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Il capo di Twitter in a Shanghai, vedrà studenti e autorità locali

Il presidente esecutivo (Ceo) del colosso informatico Twitter, Dick Costolo, è da oggi in Cina per una visita privata. La compagnia americana ha annunciato che Costolo incontrerà accademici, studenti e responsabili dell’ amministrazione municipale inclusi quelli della Shanghai Pilot Free Trade Zone, creata l’anno scorso per sperimentare misure di liberalizzazione. Twitter afferma che Costolo si fermerà tre giorni a Shanghai per “familiarizzare” con la cultura cinese. Non è prevista una sosta a Pechino. Come gli altri principali siti di comunicazione sociale, Twitter in Cina è bloccato dalla censura. Molti cittadini cinesi lo usano con l’aiuto dei Virtual private network (Vpn), che permettono di aggirare i controlli. Tra loro c’è l’ artista e dissidente Ai Wei Wei, che ha 238mila ‘seguaci’. Si ritiene che anche molti funzionari governativi, imprenditori e semplici cittadini cinesi facciano uso di Twitter, che conta 250milioni di utenti in tutto il mondo.

fonte: ANSA

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Arrestato dopo aver ritwittato

Un blogger cinese è stato arrestato per aver ritwittato un post che screditava le gesta di cinque eroi comunisti del periodo dell’invasione giapponese. Lo riferisce il sito di Radio Free Asia, secondo cui Zhang Guanghong è stato trattenuto dalla polizia per sette giorni nella città di Guangzhou, la ex Canton, nella provincia meridionale del Guangdong. “Sono un cittadino e ho dei diritti – ha detto Zhang – e la soppressione di questi diritti costituisce un abuso di potere. Non ho scritto nemmeno io quel tweet, mi sono limitato a ritwittarlo”. Zhang ha aggiunto di credere che il suo arresto sia piuttosto dovuto a precedenti suoi post on line sul tema delle morti in carcere. Nel tweet incriminato si sostiene che i cosiddetti “cinque eroi della montagna di Langya”, cinque soldati che secondo la storia difesero strenuamente il loro territorio contro l’invasione delle truppe giapponesi, suicidandosi alla fine, saltando da un dirupo dopo aver usato le ultime munizioni, in realtà avevano “prevaricato e oppresso” la popolazione locale civile. Secondo l’avvocato di Zhang, Ge Yongxi, le autorità non hanno prove per dimostrare la loro versione dei fatti storici. L’avvocato ha inoltre sottolineato come, in base ad una direttiva dello scorso 1 settembre, solo i post on line che diffondono contenuti “terroristici” devono considerarsi reato. I commenti di Zhang – ha aggiunto l’avvocato – sui cinque eroi non hanno nessun contenuto terroristico e certamente non possono causare disordine sociale”. Il legale ha chiesto che la punizione contro Zhang venga revocata e che lui possa anche ricevere un risarcimento danni per l’ingiusta detenzione subita.

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