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Firmato accordo nella moda tra Italia e Cina

E’ stato sottoscritto oggi a Pechino un memorandum d’intesa tra la Camera Nazionale della Moda Italiana e la consorella cinese, China Fashion Association e China Fashion Week. Il documento e’ stato sottoscritto da Paoline su, Presidente della China Fashion Association e dal presidente della Camera Nazionale della Moda italiana Mario Boselli, dinanzi all’ambasciatore d’Italia a Pechino Attilio Massimo Iannucci, il vice presidente del China National Textile and Apparel Council, Chen Shujin e i presidenti di tutte le associazioni delle piu’ importanti aziende cinesi del settore. Questo accordo, che fa seguito a quello che la Camera Nazionale della Moda italiana ha firmato in Francia nel giugno 2000, imprimendo una svolta significativa alle relazioni bilaterali nel campo della moda, rappresenta un ulteriore, importante passaggio, ancor piu’ innovativo e lungimirante, per l’avvenire del settore. Gli ambienti della moda in Cina e in Italia, che nel passato si collocavano su posizioni contrapposte, hanno deciso, dopo aver valutato l’andamento dei mercati in un mondo globalizzato, di stipulare questa forte alleanza all’insegna della complementarieta’ tra due sistemi. ‘Sono particolarmente lieto – ha affermato l’Ambasciatore Attilio Massimo Iannucci nel suo intervento – di constatare quanto il settore italiano della moda sia riuscito a interpretare in maniera strategica le potenzialita’ del mercato cinese, guardando alla Cina non come un’opportunita’ di delocalizzazione, ma come un Paese in forte crescita, in cui costruire alleanze con i grandi gruppi cinesi”. Da parte sua Boselli ha dichiarato di essere molto soddisfatto dell’accordo che ”segna un’innovativa alleanza tra i due veri e grandi ‘sarti’ del mondo: l’Italia, per le produzioni dell’alto di gamma, che costituiscono il vertice della piramide, e la Cina, che con le sue produzioni su larga scala, ne costituiscono l’ampia base”. Italia e Cina realizzeranno incontri periodici sul monitoraggio dei mercati e sulla cooperazione nel campo della formazione professionale e in quello culturale. Scambieranno dati economici e utili informazioni per promuovere investimenti strategici e sviluppare gli affari. I due Paesi saranno alleati nello sviluppo di una visione e di una strategia comune globale, in coerenza con le specifiche caratteristiche delle filiere tessile-abbigliamento-moda dei due rispettivi sistemi e nel rispetto delle condizioni di base sulla proprieta’ intellettuale e industriale. L’accordo favorira’ inoltre l’ospitalita’ reciproca e la partecipazione di stilisti e imprese, italiane e cinesi, a fiere, missioni commerciali e altri eventi promozionali che si svolgeranno a Milano e a Pechino, al fine di facilitare I rapporti commerciali e la penetrazione delle aziende italiane in Cina. ”L’obiettivo principale dell’accordo – ha sottolineato Boselli – e’ quello di rafforzare la leadership di entrambi i sistemi-moda, ognuno nei rispettivi ambiti di attivita”’.

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Il sistema Italia a Shanghai

La comunita’ imprenditoriale italiana di Shanghai, la piu’ numerosa della Cina, si e’ presentata stasera all’Ambasciatore italiano in Cina, Attilio Massimo Iannucci, nella sua prima visita ufficiale nella capitale economica cinese. Una rappresentanza di oltre 200 aziende italiane, di tutti i tipi, hanno partecipato all’incontro organizzato dal Consolato Generale Italiano di Shanghai, dall’Ice e dalla Camera di Commercio sino-italiana. ”Una partecipazione particolarmente nutrita – ha detto il console Vincenzo De Luca – la prima volta che la nostra comunita’ si incontra cosi’ numerosa anche con i partner cinesi interessati ad investire in Italia. Un successo che mostra l’interesse sempre crescente dei cinesi verso il nostro paese, un interesse che noi, con tutto il Sistema Italia, vogliamo soddisfare”. ”La partecipazione di molte aziende cinesi – ha detto all’ANSA l’ambasciatore Iannucci – rispecchia una scelta di orientamento verso il mondo economico cinese che l’Ambasciata d’Italia in Cina sta attuando in coordinamento con i consolati generali. Ho registrato molto entusiasmo e una atmosfera molto calorosa con la quale sono stato accolto. La presenza di cosi’ tante aziende italiane e cinesi rappresenta un segnale politico forte che deve essere foriero di positivi sviluppi per l’economia del nostro paese”. Durante la serata sono stati snocciolati i dati della presenza italiana in Cina, in forte aumento, cosi’ come la richiesta e concessione dei visti business per imprenditori cinesi che si recano in Italia per affari. Presentato anche il calendario delle attivita’ di quest’anno, che vedra’ l’organizzazione di padiglioni Italia nelle piu’ importanti fiere cinesi, a cominciare dal mese di aprile con la fiera nautica di Shanghai, settore nel quale l’Italia e’ tra i primi partner commerciali della Cina.

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