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Delegazione del Pd incontra a Pechino una del partito comunista cinese. Nostalgia o solo vancanza a nostre spese?

Il Partito Comunista Cinese auspica una sempre più collaborazione e scambio con con il Partito Democratico italiano. Lo scrive l’agenzia Nuova Cina riferendo di un incontro tra Wang Gang, membro dell’ufficio politico del comitato centrale del Pcc e una delegazione del partito italiano, guidata da Nicola ‘Nico’ Stumpo, responsabile organizzativo del Pd. Salutando la tradizionale amicizia tra Cina e Italia, Wang ha detto che i rapporti e la diplomazia da partito a partito svolgono un ruolo importante per approfondire la comprensione reciproca tra i politici, rafforzare l’amicizia tra le persone e rafforzare i legami bilaterali. “Il Partito comunista cinese attribuisce grande importanza alla sua amicizia con il Partito Democratico in Italia ed è disposto ad aumentare le interazioni con la parte italiana per far avanzare ulteriormente la completa partnership strategica sino-italiana”, ha detto Wang che è anche vice presidente del Comitato nazionale della Conferenza consultiva politica del popolo cinese. Cina-Italia completa partnership strategica. La delegazione italiana è in visita in Cina dal 26 agosto al 2 settembre, su invito del Dipartimento Internazionale del Comitato Centrale del Pcc.

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Brunetta in Cina, soddisfatto della missione: Pechino ha fiducia nell’Europa

Il ministro della pubblica amministrazione Renato Brunetta e’ soddisfatto della sua visita in Cina. ”Missione compiuta”, ha scherzato il ministro in un’ intervista all’ ANSA a Shanghai, ultima tappa di una visita che l’ ha portato anche nella ricca Suzhou e a Nanchino, la vecchia ”capitale del sud” della Cina. Proprio nei giorni della grave crisi economica che e’ tornata a scuotere i mercati di mezzo mondo, Brunetta e i suoi interlocutori cinesi, in primo luogo il ministro della Scienza e della Tecnologia, Wang Gang, hanno avuto occasione di parlare della crisi dei debiti sovrani europei e del ruolo che puo’ svolgere la Cina per aiutare l’ Europa a superare la difficile fase recessiva. ”Fondamentalmente – ha spiegato Brunetta – Pechino ha fiducia nell’Europa. A volte sembra che non capiscano come mai un continente che e’ la culla della cultura, dell’ economia, si trovi in questa situazione. Pensano che sia un momento di transizione e si aspettano che sviluppi una nuova capacita’ di leadership, che trovi una politica economica comune”. La collaborazione col ministro Wang Gang – ha affermato Brunetta, commentando i risultati della missione – ha portato in tempo record alla creazione di tre centri congiunti: uno, che avrà’ le sue sedi a Milano e a Pechino, per la proprietà’ intellettuale e il trasferimento di tecnologie, al quale potranno far riferimento le imprese dei due Paesi. ”Tre, quattro o cinque anni fa sarebbe stato impossibile”, ha sottolineato Brunetta, che ha aggiunto con soddisfazione che l’ impegno per la creazione dei centri era stato preso ”meno di un anno fa”. Il secondo centro, che avrà’ sede a Shanghai e a Roma, sarà’ dedicato al design. Il terzo – a Torino a a Shenzhen, la metropoli industriale della Cina meridionale, dedicato al cosiddetto ”e-government”, vale a dire l’ uso dell’ informatica nella pubblica amministrazione nel quale, spiega il ministro, ”l’ Italia e’ all’ avanguardia”. Brunetta ha ricordato di aver incontrato per quattro volte Wang Gang negli ultimi mesi e di averlo invitato per una visita in Italia in primavera per il terzo forum sull’ innovazione. Nel corso della visita di Wang si terra’ anche la prima riunione dello ”steering commitee”, del quale faranno parte anche rappresentanti dell’ industria, e che programmera’ l’ attività dei centri. Infine, e’ prevista una mostra del design industriale cinese che si terra’ a Milano. ”Poi – ha proseguito Brunetta – c’ e’ il padiglione italiano all’ Expo di Shanghai del 2010”, che e’ stato regalato alla metropoli e che aprirà’ a marzo come sede di un’ esposizione permanente delle eccellenze italiane. “”Sara’ la perla, il catalizzatore della presenza italiana in Cina”, dice Brunetta che ha ricordato l’ esperienza ”straordinaria” di Suzhou, ”dove ho trovato un vero e proprio distretto industriale fatto dalle piccole e medie imprese italiane, 150 imprese con 15mila addetti”. Il ”festival” organizzato dalle imprese italiane, ha sottolineato il ministro, ”rappresenta un esempio per tutta l’Asia di una presenza organizzata e sistemica delle imprese italiane in forte sinergia con le nostre istituzioni, con l’Ambasciata d’Italia a Pechino e con il Consolato Generale di Shanghai”.
ANSA

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