Archivi tag: programmi televisivi

Si conlcude in Italia reality show cinese ispirato al Belpaese

Ideato per diffondere la conoscenza del made in Italy in Cina e contemporaneamente far conoscere in Occidente il campionario di fascino delle modelle cinesi, è arrivato alle ultime fasi ‘Dream Come Top Model’, reality che China Guangxi Tv ha ambientato in Italia, e collegato al ‘Loren Chinese Top Model Contest’. Domenica 9 la finale durante la quale tra le 16 indossatrici cinesi sarà scelta la più bella, che vincerà un contratto con una griffe italiana. Passerella e teatro della serata il Salone delle Feste del Casinò Campione d’Italia. A Campione sono state girate anche le ultime scene del reality, ispirato al modello di vita italiano. La carovana delle 16 indossatrici, selezionate in patria, ha percorso larga parte della Penisola con soste in luoghi particolarmente caratterizzati non solo da panorama leggendari ma anche da specialità alimentari. Non è il primo anno che la finale si svolge a Campione d’Italia, una location scelta e voluta da Steven Luo, emissario di Guangxi Tv. “L’intuizione di una bacino così importante – ha detto Carlo Pagan, amministratore delegato di Casinò Campione d’Italia riferendosi alla clientela cinese – si sta rivelando, è il caso di dirlo, fortunata per lo sviluppo delle casa da gioco”.

fonte: ANSA

Lascia un commento

Archiviato in Vita cinese

No a fiction su drammi familiari prima del congresso del partito

La Cina dice no a fiction e sceneggiati che parlino di storie e drammi familiari. Lo riporta la stampa cinese. L’Amministrazione statale cinese per la Radio e la Televisione ha dettato sei nuove regole che sono entrate in vigore qualche giorno fa. Vietati in particolare gli spettacoli di intrattenimento stranieri e gli sceneggiati che trattano di drammi familiari. Tra le altre linee guida anche il divieto di mandare in onda serie televisive ispirate e adattate da giochi on line (considerati troppo violenti). La Cina detta periodicamente regole per la programmazione televisiva. L’intento, in prossimita’ del Congresso Nazionale che portera’ al rinnovamento delle alte sfere politiche, e’ quello di focalizzare l’attenzione della gente sulle tematiche politiche e sulla ideologia del partito, evitando al contrario tutto cio’ che potrebbe nuocergli o metterlo in cattiva luce. La decisione di vietare la messa in onda di serie riguardanti drammi familiari deriverebbe, secondo gli analisti, proprio dalla volonta’ del governo cinese di cercare di distogliere dai pensieri della gente la vicenda di Bo Xilai e di sua moglie, una storia torbida e complicata (dai molti risvolti oscuri, anche di tipo familiare) che da mesi domina la scena cinese e di cui sceneggiati di quel contenuto potrebbero invece contribuire a mantenere vivo il ricordo. Al posto dei drammi e dei giochi le televisioni cinesi sono state invece invitate a trasmettere piu’ programmi che riguardino la salute, la vita familiare e la cucina. Il mese scorso il governo cinese aveva anche ordinato ai siti internet Youku e Tudou, versioni cinesi di Youtube, di rimuovere contenuti ritenuti inappropriati.

Lascia un commento

Archiviato in Vita cinese

Nuove regole in Tv, meno intrattenimento, più morale

Meno programmi di intrattenimento e svago e più programmi che favoriscano lo sviluppo culturale e sociale del paese. E’ quanto stato deciso dalla SARFT (State Administration of Radio, Film and Television), l’organo statale cinese che regolamenta la programmazione televisiva e radiofonica. Lo riferisce la stampa locale. Le nuove regole, che saranno applicate a 34 canali satellitari cinesi, entreranno in vigore a partire dal prossimo 1 gennaio. Secondo i dati resi noti, al momento i programmi di puro intrattenimento, quali spettacoli musicali e talk show vari ammonterebbero all’incirca al 17,5% del totale dei programmi messi in onda. Dall’1 gennaio tra le 19.30 e le 22.00, considerata la fascia principale di ascolto durante la giornata, potranno essere programmati un massimo di 9 programmi in totale di intrattenimento, due alla settimana per ogni canale e la durata del programma non potrà in ogni caso superare i 90 minuti. La direttiva, pur non dando una definizione molto dettagliata di cosa si intenda per programma di intrattenimento, mira soprattutto a evitare i programmi dal contenuto moralmente dubbio, con tematiche sessuali o comunque considerate eccessive. Nel mirino anche i reality show. Al loro posto, nelle intenzioni delle autorità cinesi, dovranno essere privilegiati programmi che mirino a costruire la pubblica moralità ed esaltino i valori del socialismo. Sebbene non sia stato detto esplicitamente sembra che saranno anche limitate le apparizioni degli artisti di Taiwan. Le nuove regole sono state rese note solo pochi giorni dopo la chiusura della sessione plenaria della 17ma commissione del partito comunista cinese, dove si è molto parlato di riforma culturale e delle nuove regole della comunicazione. Diverse le critiche. Secondo Qiao Mu, ricercatore presso l’Università di studi esteri a Pechino, non sono questi i provvedimenti che possono servire a migliorare la moralità del paese. “Si può non mostrare il materialismo in televisione ma non limitarlo altrove – ha detto Qiao – se diversi governi locali con le loro politiche mostrano comunque un attaccamento al denaro perché ad esempio una ragazza non dovrebbe scegliere di sposare un uomo ricco?”. Questa non è la prima volta che la SARFT ha emesso regole di questo tipo. Nel 2004 venne deciso di eliminare dalla programmazione serale tutte le serie televisive che riguardavano omicidi e violenze, mentre nel 2006 vennero vietati i cartoni animati stranieri sempre nella prima serata.

1 Commento

Archiviato in Vita cinese

Tv cinese censura programma giovanilista

La censura cinese ha ordinato la sospensione del popolare programma televisivo Super Girl, modellato sulla trasmissione statunitense American Idol. Il programma, prodotto dalla televisione provinciale dell’ Hunan, ha spesso presentato personaggi anticonformisti, giovani che parlano lo slang delle loro città e che usano un linguaggio che, nelle parole del censore, “offendono esponenti delle vecchie generazioni”. Super Girl era già incorso nelle ire della Sarft, l’ organismo addetto al controllo della tv, della radio e del cinema, nel 2007, quando era stato imposto ai produttori di non eccedere col programma la lunghezza di 90 minuti. In una nota comparsa sul suo sito web, la Sarft accusa i produttori di non aver rispettato il limite, “sforando” regolarmente coi tempi a discapito di altre trasmissioni. Dedicato ai giovani, Super Girl é stato acquistato da altre televisioni regionali e ha centinania di milioni di spettatori in tutta la Cina. “Credo che la decisione sia stata presa perché alcuni degli ospiti del programma hanno fatto commenti inappropriati e in alcuni casi si sono presentati con vestiti indecenti”, ha commentato Jin Yong, un professore della China Communication University. Li Hao, uno dei dirigenti della televisione dell’ Hunan ha dichiarato che la rete accetta l’ ingiunzione e che Super Girl sarà sostituito da programmi “che promuoveranno un’ etica morale e forniranno informazioni di utilità pratica”.

Lascia un commento

Archiviato in Vita cinese