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Basta modelle scosciate alla fiera automobilistica di Shanghai

Niente più modelle al salone dell’auto di Shanghai. Gli organizzatori della kermesse biennale, una delle più importanti al mondo, hanno deciso che alla prossima edizione di aprile non ci saranno più belle ragazze ad accompagnare le presentazioni delle vetture dopo le polemiche degli anni scorsi e le accuse di sfruttamento del corpo delle donne.
Le foto di queste modelle, facevano il giro della rete e in non poche occasioni le autorità sono intervenute per bloccare la ressa che si creava intorno agli stand al loro apparire. La sedicesima edizione dello Shanghai International Automobile Industry Exhibition, che è l’esposizione automobilistica più grande d’Asia, si terrà da 22 al 29 aprile prossimi al National Exhibition and Convention Center a Shanghai. La manifestazione si svolge ogni due anni, alternandosi con una simile di Pechino e vi partecipano tutte le maggiori industrie del mondo.

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Operaie-prostitute nella “fabbrica dei suicidi”

Operaie di giorno e prostitute di notte. E’ quanto sta succedendo da un po’ di tempo negli impianti della Foxconn, la “fabbrica dei suicidi”, la società taiwanese con diversi impianti in Cina dove produce tra l’altro iPhone, iPad e altri prodotti della Apple, oltre a telefonini e gadget elettronici delle più importanti società mondiali. Molti degli impianti industriali cinesi sono vere e proprie città con una popolazione che va da qualche migliaia a 200.000 persone, come nel caso del campus Guanglan a Shenzhen. E come in ogni città, c’è anche la prostituzione. In questo caso però non si tratta di professioniste del sesso, ma di operaie che, finito il lavoro alla catena di montaggio, integrano cosi’ il basso salario dell’azienda, che si aggira su una media di 160 euro al mese. Il sistema è semplice: sui microblog e i servizi di messaggistica che i giovani cinesi usano si organizzano gli incontri tra operai e operaie. Dopotutto, l’età media dei dipendenti dell’azienda Taiwanese è molto bassa, non arriva a venticinque anni, e l’ambiente e’ molto promiscuo perche’ tutti gli operai sono ammassati in immensi dormitori per massimizzare il tempo e non disperdere energie e risorse in spostamenti verso casa. Cosi’ quel che avveniva anche prima è diventata una nuova fonte di reddito per diverse giovani operaie. Lavoratrici dalla doppia vita sono state sicuramente intercettate, secondo una rivista cinese, nelle fabbriche di Shenzhen e Zhengzhou, ma non si esclude che anche negli altri impianti avvenga lo stesso. E’ proprio una di loro, Minmin, a raccontare all’Economic Weekly quello che avviene in fabbrica: “Quando decine di migliaia di ragazzi e ragazze vivono insieme, è naturale che accadano queste cose. Dal momento che accade, non ci vedo nulla di male se qualcuno ne ricava anche un profitto”. Anche perchè, secondo quanto si legge, alcune di queste, dal doppio lavoro, guadagnano molto di più rispetto allo stipendio normale, tanto che qualche ragazza decide poi di dedicarsi alla nuova attività a tempo pieno. I vertici della Foxconn hanno smentito che possano accadere situazioni del genere, ma non è la prima volta che l’azienda riceve l’attenzione dei media. Di proprietà della Hon Hai Precision di Taiwan, la Foxconn nelle sue fabbriche – che ospitano un milione di dipendenti in Cina continentale e 200.000 fuori – produce componenti per la Apple e per altre importanti aziende di elettronica come la Sony, la Hewlett Packard, la Nokia e la Dell. Spesso è stata al centro di proteste per le dure condizioni di lavoro e sfruttamenti imposti ai suoi operai, in maggioranza immigrati dalle regioni più povere della Cina. Nel 2010 è salita alla ribalta perché 18 dei suoi dipendenti si sono tolti la vita a causa delle pessime condizioni di lavoro e dello sfruttamento a cui sono soggetti, facendole acquisire il macabro soprannome di “fabbrica dei suicidi”.

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Non vuoi essere molestata? Non metterti abiti succinti sui mezzi pubblici. Questo il consiglio della polizia di Pechino

Niente minigonne sui mezzi pubblici di Pechino per evitare molestie sessuali. E’ questa la ricetta decisa dalla polizia della capitale cinese che l’ha pubblicata sul proprio sito. Secondo i custodi dell’ordine (e dei costumi) di Pechino, per evitare di essere infastidite o peggio, le ragazze e le donne della capitale non avrebbero che da evitare di mettersi minigonne e abiti classificati come succinti, scollati o trasparenti. Non solo: nella guida pubblicata sul proprio blog dal dipartimento per il traffico della commissione di pubblica sicurezza di Pechino, le donne sono invitate a non sedersi ai piani superiori degli autobus (quelli a due piani) o a fermarsi in piedi sulle scale degli autobus se indossano la gonna, per evitare fotografie inappropriate da parte di coloro che siedono al livello inferiore. Consigli di sapore filisteo che a qualcuno rischiano di apparire come un rigurgito di puritanesimo vetero-maoista. La guida invita peraltro le donne che dovessero subire molestie a recarsi immediatamente dalla polizia a denunciare l’accaduto. Nella capitale cinese, cosi’ come in altre citta’ neo-consumiste del paese del Dragone, si possono vedere tutto l’anno ragazze in minigonne vertiginose o con short che lasciano poco spazio all’immaginazione. Una tendenza ‘modaiola’ che spesso si accompagna ormai all’abitudine a mostrare l’attaccatura dei collant: indipendentemente dalla stagione o dall’eta’ di chi li indossa. Ma al di la’ di questo, le lamentele delle ragazze per le molestie sessuali dilagano, nonostante le telecamere di controllo sui mezzi pubblici, soprattutto in metropolitana. Nessuno sembra tuttavia in grado di farci nulla, complice anche l’affollamento che si vive nelle citta’ cinesi. Senza contare, poi, che oggi non c’e’ giovane cinese, uomo o donna, che non stia tutto il tempo a guardare il monitor del cellulare, smartphone o tablet, non rendendosi conto magari di stare in pose poco convenienti e se qualcuno lo stia fotografando. Gia’ l’anno scorso a Shanghai, dove il clima e’ piu’ temperato rispetto a Pechino, la linea due della metropolitana aveva emesso una simile ‘raccomandazione’ che in sostanza sembrava scaricare sulle vittime la responsabilita’ delle molestie nel nome del più trito dei luoghi comuni: ‘Se vi vestite cosi’ non lamentatevi se vi molestano’. La cosa – giusto l’anno scorso, era il 24 giugno – scateno’ l’ira di diversi gruppi di ragazze, che si fecero fotografare con un velo nero che le copriva la faccia e con cartelli sui quali c’era scritto: ‘Posso decidere di mettermi in mostra, ma non mi puoi infastidire’. Poche invece per ora le reazioni all’intimazione alla ‘modestia’ delle autorità pechinesi. Fra le non molte quella di Jiang Yue, docente all’Universita’ di Xiamen ed esperta di diritti delle donne, secondo la quale occorrerebbe piuttosto una legge per prevenire le molestie sessuali. La normativa attuale, decisamente clemente per gli standard cinesi, permette infatti alla polizia solo di ‘ammonire’, multare o detenere al massimo 15 giorni anche i molestatori recidivi.

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Trova le differenze

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Qualcosa si era provato già a dire qui, nella mappa della grandezza dei seni nel mondo, con le cinesi agli ultimi posti. Non me ne vogliano le amiche cinesi, si fa per scherzare.

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Aumentano in Cina molestie sessuali su ragazze da 16 a 25 anni

E’ in netto aumento in Cina il fenomeno delle molestie sessuali, specialmente nei confronti delle giovani donne. Secondo un sondaggio reso noto dal Global Times, una donna su dieci tra quelle intervistate ha ammesso di essere stata molestata sessualmente negli ultimi tre anni. La ricerca è stata effettuata da un centro di ricerca di Guangzhou (la ex Canton) intervistando 1.500 donne dai 16 anni in su. Di queste il 37% ha dichiarato di aver notato un aumento della frequenza delle molestie sessuali nel paese. A pensarla così sono soprattutto le giovanissime, tra i 16 e 25 anni. Il 13% di queste ha ammesso di essere stata vittima personalmente di molestie. Il 65% delle vittime ha detto di essere stata molestata fisicamente e di queste il 48% ha parlato di molestie molto gravi. Il restante 35% ha detto di essere stato molestato con telefonate o sms. In un’altra ricerca, condotta dalla Federazione provinciale delle donne del Guangdong, si è evidenziato come siano moltissimi i casi di molestie che hanno come vittime le ragazzine al di sotto dei 14 anni. Nel 2012 sono state registrati più di 90 casi di questo tipo, in aumento di 80 casi rispetto al 2011. “Gli aggressori – ha spiegato al Global Times Wang Biaochen, un avvocato – sono spesso persone vicine alle ragazze, vicini di casi, insegnanti e familiari”. L’avvocato ha anche aggiunto che la maggior parte delle vittime provengono da famiglie di migranti, che ricevono meno attenzione dalle famiglie, che vivono spesso lontane rispetto alle ragazze di famiglie che vivono in città, che hanno anche maggiori informazioni e conoscenze e sanno come proteggersi dalle molestie sessuali.

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Rivoluzione “matrimonio nudo” in Cina: ci si sposa senza soldi

I giovani cinesi sfidano le tradizioni e cominciano a cambiare le regole della Cina conservatrice. Tra le nuove generazioni si diffonde sempre di piu’ quello che viene definito un ”matrimonio nudo”, quello cioe’ tra due persone che decidono di passare la vita insieme, per amore, anche senza solide basi economiche. Lo ha messo in evidenza un reportage della televisione di stato CCTV.
Tradizionalmente, per i cinesi avere una casa, un’auto e un lavoro stabile sono i prerequisiti per sposarsi. I matrimoni, per la maggior parte, sono combinati dalle famiglie. O almeno questa era la tendenza finora.
”Credo che due persone debbano avere lo scopo di sposarsi per amore, per volgersi insieme verso una vita migliore” dice Yang Ling, un giovane intervistato dalla tv cinese.
”Ci sono molte persone nate negli anni ’80 – aggiunge Yang Shijin, un giovane di Chengdu – le cui famiglie non possono permettersi di acquistare appartamenti, auto, anelli di diamanti. Dobbiamo contare solo su noi stessi per creare un futuro migliore. Penso sia una cosa normale”.
Secondo il professor Hu Guangwei, dell’Accademia delle Scienze Sociali, un ”matrimonio nudo” e’ in netta contraddizione con le tradizioni della Cina sul matrimonio, che incoraggiano i genitori a porre le basi materiali per il matrimonio dei loro figli.
Anche tra la gente comune, non tutti hanno un parere positivo sui matrimoni nudi. Secondo un’indagine condotta da sohu.com, una societa’ cinese di ricerca, su 3.500 persone intervistate, solo il 40% si sono dichiarate favorevoli alla nuova tendenza.
Sono in particolare le donne ad essere ancora perplesse, ritenendo che questo tipo di unione alla lunga non si riveli stabile. Molte donne, anche nelle citta’ piu’ avanzate, sperano sempre di trovare l’uomo ricco, con auto, soldi e case.
Un altro sondaggio ha rivelato che le donne sono disposte a sposare anche un uomo di dieci anni piu’ anziano, purche’ sia ricco. Secondo lo studio, pubblicato dalla Commissione di pianificazione familiare di Pechino, su 98.000 uomini e donne di tutto il paese, il 70% delle ragazze tra i 18 e i 25 anni preferiscono sposare uomini piu’ anziani, nonostante l’opposizione dei genitori o il fatto che possa avere gia’ un’altra famiglia.
D’altronde, in Cina e’ difficile trovare un marito giovane. Nel paese ci sono 249 milioni di adulti non sposati. Molti giovani si lanciano nella carriera, cercano di guadagnare il piu’ possibile e non lasciano spazio all’amore. Cosi’, sono gli uomini adulti, che hanno gia’ una posizione, ad essere piu’ disponibili per un rapporto con una donna.

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Il 4 gennaio giorno fortunato, boom di matrimoni

Boom di matrimoni oggi in Cina. Secondo quanto riferisce lo Shanghai Daily, moltissime coppie hanno deciso di sposarsi oggi, 4 gennaio, in quanto data considerata di buon auspicio. Infatti in lingua cinese la data 4-1-2013 si pronuncia in modo simile all’espressione ”ti amero’ per tutta la vita”. Intanto tutte le giovani coppie cinesi sono state invitate a recarsi, ieri e oggi, a Tian’ai Road a Shanghai, considerata la via dell’amore (Tian’ai significa letteralmente ”la strada del dolce amore”), per un party destinato agli innamorati. Alle coppie verra’ data durante l’evento l’opportunita’ di scambiarsi frasi d’amore in video. Spazio non solo alle coppie ma anche ai single, che potranno conoscere nuove persone e forse incontrare l’anima gemella. I partecipanti saranno poi anche invitati a effettuare giochi a premi e gare di vario tipo all’interno degli spazi offerti da una scuola superiore del quartiere e infine potranno effettuare un giro panoramico della citta’ a bordo di un autobus turistico a due piani.

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