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Aumentano casi di stupro su minori, rabbia sul web

Rabbia e polemiche sul web cinese dopo i recenti scandali a sfondo sessuale che hanno come vittime principalmente ragazzine minorenni. E in molti cominciano a chiedere che si cambi la legge in senso restrittivo. A scatenare le polemiche la notizia, diffusa dalla stampa locale una quindicina di giorni fa, di un dirigente scolastico e di un funzionario governativo che avrebbero rapito e violentato sei ragazzine di una scuola elementare nella provincia insulare meridionale di Hainan. Un altro caso raccapricciante riguarda invece un preside nella citta’ di Zhanjiang, nella provincia meridionale del Guangdong: l’uomo avrebbe attirato con una scusa nel dormitorio della scuola due studenti di circa 10 anni e poi li avrebbe violentati ripetutamente. Altri casi di violenza sessuale sui minori sono stati denunciati nei giorni scorsi in varie parti della Cina, precisamente nelle province del Guangxi, Hunan, Guizhou, Yunnan, e Fujian. Secondo Sui Muqing, avvocato di Guangzhou, la ex Canton, l’abitudine di alcuni funzionari cinesi di voler avere rapporti intimi con ragazze giovanissime, spesso minorenni, deriverebbe da un’antica credenza secondo la quale fare sesso con una vergine puo’ aumentare le possibilita’ di successo professionale e di carriera. ”Purtroppo – ha aggiunto l’avvocato – questo implica che per essere sicuri che si tratti di una vergine, gli aguzzini cercano fra le giovanissime, spesso tra le bambine che sono ancora alla scuola elementare”. Prima del 1997, in Cina il sesso con una persona di eta’ inferiore ai 14 anni era considerato stupro, a prescindere che si trattasse o meno di rapporto consensuale. Dal 1997 invece la legge e’ stata modificata e l’imputato puo’ dichiarare che non conosceva l’eta’ della ragazza e che il rapporto e’ avvenuto in maniera consensuale. ”Quindi ora – ha commentato un utente on line – lo stupro di un minore e’ uno dei benefici dei ricchi e potenti? Questo e’ uno dei casi in cui la legge esiste solo per decorazione”. ”Il problema – ha aggiunto l’avvocato di Shanghai Li Honghua – e’ che le persone che commettono questo tipo di reati sono proprio i potenti ad ogni livello per cui la legge e’ stata fatta in modo da non essere severa”.

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Hrw denuncia abusi e violenze della polizia cinese sulle prostitute

Violenze e abusi continui su prostitute da parte della polizia cinese. E’ quanto dimostra un dossier in 51 pagine dell’organizzazione non governativa americana Human Right Watch secondo il quale gli abusi comprendono violenza, detenzione arbitraria in campi di lavoro senza specifiche accuse o condanne. Lo studio, secondo il quale in Cina ci sono tra i 4 e i 6 milioni di prostitute, ha certificato torture, violenze, multe, arresti, ma anche l’obbligo di avere rapporti con i poliziotti, di dare loro tangenti o regali.

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Donne costrette a seguire “corso” di prostituzione

La polizia cinese ha sgominato una banda di malviventi che hanno costretto un centinaio di donne a prostituirsi dopo aver seguito un apposito “corso” ed aver superato un “esame”. Il “corso” consisteva nell’ assistere ad un rapporto sessuale tra il capo della banda e la moglie, mentre l’ esame nell’ essere violentate dallo stesso capo banda. E’ quanto scrive oggi il quotidiano Global Times citando fonti della polizia di Pechino. I malviventi prendevano di mira le donne dei quartieri periferici della capitale, molte delle quali immigrate di recente, invitandole ad interviste di lavoro. Invece delle interviste, le malcapitate subivano violenze sessuali da parte dei membri della banda, che le filmavano per poi ricattarle. Le donne venivano poi scortate dai banditi nei locali di karaoke o in sale di massaggi dove venivano costrette a prostituirsi. Un portavoce della polizia di Pechino, Zi Xiangdong, ha detto al giornale che le forze dell’ ordine sono venute a conoscenza dei fatti grazie a due delle donne, che sono riuscite a sfuggire ai loro rapitori e a denunciarli. Il portavoce ha precisato che le persone arrestate sono “una ventina”. L’ uomo sospettato di essere il capo banda, ha aggiunto il portavoce, ha 32 anni ed è lui stesso un immigrato dal nordest della Cina.

fonte: ANSA

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