Archivi tag: mancanza di energia

Forte freddo in Cina, manca l’energia

Freddo gelido in gran parte della Cina e l’energia scarseggia. La crescente domanda di calore ha portato alla scarsita’ di energia, in quello che e’ uno degli inverni piu’ freddi della storia del paese. In molte zone il problema principale e’ quello di cercare di riparare le linee elettriche danneggiate dal freddo e dal ghiaccio. Le basse temperature hanno paralizzato gli alimentatori nelle zone settentrionali nella regione autonoma del Guangxi. Qui il ghiaccio ha coperto le linee elettriche che si estendono per quasi 100 chilometri. Le preoccupazioni circa possibili danni alla rete sono in aumento. ”Abbiamo bisogno di rimuovere i rami dalle linee di alimentazione – ha detto Huang Xianzhong, responsabile della direzione del rifornimento Yongfu Power Co. Ltd alla televisione di Pechino – e poi rimuovere a mano il ghiaccio dalle linee di alimentazione”. Riparazioni di emergenza simili hanno avuto luogo nella citta’ meridionale di Ningbo, dove decine di linee elettriche sono state chiuse. ”Il ghiaccio pesa troppo e ha distrutto quasi tutti i cavi”, ha detto Yin Ming, della commissione elettricita’ di Ningbo. I governi locali stanno cercando di intervenire in ogni modo possibile portando cavi nuovi in sostituzione di quelli danneggiati. Ma si teme che la situazione possa ancora aggravarsi a causa dell’ulteriore peggioramento delle condizioni atmosferiche previsto per i prossimi giorni. Il gelo, sta anche causando non pochi problemi alle coltivazioni, molte delle quali sono andate distrutte.

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Aumenta carenza energia zone al buio 2012 e 2013

La Cina avra’ una carenza di energia del 2013 ancora superiore a quella di quest’anno e del 2012. Secondo le stime del consiglio cinese dell’elettricita’, nel 2013 nella terra di mezzo ci sara’ una mancanza di energia pari a 70 milioni di kilowatts, in peggioramento rispetto a 50 milioni che mancano nel 2012. Secondo Wei Shaofeng, vice direttore dell’organismo, la situazione della mancanza di energia nei prossimi cinque anni sara’ anche peggiore di quella fino al 2010, con molte piu’ aree del paese che dovranno subire riduzioni o mancanze di energia. La domanda di energia nel paese e’ molto forte, spinta in alto soprattutto dall’uso massiccio di condizionatori a causa del caldo e dal robusto consumo di elettricita’ da parte degli insediamenti industriali. A causa di problemi strutturali come la discontinua produzione di energia e l’eccessiva dipendenza dal carbone, secondo il consiglio nazionale cinese provocheranno molte pressioni sulla carenza di energia in particolare in autunno e inverno. Il consumo totale di energia registrato dalle autorita’ cinesi e’ stato di 2.2 trilioni di kilowattori nei primi mesi di quest’anno, in aumento del 12,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

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Shanghai a secco, razionamenti per l’estate e a sud si muore per alluvioni

Le autorita’ di Shanghai, la metropoli industriale della Cina, hanno chiesto a uffici e centri commerciali di chiudere nei giorni piu’ caldi dell’estate per alleviare la scarsita’ di energia, che dovra’ essere razionata. La rete elettrica che serve la metropoli, infatti, non ha una capacita’ sufficiente per far fronte ai picchi di domanda che si produrranno quando la temperatura raggiungera’ i 37 gradi, un fatto non raro a Shanghai. Le autorita’ di Shanghai, la metropoli industriale della Cina, hanno chiesto a uffici e centri commerciali di chiudere nei giorni piu’ caldi dell’ estate per alleviare la scarsita’ di energia, che dovra’ essere razionata. La rete elettrica che serve la metropoli, infatti, non ha una capacita’ sufficiente per far fronte ai picchi di domanda che si produrranno quando la temperatura raggiungera’ i 37 gradi, un fatto non raro a Shanghai. Intanto, le piogge particolarmente violente nelle province meridionali non lontane dalla metropoli, hanno causato danni a circa cinque milioni di persone. Il maltempo ha causato la morte di oltre 170 persone e, secondo una prima valutazione del governo cinese, le inondazioni hanno gia’ provocato danni per 700 milioni di dollari. ”Gravi inondazioni provocate dalle pesanti piogge continueranno ad essere una minaccia per alcune aree della Cina meridionale”, ha affermato oggi il ministro delle risorse idriche Chen Lei. Nonostante questo, le autorita’ di Shanghai hanno annunciato i razionamenti obbligatori per gli utenti industriali – soprattutto fabbriche – mentre i negozi e i centri commerciali della metropoli non saranno obbligati a partecipare alla rotazione, ma sono stati ”invitati” a chiudere nei giorni di maggior calore. Circa l’ 80% dell’ energia consumata dalla Cina proviene dalle centrali alimentate a carbone, del quale il nord del Paese e’ ricco.

fonte: ANSA

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Seri rischi black out per Shanghai nella prossima estate

La capitale economica cinese, si appresta ad affrontare la peggiore crisi energetica dal 2004 ad oggi, con la concreta possibilita’ che molti negozi, centri commerciali e fabbriche debbano chiudere per mancanza di elettricita’. Secondo i dati resi noti dalle autorità municipali di Shanghai, nell’imminente estate il carico di potenza massima e’ stimata in 28,5 gigawatt in estreme condizioni di caldo nei mesi di luglio e agosto, mentre la capacita’ produttiva massima attuale e’ di 27.4 gigawatt, di cui una parte provenienti da altre province attraverso linee di trasmissione. Shanghai da sola riesce infatti a produrre non piu’ di 18,7 gigawatt ma acquistera’ 8,9 gigawatt dalle province dell’Anhui, del Fujian, del Sichuan, dell’Hubei e di Chongqing. In questo modo il deficit dovrebbe essere ”solo” di 0,9 gigawatt. In ogni caso la Shanghai Electric Power Co, l’azienda che fornisce energia alla capitale economica cinese, ha fatto chiaramente sapere che il consumo per i residenti sara’ comunque assicurato, che la priorita’ sara’ data alle famiglie e che quindi in caso di deficit energetico a farne le spese saranno prevalentemente fabbriche e negozi. Il problema, secondo le stime, potrebbe sorgere in particolar modo nei giorni piu’ caldi dell’estate, a causa dell’enorme assorbimento di energia dovuto ai condizionatori d’aria. Negozi e fabbriche potrebbero quindi essere costretti a turni di chiusura, per far fronte alle carenze. Alcune imprese industriali di Shanghai hanno gia’ accettato di sospendere o cessare le operazioni nelle ore di punta nel periodo estivo per risparmiare energia a vantaggio dei residenti. La maggior parte dei centri commerciali e degli alberghi e ristoranti di Shanghai hanno firmato un protocollo per il consumo di energia che li obbliga a spegnere nelle ore di punta le apparecchiature ad alto voltaggio, in primo luogo i condizionatori. I principali luoghi turistici della citta’, tra i quali il Jing’an Temple e la torre della tv, ridurranno drasticamente le luci decorative quando richiesto. La carenza di energia non sembra tuttavia preoccupare piu’ di tanto le grandi aziende che hanno gia’ fatto sapere che la loro produzione non dovrebbe subire grosse conseguenze grazie alla presenza di generatori. La situazione tuttavia non riguarda solo Shanghai ed e’ persino peggiore nelle vicine province dello Jiangsu e dello Zhejiang. Secondo gli esperti c’e’ anche da considerare che, a dispetto di enormi investimenti in energie da fonti rinnovabili queste hanno portato un contributo limitato alla crescita della potenza energetica del Paese. Secondo il Consiglio dell’elettricita’ cinese (CEC), un’associazione di settore nel campo dell’energia, la Cina complessivamente potrebbe avere un deficit di 30 milioni di KW questa estate. La scarsita’ di energia elettrica di quest’anno e’ iniziata a marzo in alcune province, dopo l’impennata dei prezzi del carbone. Le centrali a carbone infatti rappresentano piu’ dell’80% della produzione di energia della Cina. Ad aggravare la situazione quest’anno anche la grande siccita’ che ha colpito molte regioni cinesi produttrici di energia elettrica.

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In vista la peggiore crisi energetica del paese

La Cina potrebbe subire a breve la peggiore crisi energetica degli ultimi anni, vista la forte carenza di energia che ha colpito molte parti del paese negli ultimi mesi. Lo riferisce il China Daily. La crisi energetica sta generando anche crescenti preoccupazioni sulle ripercussioni che tale situazione potrebbe avere sulla crescita economica del Paese. Dal marzo di quest’anno, molte province hanno più volte subito interruzioni di corrente e blackout. La East China Grid Co Ltd, una società distributrice di energia, ha stimato che le province dello Jiangsu, dello Zhejiang, del Fujian, dell’Anhui e Shanghai potrebbero subire una carenza di energia fino a 19 milioni di kilowatt (kW) in estate. La potenza termica in precedenza rappresentava il 75% della capacità energetica totale della Cina ma gli investimenti nel settore sono scesi a 130 miliardi di yuan (20 miliardi di dollari) l’anno scorso da 200 miliardi di yuan di cinque anni fa. La potenza termica nel primo trimestre di questo anno è stata di 2.680.000 KW in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Inoltre, a dispetto di enormi investimenti in energia eolica, energia solare e altre energie nuove, le nuove energie industriali hanno dato un contributo limitato alla crescita della potenza energetica del Paese. Secondo Il Consiglio dell’elettricità cinese (CEC), un’associazione di settore nel campo dell’energia, la Cina complessivamente avrà un deficit di 30 milioni di KW questa estate.

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