Archivi tag: incidenti stradali

Autobus in fiamme, incendio causato da suicida

La polizia di Xiamen, la città sud orientale della Cina nella quale ieri 47 persone sono morte nell’incendio di un autobus di linea, ha confermato che l’uomo identificato come sospettato è morto suicida nell’incendio da lui provocato. Chen Shuizong, 59 anni di Xiamen, era stato identificato dalle telecamere a circuito chiuso. Pantaloni scuro e camicia bianca, l’uomo è stato ripreso mentre saliva sull’autobus con una borsa in mano. Non è ancora chiaro quello sia successo sull’autobus, ma Chen si presume che abbia usato della benzina, di cui sono state trovate tracce sul mezzo che invece andava a gasolio, per suicidarsi e così provocato l’incendio. Secondo gli investigatori, che sono risaliti a Chen anche grazie ad una analisi del Dna, l’uomo ha agito “per sfogare rancori personali”. A casa sua, infatti, sarebbero stati trovati dei messaggi nei quali si dichiarava infelice e pessimista circa la sua vita, pianificando l’incendio per rancori personali.

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Autobus in fiamme a Xiamen, almeno 42 morti

Almeno 42 persone sono morte e altre 33 sono rimaste ferite nell’incendio di un autobus a Xiamen, nel sud-est della Cina. Lo riferisce l’agenzia ufficiale Xinhua. Secondo le autorità locali l’incendio è scoppiato a Xiamen, nella provincia del Fujian, mentre l’autobus stava viaggiando e si trovava a 500 metri dalla fermata degli autobus di Jinshan, in una zona residenziale della città. Le autorità hanno aperto un’inchiesta. L’incidente si è verificato nel tardo pomeriggio, intorno alle 18:30 locali, nell’ora di punta, quando gli autobus in città sono affollati di pendolari. Le immagini pubblicate dai siti d’informazione cinesi mostrano il veicolo ridotto ad una carcassa carbonizzata. Questo è il più grave incidente stradale, da molti anni a questa parte, in Cina, dove le strade sono particolarmente pericolose a causa della non conformità a leggi e norme sulla sicurezza.

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Deraglia tram a Hong Kong, almeno 50 feriti

Almeno 50 persone sono rimaste ferite nel deragliamento di un tram ad Hong Kong. Lo riferisce la tv dell’ex colonia britannica. L’incidente è avvenuto tra le stazioni di Hang Mei Tsuen e Tong Fong Tsuen a Tin Shui Wai. La maggior parte dei feriti hanno subito piccoli tagli o contusioni e sarebbero poche le persone ricoverate in ospedale. Secondo testimoni il tram andava troppo veloce quando in una curva è deragliato. Il sistema dei tram nell’area è stato sospeso per precauzione.

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Sono 72 i morti in pochi giorni, polemiche sulla sicurezza delle strade e delle infrastrutture

Montano le polemiche sulla stampa e sulla rete cinesi, a causa di quelle che sono considerate strade poco sicure e infrastrutture non ben costruite. Sarebbero da imputare a questi due fattori in modo particolare le numerose morti avvenute negli ultimi giorni in Cina. Settantuno persone sono decedute in sei diversi incidenti di auto, tra cui il piu’ grave e’ avvenuto domenica nella provincia dello Shaanxi quando un autobus a 2 piani, dopo essersi scontrato con un’autocisterna, si e’ incendiato, causando la morte di 39 persone. In rete molti utenti hanno messo in evidenza come le strade cinesi siano pericolose e come siano moltissimi gli incidenti in cui sono coinvolti gli autobus a due piani, considerati poco sicuri. Il Ministero dell’Industria e il Ministero della Pubblica Sicurezza hanno deciso di sospendere la produzione e la vendita degli autobus a due piani a partire dal 1 marzo scorso, tuttavia, gli autobus esistenti rimarranno in servizio ancora per almeno altri 5-7 anni. ”La sicurezza dei passeggeri – ha detto Zhang Tong, professore alla Tongji University – deriva anche dalle garanzie derivanti dalle regole del traffico sulla cui applicazione ed osservanza il governo deve vigilare”. E oltre alle strade a destare preoccupazione sono anche i ponti. Dal 2007 ad oggi in Cina sono crollati 18 ponti, uccidendo 135 persone. L’ultimo incidente solo qualche giorno fa quando il cedimento di una tratto di 100 metri della rampa di accesso ad un ponte ad Harbin, nella provincia dello Heilongjiang, ha ucciso 3 persone. Questa rampa, era stata costruita meno di un anno fa con costi milionari. Sulla rete si accusa i funzionari di intascare gran parte degli stanziamenti e di costruire le infrastrutture con materiali scadenti. Secondo Dan Danhui, professore associato del dipartimento per la sicurezza della Tongji University a Shanghai, la costruzione di molti ponti e’ avvenuta in maniera affrettata. ”Alcuni anni fa la Cina aveva solo circa 500.000 ponti. Ora abbiamo piu’ di 700.000 – ha detto – con un numero così enorme di progetti in corso io non sono sorpreso di vedere un numero crescente di segnalazioni di crolli”.

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Altro incindente scuolabus, 7 morti

Almeno sette persone, tra cui cinque studenti, sono morti nell’incidente che ha coinvolto un pullmino è caduto in un precipizio nella Cina sudoccidentale. Si tratta del quinto incidente quest’anno in cui sono morti degli studenti. Lo scuolabus stava viaggiando nella provincia di Yunnan quando è caduto in un precipizio ieri mattina. A bordo del veicolo, che aveva una capacità di 8 persone, c’erano 14 passeggeri, tra cui 12 studenti. Secondo le prime ricostruzioni della polizia, l’incidente è stato causato da una manovra sbagliata dell’autista. Gli agenti non hanno specificato l’età degli studenti.

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Nuovo incidente stradale per uno scuolabus, 15 scolari morti e proteste dei cittadini

E’ salito a 15 il bilancio delle vittime tra gli scolari coinvolti in un incidente stradale ieri nella Cina orientale. Lo scrive l’agenzia Nuova Cina. Ieri, intorno alle 17.50, uno scuolabus si è ribaltato a Xuzhou, nella contea di Fengxian, nella provincia orientale dello Jiangsu. Al momento dell’incidente, nello scuolabus che apparteneva alla scuola elementare di Shouxian, c’erano 29 scolari, otto dei quali sono morti sul colpo mentre gli altri sono deceduti dopo il ricovero in ospedale. Altri otto sono ricoverati in gravi condizioni. L’incidente è avvenuto quando l’autista dello scuolabus ha dovuto operare una manovra per evitare un veicolo a pedali, precipitando in un burrone. Migliaia di cinesi hanno espresso il loro sdegno attraverso i ”microblog” di Internet per l’ incidente nel quale oggi 15 bambini sono morti nella provincia del Jiangsu. Si tratta del terzo incidente in un mese nel quale e’ coinvolto un autobus scolastico. La furia dell’ opinione pubblica si e’ scatenata dopo l’ incidente del 16 novembre, nel quale 19 bambini e due adulti che li accompagnavano morirono nella provincia settentrionale del Gansu. Alcuni degli intervenuti su Internet chiedono che agli autobus scolastici sia assegnata la precedenza assoluta sulle strade, altri criticano la mancanza di trasparenza delle autorita” che spesso – come nel caso dell’ incidente di oggi – danno versioni diverse e contraddittorie degli incidenti. ”I bambini sono il futuro della nazione e hanno il diritto di essere adeguatamente protetti ”, ha scritto uno degli intervenuti. Altri ricordano che spesso i bambini degli asili e delle scuole elementari viaggiano su autobus o altri veicoli di cattiva qualita” nei quali vengono stipati in numero nettamente superiore a quello che i veicoli sono abilitati a trasportare. In un altro incidente analogo avvenuto ieri nella provincia meridionale del Guangdong, 37 bambini sono rimasti feriti. Proprio ieri il governo cinese, preso atto delle proteste popolari, aveva annunciato un nuovo progetto di legge per rafforzare la sicurezza nel trasporto degli scolari, che prevede tra l’ altro che gli autobus scolastici possano usare le corsie riservate ai trasporti pubblici e che lo Stato si faccia carico delle spese che le scuole non possono sopportare.

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