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Rimosso account di venditore online di bambole pedopornografiche

Rimosso da una nota piattaforma di e-commerce, dopo le proteste di un gruppo che si batte contro la pedofilia, l’account di un venditore di bambole sexy di silicone che riproducevano le fattezze di bambine. Lo riferisce il South China Morning Post. Il venditore incriminato ha sede nella provincia del Fujian. Le bambole, vestite come delle bimbe, erano vendute per circa 178 dollari ciascuna. La pagine facebook di DHgate, la piattaforma di vendita on line, è stata inondata di proteste e di messaggi di persone che si dicevano indignate. Il gruppo “Dining for Dignity” con sede nel New Jersey ha lanciato una campagna contro la produzione di queste bambole, a seguito della quale le bambole non sono più in vendita e l’account del negoziante è stato disattivato. DHgate, tramite un suo portavoce, ha fatto sapere di essere profondamente contrario alla pedofilia. Il venditore, identificato come AllanChow89, opera sul mercato sin dal 2011. Nel suo magazzino, secondo quanto si apprende, c’erano 89 bambole di quelle incriminate. Secondo alcune ricerche condotte nella rete, sembra che bambole in silicone della stessa tipologia si possano trovare in vendita anche su Taobao, il piu’ noto negozio on line cinese anche se i responsabili del sito hanno immediatamente replicato sostenendo che “il sito non permette assolutamente la vendita di oggetti di questo tipo e qualora se ne dovesse ravvisare la presenza verrebbero immediatamente rimossi e i responsabili puniti”.

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Scoperta fabbrica di preservativi taroccati nel Fujian

Scoperto in Cina un commercio di preservativi taroccati. Il proprietario di un laboratorio clandestino e dieci suoi collaboratori sono stati arrestati dalla polizia nella citta’ di Jinjiang, nella provincia sud orientale del Fujian. Sequestrati oltre due milioni di preservativi con false etichette di note marche tra le quali Jissbon, Durex e Contex. Gli arresti e il sequestro, secondo quanto riferiscono fonti di stampa locale, sono arrivati a conclusione di una lunga indagine iniziata nel mese di febbraio quando la polizia si era insospettita del fatto che su taobao.com, uno dei piu’ noti siti di e-commerce cinese, si trovavano in vendita dei preservativi a prezzi eccessivamente bassi. La polizia ne ha acquistati alcuni e, dopo aver verificato che si trattava di falsi, ha iniziato le indagini ed e’ risalita ai produttori. Ha cosi’ scoperto che due uomini del Fujian avevano iniziato questa attivita’ a dicembre, acquistato le macchine necessarie per la produzione e messo su nel giro di poco tempo una produzione di preservativi falsi in grande stile. In uno spazio di poco piu’ di 20 metri quadrati riuscivano a produrre fino a 20.000 pezzi al giorno. Durante le indagini la polizia ha scoperto altri due laboratori clandestini, uno nella provincia dell’Henan e uno in quello dello Zhejiang.In totale sono stati arrestate 36 persone sospettate di essere partecipi delle attivita’ e sono stati sequestrati quasi 5 milioni di preservativi falsi per un valore di 48 milioni di yuan (quasi 5 milioni di euro). I preservativi falsi venivano poi forniti, per la vendita al dettaglio, a tabaccherie, farmacie e negozi on line.

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Un uomo ha trascorso 5 giorni con un vibratore di 23 cm nell’intestino. Buongustaio!

Le domande sonodue: come/da dove è entrato? come/da dove è uscito?
lascio a voi la risposta

Un uomo e’ rimasto per cinque giorni con un vibratore nel suo intestino per poi ricorrere alle cure dei medici e di farselo rimuovere. Lo scrive lo Shanghai Daily. Un giovane di trenta anni si e’ presentato venerdi’ scorso la prima volta al Zhongshan Hospital di Shanghai con il vibratore nell’intestino che, come scrive il giornale, ‘aveva usato per aumentare il piacere sessuale con sua moglie”. Il vibratore, 23 centimetri di lunghezza per 8 di diametro, si e’ bloccato nell’intestino e gli creava dolore. In un primo momento, i medici non sono stati in grado di rimuoverlo, per cui l’uomo e’ dovuto tornare il giorno dopo, dopo aver provato in altri ospedali. Il vibratore si era bloccato nelle pieghe dell’intestino e aveva gia’ danneggiato alcuni tessuti. ”Se non avessimo rimosso il vibratore in tempo – ha detto al giornale il dottor Yao Liqing – l’uomo sarebbe potuto entrare in una situazione critica. Avevamo deciso di operarlo se non fossimo riuscito a rimuovere l’oggetto con un endoscopio. Alla fine ci siamo riusciti senza far uso della chirurgia e sia io che i colleghi siamo rimasti stupiti di essere riusciti a togliere un oggetto cosi’ grande dall’intestino dell’uomo”. Secondo i medici, dal momento che l’utilizzo di vibratori ed altri sexy toys sta aumentando in Cina non e’ raro che accadono episodi del genere. Secondo quanto ha detto il dottor Yao, ”quest’anno oltre a questo c’erano stati alti tre casi del genere nello stesso ospedale, mentre un solo caso era stato registrato negli ultimi tre anni”.

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L’oggetto irrinunciabile per i Nerd onanisti malati di tecnologia

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Boom di vendite per falsa vagina scambiata per fungo miracoloso. ‘A pigliat ‘o c.zz pa’ banc ‘e l’acqua

Boom di vendite per un vibratore maschile, scambiato per un fungo rarissimo, il ‘lingzhi’, in un villaggio rurale nei pressi di Xi’an. Nonostante la notizia sia stata ripresa da tutti i media sia cinesi che internazionali e che tutti ora sappiano di cosa in realta’ si tratti, un giovane del luogo ha deciso di mettere su un vero e proprio commercio, continuando a far credere che possa realmente trattarsi del fungo che, secondo la leggenda, dona l’immortalita’. Si tratta di uno spazzino che sta provando ad inventarsi un nuovo lavoro per arrotondare i suoi scarsi guadagni e che ha improvvisamente cominciato a vedere per strada, organizzandosi con una vera e propria bancarella, giocattoli sessuali maschili facendoli appunto passare per funghi dai poteri soprannaturali. Chi li vuole, per giunta, deve anche pagare bene. Il giovane arriva a chiedere addirittura fino a 18.000 yuan (oltre 1800 euro). Un video che ritrae il furbo commerciante mentre mostra la sua mercanzia e cerca di convincere gli acquirenti, impazza su diversi siti internet cinesi. ”Mi chiedete se e’ falso? – dice con fare convinto a un potenziale cliente – ma come puo’ essere falso? l’ha detto la tv, come puo’ essere un falso?”. Per ognuno il venditore ha la risposta pronta. ”Il piu’ economico – spiega ad un altro acquirente che appare piu’ che altro un curioso – costa solo 800 yuan (oltre 80 euro, ndr) in quanto e’ un fungo giovane”. Ieri la notizia del giocattolo sessuale maschile (si tratta di una vagina di plastica) scambiato per un fungo rarissimo ha fatto il giro del mondo, suscitando l’ilarita’ di molti e mettendo in ridicolo la televisione locale di Xi’an e la sua giornalista che, recatasi sul posto allertata dai contadini che avevano rinvenuto l’oggetto in un pozzo, aveva ingenuamente creduto alla storia del fungo, non accorgendosi per nulla della reale natura dell’oggetto. ”E’ molto giovane e inesperta” ha fatto sapere il canale televisivo cercando di giustificare la sua dipendente dopo la messa in onda della trasmissione e la marea di commenti e telefonate giunti alla redazione. Descrivendo l’oggetto, trovato nel villaggio rurale di Liucunbu, non lontano da Xi’an la giornalista aveva concluso trattarsi di un ‘lingzhi’, un fungo della famiglia dei Ganoderma, che secondo la leggenda avrebbe la caratteristica di dare l’immortalita’.

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Corso mandarino online con sexy insegnanti, polemiche in Cina

Polemiche per un corso di lingua cinese online condotto da insegnanti sexy e ammiccanti. ”Imparare il mandarino in modo non convenzionale” e’ il motto di sexymandarin.com, il corso di cinese online che da quando e’ nato, lo scorso mese di dicembre, ha riscosso un notevole successo ed e’ seguito da moltissimi utenti. La prima lezione del corso, dal titolo ”che ora e’?” viene svolta da due insegnanti abbigliate con succinta lingerie e che parlano stese su un letto. Oltre 300.000 le persone che finora hanno seguito questa lezione. In altre lezioni successive appaiono insegnanti che parlano di cucina e cercano di insegnare i vocaboli relativi all’argomento mentre mordicchiano in modo ammiccante un limone, o insegnanti che parlano di automobili mentre appaiono in bikini nell’atto di lavare un taxi londinese con spugne piene di schiuma. Le aspiranti insegnanti devono presentare un book con le loro fotografie e dare prova di avere esperienza di insegnamento. Numerose le polemiche specie da parte delle associazioni femministe cinesi, che hanno sottolineato come in questo modo si svilisca l’immagine della donna e soprattutto si dia della donna cinese un’immagine stereotipata, forzatamente esotica. Kaoru Kikuchi, laureata all’Universita’ di Nottingham e che ha creato il sito, ha detto che l’obiettivo del progetto era quello di rendere piu’ accessibile a tutti il mandarino. ”La lingua cinese e’ una lingua ostica, complicata, che finisce con l’intimidire e scoraggiare chi vuole impararla – ha detto Kaoru – se invece l’approccio e’ colloquiale e anche sexy e divertente e’ tutta un’altra cosa”. ”E la stessa cosa che con il pianoforte – ha aggiunto Mick Gleissner, il regista di Hong Kong che produce i video per il sito – se un bambino per imparare a suonarlo deve studiare Chopin magari si annoia e smette di impegnarsi, se invece puo’ suonare della canzoni adatte a lui, si diverte e continua”. Si calcola che il mandarino, lingua ufficiale cinese, sia parlato da circa 900 milioni di persone madrelingua piu’ 1,4 miliardi di persone che lo parlano in giro per il mondo. Diversi utenti di Youku, la risposta della Cina a YouTube, hanno commentato che SexyMandarin.com potrebbe aiutare molti stranieri ad imparare la lingua. I pareri sono discordi dunque. ”Puo’ essere una cosa divertente come veicolo per il marketing e la promozione della lingua – ha commentato un’insegnante di Pechino – ma lo vedo meno valido come strumento per gli studenti. I ragazzi si distraggono troppo quando ci sono contenuti di tipo sessuale e questo puo’ compromettere un apprendimento serio della lingua”.

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Applicazione su smartphone per ordinare preservativi gratis

Il Governo di Pechino ha lanciato una nuova applicazione per gli smart-phone, dal nome ‘FreeCondom’, che consente alla gente di ordinare tramite questa applicazione, ed avere direttamente a casa, preservativi gratuiti. Lo riferisce il Global Times. Mentre le societa’ deputate alla consegna degli ordinativi riferiscono che moltissime persone stanno aderendo all’ iniziativa, alcuni residenti hanno lamentato il fatto che quelli dati gratuitamente sono preservativi di produzione cinese, di marche non note, considerati non di buona qualita’ e quindi non sicuri. ”Vogliamo che la gente nella nostra città possa avere sesso sicuro. L’applicazione e’ il nostro ultimo sforzo per promuovere l’uso del preservativo – ha dichiarato il direttore dell’ufficio di popolazione e pianificazione familiare della commissione municipale di Pechino – se si rivelera’ un successo estenderemo questa iniziativa anche a livello nazionale”. Le persone possono ottenere i preservativi ordinandoli al telefono oppure online e ora anche grazie a questa applicazione gratuita. Ogni cliente puo’ ordinare fino ad un massimo di tre confezioni, ogni confezione contiene 10 preservativi. I clienti devono registrarsi con la loro carta d’identita’, e possono ordinare solo una volta ogni due mesi. L’unica cosa che si paga e’ la spedizione, uno, due yuan (10, 20 centesimi di euro circa), a seconda di dove si vive. L’anno scorso, la Cina ha prodotto 7 miliardi di preservativi e il consumo interno e’ stato di circa 2,5 miliardi. L’iniziativa dei preservativi gratuiti ha suscitato commenti molto diversi. ”Temo che la qualita’ non sia garantita – ha commentato una giovane donna di 27 anni che lavora in una rivista d’arte – se anche il mio ragazzo insistesse per usarli, gli diro’ che non si fa sesso”. Huang, un ingegnere di 25 anni, sembra invece contento della novita’. Ha gia’ ordinato tre pacchetti,”sono molto soddisfatto del servizio – ha detto Huang – ho avuto la consegna il giorno dopo, ed e’ stato divertente provare l’applicazione sul mio smart-phone”. Secondo i dati della compagnia di corrieri Changtong Express, nella sola giornata di ieri sono state fatte consegne di preservativi a una decina di persone.

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