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Successo a Shanghai per il Festival di Shanremo

Grande successo a Shanghai per ‘Shanremo 2012’, il festival della canzone italiana che ha coinvolto oltre 400 spettatori e che ha visto in gara dieci cantanti, cinque italiani e cinque cinesi, a contendersi il trofeo su canzoni italiane. L’evento benefico giunto alla sua quinta edizione (ma non si disputava da tre anni) è organizzato con la collaborazione del Consolato Generale Italiano di Shanghai, L’ufficio locale dell’agenzia Ice, la locale Camera di Commercio, l’Istituto Italiano di Cultura, ha visto anche la firma di un accordo tra il console generale Vincenzo de Luca e Kitty Xia, segretario generale della Shanghai Charity Foundation (ente benefico della municipalità di Shanghai) a cui è stato devoluto l’incasso della serata. Sul palco del Mao LiveHouse, il più importante locale per musica dal vivo di Shanghai, i cantanti, accompagnati dal vivo dalla band Nello and the Cats (unica band di italiani che fanno solo musica italiana in Asia) si sono esibiti in grandi successi come Dedicato, Il cielo in una stanza, Generale, Sapore di sale, In cerca di te. Alla fine, per la sezione italiani ha vinto Alessia Raisi con Nessun Dolore, mentre per la sezione cinesi il premio è andato a Wan Liyuan con La canzone del sole. Presidente di giuria, Yue Sai Kan, la più famosa donna di spettacolo cinese, organizzatrice di Miss Universo, che ha sottolineato come i cinesi amino la lingua e la cultura italiana, e la qualità dei cantanti cinesi in gara a Shanremo (che hanno tutti cantato rigorosamente in italiano) ne è una dimostrazione. Un sunto della serata è stato trasmesso anche da Ics, il canale in inglese della televisione di Shanghai.

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Conclusa torunee cinese dei Subsonica e Negrita

Con il concerto dei Negrita al Mao Live di Shanghai, si è chiusa la prima edizione di Hit Week, la manifestazione di Francesco del Maro che per la prima volta è arrivata in Cina. Dopo quattro anni di successi tra America del Nord e Sud, grazie anche alla collaborazione della Federazione dell’Industria Musicale Italiana, dell’Ice, dell’Ambasciata di Pechino e del Consolato Generale di Shanghai, la manifestazione musicale ha portato in Cina i Subsonica, Negrita e la Fame di Camille, in concerti a Pechino e Shanghai, insieme a due gruppi rock cinesi, Shanren e Zhou Yunshan. L’esperimento cinese è ampiamente riuscito: come ha detto Samuel dei Subsonica: “Non è detto che da questa esperienza non nasca qualcosa che sia influenzata dalla Cina. E’ stata una esperienza interessante, avevamo un’altra idea della Cina. Più é distante è più e di giovamento per noi. Ci porteremo a casa un grosso bagaglio culturale ed emozionale che ci servirà per i prossimi lavori. In tutti e cinque di noi ci sarà qualcosa di questo viaggio in futuro. Dopotutto la musica non ha confini, ha codici di contemporaneità riconosciuti universalmente”. Della stessa opinione è Max, chitarrista della band torinese. “Il nostro lavoro è di apprezzare la bellezza e di modellare. Gli amici musicisti cinesi fanno lo stesso. Stando qui ci sentiamo un po’ pionieri”. Paolo Bruni, ‘Pau’ il frontman dei Negrita, non ha dubbi che la sua band porterà con se qualcosa di questa esperienza cinese. “E’ stato così per noi già con l’esperienza sempre con Hit Week a Los Angeles, che ha influenzato la nostra ‘Un giorno di ordinaria magia’, chissà che non esca qualcosa anche da qui”. Mentre già si pensa alla seconda edizione (le autorità italiane in Cina hanno già espresso la loro disponibilità), con coinvolgimento anche delle università di Shanghai e Pechino, tirando le somme positive dell’iniziativa si punta su una scommessa. “Il vero successo – spiega Francesco Dal Mare – sarà quello ora di portare band cinesi in Italia. E’ li che funziona il vero interscambio. Noi vogliamo esportare un modello, quello italiano, vincente non solo sulla musica cosiddetta colta, ma anche su altri generi. In Cina, ad esempio, abbiamo mostrato che la musica italiana non è solo opera lirica, ma anche rock. E la risposta dei cinesi lo dimostra”. Per questo, sia i gruppi interessati che Hit Week, apriranno dei canali su Youku, il Youtube cinese visto che l’originale è censurato. Censura sotto la quale sono dovuti passare anche gli artisti italiani, che hanno scelto canzoni non sensibili e presentato comunque i testi alle autorità cinesi. Che non hanno giudicato pericolosa Up patriots to arms di Battiato, rivista dai Subsonica.

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Negrita e Subsonica a Pechino e Shanghai

Dopo il successo della terza edizione che ha fatto tappa a New York, Los Angeles e Miami, Hit Week, il più grande festival di musica italiana all’estero, sbarca in Cina con i live di Negrita e Subsonica nei due dei templi del rock cinese: a Pechino (Tango 3rd Floor) il 31 maggio i Subsonica e il 1 giugno i Negrita; a Shangai (Mao Live) il 3 giugno i Subsonica e il 4 i Negrita. Prossimamente Hit Week Cina si trasformerà in un programma televisivo in onda sia in Italia che in Cina. I live saranno aperti da La Fame Di Camilla e da due note rock band cinesi, Shanren e Zhou Yunshan. Le band, grazie a un accordo tra Fimi (Federazione dell’Industria Musicale Italiana), Istituto per il Commercio con l’Estero e ministero dello Sviluppo Economico, si esibiranno davanti al pubblico locale, gli operatori musicali e buyers cinesi. L’obiettivo del progetto – ha spiegato il Presidente di Fimi, Enzo Mazza – è quello di “incrementare la diffusione e la commercializzazione della musica e della creatività italiana all’estero, attraverso un contatto diretto con i più importanti artisti italiani, da sempre molto apprezzati anche a livello internazionale”.

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