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Inaugurato a Guangzhou il nuovo centro visti italiani, con sindaco Pisapia

Inaugurato a Guangzhou, ex Canton, il nuovo centro visti per l’Italia. Alla presenza del sindaco di Milano, Giuliano Pisapia e del console generale italiano a Guangzhou, Benedetto Latteri, con le autorità cinesi è stato tagliato il nastro della struttura, la cui apertura si inserisce nella nuova politica di riduzione dei tempi di rilascio dei visti voluta dall’Ambasciata d’Italia in Cina. Dopo Pechino e Shanghai, anche Guangzhou è stata dotata di un centro visti all’avanguardia grazie al quale riuscirà a rilasciare visti per l’Italia in massimo 3-4 giorni, un tempo spesso inferiore a quelli necessari per le pratiche in altre rappresentanze straniere in Cina. “Negli ultimi anni – ha detto il console Latteri – le richieste di visti per l’Italia da parte dei cinesi sono aumentate moltissimo. Siamo passati dai 40.000 dell’anno scorso ai 60.000 di quest’anno, registrando aumenti del 20 % circa ogni anno di media. Cambia anche la tipologia: prima emettevamo per la maggior parte visti business, ora invece le richieste di visto turistico stanno aumentando, segno che l’interesse per il nostro paese da parte dei cinesi è aumentato notevolmente”. “L’inaugurazione di questo centro – ha detto il sindaco Pisapia – viene incontro anche alle esigenze e alle richieste che io ed altri colleghi abbiamo ricevuto dalle comunità cinesi presenti nelle nostre città. Soprattutto in chiave dell’Expo del 2015, dell’alto numero di turisti cinesi che ci aspettiamo sui 20 milioni di obiettivo, lo snellimento dei tempi di concessione del visto è il frutto dell’ottimo lavoro di concertazione tra i vari attori del sistema paese a livello locale e centrale. Facilitare l’arrivo dei cinesi in Italia è diventata ora una necessità”.

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Tappa a Shanghai per associazione parlamentare di amicizia Italia-Corea del Nord

Tappa nella capitale economica cinese per l’Associazione parlamentare di amicizia Italia-Corea del Nord, presieduta dall’onorevole Osvaldo Napoli. La delegazione, della quale fanno parte anche i parlamentari Paolo Romani e Antonio Razzi, si e’ fermata a Shanghai prima di raggiungere Pyongyang. ”Siamo stati tra i primi – ha detto Napoli all’ANSA – ad avere relazioni con la Corea del Nord. Puo’ essere una importante occasione per le aziende italiane, visto che e’ tutto ancora da creare. Sul posto gia’ operano due aziende italiane e speriamo che il paese si apra sempre piu’. Noi siamo pronti”. A Shanghai la delegazione ha avuto modo di partecipare al periodico seminario a porte chiuse organizzato dal Consolato Italiano e dall’Ice di Shanghai con gli imprenditori italiani presenti sul territorio. Il console Generale Vincenzo De Luca ha illustrato la situazione delle aziende italiane nel territorio, come il nostro paese sia uno dei punti di riferimento della Cina orientale in termini di investimenti, nonostante il periodo di crisi. A dimostrazione di cio’, l’elevato numero di visti concessi a cinesi dal Consolato, quasi 90.000, numero piu’ alto tra tutti i paesi europei. Trend, quello dell’aumento dei visti, riscontrato anche nelle altre sedi diplomatiche italiane in Cina, grazie alle iniziative messe in campo dall’Ambasciata italiana a Pechino. Le aziende italiane a Shanghai e nelle province limitrofe hanno potuto informare i membri del parlamento italiano della situazione che vivono e di quanto si dovrebbe fare a livello governativo italiano per sostenerle, considerando le difficolta’ che anche un colosso economico come la Cina sta affrontando. ”Incontrare le aziende che vivono il territorio e’ sempre molto importante – ha detto all’ANSA l’ex ministro Paolo Romani – ci da’ la possibilita’ di toccare di persona le esigenze e le difficolta’ che incontrano. La Cina non e’ una minaccia ma una risorsa anche se bisogna lavorare pure a livello governativo per fornire tutti gli aiuti possibili e il sostegno che queste aziende meritano. Non dobbiamo lasciarle sole, dobbiamo mettere in campo azioni per lo sviluppo che ne sostengano le attivita”’.

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