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Ambasciatore italiano incontra sindaco di Shanghai

Incontro stamattina tra il sindaco di Shanghai Yang Xiong e l’ambasciatore d’Italia in Cina, Alberto Bradanini, il primo fra i due. I legami tra l’Italia e Shanghai, hanno ricordato il sindaco e l’ambasciatore, si perdono negli anni e in questi tempi si sono intensificati sempre più. Dell’interscambio bilaterale tra Italia e Cina, pari a 41,9 mld di dollari, 7,5 mld vengono scambiati tra l’Italia e la Municipalità di Shanghai, che conta 25 milioni di abitanti. Il Bel Paese, inoltre, è il primo paese Schengen per rilascio visti in Cina con 285.000 visti rilasciati nel 2012. Ma sono ancora molte le potenzialità nella moda, nella meccanica (settore ne quale l’Italia è il secondo paese europeo manifatturiero più grande dopo la Germania), ed in altri settori prioritari per la Cina come l’agroindustria, l’urbanizzazione sostenibile, la protezione ambientale, lo sviluppo del welfare. Il sindaco Yang Xiong ha ringraziato per il contributo offerto dall’Italia all’Expo di Shanghai nel 2010 e assicurato il supporto della Cina alle attività ed alla buona riuscita dell’Expo di Milano 2015. L’Ambasciatore Bradanini ha ringraziato per l’investimento fatto nella riapertura del Padiglione italiano, lo Shanghai Italian Center, importante vetrina delle relazioni tra l’Italia e la Cina e ha assicurato che l’Italia continuerà a investire nello sviluppo strategico della struttura, rinnovandone continuamente i contenuti grazie all’apporto delle più importanti aziende italiane presenti in Cina. Il primo cittadino della capitale economica cinese ha ascoltato con attenzione la proposta italiana di avere un’analoga struttura a Milano, per la Cina. Shanghai e Milano sono infatti gemellate e coinvolte nel passaggio di consegne tra le due Esposizioni Universali.

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Tappa a Shanghai per associazione parlamentare di amicizia Italia-Corea del Nord

Tappa nella capitale economica cinese per l’Associazione parlamentare di amicizia Italia-Corea del Nord, presieduta dall’onorevole Osvaldo Napoli. La delegazione, della quale fanno parte anche i parlamentari Paolo Romani e Antonio Razzi, si e’ fermata a Shanghai prima di raggiungere Pyongyang. ”Siamo stati tra i primi – ha detto Napoli all’ANSA – ad avere relazioni con la Corea del Nord. Puo’ essere una importante occasione per le aziende italiane, visto che e’ tutto ancora da creare. Sul posto gia’ operano due aziende italiane e speriamo che il paese si apra sempre piu’. Noi siamo pronti”. A Shanghai la delegazione ha avuto modo di partecipare al periodico seminario a porte chiuse organizzato dal Consolato Italiano e dall’Ice di Shanghai con gli imprenditori italiani presenti sul territorio. Il console Generale Vincenzo De Luca ha illustrato la situazione delle aziende italiane nel territorio, come il nostro paese sia uno dei punti di riferimento della Cina orientale in termini di investimenti, nonostante il periodo di crisi. A dimostrazione di cio’, l’elevato numero di visti concessi a cinesi dal Consolato, quasi 90.000, numero piu’ alto tra tutti i paesi europei. Trend, quello dell’aumento dei visti, riscontrato anche nelle altre sedi diplomatiche italiane in Cina, grazie alle iniziative messe in campo dall’Ambasciata italiana a Pechino. Le aziende italiane a Shanghai e nelle province limitrofe hanno potuto informare i membri del parlamento italiano della situazione che vivono e di quanto si dovrebbe fare a livello governativo italiano per sostenerle, considerando le difficolta’ che anche un colosso economico come la Cina sta affrontando. ”Incontrare le aziende che vivono il territorio e’ sempre molto importante – ha detto all’ANSA l’ex ministro Paolo Romani – ci da’ la possibilita’ di toccare di persona le esigenze e le difficolta’ che incontrano. La Cina non e’ una minaccia ma una risorsa anche se bisogna lavorare pure a livello governativo per fornire tutti gli aiuti possibili e il sostegno che queste aziende meritano. Non dobbiamo lasciarle sole, dobbiamo mettere in campo azioni per lo sviluppo che ne sostengano le attivita”’.

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Incontro imprenditori italiani a Pechino

Un incontro per fare il punto della situazione della presenza dell’imprenditoria italiana in Cina, e’ stato organizzato oggi dall’ambasciata italiana in Cina al quale hanno partecipato numerosi imprenditori italiani oltre all’Ambasciatore d’Italia Attilio Massimo Iannucci, al direttore dell’ex Ice (ora Agenzia per la Promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane) Antonino Laspina, al presidente della Camera di Commercio Italiana in Cina Franco Cutrupia, al presidente della Camera di Commercio dell’Unione Europea in Cina Davide Cucino e all’addetto finanziario dell’Ambasciata Carmine Porello. Da parte degli imprenditori numerose sono state le riflessioni sulle difficolta’ che la Cina presenta in termini di accesso al mercato, con riferimento in particolare al settore dei servizi e alla partecipazione alle gare per gli appalti pubblici, oltre alla diffusa richiesta dei businessmen italiani di un azione unitaria del sistema Paese per entrare e consolidare le posizioni un un mercato altamente competitivo come quello cinese. Dal canto suo, l’Ambasciatore Iannucci ha rassicurato gli imprenditori ricordando lo straordinario successo raggiunto nel settore dei visti business e turistici (aumento di oltre il 130% nel 2011 rispetto all’anno precedente), come concreto contributo dato dall’Ambasciata all’economia italiana, anche nell’ottica di incremento delle opportunità di incontri d’affari tra imprenditori italiani e cinesi. Sul piano della promozione economico-commerciale, Iannucci ha inoltre evidenziato le relazioni giornaliere che l’ufficio commerciale dell’Ambasciata intrattiene con le amministrazioni cinesi, con gli altri Paesi membri dell’UE, con l’ENIT, con le Camere di Commercio italiana ed europea in Cina, e con gli ex uffici dell’ICE, con cui un’azione di integrazione sinergica per il rafforzamento dell’intero Sistema Italia rappresenta già una felice realta’ operativa. Particolarmente sentito e’ stato infine l’appello dell’Ambasciatore Iannucci rivolto agli imprenditori per una reazione d’orgoglio finalizzata a ritrovare le energie necessarie per affrontare con rinnovata vitalita’ e spirito imprenditoriale le opportunita’ e le sfide che l’avventura cinese presenta, guardando con sempre crescente fiducia al rapporto con le istituzioni. ”L’obiettivo – ha detto Iannucci – e’ quello di proseguire sulla strada del rafforzamento della presenza economica e commerciale italiana sul territorio cinese, nella convinzione dell’importanza che un’azione del genere ha per l’economia italiana nel suo complesso, in un momento di grandissimo sforzo portato avanti con coraggio e incisività dal Presidente del Consiglio Mario Monti”.

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Il sistema Italia a Shanghai

La comunita’ imprenditoriale italiana di Shanghai, la piu’ numerosa della Cina, si e’ presentata stasera all’Ambasciatore italiano in Cina, Attilio Massimo Iannucci, nella sua prima visita ufficiale nella capitale economica cinese. Una rappresentanza di oltre 200 aziende italiane, di tutti i tipi, hanno partecipato all’incontro organizzato dal Consolato Generale Italiano di Shanghai, dall’Ice e dalla Camera di Commercio sino-italiana. ”Una partecipazione particolarmente nutrita – ha detto il console Vincenzo De Luca – la prima volta che la nostra comunita’ si incontra cosi’ numerosa anche con i partner cinesi interessati ad investire in Italia. Un successo che mostra l’interesse sempre crescente dei cinesi verso il nostro paese, un interesse che noi, con tutto il Sistema Italia, vogliamo soddisfare”. ”La partecipazione di molte aziende cinesi – ha detto all’ANSA l’ambasciatore Iannucci – rispecchia una scelta di orientamento verso il mondo economico cinese che l’Ambasciata d’Italia in Cina sta attuando in coordinamento con i consolati generali. Ho registrato molto entusiasmo e una atmosfera molto calorosa con la quale sono stato accolto. La presenza di cosi’ tante aziende italiane e cinesi rappresenta un segnale politico forte che deve essere foriero di positivi sviluppi per l’economia del nostro paese”. Durante la serata sono stati snocciolati i dati della presenza italiana in Cina, in forte aumento, cosi’ come la richiesta e concessione dei visti business per imprenditori cinesi che si recano in Italia per affari. Presentato anche il calendario delle attivita’ di quest’anno, che vedra’ l’organizzazione di padiglioni Italia nelle piu’ importanti fiere cinesi, a cominciare dal mese di aprile con la fiera nautica di Shanghai, settore nel quale l’Italia e’ tra i primi partner commerciali della Cina.

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