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Mark Zuckerberg, fondatore di Facebok, attore involontario in spot polizia cinese

Se durante il suo viaggio in Cina avesse voluto entrare su Facebook, probabilmente gliel’avrebbero proibito, ma una traccia di quella vacanza è finita, ovviamente del tutto involontariamente, addirittura in uno spot sull’efficienza della polizia cinese. Protagonista il padre di FB, Mark Zuckerberg e l’allora futura moglie, che, del tutto ignari, compaiono per un paio di secondi, mentre passeggiano fianco a fianco, in uno spot della Polizia cinese trasmesso dal canale Cctv. La pubblicità, mostra la celebre coppietta assolutamente inconsapevole, al secondo 0,29, mentre passeggia in una strada di Shanghai, durante l’ultimo viaggio in Cina lo scorso marzo.

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Fondatore di Facebook visto per le strade di Shanghai. Come fa ad aggiornare il suo profilo con la censura?

Mark Zuckerberg, fondatore e presidente di Facebook, insieme la sua fidanzata cinese, Priscilla Chan, è in vacanza a Shanghai, dove sono stati ‘paparazzati’ da alcuni giornali locali. Giunto nella capitale economica cinese, secondo voci che si rincorrono nella rete, insieme al Ceo di Apple Tim Cook in visita in questi giorni in Cina a bordo di un jet privato, il fondatore di Facebook è stato fotografato in giro per i più famosi quartieri di Shanghai, specie in quelli noti per lo shopping fra i turisti, da Tianzifang alla centralissima Nanjing Lu. Zuckerberg si è anche fermato a lungo nell’Apple Store dove é stato visto provare diversi apparecchi e chiacchierare con la gente e dove, a detta di molti, avrebbe anche acquistato una cover per il suo cellulare. Ma a meno di usare un software che consenta di aggirare la censura, durante la sua vacanza a Shanghai Zuckerberg non dovrebbe essere in grado di aggiornare le pagine della sua creatura. Facebook, infatti, come pure Youtube e Twitter, non è accessibile in Cina. Non è la prima volta che il creatore del più famoso social network si reca in Cina. A dicembre del 2010 Zuckerberg aveva visitato il quartier generale di Baidu, uno dei più grandi motori di ricerca cinese.

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Renren, il Facebook cinese, sbarca a Wall Street

Primo! Renren, il clone cinese di Facebook, e’ il primo social network a tagliare il traguardo della quotazione a Wall Street. Oggi la sua Ipo ha raccolto 743,4 milioni di dollari, pari a 67 volte il fatturato dello scorso anno, e ha fatto correre gli investitori. Con questo risultato la societa’ pechinese – il cui nome significa ‘Tutti’ – doppia la valutazione di Facebook, che e’ ferma a 25 volte le entrate 2010 (50 miliardi), e apre a Zuckerberg la strada per la Borsa. Facebook potrebbe arrivare alla quotazione entro la primavera 2012, al culmine di una stagione fortunata per le Ipo. Ad aprile ci sono stati 34 annunci negli Stati Uniti, il numero piu’ alto dall’agosto 2007, ed e’ in arrivo il debutto da 61 miliardi di Glencore, una societa’ attiva nel trading delle materie prime che si quotera’ a Londra e a Hong Kong e sara’ probabilmente la piu’ grande Ipo dell’anno. Renren, da parte sua, puo’ vantare il maggior numero di pagine visitate in Cina e realizza in un solo paese circa un quarto degli utenti di Facebook nel mondo (117 milioni contro 500). Per il futuro punta a ”intensificare gli investimenti sul mobile” e ”non ha piani di espandersi all’estero”, come rivela il ceo Joseph Chen (41 anni) a Bloomberg. Sulle prospettive della societa’ pesa il prossimo debutto di Facebook in Cina, in partnership con il social network Baidu, e problemi legati alla trasparenza. Di recente, il presidente del consiglio di sorveglianza di Renren si e’ dimesso a seguito di uno scandalo e la societa’ ha dovuto rivedere al ribasso (dal 29% al 19%) il tasso di crescita dei suoi utenti nel primo trimestre a seguito di un errore. Nonostante queste difficolta’, grazie ad advisor come Morgan Stanley, Deutsche Bank e Credit Suisse, la quotazione e’ stata un successo: sono stati vendute 53,1 miliardi di azioni a 14 dollari per titolo. L’entusiasmo degli investitori per Renren e’ dovuta in parte ai tassi di crescita della Cina e allo sviluppo del web nel Paese. Pesa inoltre il fatto che, fino alla quotazione di Facebook o di LinkedIn, e’ l’unica opportunita’ per chi vuole investire sui social network e questo la rende ”uno degli affari piu’ importanti del decennio”, secondo un banchiere sentito dal Financial Times. Di parere opposto e’ l’analista di Reuters, George Chen, che sconsiglia l’investimento a chiunque ”non abbia mai aperto una pagina sul sito”.

fonte: ANSA

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Fuga in massa da facebook dopo arresti dissidenti

Duecentocinquantamila cinesi sono ‘spariti’ da Facebook. Mentre circola voce di un possibile accordo tra Facebook e Baidu (il motore di ricerca più famoso in Cina), sembra che nell’ultimo periodo ci sia stato un calo drastico di utenti cinesi del famoso social network. Secondo i dati forniti da Socialbakers (un portale che monitora gli utenti di Facebook paese per paese) mentre a febbraio, dopo la visita avvenuta a dicembre di Mark Zuckerberg in Cina, gli utenti cinesi erano più che raddoppiati, questo mese si è verificato un vero e proprio crollo, con una diminuzione di oltre il 40%. Secondo molti il fenomeno è da mettere in connessione con il recente arresto di Ai Wei Wei e quindi probabilmente con la preoccupazione da parte dei cinesi che l’accesso a Facebook, se scoperto dalle autorità cinesi, potrebbe creare loro dei problemi. Se ciò fosse vero non è da escludere che quella dei cinesi da Facebook non sia stata una vera e propria sparizione, avvenuta in massa due giorni dopo l’arresto del dissidente artista. E’ probabile che in molti abbiano semplicemente cancellato la vecchia utenza per poi registrarsi nuovamente ma con un nome diverso, con uno pseudonimo o indicando una nazionalità diversa. Facebook nella Cina continentale (quindi non a Hong Kong) non è accessibile, così come altri siti come ad esempio youtube. Per poter bypassare la censura cinese è possibile utilizzare una vpn, virtual private network, una rete cioé che consente di apparire in internet con un indirizzo diverso dal proprio e non essere quindi tracciati.

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Incontro tra presidente della China Mobile e il fondatore di Facebook

Il presidente della China Mobile, Wang Jianzhou, ha incontrato il fondatore di Facebook, Marck Zuckerberg per discutere della “possibilità di cooperazione” in Cina. Lo ha riferito lo stesso Wang parlando ai giornalisti dopo aver tenuto una relazione al World Economic Forum di Davos in Svizzera. La notizia, è stata ripresa dalla stampa di Pechino che però non ha dato ulteriori dettagli sull’incontro che è avvenuto il mese scorso, quando Zuckerberg è stato in Cina, visitando gli uffici della Sina corporation e di Baidu, due giganti di internet nel paese. Secondo la versione del presidente della China Mobile, al momento non è stato raggiunto però nessun accordo tra le due parti. Facebook è vietato in Cina dal 2009.

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