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Prima visita estera del premier cinese in India, poi in Germania

Sarà l’India la prima destinazione da primo ministro del premier cinese Li Keqiang. Lo ha annunciato poco fa in conferenza stampa il portavoce del ministero degli esteri Hong Lei. La visita, dal 19 al 27 di maggio, porterà il premier cinese anche in Pakistan, da sempre alleato cinese, in Svizzera e in Germania. Li Keqiang è al suo primo viaggio da premier cinese dopo essere stato nominato al suo incarico nel marzo scorso.

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Cala tensione tra Cina e India, ritirate le truppe dal confine

Cina e India hanno fatto progressi positivi da quando e’ avvenuto un ”incidente” sulla frontiera occidentale fra i due paesi. Lo ha detto poco fa in conferenza stampa la portavoce del ministero degli Esteri cinese Hua Chunying. Il 16 aprile scorso era stata riportata la notizia che truppe cinesi erano entrate in suolo indiano in Ladhak, nei pressi del confine conteso tra i due paesi. ”Da allora – ha detto Hua – i due paesi sono andati oltre e hanno adottato una attitudine costruttiva e di cooperazione”, mantenendo continue comunicazioni e consultazioni attraverso canali diplomatici. Hua ha detto che i due paesi hanno fatto progressi positivi nelle loro consultazioni amichevoli. ”Credo – ha detto la portavoce – che entrambe le parti hanno la volonta’ e la capacita’ di risolvere l’incidente prima possibile e mantenere congiuntamente la crescita stabile e sana delle relazioni sino-indiane”. La portavoce ha anche ribadito che Pechino e’ pronta a lavorare con New Delhi per la risoluzione del problema dei confini contesi ”al piu’ presto possibile”, dal momento che e’ di comune interesse dei due paesi.
India e Cina hanno ritirato ieri sera le truppe da una zona contesa del loro lungo confine sulla catena dell’Himalaya disinnescando così la crisi diplomatica che si era creata tra i due giganti asiatici. Lo riferisce oggi l’agenzia Pti. I due eserciti hanno deciso di ritornare allo ‘status quo’ prima dell’incursione del 16 aprile a Daulat Beg Oldie, nella regione desertica del Ladakh. In quella data le truppe di Pechino si erano accampate per diversi chilometri oltre la linea di demarcazione (Line of Actual Control) che taglia in due la catena himalayana costringendo gli indiani a piantare le tende a mezzo chilometro da loro. La Cina aveva smentito l’infiltrazione. La distensione è avvenuta dopo diversi negoziati e dopo voci sull’annullamento di una imminente visita del ministro indiano degli Esteri a Pechino. Il capo della diplomazia Salman Khurshid si recherà giovedì nella capitale cinese per preparare una missione in India del premier Li Kequiang prevista questo mese.

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Secondo il Wsj, la cinese Wanda punta a sale cinematografiche in Europa

Il colosso cinese dei cinema, Dalian Wanda Group, punta all’Europa. Pochi mesi dopo l’acquisizione della seconda catena di sale cinematografiche americane AMC Entertainment Holding, il gruppo Wanda ha avuto contatti con alcune società europee alle quali sarebbe interessata. Lo riporta il Wall Street Journal, secondo il quale nel mirino di Wanda ci sarebbero due delle maggiori catene di sale cinematografiche del Vecchio Continente, Odeon & UCI Cinema Holdings e Vue Entertainment, ambedue con sede in Gran Bretagna. Wanda controlla 1.000 sale cinematografiche in Cina e ha come obiettivo quello di raggiungere quota 2.000 entro il 2015, come affermato dal presidente della stessa società Wang Jianlin. Il gruppo cinese – mette in evidenza il Wall Street Journal – sarebbe interessato anche alla produzione cinematografica in Cina e altrove: Wanda avrebbe avuto contatti con Hollywood per il co-finanziamento di alcune produzione americane.

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Per un centro studi di Londra, tra 10 anni spese militari cinesi come Usa

Nel giro di un decennio gli Stati Uniti non saranno piu’ la superpotenza militare che spende di piu’ in armamenti ma verranno raggiunti dalla Cina. E’ quanto emerge dal rapporto sulla situazione militare globale presentanto oggi dall’Istituto per gli studi strategici di Londra (IISS). Secondo il centro studi, se il budget militare di Pechino continuera’ a crescere con una media del 15% l’anno, come e’ accaduto negli ultimi dieci anni, la Cina potra’ competere con gli Usa entro il 2023-2025. Nel 2012 inoltre per la prima volta i Paesi asiatici hanno superato nell’acquisto di armi quelli europei, costretti a massicci tagli a causa della crisi economica. Si calcola che i membri europei della Nato abbiano ridotto le loro spese militari dell’11% rispetto al 2006, prima che scoppiasse la crisi, e questo ‘trend’ e’ destinato a proseguire.

fonte: ANSA

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Cina batte Usa, entro 2030 sarà prima eocnomia del mondo

L’economia cinese si affermera’ come la prima al mondo entro il 2030, battendo quella americana relegata la secondo posto. Gli Stati Uniti, pero’, resteranno un leader mondiale indispensabile, anche grazie alla dipendenza energetica che acquisteranno. E’ quanto afferma uno studio del National Intelligence Council, nel quale si precisa che l’influenza della Russia tramontera’, cosi’ come la forza economica degli altri paesi che si basano sulle entrate petrolifere. Nell’esaminare la situazione e cercare di stimare l’evoluzione, il rapporto mette in evidenza come la maggiore novita’ che rappresentera’ un cambio epocale sara’ l’affermazione di una classe media globale sempre piu’ ampia, grazie alla conquista del potere e di un maggiore benessere da parte di miliardi di persone che emergeranno dalla poverta’.

fonte: ANSA

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Gruppo cinese compra 80,1% di Aig, maggiore acquisizione cinese in Usa

La Cina fa shopping negli Stati Uniti: un gruppo di investitori cinesi ha acquistato l’80,1% della divisione leasing di aerei di Aig per 4,23 miliardi di dollari, con l’opzione di acquistare un ulteriore 9,9%. Si tratta della maggiore acquisizione cinese negli Stati Uniti. Il gruppo di investitori che ha acquistato International Lease Finance Corp include New China Trust, China Aviation Industrial Fund e P3 Investments. Per la Cina l’acquisizione completa una tre giorni importante: solo venerdì la cinese Cnooc ha ottenuto il via libera dal Canada per acquistare la società petrolifera Nexen per 15,1 miliardi di dollari.

fonte: ANSA

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Passera: i cinesi guardano a Italia per investimenti

”I cinesi sono molto interessati agli investimenti nel nostro paese. Ci sono dossier importanti, molte opportunita’ di investimento e sono diversi gli operatori cinesi che guardano ad aziende italiane”. E’ quanto ha detto il ministro dello sviluppo economico, Corrado Passera, partecipando ad una serata a Shanghai di incontro con la locale comunita’ italiana d’affari, dopo la due giorni a Pechino. Accompagnato dal presidente dell’agenzia Ice, Riccardo Monti, dal presidente di Sace, Giovanni Castellaneta, dall’ambasciatore italiano a Pechino Attilio Massimo Iannucci e dal console generale italiano a Shanghai Vincenzo de Luca, Passera ha incontrato oltre 200 imprenditori e manager dislocati nella Cina orientale, riuniti nello Shanghai Italian Center. ”Abbiamo lavorato – ha detto Passera – affinche’ il Sistema Italia che qui a Shanghai funziona bene, potesse diventare una norma nel paese. Sulla questione economica italiana, siamo dovuti intervenire per evitare disastri maggiori, la spending review ha evitato peggiori problemi”. A Pechino il ministro dello sviluppo economico aveva incontrato sia i vertici del fondo sovrano cinese China Investment Corporation, sia esponenti della Bank of China che dell’autorita’ che si occupa dei marchi che lavora per la proprieta’ intellettuale. ”Con l’autorita’ per i marchi – ha detto il ministro – abbiamo avuto un incontro molto importante, con impegni seri sul rispetto delle proprieta”. Per Passera, l’incontro con il Cic e’ stato di ”grande soddisfazione”. Il ministro ha detto che le banche cinesi sono molto interessate all’Italia ma non ha ravvisato questioni sul fatto che non ci sia reciprocita’ con le cinesi che possono liberamente in Italia ma le italiane (straniere in generale) non possono operare allo stesso modo in Cina. La visita di Passera si chiudera’ domani con un incontro con potenziali investitori cinesi e aziende che gia’ investono in Italia come Huawei (del quale Passera incontrera’ il presidente), Cosco, Shanghai Electric, Chery International.

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