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Crolla un tratto della nuova linea ferroviaria superveloce

Una sezione appena costruita delle linea ferroviaria ad alta velocità è crollata a causa delle piogge nella provincia dell’ Hubei, nella Cina centrale. Secondo l’ agenzia Nuova Cina, il crollo riguarda un tratto di trecento metri della linea tra le città di Wuhan e di Yichang. Centinaia di operai sono stati inviati sul posto per riparare il danno. Secondo le previsioni, la linea sarebbe dovuta diventare operativa in maggio. L’ opinione pubblica cinese è estremamente sensibile alle notizie sui problemi dell’ alta velocità dopo che, l’ estate scorsa, quaranta persone sono morte in un incidente tra due treni superveloci nella provincia del Zhejiang. Un funzionario locale ha affermato che la notizia “é falsa”. I lavori in corso, ha aggiunto, “sono parte del processo di rettifica dei problemi emersi nei test che vengono eseguiti in previsione dell’ apertura della linea”.

fonte: ANSA

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Sciagura alta velocità, coinvolti ministro e altri 53

L’ex ministro delle ferrovie cinesi e altre 53 persone sono state raggiunte da provvedimenti amministrativi decisi dal gabinetto di Pechino, per l’incidente del treno ad alta velocita’ accaduto lo scorso luglio nel quale persero la vita 40 persone, tra cui un’italiana. Lo scrive l’agenzia Nuova Cina. Liu Zhijun, ex ministro delle ferrovie e Zhang Shuguang, vice capo degli ingegneri del ministero degli esteri, furono rimossi dal loro incarico per ”gravi violazioni di disciplina” lo scorso febbraio, prima che venisse inaugurata, il primo luglio, a linea ad alta velocita’. Contro di loro l’accusa di aver preso tangenti per velocizzare il progetto della rete e soprassedere sulla sicurezza delle ferrovie. Lo scorso 23 luglio un treno ad alta velocita’ si scontro’ con un altro che era fermo sul binario nei pressi della citta’ di Wenzhou, nella provincia orientale cinese dello Zhejiang, uccidendo 40 persone tra le quali l’italiana Assunta Liguori. All’inizio dell’incidente fu accusato il sistema di segnalazione, ma il mese scorso, l’ultimo passo investigativo, indico’ nell’errore umano, in difetti nel sistema di controllo del funzionamento dei treni e negli inadeguati interventi di emergenza delle autorita’ ferroviarie, le cause dell’incidente.

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Silurato ufficialmente ministro delle ferrovie per corruzione

Il comitato centrale del Congresso Nazionale del popolo (il parlamento di Pechino) ha ufficialmente dimesso Liu Zhijun, ex ministro delle ferrovie, dal suo incarico, confermando la nomina di Sheng Guangzu come suo successore. Lo riferisce l’agenzia Nuova Cina. Contro l’ex ministro ci sono accuse di ”pesanti violazioni della disciplina”, una formula spesso usata in casi di corruzione di alti funzionari. La commissione centrale del partito per l’ispezione e la disciplina non ha pero’ voluto fornire ulteriori informazioni sulle accuse mosse a Liu, mentre il nuovo ministro, che lascia il posto di responsabile delle dogane, assicura trasparenza, impegnandosi a lavorar per la sicurezza dei trasporti e il miglioramento dei servizi. Gia’ dieci giorni fa era avvenuto il passaggio di consegne al vertice delle ferrovie, ruolo che Liu occupava dal 2003. Liu e’ solo l’ultimo di una serie di alti funzionari caduti nella rete della lotta alla corruzione in Cina. Il mese scorso, anche all’ex vice direttore dell’agenzia statale per il cibo e i farmaci e’ stato radiato per analoghe ”violazioni alla disciplina”, per aver ricevuto tangenti milionarie. Nel 2010, ben 146.517 funzionari sono stati puniti per ”violazioni disciplinari”, tra i quali 5.098 erano leader di contea o anche a piu’ alti livelli, e 804 sono stati condannati. L’ex ministro delel ferrovie e’ il piu’ alto esponente dell’amministrazione cinese ad essere licenziato per corruzione dal 2006, quando la stessa sorte tocco’ a Chen Liangyu, capo del partito di Shanghai.

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Sostituito ministro delel ferrovie per corruzione

Ha annunciato una indagine approfondita il nuovo ministro delle ferrovie cinesi, insediato questa mattina dopo che, sabato, è stato silurato il suo predecessore, per un sospetto di corruzione. Sheng Guangzu, appena nominato “capo del partito del ministero delle ferrovie”, ha annunciato che verrà fatta chiarezza sul caso di Liu Zhijun, costretto a lasciare il suo posto al vertice delle ferrovie cinesi, che occupava dal 2003. Contro di lui, accuse di “pesanti violazioni della disciplina”, una formula spesso usata in casi di corruzione di alti funzionari. La commissione centrale del partito per l’ispezione e la disciplina non ha però voluto fornire ulteriori informazioni sulle accuse mosse a Liu, mentre il novo ministro, che lascia il posto di responsabile delle dogane, assicura trasparenza, impegnandosi a lavorar per la sicurezza dei trasporti e il miglioramento dei servizi. Liu è solo l’ultimo di una serie di alti funzionari caduti nella rete dell’anti corruzione cinese. Il mese scorso, anche all’ex vice direttore dell’agenzia statale per il cibo e i farmaci è stato radiato per le stesse ‘violazioni alla disciplina”, per aver ricevuto tangenti milionarie. Nel 2010 sono stati 146,517 i funzionari puniti per “violazioni disciplinari”, tra i quali 5098 erano leader a livello di contea o più alti e 804 sono stati condannati. Anche il presidente Hu Jintao, nel suo discorso alla commissione disciplinare, ha ammesso che la corruzione è un problema grave, promettendo di combatterla duramente. Lo scorso mese di dicembre, il governo di Pechino ha diffuso il suo primo libro bianco sulle iniziative intraprese contro le tangenti e la corruzione, con l’auspicio di risolvere il problema o comunque di rafforzarne le battaglie contro.

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