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Ha ripreso a vivere il modulo lunare cinese

Il veicolo lunare per le esplorazioni inviato dalla Cina sulla Luna, che non dava segni di vita da lunedi’ scorso, ha “ripreso conoscenza”. Lo afferma il portavoce del programma lunare di Pechino Pei Zhaoyu, citato dall’agenzia Nuova Cina. “Ha ripreso conoscenza! Almeno abbiamo una possibilita’ di salvarlo”, afferma Pei. Ieri, la stessa Nuova Cina aveva scritto che il veicolo, chiamato ‘Coniglio di giada’, non avrebbe potuto essere riparato. La missione e’ un momento importante del programma spaziale di Pechino, che ha tra i suoi obiettivi quello di inviare uomini sulla Luna entro i prossimi 10-15 anni.

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Si rompe modulo lunare cinese, forse fine anticipata della missione

Potrebbe finire prima del previsto la missione del modulo lunare cinese Coniglio di Giada. Secondo quanto scrive l’agenzia Nuova Cina, il modulo avrebbe subito un guasto e gli scienziati stanno pensando ad una fine anticipata della missione. Il Jade Rabbit è atterrato lo scoro 14 dicembre sul suolo lunare con l’intento di restarci tre mesi per effettuare saggi geologici, esperimenti e osservazioni astronomiche. Da qualche giorno, invece, un problema al sistema meccanico di controllo rende impossibile proseguire la missione. I tecnici cinesi stanno lavorando per tentare di risolvere il problema che però pare insormontabile. Forse anche per preparare i cinesi al termine prematuro della missione, l’agenzia di stampa ha scritto che il modulo lunare ha compiuto la maggior parte degli esperimenti previsti e che ha percorso oltre 100 metri sul suolo lunare. Non si conoscono i veri problemi del modulo, ma sembra che si siano rotti i motori elettrici che gestiscono i pannelli solari che forniscono energia per il calore e per il movimento. Di conseguenza, ci sarebbero danni all’equipaggiamento a causa delle basse temperature. Durante le notti lunari, che durano circa due settimane, la temperature scende intorno ai meno 180 gradi.

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Nel 2017 prossima missione della sonda lunare cinese

Dopo il successo dell’ atterraggio sulla Luna della sua sonda lunare ”Chang-e’ 3”, la Cina ha programmato per il 2017 una nuova missione nel corso della quale verranno raccolti dei campioni del suolo e delle rocce lunari. Lo hanno affermato oggi i responsabili del programma mentre il presidente Xi Jinping si è felicitato il successo della missione, che consolida la presenza della Cina nel ristretto club delle potenze spaziali. La ”Chang’e 3”, che deve il suo nome a una mitologica principessa cinese, e’ atterrata con successo sabato scorso, ed ha calato sulla superficie lunare un ”rover” chiamato ”Coniglio di giada” che raccogliera’ dati importanti per gli scienziati. Un portavoce della State Administration of Science, Technology and Industry for National Defence, Wu Zhijian, ha affermato in una conferenza stampa che la preparazione della missione della nuova sonda, che sarà chiamata ”Chang’ e 5” (il portavoce non l’ ha detto ma il numero 4 e’ considerato di cattivo auspicio in Cina) è già ”in uno stadio avanzato”. Il portavoce non ha fissato una data per l’ invio di astronauti cinesi sulla Luna un avvenimento storico che, secondo la stampa cinese, potrebbe verificarsi tra il 2020 e il 2030.

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La Cina atterra con una sonda sulla Luna. Ci ha portato lo smog?

Io sta corsa a chi ce l’ha più lungo, a chi è più forte non la capisco e non la capirò mai. Vuoi fare degli esperimenti? Credo che oramai si sappia quasi tutto della Luna, punta da qualche altra parte. Spendere milioni di euro per far vedere che sei capace pure tu mi sembra una cazzata. Investi i soldi in ricerca sulle malattie, su come ridurre l’inquinamento o altro. Allora si che sarai un grande paese.

La prima sonda cinese è atterrata sulla Luna segnando un nuovo, importante passo in avanti del programma spaziale di Pechino. Dando la notizia del “dolce atterraggio”, l’agenzia ufficiale Nuova Cina ha sottolineato con orgoglio che la Cina è il terzo Paese, dopo gli Usa e la Russia (allora Unione Sovietica), a far allunare con successo una sonda sofisticata, in grado di dare un contributo di rilievo agli studi sulla Luna, preparando il terreno per un secondo sbarco umano, obiettivo centrale del programma spaziale cinese rincorrendo l’epopea della passeggiata lunare di Neil Armstrong 44 anni fa. Si tratta del primo “allunaggio morbido” dal 1976, quando un’impresa analoga fu realizzata da una missione congiunta russo-americana. La navicella spaziale ‘Chang’e 3’ – dal nome di una popolare principessa della mitologia cinese – che ha portato la sonda, chiamata ‘Coniglio di giada’ (‘Yutu’ in cinese), è stata lanciata il primo dicembre dal poligono di Xichang, nel sud della Cina. Nuova Cina precisa che la manovra di atterraggio è iniziata alle 21 cinesi di oggi (le 14 in Italia) quando ‘Chang’e 3’ ha raggiunto una distanza di 15 chilometri dalla Luna. Dopo 11 minuti, il ‘Coniglio di giada’ atterrava sulla superficie lunare in un luogo chiamato ‘Sinus Iridiun’ (la baia degli arcobaleni), che è considerato adatto per mantenere le comunicazioni con la base terrestre della missione. Wu Weiren, uno dei principali responsabili del programma spaziale cinese, ha sottolineato che si è trattato della “parte più difficile” della missione di ‘Chang’e 3’. La sonda ha a bordo degli strumenti estremamente sofisticati, come i radar che possono vedere sotto la superficie, e si ritiene che porterà dati importanti agli scienziati cinesi. Lanciato negli anni Cinquanta dall’allora presidente Mao Zedong, il programma spaziale cinese ha conosciuto un’accelerazione nell’ultimo decennio. Secondo Dean Cheng, un esperto sinoamericano che lavora per la conservatrice Heritage Foundation di Washington, il programma spaziale riflette la volontà della Cina di essere riconosciuta come una superpotenza dal resto del mondo. La conquista dello spazio, ha affermato in un’intervista alla Bbc, è “un riflesso del potere economico” di un Paese. “Chiaramente, ha delle implicazioni militari perché gran parte della tecnologia spaziale è a doppio uso (civile e militare)”, ha aggiunto. Una missione analoga è prevista per il 2017. I responsabili cinesi non si sono sbilanciati, ma si ritiene che una missione di astronauti cinesi sulla Luna potrebbe essere matura tra il 2020 e il 2030.

fonte: Beniamino Natale per Ansa

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A dicembre missione della sonda lunare cinese

La Cina mandera’ una sonda sulla Luna all’inizio di dicembre, secondo un portavoce della Sastind, l’agenzia statale che controlla il programma spaziale di Pechino. La sonda, che dovrebbe arrivare sulla Luna intorno alla meta’ del mese, trasporterà un veicolo capace di atterrare sulla superficie lunare per raccogliere campioni da riportare agli scienziati. La sonda, chiamata Chang’e 3, si inserisce nella seconda fase del programma lunare della Cina. Non e’ stata indicata una scadenza per il raggiungimento dell’obiettivo del programma, cioe’ quello di inviare uomini sulla Luna.

fonte: ANSA

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Cina pronta a completare stazione spaziale nel 2023

La Cina prevede di completare entro i prossimi dieci anni la costruzione della sua stazione spaziale, la Tiangong-2, destinata a sostituire il prototipo Tangong-1 attualmente in orbita. Lo ha annunciato oggi il direttore dell’Agenzia spaziale cinese per il volo umano, Wang Zhaoyao. Parlando nel Congresso Internazionale di Astronautica in corso a Pechino, Wang ha precisato che sulla stazione risiederanno per lunghi periodi tre astronauti, mentre altri potranno raggiungerli per missioni brevi. La stazione spaziale sara’ composta da tre moduli il principale dei quali pesera’ tra 20 e 22 tonnellate. Gli altri due moduli saranno due laboratori nei quali gli astronauti potranno condurre esperimenti e analizzare il materiale raccolto nel corso delle missioni. Il laboratorio spaziale Tiangong-2, ha aggiunto Xu Dazhe, massimo dirigente della China Aerospace Science and Technilogy Group, sarà in orbita tra due anni e servirà a condurre gli ultimi test prima del lancio della stazione spaziale vera e propria. Nel giugno 2012 tre astronauti cinesi, tra cui una donna, Liu Yang, hanno raggiunto con la capsula Shanzhou-9 il laboratorio spaziale Tiangong-1, il primo messo in opera nel quadro del programma spaziale cinese. La Cina e’ diventata nel 2003 il terzo Paese, dopo Usa e Russia, a inviare uomini nello spazio e il suo programma prevede uno sbarco sulla Luna, in una data che deve ancora essere definita.

fonte: ANSA

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Entro l’anno primo allunaggio sonda cinese

Le autorità cinesi hanno annunciato per la fine dell’anno l’allunaggio del modulo lunare Chang’e-3. Lo scrive l’agenzia Nuova Cina. Sarà la prima volta che un modulo cinese atterrerà sul satellite terreste, secondo passo del programma lunare cinese che, dopo il lancio di un satellite nel 2007, prevede anche un cinese sulla Luna entro il 2020. Secondo quanto riferito oggi dall’agenzia di stampa cinese, il modulo Chang’e-3 (dal nome di una divinità lunare), è entrato nella fase di implementazione del lancio, dopo il periodo di studio e costruzione.

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Tre astronauti per 15 giorni in orbita in nuova missione spaziale cinese

La navetta spaziale Shenzhou-10 ha portato oggi nello spazio tre astronauti cinesi tra cui una donna, in un nuovo passo in avanti del programma spaziale di Pechino. I tre membri dell’equipaggio sono il generale Nie Haisheng, 48 anni, capo della missione, Zhang Xiaoguang, 47 anni, e Wang Yaping, 33 anni, seconda donna a prendere parte al programma cinese di voli umani nello spazio. Gli astronauti rimarranno nello spazio per 15 giorni. Il loro compito e’ quello di agganciarsi alla stazione orbitante cinese Tiangong(Palazzo Celeste)-1 per realizzare una serie di esperimenti utili agli ulteriori sviluppi del programma. La Shenzhou-10 e’ partita secondo le previsioni alle 17.38 locali (le 11.38 in Italia) dal poligono di lancio di Jiuquan, nel deserto del Gobi, tra gli applausi dei presenti, tra cui il presidente Xi Jinping. Il presidente si e’ dichiarato ”sicuro” del successo della ”gloriosa e sacra missione” e si e’ congratulato con gli astronauti definendoli ”l’orgoglio del popolo cinese”. Lo stesso entusiasmo non e’ stato mostrato da alcune delle migliaia di persone che hanno commentato il lancio su Internet, alcune delle quali ha sottolineato che i soldi investiti per la conquista dello spazio ”potrebbero essere usati per risolvere i veri problemi del Paese”. Il programma spaziale della Cina, avviato negli anni sessanta dal presidente Mao Zedong, e’ stato rilanciato nel 2003 dall’allora numero uno Hu Jintao. In seguito sono state compiute cinque missioni con partecipazione umana, l’ultima delle quali nel 2012. La Cina e’ diventata cosi’ il terzo paese, dopo la Russia e gli Usa, a inviare uomini nello spazio nel quadro di un programma autonomo, slegato dalle iniziative internazionali, come quella che ha portato allo stabilimento della International Space Station (Iss). Pechino ha messo in orbita nel 2011 la sua Tiangong-1, dalla quale punta nei prossimi anni a lanciare missioni che portino i suoi astronauti sulla Luna e su Marte. Pechino insiste nel sottolineare il carattere pacifico del suo programma spaziale senza riuscire a tranquillizzare del tutto il resto del mondo. In un rapporto diffuso in aprile, il ministero della difesa americano, il Pentagono, ha sottolineato la crescente sofisticazione della tecnologia spaziale cinese, e ha aggiunto che Pechino sta conducendo ”una serie di attivita”’ volte ad impedire che altri paesi possano usare lo spazio in caso di future crisi.

Beniamino Natale per Ansa

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A metà giugno nuova missione spaziale cinese

La Cina lancerà a metà di giugno una missione spaziale, nella quale tre astronauti raggiungeranno la stazione orbitante Tiangong (Palazzo Celeste). Lo ha annunciato oggi l’agenzia Nuova Cina, secondo la quale la navicella Shenzou 10 e il razzo che la porterà in orbita sono già stati trasportati in una base spaziale nel deserto della Mongolia Interna. Si tratterà della quinta missione nello spazio di astronauti cinesi la prima delle quali è stata condotta nel 2003 da un ufficiale dell’ aviazione, Yang Liwei, diventato in seguito un eroe nazionale. La Cina è il terzo paese, dopo Usa e Russia, ad avere un suo programma spaziale autonomo. Tra le prossime tappe, gli scienziati cinesi prevedono l’atterraggio sulla Luna di un’astronave senza uomini a bordo. Si è anche parlato di una possibile missione umana sulla Luna, che però non verrà organizzata prima del 2020.

fonte: ANSA

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Stazione orbitale cinese completa nel 2020

La Cina prevede di completare la sua stazione spaziale per il 2020. Lo ha detto oggi a Napoli il direttore dell’Agenzia spaziale cinese per i voli abitati Cmseo (China Manned Space Engineering Office), Wang Zhaoyao, nel Congresso Internazionale di Astronautica (Iac 2012) in corso a Napoli. La Cina, ha proseguito, ”intende sviluppare competenze in tutti i settori dello spazio, dalle tecnologie necessarie per costruire una stazione orbitale, ai moduli laboratorio, ai lanciatori”. In quest’ottica fra il 2014 e il 2016 prevede di dare il via alla costruzione della stazione spaziale vera e propria, che si prevede di completare nel 2020. Come e’ accaduto per la Stazione Spaziale Internazionale, anche per costruire la Tiangong 2 (ossia il ”Palazzo celeste”) saranno necessarie passeggiate spaziali alle quali i taikonauti hanno cominciato ad addestrarsi. Una prossima missione spaziale verso il modulo dimostrativo Tiangong 1 e’ prevista nel 20013. ”L’equipaggio per la prossima missione non e’ stato ancora selezionato – ha aggiunto Wang Zhaoyao – e attualmente si stanno studiando i criteri di selezione”. Una volta completata, ha aggiunto, ”la stazione spaziale potra’ accogliere equipaggi di tre astronauti, che si avvicenderanno ogni anno, e sara’ aperta alla collaborazione internazionale e all’uso pacifico dello spazio. Altri partner – ha concluso – saranno i benvenuti”.

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