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Espulso dal partito ex ministro delle ferrovie

L’ex ministro cinese delle ferrovie, Liu Zhijun, e’ stato espulso dal partito comunista cinese. Lo riferisce l’agenzia Nuova Cina, spiegando che Liu e’ stato espulso ”per gravi violazioni” riscontrate dalla commissione disciplinare del partito. Liu Zhijun, ex ministro delle ferrovie e Zhang Shuguang, vice capo degli ingegneri del ministero degli esteri, furono rimossi dal loro incarico per ”gravi violazioni di disciplina” a febbraio dell’anno scorso, prima che venisse inaugurata, il primo luglio, la linea ad alta velocita’. Contro di loro l’accusa di aver preso tangenti per velocizzare il progetto della rete e soprassedere sulla sicurezza delle ferrovie. Lo scorso 23 luglio un treno ad alta velocita’ si scontro’ con un altro che era fermo sul binario nei pressi della citta’ di Wenzhou, nella provincia orientale cinese dello Zhejiang, uccidendo 40 persone tra le quali l’italiana Assunta Liguori. All’inizio dell’incidente fu accusato il sistema di segnalazione, ma a novembre l’ultimo passo investigativo, indico’ nell’errore umano, in difetti nel sistema di controllo del funzionamento dei treni e negli inadeguati interventi di emergenza delle autorita’ ferroviarie, le cause dell’incidente.

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Sottratti oltre 50 milioni di euro da Alta Velocità

Le autorità cinesi hanno stimato in 491 milioni di yuan, oltre 50 milioni di euro, i fondi sottratti dal progetto dell’alta velocità Pechino-Shanghai. Lo riferisce l’agenzia Nuova Cina citando i risultati di una indagine governativa. Secondo il National Audit Office (Nao), che ha condotto l’indagine tra il mese di giugno e quello di settembre scorsi, diverse sarebbero state le pratiche irregolari nella gestione e realizzazione del progetto. Dalle indagini è emerso che acquisti per 849 milioni di yuan, quasi 90 milioni di euro, sono stati fatti non attraverso gare regolari, mentre la cancellazione di alcuni tratti delle barriere anti vento avrebbe portato al non utilizzo di 413 milioni di yuan. Alla fine dello scorso maggio, le società di costruzioni impegnate nel progetto detenevano 8.251 miliardi di yuan in arretrati, 5.879 miliardi in materiali e 2.372 miliardi in costi di lavoro. La Cina ha pianificato un investimento di 217,6 miliardi di yuan, oltre 25 miliardi di euro nel progetto e ne ha investiti quasi 197 miliardi prima di giugno dell’anno scorso. Il progetto di 1318 chilometri tra le due città cinesi è diventato operativo lo scorso giugno dopo tre anni di lavori. Ma, come sottolineano i tecnici del Nao, i costi finali non si conoscono ancora.

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Crolla un tratto della nuova linea ferroviaria superveloce

Una sezione appena costruita delle linea ferroviaria ad alta velocità è crollata a causa delle piogge nella provincia dell’ Hubei, nella Cina centrale. Secondo l’ agenzia Nuova Cina, il crollo riguarda un tratto di trecento metri della linea tra le città di Wuhan e di Yichang. Centinaia di operai sono stati inviati sul posto per riparare il danno. Secondo le previsioni, la linea sarebbe dovuta diventare operativa in maggio. L’ opinione pubblica cinese è estremamente sensibile alle notizie sui problemi dell’ alta velocità dopo che, l’ estate scorsa, quaranta persone sono morte in un incidente tra due treni superveloci nella provincia del Zhejiang. Un funzionario locale ha affermato che la notizia “é falsa”. I lavori in corso, ha aggiunto, “sono parte del processo di rettifica dei problemi emersi nei test che vengono eseguiti in previsione dell’ apertura della linea”.

fonte: ANSA

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Sciagura alta velocità, coinvolti ministro e altri 53

L’ex ministro delle ferrovie cinesi e altre 53 persone sono state raggiunte da provvedimenti amministrativi decisi dal gabinetto di Pechino, per l’incidente del treno ad alta velocita’ accaduto lo scorso luglio nel quale persero la vita 40 persone, tra cui un’italiana. Lo scrive l’agenzia Nuova Cina. Liu Zhijun, ex ministro delle ferrovie e Zhang Shuguang, vice capo degli ingegneri del ministero degli esteri, furono rimossi dal loro incarico per ”gravi violazioni di disciplina” lo scorso febbraio, prima che venisse inaugurata, il primo luglio, a linea ad alta velocita’. Contro di loro l’accusa di aver preso tangenti per velocizzare il progetto della rete e soprassedere sulla sicurezza delle ferrovie. Lo scorso 23 luglio un treno ad alta velocita’ si scontro’ con un altro che era fermo sul binario nei pressi della citta’ di Wenzhou, nella provincia orientale cinese dello Zhejiang, uccidendo 40 persone tra le quali l’italiana Assunta Liguori. All’inizio dell’incidente fu accusato il sistema di segnalazione, ma il mese scorso, l’ultimo passo investigativo, indico’ nell’errore umano, in difetti nel sistema di controllo del funzionamento dei treni e negli inadeguati interventi di emergenza delle autorita’ ferroviarie, le cause dell’incidente.

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Test su treno alta velocità a 500 chilometri l’ora

La Cina ha lanciato nel fine settimana dei test su un nuovo treno ad alta velocità che potrebbe raggiungere i 500 chilometri l’ora. Lo riferiscono oggi i media di stato. La Nuova Cina scrive che il treno, prodotto da una sussidiaria della Csr Corp Ltd, il più importante costruttore di treni cinese, nel design dovrebbe ricordare un’antica spada cinese. Il presidente della Csr Zhao Xiaogang ha però voluto precisare che il treno non viaggerà necessariamente al massimo della sua velocità. “In particolare ci preoccupiamo di garantire la sicurezza dei treni”, ha detto al Beijing Morning news. Quello che si sta concludendo è stato un anno duro per l’industria ferroviaria in Cina. Uno scontro tra due treni ad alta velocità in luglio è costato le vita a 40 persone e da allora la costruzione di nuovi treni superveloci ha subito una battuta di arresto. A febbraio il ministro delle ferrovie Liu Zhijun, figura chiave dello sviluppo del settore, è stato rimosso per accuse di corruzione che devpno ancora essere giudicate in tribunale.

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Problemi su linea alta velocità, treni fermi

Sospensione dei treni e rallentamenti sulla linea ad alta velocita’ tra Pechino e Shanghai questa mattina a causa di un guasto sui binari. Lo riferisce l’agenzia Nuova Cina. Alle 11.30 di stamattina i tecnici hanno notato un malfunzionamento sui binari e in alcuni scambi (anche se non c’e’ spiegazione ufficiale del problema) nella sezione che collega la linea ad alta velocita’ e la ferrovia Jinan-Qingdao, nella provincia orientale dello Shandong. Da qui la decisione di sospendere i collegamenti che sono ripresi dopo 4 ore. Sei giorni fa le autorita’ di Pechino avevano deciso di dare il via libera ai treni ad alta velocita’, bloccati dopo l’incidente del 23 luglio che ha provocato 40 morti fra cui una italiana. L’indagine delle autorita’ in un primo momento aveva puntato il dito contro il malfunzionamento del sistema segnaletico e dei semafori, poi e’ emerso l’errore umano. La Cina ha lanciato le sue operazioni sui treni veloci nel 2007. Alla fine del 2010, sono stati realizzati 8.358 chilometri di strade ferrate veloci e, secondo il piano di sviluppo, nel 2020 si dovranno raggiungere 16.000 chilometri di linee veloci. Il progetto della ferrovia veloce e’ stato attraversato da scandali. A febbraio il ministro delle ferrovie Liu Zhijun, a capo del dicastero per gli ultimi sette anni, e’ stato licenziato e messo sotto inchiesta perche’ nella sua corsa a realizzare a tempo di record la rete dell’altissima velocita’ cinese, pare abbia usato delle scorciatoie illegali. A parte favorire i suoi protetti per gli appalti, l’ex-ministro avrebbe trascurato la sicurezza pur di realizzare il progetto a velocita’ supersonica. Secondo gli esperti la rete e’ stata costruita a prezzi troppo bassi: circa 15 milioni di dollari per un miglio contro i 40-80 milioni negli Usa.

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Via libera a treni alta velocità dopo test sicurezza

Riprenderanno a viaggiare il 12 dicembre tutti i 54 treni ad alta velocita’ sulla linea Pechino e Shanghai, ritirati dai binari dopo l’incidente che il luglio scorso fece 40 morti, tra i quali l’italiana Assunta Liguori. Lo scrive l’agenzia Nuova Cina. Secondo una fonte interna al ministero delle ferrovie di Pechino, i treni Chr 380L ritorneranno sui binari nella notte dell’11 dicembre, dopo che saranno terminati i test e non saranno stati riscontrati problemi. Con questi treni di nuovo in viaggio, saranno 92 paia i convogli ad alta velocita’ che correranno sulla linea Pechino-Shanghai, tra i quali 65 paia viaggeranno a 300 chilometri orari, mentre 27 raggiungeranno i 250 chilometri orari. Lo scorso 12 agosto la China CNR Corp., societa’ pubblica che costruisce i treni ad alta velocita’, annuncio’ il ritiro di 54 treni per controlli, dopo il fatale incidente di Wenzhou del 23 luglio scorso. Dopo tre mesi di test e dopo la soluzione di alcuni problemi soprattutto sui freni, questi treni potranno tornare sui binari, ad affiancare altri tipi che in questo periodo hanno servito la tratta.

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Archiviato in Turisti per forza, Vita cinese

Torna la confusione sull’incidente al treno alta velocità, ora è colpa dell’uomo

Non tecnologie difettose, ma un errore umano: tutto da rifare nelle indagini sul disastro ferroviario fra due treni ad alta velocità che lo scorso luglio in Cina ha fatto 40 morti dopo dichiarazioni alla stampa di un funzionario, poi censurato, che ha gettato ulteriore confusione nella vicenda. Avvenuto nel pieno di una grande campagna per promuovere il nuovo “treno proiettile” cinesé, l’incidente ha causato una grande emozione nell’opinione pubblica e continua a essere commentato nei forum di Internet e sui giornali. Nella sua edizione di ieri il quotidiano Beijing Times ha attribuito al funzionario Wang Menshu, uno dei funzionari responsabili dell’ inchiesta, una dichiarazione secondo la quale all’origine della tragedia vi sarebbe stato un “errore umano”, commesso dal personale delle ferrovie, che non avrebbe usato “correttamente” il sistema di sicurezza. In precedenza era stato messo sotto accusa il sistema stesso e la società’ che lo aveva fornito alle ferrovie era stata costretta a scusarsi pubblicamente. Dopo poche ore l’articolo con le dichiarazioni di Wang è stato cancellato dal sito web del giornale e oggi lo stesso funzionario ha dichiarato alla tv di Stato di “non avere un’idea precisa” delle cause dell’incidente. Il funzionario ha aggiunto che il Beijing Times ha “frainteso” le sue affermazioni. Una commissione della quale Wang è vicepresidente ha steso un rapporto che non è stato reso pubblico, secondo la stampa cinese.

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Tornano in funzione treni ad alta velocità

La Cina ha annunciato oggi il ritorno in servizio di 54 treni ad alta velocità’ dopo una sospensione del servizio causata del tragico incidente verificatosi in luglio nei pressi di Wenzhou nel quale 40 persone sono morte per uno scontro tra due treni superveloci. ”Se tutto va bene – ha affermato un portavoce delle ferrovie – tutti i treni rientreranno in servizio entro il 6 dicembre”. L’ incidente di luglio ha provocato una forte reazione nell’ opinione pubblica cinese e ha messo in difficoltà’ l’ industria cinese di fronte alla concorrenza dell’ alta velocità’ sviluppata da imprese straniere. La rete cinese dell’ alta velocità’, costruita in tempo record grazie a massicci trasferimenti di tecnologia, e’ stata realizzata interamente da imprese cinesi. Poco dopo l’ incidente, Pechino aveva annunciato la sospensione dei nuovi progetti di sviluppo di una rete ad alta velocità’ che dovrebbe coprire tutto il Paese entro il 2020, secondo il programma stilato prima della tragedia. La sospensione del servizio era stata decisa per un controllo sulla sicurezza della rete nel corso della quale sarebbero state ricercate con ”analisi sistematiche” le cause di ”alcuni problemi tecnici” riscontrati sulla rete, secondo un comunicato ufficiale diffuso poco dopo l’ incidente di Wenzhou.

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Negligenza ha causato incidente in metro Shanghai, 12 impiegati puniti

E’ stata la negligenza dei tecnici e degli impiegati della societa’ che gestisce la metropolitana di Shanghai a provocare l’incidente tra due treni nella metro della capitale economica cinese. Lo rivela l’agenzia Nuova Cina riportando i primi risultati dell’inchiesta. Dodici dipendenti sono stati sanzionati con multe, censure e rimozioni dai loro incarichi. Il primo ad essere rimosso e’ stato il responsabile della linea 10 della metro, quella nella quale avvenne l’incidente tra due treni che provoco’ 290 feriti.

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