Pechino protesta con Tokyo contro dichiarazioni del sindaco di Osaka sulle “comfort women”

La Cina ha espresso oggi ”sconcerto e indignazione” nei confronti d’una dichiarazione del sindaco di Osaka secondo il quale le cosiddette ‘confort women’ – straniere sfruttate in stato di semischiavitù come prostitute dall’esercito nipponico durante la seconda guerra mondiale – sarebbero state una ”necessità”. Lo ha detto oggi in conferenza stampa il portavoce del ministero degli esteri cinese Hong Lei. Durante il secondo conflitto mondiale (ma la pratica era anche precedente) il Giappone sfruttò donne soprattutto cinesi e sudcoreane come prostitute per i militari delle proprie forze d’occupazione. La cosa crea ancora frizioni tra i paesi coinvolti a causa di mancanza di indennizzi e alcuni atti ufficiali. Toru Hashimoto, sindaco di Osaka e capo del partito della Restaurazione, ieri ha definito ”necessarie” per i soldati giapponesi l’uso delle ”comfort women” per ”mantenere la disciplina”. Per Hong Lei, invece, lo sfruttamento di quelle donne e’ stato ”un grave crimine di guerra commesso dai militari giapponesi”.

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