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Autorità con censura fanno quadrato intorno a Peng Liyuan

E’ ormai l’ambasciatrice del soft power cinese, ma proprio per questo Peng Liyuan, first lady del paese del Dragone, deve conservare un’immagine perfetta. Se da un lato lei stessa provvede alle sue mise, dall’altro le autorita’ cinesi provvedono a ripulirne l’immagine su internet. E cosi’ via libera alle foto che la ritraggono al braccio del marito, il presidente Xi Jinping, in cappotto blu che le fascia il corpo, impreziosita da una borsa blu (sempre in tono con il cappotto). Ma via dalla rete commenti (e immagini) che potrebbero creare problemi alla sua immagine in Cina o all’estero. Come la foto – circolata nelle ultime ore – che ritrae la giovane cantante Peng in divisa esibirsi per i militari nei giorni del massacro di piazza Tiananmen. Era gia’ successo qualche giorno fa. Le autorita’ hanno subito cancellato un blog di fan di Peng, generale dell’esercito cinese impegnata nel canto che qualcuno definirebbe folk o popolare, per evitare che ci potessero essere ospitati commenti poco graditi. Come quelli che avevano fatto notare che nella prima foto da first lady, appena uscita dall’aero che l’ha portata insieme al marito in visita di stato a Mosca (la prima missione all’estero del nuovo ‘imperatore’ cinese), Peng aveva al braccio quella che sembrava una borsa Tod’s. Troppo per la moglie di colui che sta predicando la sobrieta’ per i funzionari del partito a tutti i livelli. Via i commenti sulla Tod’s, ancora una borsa obbliga la cancellazione di altri commenti. Pochi giorni dopo Mosca, quando la coppia presidenziale arriva in Sudafrica, Peng indossa un tailleur bianco e ha una borsa bianca. Questa, in alcune foto su internet, passa dalla mano di Peng a quella di suo marito. Sulla rete si plaude a Xi Jinping che aiuta la moglie, viene considerato il ”marito perfetto”, ma la cosa non piace e i commenti e le foto sono cancellati. Ieri e’ stata la volta di una vecchia foto del 1989 di Peng Liyuan, quando era appena diventata la moglie di Xi Jinping (sposato in seconde nozze dell’uomo due anni prima). All’epoca Peng era un’ufficiale dell’esercito cinese (dove era entrata a 18 anni nel 1980) e, dopo aver cantato ad alcuni gala della televisione di stato in occasione del capodanno cinese, era diventata famosissima. Il 1989 e’ l’anno della rivolta di Tiananmen. Come avvenuto in ogni guerra in qualsiasi parte del mondo, attrici e cantanti venivano invitate dalle forze armate a cantare per le truppe, per tenere alto il morale. Cosi’ avviene anche per Peng. Dinanzi ad un pubblico di militari seduti in divisa a Piazza Tiananmen, quella che sarebbe diventata la first lady cinese 24 anni dopo, canta anch’essa in divisa militare verde. Il momento viene ritratto in foto da qualche fotografo dell’esercito e pubblicato in quarta di copertina di una rivista militare. Qualcuno, visitando una emeroteca dell’esercito, ha trovato la foto e l’ha rifotografata con il suo cellulare. E un paio di giorni fa l’ha messa su un microblog della rete cinese. Se ne e’ accorta una agenzia di stampa americana e ha rimandato la notizia nel mondo. Troppo per la censura cinese, per i tutori dell’immagine della first lady cinese che, in lei, hanno trovato colei che puo’ contribuire a cambiare l’immagine della Cina all’estero. E cosi’ la foto e’ stata cancellata.

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Archiviato in Taci, il nemico ci ascolta