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Branco tigri attacca pulmino di turisti in zoo

Momenti di terrore per un gruppo di turisti cinesi il cui veicolo e’ stato attaccato da un gruppo di tigri del Bengala in uno zoo cinese. Secondo quanto scrive la stampa locale, l’incidente, che non ha avuto conseguenze per i turisti, e’ avvenuto a Jinan, nella provincia orientale cinese dello Shandong, nel locale Wildlife World quando le tigri hanno attaccato un pulmino che trasportava 27 turisti. In quel momento le tigri aspettavano di essere cibate, ma il custode si era allontanato per mangiare, per cui nessuno era a controllare il percorso del pulmino sulle telecamere a circuito chiuso. La vettura non era rinforzata e alcune tigri hanno rotto i vetri con delle zampate, diffondendo il terrore fra i turisti che si sono visti sotto assedio dei felini per una decina di minuti. Uno dei primi vetri a rompersi e’ stato quello frontale, ma l’autista e’ riuscito a far partire il mezzo mettendolo in sicurezza. Nello zoo ci sono oltre 10.000 animali non rinchiusi in gabbie, tra i quali almeno 100 tigri asiatiche.

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Tigre siberiana scappa da zoo, uccisa da polizia

Una tigre siberiana e’ scappata da uno zoo entrando in un parco pubblico nell’est della Cina, venendo uccisa dalla polizia. Lo scrive l’agenzia Nuova Cina. Il felino di nove anni e’ riuscito a fuggire dallo zoo di Wuhu, nella provincia orientale dell’Anhui, grazie alla porta della gabbia lasciata incautamente aperta da un inserviente che le aveva portato il cibo. La tigre, uscita dallo zoo, e’ entrata in un parco pubblico che in quel momento era pieno di gente, scatenando la paura ed un fuggi fuggi generale. Oltre 12 poliziotti sono corsi sul posto e si sono improvvisati cacciatori, abbattendo la tigre che veniva considerata avere un cattivo carattere e avrebbe potuto attaccare i civili. Nel mondo ci sono circa 500 tigri siberiane, molte delle quali vivono tra Russia e Cina, considerate a rischio estinzione. L’anno scorso fu una tigre del Bengala a scappare da uno zoo, a Shanghai, venendo poi uccisa dalla polizia.

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Polemiche per olimpiadi degli animali a Shanghai

Sono nell’occhio del ciclone gli ‘Animal Games’, le olimpiadi degli animali in corso allo zoo di Shanghai, fatte di giochi e gare che coinvolgono uomini e animali. Secondo lo Shanghai Daily, l’Ifaw, il Fondo internazionale per il benessere degli animali, ha definito l’evento “crudele e in violazione delle leggi cinesi”. I giochi hanno avuto inizio venerdì scorso con una cerimonia di apertura, durante la quale un orso chiamato Whinny, un elefante di nome Mary e una scimmia di nome Xiao Xiao hanno acceso la torcia come alle Olimpiadi. Gli Animal Games per oltre un mese coinvolgono oltre 200 animali di 30 specie diverse, che partecipano a 40 diversi tipi di gare tra loro o con uomini. “Gli spettacoli fatti da questi animali – ha detto Kati Loeffler, veterinaria dell’Ifaw (International Fund Animal Welfare) – sono estremamente stressanti e crudeli per loro. Le attività dovrebbero consistere solo in comportamenti naturali che gli animali hanno nel loro ambiente”. Secondo l’Ifaw, una normativa emessa dall’Amministrazione forestale cinese ha reso illegale da quest’anno l’uso degli animali in rappresentazioni negli zoo o nelle riserve naturali. Secondo i responsabili del parco, gli animali sono trattati bene e attraverso l’addestramento mantengono la loro vitalità e il loro carattere. Già nel 2006 gli Animal Games erano stati sospesi a causa delle proteste degli animalisti.

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Torna la diplomazia dei panda tra Cina e Giappone

Lo zoo Ueno di Tokyo ha i suoi due attesi panda giganti. Bili e Xiannu sono arrivati oggi in tarda serata all’aeroporto di Narita, prima del trasferimento alla dimora dei prossimi 10 anni, alla fine di una lunga giornata di viaggio iniziata a Chengdu, nella provincia cinese del Sichuan. Le nuove mascotte, rispettivamente maschio e femmina, sono la prima coppia in Giappone dal 1972, da quando diventarono il simbolo della riapertura dei rapporti diplomatici bilaterali. “Spero che diventino tanto popolari da migliorare la diffusa percezione sulla Cina da parte della nostra popolazione”, ha ammesso il ministro degli Esteri, Seiji Maehara, sperando in una ‘nuova diplomazia dei panda’ per superare le tensioni del 2010 con Pechino, nate dalla sovranità sulle Senkaku, isole contese nell’estremo sud di Okinawa, nel pieno del mar Cinese orientale. Nel frattempo, i preparativi per il benvenuto sono stati curati nei dettagli, con tanto di copertura televisiva: l’aereo ‘Flypanda’ di All Nippon Airways, che ha trasportato la coppia, é stato da tempo ridipinto a macchie nere e bianche, in linea con la pelliccia degli orsetti. Intorno allo zoo, striscioni ovunque sono tutti dedicati all’illustre arrivo, a chiusura del vuoto durato tre anni dopo la morte di Ling Ling, l’ultimo panda di proprietà del Sol Levante, deceduto ad aprile 2008. La nuova ‘residenza’, come chiamata dai media nipponici, è degna di un hotel a cinque stelle: sala giochi colorata, legno invece del cemento come pavimentazione, peraltro riscaldato, e controllo 24 ore su 24. Un mese di tempo per ambientarsi, prima della presentazione al pubblico, insieme ai nomi nipponici scelti tra i 40.000 suggerimenti giunti allo zoo. Bili e Xiannu, di 5 anni (l’equivalente di circa 20 anni umani), sono arrivati in prestito e per la loro permanenza Tokyo pagherà 950.000 dollari annui ciascuno. In caso di nascita di piccoli, la loro consegna alla Cina avverrà al compimento del secondo anno. A calcoli fatti, l’investimento sarà ripagato, malgrado le perplessità sugli oneri in tempi di crisi: nel 2008, dopo la scomparsa di Ling Ling, i visitatori scesero sotto i 3 milioni, con una perdita di 600.000 unità, per la prima volta in 60 anni. Nell’intera area espositiva di Ueno, i panda potrebbero fare da volano per almeno 17 milioni di turisti, con benefici stimati in 1 miliardo di euro.

fonte: ANSA

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Tigri in zoo uccidono uomo e feriscono suo figlio

Un branco di tigri ha ucciso un uomo e ferito suo figlio in uno zoo della provincia dello Shaanxi, nella Cina nord occidentale. Lo riporta l’agenzia Nuova Cina. Cinque tigri hanno aggredito i due, un uomo di 45 anni e suo figlio di 17, nel Xi’an Quinling Wildlife Park ieri intorno alle 13.20. Sembra il padre avesse deciso di passare una giornata con il figlio dopo che questi, nei giorni scorsi, aveva sostenuto gli esami per l’accesso al college. ”Il cancello che conduceva alla zona delle tigri – ha raccontato il figlio – era aperto e cosi’ siamo entrati, ma le tigri ci hanno immediatamente attaccato”.Il padre, azzannato alla testa e sul collo, e’ morto sul posto immediatamente. Il figlio ha riportato solo lievi ferite. La polizia ha aperto un’inchiesta per individuare eventuali responsabilita’ e ha arrestato il direttore dello zoo. Un funzionario dello zoo, Cao Congling, ha comunque dichiarato che nel parco erano presenti cartelli che invitavano i visitatori a stare attenti e a non entrare nella zona delle tigri.

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Vino da ossa di tigre

Nuovo scandalo in Cina sullo sfruttamento delle tigri. Secondo quanto rivelato dallo Shanghai Daily ossa di tigre sarebbero state utilizzate per la fabbricazione di un liquore. Coinvolto nel traffico sarebbe il Tiger Park nella provincia di Heilongjiang, nel nord est della Cina. Secondo la stampa locale funzionari del parco vendevano bottiglie di questo vino liquoroso per circa 422 dollari a bottiglia a turisti provenienti da ogni parte del paese. Un impiegato ha raccontato che sottili schegge di ossa di tigre venivano immerse nell’alcol per almeno tre anni producendo poi una bevanda alcolica considerata ”miracolosa” soprattutto per il trattamento dei reumatismi. Il commercio di parti delle tigri e’ stato vietato nel 1993 anche se ancora oggi le ossa di questi animali continuano ad essere usate nella medicina tradizionale cinese. Il problema della protezione di questi felini e’ tornato alla ribalta all’inizio di marzo quando si diffuse la notizia della morte per mancanza di cibo e cure di 11 rare tigri siberiane nello zoo cinese di Shenyang. L’episodio ha acquisito anche maggiore risalto sulla stampa ricorrendo quest’anno l’anno della tigre nel calendario lunare cinese.

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37 animali morti nello stesso zoo

Sarebbero almeno 26 gli animali morti nel mese di gennaio nello zoo Shenyang Forest Wild della provincia del Lianing, nel nord est della Cina, lo stesso dove, negli ultimi mesi, si e’ registrata la morte di 11 tigri siberiane. Lo riporta l’agenzia Nuova Cina. La lista degli animali deceduti a gennaio include quattro tigri e altri 22 animali, tra cui gru, macachi, un orso bruno, quattro cammelli, un leone africano, uno struzzo, un dalmata e un cavallo mongolo. Le quattro tigri morte a gennaio fanno parte del gruppo di undici decedute nei primi tre mesi dell’anno. Al momento non sono ancora chiare le ragioni che hanno portato alla massiccia morte degli animali. L’Amministrazione Forestale dello Stato ha inviato sul luogo un team di esperti per indagare sull’accaduto. Giovedi’ scorso la locale protezione animali aveva reso noto che nello zoo di Shenyang negli ultimi tre mesi erano decedute – probabilmente per malnutrizione – ben 11 tigri siberiane. Secondo quanto riportato dalla stampa locale lo zoo, che e’ principalmente privato, per problemi economici nutriva ultimamente le tigri solo con carcasse di pollo.

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