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In Cina festa della Repubblica italiana in onore delle vittime dell’Emilia

qui Shanghai

E’ stata dedicata all’emergenza sisma in Emilia Romagna la serata commemorativa della Festa della Repubblica Italiana a Shanghai. Per volere del console generale Vincenzo De Luca, su indicazione di quanto deciso dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, la serata, ospitata all’interno dello Shanghai Italian Center (l’ex padiglione italiano all’Expo di Shanghai) ha visto celebrazioni in forma ridotta, senza musica e brindisi. Nel suo discorso, il console ha ricordato l’importanza di sentirsi italiani in questo momento e proprio per cementare questa unione, il Consolato si e’ fatto promotore di aiuti verso le popolazioni affette dal sisma, distribuendo agli oltre 1000 connazionali intervenuti, volantini con indicazione dei conti correnti sui quali versare offerte. Non solo: all’ingresso del padiglione erano ospitati anche due contenitori nei quali sono state raccolte offerte da mandare le vittime del terremoto. Durante la serata, che e’ stata a costo zero per le casse pubbliche in quanto pagata totalmente da sponsor privati, e’ stato annunciato il rinvio del ”Festival di Shanremo”, il festival della musica italiana a Shanghai. La manifestazione, prevista per il 15 giugno, vede la partecipazione di 12 cantanti, 6 italiani e 6 cinesi, che si cimentano su famose canzoni italiane. Il rinvio del festival e’ stato deciso per rispetto alle vittime del terremoto.

qui Pechino
E’ stata una speciale Festa della repubblica, quella che ha vissuto oggi la comunità italiana e cinese di Pechino. Il vivo ricordo delle vittime del terremoto dell’Emilia Romagna tocca particolarmente questa Ambasciata italiana nella capitale, visto che la presenza di una vittima cinese ha fatto stringere idealmente Italia e Cina attorno alle famiglie delle vittime durante le celebrazioni di oggi. L’ Ambasciatore d’Italia presso la Repubblica Cinese, Attilio Massimo Iannucci, all’annuncio della proclamazione del prossimo 4 giugno come giornata di lutto nazionale, ha deciso, in linea con quanto dichiarato dal Presidente Napolitano, di non interrompere i preparativi per le celebrazioni dell’anniversario della Repubblica italiana, che quest’anno si sono svolte in tono minore, pur prevedendo un evento di promozione del vino italiano. Il vicepresidente della Regione Marche Paolo Petrini e i produttori di vini provenienti anche da Toscana, Friuli e Puglia hanno presentato l’eccellenza delle produzioni vinicole regionali, prima di lasciare che i produttori italiani e gli importatori cinesi si incontrassero per favorire la penetrazione del vino italiano in Cina. “E’ un segnale forte – ha affermato l’Ambasciatore Iannucci – che abbiamo voluto mandare ai cinesi e all’Italia: anche in momenti tristi e di raccoglimento come questi, l’Italia che produce, l’Italia delle eccellenze produttive, l’Italia dei grandi e piccoli coltivatori non si ferma, ma anzi trova nuove energie, con uno slancio d’orgoglio per conquistare nuove fette nel promettente mercato cinese. Quest’oggi, nel riprendere le parole del Presidente Napolitano, ci siamo stretti, italiani e cinesi, attorno alle vittime del terremoto, e al tempo stesso abbiamo ricordato l’anniversario della Repubblica italiana promuovendone un prodotto sempre più amato e apprezzato in Cina, Paese che rappresenta una nuova, affascinante e imperdibile sfida per tutto il business enogastronomico italiano. Mi auguro che a questa iniziativa possa seguire un deciso incremento delle nostre esportazioni in Cina e un sostegno concreto all’economia italiana in questo difficile momento. Dobbiamo ancora una volta ricercare gli spunti per eccellere, come solo gli italiani sanno fare in queste circostanze”.

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Italia-Cina: rivista bilingue italo-cinese per aumentare relazioni

Si è svolta oggi nell’ Ambasciata d’Italia presso la Repubblica Popolare Cinese la cerimonia di presentazione della rivista bilingue italo-cinese “Cinitalia”, edita dalla testata cinese Radio Cina Internazionale, in collaborazione con l’ufficio di Pechino di Uni-Italia, l’ associazione che ha come obiettivo l’ aumento della presenza di studenti cinesi nelle Universita’ italiane. Parlando ad una platea di imprenditori e rappresentanti delle istituzioni dei due Paesi, l’ Ambasciatore d’Italia presso la Repubblica Popolare Cinese, Attilio Massimo Iannucci ha affermato di essere ”convinto” che la rivista ”diventerà un ottimo strumento di lavoro anche per l’ Ambasciata, che ha intenzione di collaborare con i responsabili anche alla fase redazionale della rivista. ”Si tratta di una lodevole iniziativa realizzata da Radio Cina Internazionale e da Uni-Italia, che consentirà a un numero crescente di lettori cinesi e italiani di conoscere più approfonditamente la Cina e le attività dell’Ambasciata d’Italia in favore del rafforzamento del gia’ eccellente rapporto di partenariato strategico bilaterale tra Italia e Cina”, ha aggiunto l’ Ambasciatore. La rivista, che si pone come obiettivo di raggiungere le 20mila copie di tiratura, verrà distribuita in Italia ed avrà come principale target di riferimento le istituzioni e le associazioni imprenditoriali, che disporranno così di un nuovo strumento per un più qualificato accesso alle informazioni relative ai rapporti bilaterali italo-cinesi. Saranno oggetto di trattazione periodica i principali avvenimenti politici, economici, culturali e commerciali tra Italia e Cina.

fonte: ANSA

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Enit porta in mostra Italia a Shanghai, record di visti

Inaugurata a Shanghai la terza tappa cinese del progetto Bric dell’Enit ”Italia comes to you”, il programma del Ministero del Turismo italiano incentrato sullo sviluppo del turismo incoming in Italia da Brasile, Russia, India e Cina. L’evento di apertura si e’ svolto all’interno del prestigioso centro commerciale Times Square, nel centro di Shanghai, con un’esposizione delle opere eseguite da 10 artisti cinesi in seguito a un loro precedente viaggio in Italia. L’evento, impreziosito dalla presenza di due opere italiane del ‘500 (la statua in bronzo Camillus di Guglielmo della Porta e la tela di Giovanni Domenico Ferretti I commentatori di Cicerone), fa da cornice alla promozione dell’offerta turistica delle regioni italiane presentate attraverso diversi materiali informativi Protagonisti della cerimonia del taglio del nastro il console generale di Shanghai Vincenzo De Luca, insieme alla delegata Enit per la Cina Autilia Zeccato, al responsabile del progetto Bric in Cina Tommaso Debenedetti e a numerose autorita’ cinesi. Come ha fatto notare il Console De Luca, il flusso turistico di stranieri verso l’Italia e’ in crescita esponenziale, anche analizzando solo i dati della circoscrizione consolare di Shanghai. ”Se consideriamo il periodo dal 1 gennaio al 31 agosto 2011 i visti turistici per l’Italia sono aumentati in Cina del 100% di media tra individuali e gruppi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, grazie anche allo sforzo che le nostre sedi diplomatiche hanno fatto per semplificarne l’iter e i tempi di attesa”. Secondo dati del Consolato, infatti, da gennaio fino a settembre di quest’anno sono stati rilasciati 42.265 visti tra individuali e di gruppo, con un incremento, rispetto all’anno passato del 23,5% dei visti individuali e del 202,2% di quelli di gruppo. ”L’Italia – continua De Luca – ha il primato del turismo individuale cinese in Europa, mentre per il turismo di gruppo siamo gia’ al secondo posto. Una posizione che possiamo migliorare facilmente attraverso il potenziamento del sistema dei trasporti aerei, dal momento ogni settimana fra Shanghai e l’Italia di collegamenti aerei diretti ne abbiamo solo 9, troppo poco se si pensa che fra Shanghai e Parigi se ne contano gia’ 21”. Il responsabile di ”Italia comes to you” in Cina Tommaso De Benedetti ha manifestato una grande soddisfazione per il successo di pubblico che hanno ottenuto gli eventi di Canton, Pechino e Shanghai, in collaborazione con l’Ambasciata Italiana a Pechino, dei Consolati di Canton e Shanghai, degli Istituti di Cultura, del Ministero dei Beni Culturali, Viva Group e Interexpo, con risultati soprintendenti: circa 120 mila i visitatori, sono stati coinvolti 150 tour operator, oltre 100 giornalisti, 15 televisioni e numerose radio. Inoltre piu’ di 800 ospiti hanno partecipato a dibattiti, incontri B2B, eventi, degustazioni e cene di gala.

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Italia in Cina: iniziative in settimana del design

Il design italiano ospite d’onore della mostra inaugurata ieri sera presso il nuovo Museo Nazionale Cinese a Piazza Tiananmen, all’interno della Beijing Design Week. La prima Triennale di Pechino sul Design Internazionale, e’ stata aperta alla presenza di numerose autorita’ cinesi, tra cui i vice ministri della Cultura e dell’Educazione, nonche’ rappresentanti della Federazione dei Circoli Letterari e Artistici Cinesi, della Municipalita’ di Pechino, dell’Universita’ Qinghua e del Centro sul Design Industriale di Pechino. Per parte italiana erano presenti l’Ambasciatore d’Italia presso la Repubblica Popolare Cinese, Attilio Massimo Iannucci e l’assessore al Design del Comune di Milano, Stefano Boeri. La mostra, che occupa uno spazio espositivo di oltre 6mila mq all’interno del Museo, rimarra’ aperta al pubblico fino al prossimo 17 ottobre ed accogliera’ numerosi turisti che giungeranno a Pechino in occasione delle festivitA’ per la ricorrenza della Festa Nazionale il prossimo primo ottobre. ”Sia sul piano organizzativo che dei contenuti – ha detto l’Ambasciatore d’Italia presso la Repubblica Popolare Cinese Attilio Massimo Iannucci – la mostra rappresenta una importante vetrina per la tradizione e l’eccellenza del design italiano che assieme ad altri contributi cinesi e internazionali di assoluto spessore, ha collaborato con il comitato organizzativo per l’allestimento e la realizzazione della Triennale. Mi auguro che questa manifestazione, nata sotto i migliori auspici, si arricchisca in futuro di ulteriori realta’ di successo del design industriale targato Italia e contribuisca a rafforzare, con il continuo sostegno dell’Ambasciata d’Italia, i nostri eccellenti rapporti di collaborazione con la Cina, da tempo avviati anche nel campo della progettazione e della innovazione industriale”. La prima triennale dal titolo, ‘Ren: Good Design’, scelto con l’obiettivo di avvicinare il pubblico cinese al concetto di design industriale, quale canone di riferimento nella progettazione e produzione di oggetti della vita quotidiana con la finalita’ di migliorarne la fruibilita’ per l’utente- consumatore, e’ stata suddivisa in cinque sotto-temi, uno dei quali, ‘Creative Junctions’, curato dalla italiana Gilda Bojardi, caporedattore delle riviste Interni Magazine e GCasa, nonche’ Chief Planner della Milano Design Week.

Una Milano “biodiversa” è stata al centro della presentazione di Stefano Boeri, architetto, urbanista e assessore alla Cultura, Expo, Moda e Design del Comune di Milano, a Pechino, nel piazzale antistante lo spazio di Abitare&Case da Abitare Cina, nell’ ambito della Beijing Design Week organizzata in collaborazione con Rizzoli Beijing. Per l’occasione, Boeri ha illustrato BioMilano, il progetto per la città di Milano, che per l’Expo 2015 mira a ri-convertire la metropoli in un modello di biodiversità. Stefano Boeri ha introdotto i progetti di Biomilano che confluiranno nel progetto dell’Expo 2015 ricollegandosi alla precedente esposizione di Shanghai del 2010. Come l’Expo cinese mirava ad una rivalutazione della città e a un miglioramento delle condizioni di vita nei grandi centri urbani col tema ‘Better City better life’, ora Milano parte da questa riflessione per attuare dei progetti che puntano a un miglioramento della qualità della vita congiungendo città e agricoltura, natura e urbanizzazione. “Per avere davvero successo, un’expo internazionale dovrebbe iniziare a lavorare per rappresentare un modello in questo senso. Se Milano ci riuscirà – ha detto Boeri – sarà il primo esempio di città europea e mondiale che riesce a congiungere agricoltura e urbanizzazione; in questo senso i progetti di Biomilano possono rappresentare un modello anche per risolvere le forti contraddizioni cinesi tra agricoltura e urbanizzazione”. Attraverso la mostra Biomilano vengono raccontati sei progetti di transizione, che si sono sviluppati negli anni in vari contesti di ricerca universitaria. Da Ruralità urbana, progetto di decontaminazione di un’ex area industriale, a Metrobosco, che sta sviluppando una fascia di forestazione nell’area intorno alla città, a Casabosco, che prevede la realizzazione di case popolari a bassa densità e a basso costo, proseguendo col progetto Cascine, che punta a recuperare le cascine comunali abbandonate attorno all’area di Milano, e Bosco verticale, progetto di una torre con 1500 alberi. I progetti, di cui alcuni già in corso, saranno pronti per l’Expo 2015, con cui si mira a trasformare Milano in un modello permanente di nuova relazione tra ambiente urbano e agricoltura.

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Italia comes to you, nuovo progetto Enit iin Cina

E’ stato inaugurato sabato nella capitale cinese il progetto Enit “Italia comes to you”, fortemente voluto dal Ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla e che l’Ente Nazionale Italiano per il Turismo ha promosso sulle quattro grandi economie emergenti del pianeta: Brasile, Russia, India e, appunto, Cina. Il progetto ha come obiettivo quello di illustrare al pubblico cinese e agli operatori turistici il meglio dell’offerta turistica e produttiva italiana, mediante l’apertura, nel cuore del distretto artistico pechinese ‘798’, di uno spazio espositivo nonché l’organizzazione di diversi workshop a tema. Alla cerimonia di inaugurazione, cui sono intervenute autorità cinesi e tutti i principali organi stampa di settore, erano presenti il Capo del Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo, Caterina Cittadino, il Direttore Generale dell’Enit, Paolo Rubini, e il viceambasciatore italiano in Cina Paolo Crudele. L’evento ha testimoniato il crescente interesse della Cina per le innumerevoli attrattive turistiche dell’Italia, che esercitano un fortissimo richiamo sulla popolazione cinese anche per gli stretti legami tra le millenarie culture dei due paesi. Lo sforzo dell’Enit va in una duplice direzione: incoraggiare i turisti cinesi a visitare le nostre località più rinomate, ma al tempo stesso accompagnarli a conoscere le località e le tradizioni meno note, ma ugualmente affascinanti, dell’Italia. Per fare ciò, l’Enit continuerà ad adoperarsi per ampliare ulteriormente la già esistente offerta turistica rivolta specificamente alla popolazione di lingua cinese, elemento cui gli operatori e la stampa cinesi, nel dibattito-confronto avuto a conclusione della cerimonia, hanno mostrato di essere particolarmente sensibili. “La partnership tra istituzioni italiane, come quella realizzatasi per questo e altri progetti tra Ambasciata ed Enit – ha affermato il Ministro Paolo Crudele – è di capitale importanza per dare incisività all’azione del Sistema Italia in un contesto altamente competitivo quale quello cinese. Su impulso dell’Ambasciatore Iannucci negli ultimi mesi abbiamo rafforzato, con il fattivo contributo dell’Enit, la squadra che giorno per giorno gestisce l’impressionante mole di pratiche di visti per turismo, e i risultati parlano chiaro: dall’inizio dell’anno ad oggi si è registrato un incremento del numero di visti del 35% rispetto all’anno precedente. Nel futuro contiamo di rafforzare ulteriormente questo trend, vivamente auspicato dal Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini, che si traduce in un significativo contributo all’ulteriore sviluppo del settore turistico italiano”.

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Trattato straordinario tra Italia e Cina e possibilità ci accordi su gestione sanità

“Ieri si è convenuto di dare vita ad un trattato speciale con la Cina ce l’hanno solo attualmente Stati Uniti e Regno Unito. Lavoreremo ad uno strumento di lavoro straordinario”. Così il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, al termine di una visita con il ministro alla Salute, Ferruccio Fazio, ed il vicepresidente della Repubblica Popolare cinese Xi Jinping al San Raffaele di Milano. “La Cina è e sta diventando – ha aggiunto il ministro – la prima economia del mondo. C’é un rapporto millenario: siamo le uniche civiltà millenarie al mondo”. Tremonti ha quindi ricordato che Cina e Italia “2.000 anni fa erano le due più grandi potenze, fino al 1.500 erano appaiate poi la storia” ha cambiato le cose “ora noi siamo l’ottava potenza al mondo con solo 70 milioni di abitanti, la seconda manifattura d’Europa e un sistema bancario molto solido”. Il ministro dell’Economia, raccontando poi la visita nella struttura ospedaliera si è soffermato su un episodio che la ha caratterizzata: “E’ incredibile e da l’idea di come va il mondo – ha detto il ministro – uno degli esperimenti a cui ha assistito il vicepresidente cinese è stato eseguito da un ragazzino cinese che lavora qui nei laboratori e questo – ha concluso – da l’idea di come c’é stata integrazione”.

I ministeri della salute di Italia e Cina potrebbero presto collaborare sulla gestione delle rispettive sanita’. A dirlo e’ il ministro Ferruccio Fazio, durante l’incontro che ha visto il vice presidente della Cina Xi Jinping visitare l’ospedale San Raffaele di Milano. ”Abbiamo parlato della possibilita’ di contatti bilaterali nel settore della sanita’ – ha detto Fazio – sia come ricerca che come organizzazione di servizi sanitari. E credo che il San Raffaele possa essere coinvolto”.

fonte: ANSA

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Per Xi Jinping l’Italia ha un ruolo importante

Il vice presidente cinese Xi Jinping, attualmente in visita in Italia, ha detto che “la Cina ripone molta importanza nel ruolo dell’Italia negli affari internazionali e spera di stringere sempre più il partenariato strategico sino-italiano”. Lo riferisce stamattina un comunicato diffuso dall’agenzia Nuova Cina. Xi, prossimo segretario del partito comunista e presidente cinese, ha detto che Cina e Italia “hanno spinto avanti le relazioni bilaterali attraverso la cooperazione amichevole e hanno raggiunto benefici comuni”. Il vicepresidente cinese è stato invitato dal Presidente Giorgio Napolitano in occasione dei festeggiamenti del due giorno e ha incontrato Berlusconi, Frattini, Tremonti, Romano, esponenti politici e imprenditoriali. Secondo l’agenzia ufficiale cinese, Xi Jinping ha suggerito che le due parti abbiano un ancora maggiore dialogo politico e implementino il piano triennale 2011-2013 per rafforzare la cooperazione economica, con l’ambizione di raddoppiare il volume dei traffici a doppio binario dai 40 miliardi di dollari attuali agli 80 nel 2015. Xi ha spinto anche per maggiori cooperazioni culturali e scambi tra i cittadini. Sulle relazioni sino-europee, Xi ha detto che la Cina, come partner globale europeo, ha preso concrete azioni per aiutare alcuni paesi del Vecchio continente colpiti dalla crisi dei debiti sovrani.

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