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Domani a processo ex ministro delle ferrovie, rischia la pena di morte

Andrà domani alla sbarra l’ex ministro delle ferrovie cinesi Liu Zhijun, accusato di corruzione e abuso di potere. Liu è il primo alto dirigente del partito comunista ad essere processato dopo l’avvento di Xi Jinping e della nuova nomenclatura cinese a marzo. Nel 2011 Liu è stato rimosso dal suo incarico insieme al capo ingegnere e ad una cinquantina di funzionari. Il primo luglio di quell’anno fu inaugurata la linea ad alta velocità che dopo una ventina di giorni registrò un incidente nei pressi di Wenzhou nel quale morirono 40 persone (tra le quali l’italiana Assunta Liguori) e ne rimasero ferite 200. Anche di quell’incidente è accusato Liu, perché a causa delle tangenti, i lavori dell’alta velocità sarebbero stati troppo spediti e senza particolari attenzioni dovute alla sicurezza. Secondo l’accusa, Liu avrebbe preso molte tangenti per gli ingenti lavori della linea ad alta velocità cinese, quantificati intorno ai dieci milioni di euro, un reato che gli potrebbe costare la vita, potendo essere condannato alla pena capitale. A Liu i contractors hanno anche offerto donne, tra le quali attrici di una famosa serie televisiva. Liu sarà giudicato domani da un tribunale di Pechino. Anche a seguito dello scandalo che ha coinvolto il ministro, Xi Jinping tra le sue prime azioni decise di eliminare il ministero delle ferrovie ed inglobarlo in quello dei trasporti.

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Corruzione e abuso di potere per ex ministro delle ferrovie cinesi

L’ ex-ministro delle ferrovie cinese Liu Zhijun è stato formalmente accusato di corruzione e di abuso di potere. Lo scrive oggi l’ agenzia ufficiale Nuova Cina, citando le autorità giudiziarie. Liu Zhijun, 60 anni, ha gestito la modernizzazione delle rete ferroviaria cinese e l’ introduzione delle linee ad alta velocità, acquisendo ricchezze e potere. Nel 2011 è caduto in disgrazia ed è stato arrestato ed espluso dal Partito Comunista. Nuova Cina non indica la data nella quale di aprirà il processo.

fonte: ANSA

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“Corrotti e inefficienti”: aboliti due ministeri in Cina. Non lo dite a Grillo

Xi Jinping e il nuovo gruppo dirigente cinese battono il primo colpo contro corruzione e inefficienza, piaghe endemiche della societa’ cinese contro le quali il neo leader di Pechino ha annunciato fin da subito di voler combattere a tutti i livelli. Il ministero delle Ferrovie e la commissione nazionale per la Pianificazione familiare sono le principali vittime di una ristrutturazione della struttura del governo cinese, annunciata oggi. Mastodontici, potenti e corrotti, questi organismi verranno sciolti e le loro funzioni assunte rispettivamente dal ministero dei Trasporti e da quello della Sanita’. Altri tagli e accorpamenti riguardano il settore della sicurezza alimentare e quello della marina civile e militare. Con questi, i ministeri saranno ridotti a 25 in tutto. Si tratta della piu’ grossa riorganizzazione del governo dal 1998, quando un’operazione analoga fu lanciata dall’allora premier Zhu Rongji, che rimodello’ il Consiglio di Stato, cioe’ il gabinetto di governo che comprende i ministeri e altre strutture con poteri analoghi. L’annuncio della ristrutturazione e’ stato dato dal segretario generale del Consiglio, Ma Kai, in un intervento all’Assemblea Nazionale del Popolo, il Parlamento cinese, riunita a Pechino. La prossima settimana i tremila delegati dell’Assemblea eleggeranno il nuova presidente della Repubblica, il sessantenne Xi Jinping (gia’ alla guida del Partito), e il nuovo premier, che sara’ il 58enne Li Keqiang. La ristrutturazione e’ anche la prima iniziativa rilevante del nuovo gruppo dirigente, che nei prossimi giorni completera’ il processo di successione ai vertici. L’amministrazione uscente del presidente Hu Jintao e del premier Wen Jiabao e’ stata negli ultimi mesi accusata, seppure sottovoce, di ”immobilismo”, tanto da far parlare qualcuno di ”decennio sprecato”. Nel discorso di oggi, Ma Kai ha affermato che il comportamento di alcuni funzionari e’ stato caratterizzato da ”violazioni della legge, promozione degli interessi personali e corruzione”. Non e’ chiaro se lo scioglimento della commissione per la Pianificazione familiare preluda all’abolizione della legge che impone alle coppie cinesi urbane di non avere piu’ di un figlio. La legge rimane per il momento in vigore, ma e’ largamente impopolare e superata dalla realta’, dato che oltre la meta’ degli 1,3 miliardi di cinesi vive nelle citta’ e che un numero sempre maggiore di donne ritarda il momento della procreazione per dedicarsi al lavoro. La commissione aveva, tra le altre, la responsabilita’ di assegnare ad ogni provincia le ”quote” annuali di nascite consentite. La necessita’ di rispettare quelle quote ha dato luogo ad abusi tra cui gli aborti forzati, imposti a volte al settimo mese di gravidanza. Il ministero delle Ferrovie e’ invece una sorta di ”Stato nello Stato” che ancora oggi ha la sua polizia e il suo sistema giudiziario amministrati autonomamente; non e’ chiaro cosa sara’ di queste strutture con l’ abolizione del ministero, ma si suppone che vengano anch’esse abolite. Nel 2011 il titolare del ministero Liu Zhijun e’ stato licenziato ed e’ attualmente sotto processo per corruzione.

fonte: Beniamino Natale per ANSA

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Inaugurata la linea ferroviaria ad alta velocità più lunga del mondo: Pechino-Canton, 2300 km in 8 ore

E’ partito e arrivato in orario, sotto lo sguardo vigile e compiaciuto della tv di Stato cinese, il treno ad alta velocità tra Pechino e Guangzhou (la vecchia Canton), la tratta superveloce più lunga del mondo. Il convoglio, partito alle 9 di stamani dalla capitale, ha percorso quasi 2300 km in 8 ore, quando prima ce ne volevano 22. E nonostante le cinque fermate che hanno rallentato la corsa ad una media di oltre 300 km orari. La data del 26 dicembre per il primo fischio di via alla stazione di Pechino è stata scelta perché è l’anniversario della nascita del presidente Mao Zedong, il fondatore della Repubblica Popolare. Con commenti entusiastici e patriottici, la tv ha trasmesso in diretta la partenza del treno e servizi a bordo delle carrozze che mostravano i passeggeri rilassati o che scattavano foto ricordo del viaggio inaugurale. La nuova tappa nello spettacolare sviluppo ferroviario della Cina arriva dopo mesi di scandali di corruzione e incidenti. Pechino ha infatti costruito in tempi record la sua struttura di ferrovie ad alta velocità, che oggi copre circa 13mila chilometri e che dovrebbero diventare 16mila entro il 2020. La rapidità della realizzazione non è stata però esente da critiche, soprattutto dopo l’incidente del 23 luglio 2011 sulla linea tra Shanghai e Pechino, nei pressi della metropoli di Wenzhou. Quaranta persone rimasero uccise e almeno 192 ferite, alcune in modo grave, nella collisione tra due treni. Il programma fu sospeso per due mesi e l’inchiesta che seguì individuò in una serie di errori umani e nel cattivo funzionamento del sistema di segnalazione le cause del disastro. Il ministero delle Ferrovie è corso ai ripari per riportare la fiducia tra i viaggiatori cinesi: “Il sistema di soccorso d’emergenza e ogni sorta di preparativi sono stati effettuati per migliorare le capacità di risposta” in caso di difficoltà, si legge in un depliant della nuova linea Pechino-Canton. Le preoccupazioni tuttavia rimangono: “Non si può essere certi che sia totalmente senza rischi nel futuro”, ha dichiarato un responsabile del ministero, Zhao Chunlei, al quotidiano Global Times.

fonte: ANSA

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Il 26 dicembre apre linea ferroviaria veloce più lunga del mondo: da Pechino a Canton in 8 ore

Da Guangzhou (la vecchia Canton), nel cuore del sud superindustriAlizzato della Cina a Pechino, 2.298 chilometri più a nord col il treno-proiettile. Sarà possibile dal 26 dicembre prossimo, secondo l’ annuncio dato oggi dal ministero delle ferrovie di Pechino. La data non è scelta a caso, dato che coincide con l’anniversario della nascita del presidente Mao Zedong, il fondatore della Repubblica Popolare. Si tratterà della linea di ferrovia superveloce più lunga del mondo. I treni impiegheranno circa otto ore a coprire la distanza tra le due destinazioni. Secondo gli esperti si tratterà di una severa concorrenza per le compagnie aeree come la China Southern Airlines, che impiega i suoi nuovi, enormi Airbus Sas A380 sulla linea tra le due metropoli per un volo di circa tre ore. “Il servizio Pechino-Guangzhou segna un importante pietra miliare nello sviluppo della rete della ferrovia ad alta velocità, e allenterà la pressione su tutto il sistema dei trasporti”, afferma il ministero. Il comunicato fa un riferimento esplicito alle vacanze del nuovo anno lunare (che l’ anno prossimo cade in febbraio), durante il quale milioni di cinesi che lavorano lontano dai loro luoghi d’ origine tornano casa per celebrare la festa in famiglia. La Cina ha costruito in tempo record la sua struttura di ferrovie ad alta velocità, che oggi copre circa 13mila chilometri, che dovrebbero diventare 16mila entro il 2020. La rapidità della realizzazione non è stata esente da critiche, soprattutto dopo l’ incidente del 23 luglio 2011 sulla linea tra Shanghai e Pechino, nei pressi della metropoli di Wenzhou. Quaranta persone rimasero uccise e almeno 192 ferite, alcune in modo grave, nella collisione tra due treni-proiettili. Il programma fu sospeso per due mesi e l’ inchiesta che seguì individuò in una serie di errori umani e nel cattivo funzionamento del sistema di segnalazione le cause del disastro. Dopo un primo momento di crisi, la fiducia dei passeggeri è ritornata, sostiene il ministero, e il numero delle persone che usano i treni ad alta velocità (più economici rispetto all’ aereo e non soggetti ai ritardi cronici che affligono l’ aviazione civile in Cina) è aumentato del 4,6% rispetto all’ anno scorso.

fonte: ANSA

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Ancora problemi per ferrovie cinesi

Parte della nuova linea ferroviaria ad alta velocità Harbin-Dalian destinata a collegare le province nord-orientali cinesi dello Heilongjiang, del Jilin e del Liaoning, dovrà essere ricostruita a causa della deformazione del fondo stradale. Lo ha rivelato un esperto, secondo quanto riferisce il Global Times. Secondo Wang Mengshu, ingegnere capo del gruppo per la costruzione dei tunnel ed accademico dell’Accademia cinese di Ingegneria, alcune parti della ferrovia non sono state inizialmente concepite e costruite in modo corretto, nonostante i miliardi di yuan spesi per la realizzazione del progetto. Wang ha detto che una parte della linea Harbin-Dalian, in una zona dove le temperature scendono anche fino a 40 sottozero, è stata progettata per evitare la costruzione di tunnel al fine di ridurre i costi, facendo però in modo che i treni debbano viaggiare attraverso gole dove l’acqua piovana può facilmente accumularsi e danneggiare il fondo. La linea ferroviaria è lunga 904 km ed è costata 92,3 miliardi di yuan (11,5 miliardi di euro).

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Anomalie su 12 linee ferroviarie cinesi, altro che sicurezza

Il Ministero delle Ferrovie cinese ha rinvenuto difetti di qualità su 12 linee ferroviarie che potrebbero risultare pericolosi per la sicurezza dei treni. Lo riporta il China Daily. Sette delle 12 linee sono già operative ed includono anche la linea ad alta velocità che collega le città di Wuhan e Guangzhou (la ex Canton) e quelle di Zhengzhou e Xìan. I problemi sono stati scoperti durante alcuni normali controlli e riguardano crepe, perdite e cavi elettrici non ben fissati. Le altre cinque linee sulle quali sono stati individuati i difetti sono invece ancora in costruzione e includono il tratto ferroviario destinato a collegare Lhasa e Xigaze nella regione autonoma del Tibet. Il Ministero ha severamente criticato il fatto che alcune aziende costruttrici spesso usano materiali di scarsa qualità per poter risparmiare, aggiungendo di aver già adottato misure per individuare i responsabili e punirli. In particolare sono stati sospesi i lavori in diversi cantieri, richiedendo poi la risoluzione quanto prima possibile dei problemi nei tratti dove sono stati individuati. Secondo Zhao Jian, professore della Jiantong University di Pechino, il problema è anche che le aziende costruttrici spesso subappaltano i lavori ad aziende più piccole per risparmiare denaro e rispettare le scadenze di consegna. Lo scorso mese di febbraio il Ministro delle Ferrovie, Sheng Guangzu, aveva dichiarato che il settore delle ferrovie necessita controlli più stringenti in termini di sicurezza e qualità dei lavori. L’ex Ministro delle Ferrovie, Liu Zhyjun, é stato rimosso dall’incarico nel febbraio 2011 e si appresta a subire un processo per corruzione perché accusato di aver preso tangenti in relazione alla costruzione delle linee dell’alta velocità, i cui lavori sarebbero avvenuti in maniera troppo veloce e senza i dovuti controlli di sicurezza.

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Concluse indagini preliminari per ex ministro ferrovie

Si è conclusa la prima parte delle indagini sull’ex ministro delle ferrovie Liu Zhijun, accusato di corruzione e di altri reati, che dovrebbe andare a breve a processo. Secondo gli inquirenti, Liu ha preso tangenti in particolare da una imprenditrice per una serie di appalti nei numerosi progetti legati alla costruzione dell’alta velocità, tra i quali uno del valore di oltre 350 milioni di euro. Secondo la stampa cinese, il ministero ha accusato il suo ex capo di “degenerazione morale” e di “essersi comportato come un dongiovanni”, incolpandolo di aver avuto relazioni con prostitute, la maggior parte delle quali offerte proprio dalla imprenditrice Ding Shumiao. Con la fine delle indagini preliminari può cominciare il processo a carico dell’ex ministro, restato per anni in carica e che ha realizzato, non potendone però partecipare all’inaugurazione perché già epurato, l’alta velocità in Cina. Nel febbraio del 2011 Liu è stato rimosso dal suo incarico insieme al capo ingegnere e ad una cinquantina di funzionari. A maggio è stato espulso dal partito, mentre il primo luglio è stata inaugurata la linea ad alta velocità che il 23 dello stesso mese registrò un incidente nei pressi di Wenzhou nel quale morirono 40 persone (tra le quali l’italiana Assunta Liguori) e ne rimasero ferite 200. Anche di quell’incidente è accusato Liu, perché a causa delle tangenti, i lavori dell’alta velocità sarebbero stati troppo spediti e senza particolari attenzioni dovute alla sicurezza.

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A breve processo a ex ministro ferrovie per incidente in alta velocità

Si dovrebbe tenere nelle prossime settimane il processo che ha per imputato l’ex ministro delle Ferrovie, Liu Zhijun, ritenuto responsabile per l’incidente avvenuto il 23 luglio dell’anno scorso in cui a causa della collisione tra due treni ad alta velocità persero la vita 40 persone (tra cui anche una ragazza italiana, Assunta Liguori) e altre 200 rimasero ferite. Non ci sono ancora informazioni precise sulla data di inizio del processo (che è stato trasferito a Pechino) ma sembra che non ci sarà da attendere molto. Oltre all’ex Ministro delle ferrovie, espulso a maggio dal partito e con possibilità di essere condannato alla pena di morte, sarà messo sotto processo anche l’ex vice capo ingegnere delle ferrovie, Zhang Shuguang. Non è invece ancora certo quale sarà la sorte che toccherà agli altri 52 funzionari delle ferrovie in carica al momento dell’incidente. La Cina ha lanciato i treni veloci nel 2007. Alla fine del 2010, sono stati realizzati 8.358 chilometri di strade ferrate veloci e, secondo il piano di sviluppo, nel 2020 si dovranno raggiungere 16.000 chilometri di linee veloci. Il progetto della ferrovia veloce è stato attraversato da scandali. A febbraio dell’anno scorso il ministro delle ferrovie Liu Zhijun, a capo del dicastero per gli ultimi sette anni, è stato licenziato e messo sotto inchiesta perché nella sua corsa a realizzare a tempo di record la rete dell’altissima velocità cinese (treni a oltre 350 km orari), pare abbia usato delle scorciatoie illegali. A parte favorire i suoi protetti per gli appalti, l’ex-ministro avrebbe trascurato la sicurezza pur di realizzare il progetto a velocità supersonica. Secondo gli esperti la rete é stata costruita a prezzi troppo bassi: circa 15 milioni di dollari per un miglio contro i 40-80 milioni negli Usa. Da qui l’epurazione prima che, il primo luglio dell’anno scorso, venisse inaugurata la rete. Quello contro Liu Zhijun è il terzo importante processo contro personaggi di spicco del partito comunista ad essere celebrato a breve. Il prossimo 9 agosto a presentarsi davanti ai giudici cinesi (e a rischiare la pena di morte) sarà Gu Kailai, moglie dell’ex leader del partito di Chongqing Bo Xilai, accusata dell’omicidio dell’uomo di affari inglese Neil Heywood, processo al quale, secondo quanto riferito in un comunicato del ministero degli esteri inglese, dovrebbero essere presenti anche alcuni funzionari del Foreign Office. E alla sbarra degli imputati finirà anche naturalmente il marito. Benché ancora non sia chiaro il calendario di svolgimento dei processi, gli analisti sostengono che le autorità cinesi faranno di tutto per concludere tutti e tre i processi entro ottobre, prima dell’inizio del 18simo congresso nazionale del partito che porterà al rinnovamento di tutte le alte cariche dello stato. “Sia i membri dell’attuale leadership che quelli che subentreranno tra qualche mese – ha commentato al South China Morning Post Hu Xingdou, analista politico della capitale – hanno tutto l’interesse a mettersi questi scandali che riguardano la corruzione alle spalle prima del congresso”. Secondo Hu, inoltre, il processo contro Liu serve alla Cina per ripulire la sua immagine che ultimamente era stata rovinata dagli scandali degli ultimi mesi.

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Nuovo scandalo tangenti alle ferrovie, anche famoso regista coinvolto

Un nuovo scandalo sta interessando le ferrovie cinesi, dopo la rimozione, nel febbraio dell’anno scorso dell’allora ministro per una serie di violazioni. Secondo una indagine disposta dalle autorita’, funzionari governativi vicini all’ex ministro, durante il suo incarico, hanno preso oltre 4 milioni di yuan, circa 500 mila euro, di tangenti per la realizzazione di un filmato pubblicitario, per realizzare il quale il ministero aveva messo in budget 18,5 milioni di yuan. Il regista del filmato, il famoso Zhang Yimou (Lanterne Rosse e La Foresta dei Pugnali Volanti tra gli altri) ha detto di aver ricevuto solo 2,5 milioni di yuan come compenso, ma di non aver visto neanche la versione finale del filmato. Secondo l’inchiesta, i costi reali per la realizzazione sarebbero stati di 6-7 milioni di yuan mentre il resto sarebbe stato pagato in tangenti che, al momento, non si sa a chi siano finite, anche se due funzionari ministeriali sono sotto inchiesta. Nonostante inoltre fosse previsto dalla legge, nessuna gara pubblica e’ stata fatta per affidare l’incarico di realizzazione del filmato ad una societa’ di produzione cinematografica, affidando l’incarico ad una azienda cinese. Questo e’ solo l’ultimo scandalo che ha interessato le ferrovie cinesi, che hanno visto un veloce sviluppo negli ultimi anni soprattutto nel senso dell’alta velocita’. L’ex ministro cinese delle ferrovie, Liu Zhijun, e’ stato espulso dal partito comunista cinese a maggio ”per gravi violazioni” riscontrate dalla commissione disciplinare del partito. Liu Zhijun e Zhang Shuguang, vice capo degli ingegneri del ministero degli esteri, furono rimossi dal loro incarico per ”gravi violazioni di disciplina” a febbraio dell’anno scorso, prima che venisse inaugurata, il primo luglio dell’anno scorso, la linea ad alta velocita’. Contro di loro l’accusa di aver preso tangenti per velocizzare il progetto della rete e soprassedere sulla sicurezza delle ferrovie. Il 23 luglio dell’anno scorso un treno ad alta velocita’ si scontro’ con un altro che era fermo sul binario nei pressi della citta’ di Wenzhou, nella provincia orientale cinese dello Zhejiang, uccidendo 40 persone tra le quali l’italiana Assunta Liguori.

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