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Autorità di Guangzhou rimuovono coni di cemento anti senzatetto

Dopo numerose polemiche scoppiate soprattutto sul web, sono stati rimossi a Guangzhou, nel sud della Cina, i coni di cemento posizionati nei pressi della stazione ferroviaria, che impedivano la sosta ai senzatetto. Le autorità municipali dell’ex Canton, nella provincia meridionale del Guangdong, il mese scorso avevano disposto nelle aree intorno alla stazione coni di cemento sul pavimento delle aree coperte per evitare che persone senza fissa dimora potessero usarle come ricovero per la notte. La decisione era stata motivata con l’intento di enere “pulita” la zona. Oltre ai coni, erano stati installati anche degli irrigatori che spruzzavano acqua ogni 20 minuti, così da bagnare coloro che dovessero sostare in zona. Dopo le proteste, i coni sono stati rimossi (non gli innaffiatoi) e al loro posto verranno piantate delle piante.

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Inaugurato a Guangzhou il nuovo centro visti italiani, con sindaco Pisapia

Inaugurato a Guangzhou, ex Canton, il nuovo centro visti per l’Italia. Alla presenza del sindaco di Milano, Giuliano Pisapia e del console generale italiano a Guangzhou, Benedetto Latteri, con le autorità cinesi è stato tagliato il nastro della struttura, la cui apertura si inserisce nella nuova politica di riduzione dei tempi di rilascio dei visti voluta dall’Ambasciata d’Italia in Cina. Dopo Pechino e Shanghai, anche Guangzhou è stata dotata di un centro visti all’avanguardia grazie al quale riuscirà a rilasciare visti per l’Italia in massimo 3-4 giorni, un tempo spesso inferiore a quelli necessari per le pratiche in altre rappresentanze straniere in Cina. “Negli ultimi anni – ha detto il console Latteri – le richieste di visti per l’Italia da parte dei cinesi sono aumentate moltissimo. Siamo passati dai 40.000 dell’anno scorso ai 60.000 di quest’anno, registrando aumenti del 20 % circa ogni anno di media. Cambia anche la tipologia: prima emettevamo per la maggior parte visti business, ora invece le richieste di visto turistico stanno aumentando, segno che l’interesse per il nostro paese da parte dei cinesi è aumentato notevolmente”. “L’inaugurazione di questo centro – ha detto il sindaco Pisapia – viene incontro anche alle esigenze e alle richieste che io ed altri colleghi abbiamo ricevuto dalle comunità cinesi presenti nelle nostre città. Soprattutto in chiave dell’Expo del 2015, dell’alto numero di turisti cinesi che ci aspettiamo sui 20 milioni di obiettivo, lo snellimento dei tempi di concessione del visto è il frutto dell’ottimo lavoro di concertazione tra i vari attori del sistema paese a livello locale e centrale. Facilitare l’arrivo dei cinesi in Italia è diventata ora una necessità”.

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Made in Italy: nuove tecnologie tessili italiane a Canton

Le nuove tecnologie italiane nel settore del tessile tecnico e non woven, sono al centro del seminario organizzato stamattina dall’Acimit (Associazione dei costruttori italiani di macchinario per l’industria tessile) e dell’Agenzia Ice a Guangzhou, l’ex Canton. “La Cina -spiega Paolo Quattrocchi, responsabile dell’ufficio Ice di Guangzhou – è il più grande mercato mondiale delle macchine tessili. Anche per la produzione italiana rappresenta il principale mercato di riferimento che, con un valore di circa 500 milioni di dollari nel 2012, assorbe circa il 20% delle nostre esportazioni di macchine tessili. L’Italia, con una quota dell’11%, è uno dei principali fornitori di tecnologie tessili della Cina”. I tessili tecnici rappresentano il 27% del mercato mondiale del tessile, con un volume pari a 22 milioni di tonnellate ed un valore pari a 160 milioni di dollari (dati 2012). Guanzghou è il capoluogo del Guangdong, la provincia chiamata la “fabbrica della Cina” per l’enorme presenza di aziende manifatturiere. Il seminario, seguito da incontri b2b, persegue l’obiettivo di consentire alle aziende meccanotessili italiane partecipanti di rafforzare la propria presenza commerciale nella regione cinese del Guangdong, estendendo la propria rete di contatti commerciali. Nell’ampio panorama cinese della produzione dei tessuti tecnici e non woven, il Guangdong, con 211.000 tonnellate di prodotto nel 2012 e con circa 500 aziende operanti in questo specifico comparto, ricopre un ruolo di grande rilievo.

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Fiera Milano perfezioni acquisto in Cina di operatore fieristico

E’ stato perfezionato da Fiera Milano SpA, il closing per l’acquisto del 75% del capitale dell’operatore fieristico cinese Worldex (China) Exhibition & Promotion Ltd., in cui sono state conferite le attività delle società Guangzhou Shi Zhan Exhibition Service Co. Ltd. e della sua controllata Hainan Shi Zhan Exhibition Co. Ltd. Worldex, che opera prevalentemente nelle province di Guangdong e Hainan, vanta un portafoglio di sette manifestazioni, di cui quattro leader nel mercato cinese nei settori agroalimentare, dell’ospitalità professionale e della tecnologia per il risparmio energetico, una in India nel settore della meccanica e una in Thailandia nel settore dell’arredamento e dell’elettronica di consumo. Nel 2014 è previsto il lancio di una manifestazione in Brasile nel settore dell’arredamento e dei materiali per costruzioni. La Società opera inoltre nell’erogazione di servizi specialistici per l’attività espositiva, tra cui i servizi di allestimento. L’acquisizione prevede un corrispettivo di 7,5 milioni di euro, di cui 5,7 milioni di euro corrisposti al trasferimento delle azioni. I restanti 1,8 milioni di euro saranno corrisposti in forma differita entro un anno dal perfezionamento dell’operazione. Con questa acquisizione arrivano a 81 il numero complessivo delle mostre organizzate da Fiera Milano all’estero, di cui 21 in Cina, dove il Guangdong rappresenta una delle aree economicamente più dinamiche e con ottime potenzialità di crescita. Inoltre le manifestazioni di Worldex sono in gran parte sinergiche, in considerazione dei comparti produttivi a cui si rivolgono, con alcune mostre leader già presenti nel portafoglio di Fiera Milano. Ciò consentirà di attuare vantaggiose azioni reciproche di supporto e sviluppo degli eventi, in un’ottica di espansione globale del business fieristico. Con l’operazione Worldex l’internazionalizzazione di Fiera Milano, che nel 2012 ha messo a segno altre importanti acquisizioni in Turchia e Sud Africa, registra un’ulteriore accelerazione e si conferma come una direttrice strategica di sviluppo del gruppo fieristico milanese.

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Polvere sospetta a consolato Usa a Canton

Chiuso un ufficio al consolato americano di Guangzhou (l’ex Canton) dopo che un impiegato ha trovato polvere sospetta in una busta. Lo scrive la stampa cinese. La sezione consolare del consolato americano, come si legge sul proprio sito internet, resterà chiusa per accertamenti fino a domani. Non si conosce ancora la natura della polvere misteriosa trovata nella busta recapitata alla sezione che provvede assistenza ai cittadini americani. La busta sospetta è stata aperta in una zona non accessibile al pubblico della struttura consolare che si trova nel distretto di Tianhe. Secondo quanto ha riferito il portavoce dell’ambasciata americana a Pechino, nessuno di coloro che sono stati a contatto con la polvere hanno presentato problemi e la stessa polvere non sarà esaminata in Cina. Già una volta era stata trovata polvere bianca sospetta al consolato generale americano dell’ex Canton.

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Per AD Fiera Milano, il sistema fieristico e l’unione di sistema aiuto per Pmi. E loda Sistema Italia a Shanghai

Con la crisi nel vecchio continente, la fiera, come strumento di politica industriale, soprattutto se rivolta a mercati emergenti come Cina, India, Brasile, risulta essere uno dei piu’ importanti aiuti per le piccole e medie imprese. Il dato non e’ solo italiano, ma europeo: nel 2013 il sistema fieristico tedesco organizzera’ 275 fiere in 37 paesi esteri, 137 fiere solo in Asia. Non vuole essere da meno Fiera Milano, la piu’ grande del mondo in termini di fiere internazionali ospitate con 1 milione e mezzo di mq venduti. ”Il 2013 e il 2014 – dice all’ANSA Enrico Pazzali, amministratore delegato di Fiera Milano – sono anni molto incerti per il mercato europeo, ma prevediamo di crescere all’estero, Cina e Brasile in testa. Oggi viviamo con due teste: una che deve gestire l’incertezza locale e un’altra per lo sviluppo internazionale. Dobbiamo anche andare oltre. Noi abbiamo grandi capacita’ di sviluppo di progetti in location diverse da Milano, Micam (prima fiera delle calzature al mondo che si tiene due volte a Milano e che da aprile sara’ anche a Shanghai, ndr) ne e’ un esempio. Il frazionamento italiano rende per noi difficile l’esportazione delle imprese italiane negli altri paesi. Dobbiamo realizzare una piattaforma italiana che copra i diversi ambiti, per aiutare soprattutto le Pmi nei mercati dove siamo, ma ci vuole una unione di Sistema, come quella che ho visto qui a Shanghai, per vincere una competizione che non e’ piu’ tra di noi, ma tra paesi. Non dobbiamo dare l’internazionalizzazione dei nostri settori a fiere straniere, utilizzano aziende italiane per fare business, utilizzandoli come attrattori”. Fare fiere all’estero, non toglie mercato in Italia? ”Anzi – spiega Pazzali – lo aumenta. Quello che facciamo in Cina, ad esempio, e’ un valore aggiunto a quello che facciamo in Italia, vedi Micam. Facendo fiere qui non cannibalizziamo i pochi cinesi che vengono in Italia e che continueranno a farlo, ma anzi avremo la possibilita’ di far conoscere i nostri prodotti meglio ai cinesi, farli crescere e dare l’opportunita’ di decidere di venire in Italia, aumentando l’incoming, aprendo anche a mercati dell’area”. Siete molto presenti ovviamente in Europa, ma anche in mercati emergenti (attraverso acquisizioni e partnesrhip) come Cina, Sud Africa, Brasile, India, Turchia. Gli Usa? ”E’ un target che valutiamo da qualche anno (e’ il piu’ grande mercato fieristico) ma le aziende sono fortemente indebitate e sono fortemente locali, dal momento che il mercato e’ molto grande. Tante aziende americane cercano partnership per andare in Paesi dove noi siamo gia’. Portiamo in giro il made in Italy, in particolare le tre F (Fashion, Food e Furniture) ma anche le macchine utensili: queste le aree dove dovremmo concentrarci per l’estero nei prossimi anni”. Quale il vostro ruolo in Expo 2015? ”Expo – conclude Pazzali – e’ una grande opportunita’ di investimento per il nostro paese, stampella forte per lo sviluppo. Noi sappiamo organizzare eventi complessi dal punto di vista di operation, marketing e realizzazione siti, e questo abbiamo messo a disposizione. A breve avremo novita’, stiamo lavorando con loro per avere partnership piu’ consolidata. Il progetto Expo sta per avere una accelerazione fortissima, avra’ bisogno di piu’ forze, quindi noi ci candidiamo ad essere una delle braccia necessarie per portare a casa l’evento con successo. Una delle novita’ che lanceremo a breve sara’ quella di poter avere il brand Expo almeno nelle nostre fiere che portiamo in giro per il mondo, 69 in 7 paesi, in Cina ce ne sono quasi 30”.

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Fiera Milano acquista maggioranza di operatore fieristico di Guangzhou

Fiera Milano ha sottoscritto il contratto preliminare per rilevare, per 7,5 milioni di euro, il 75% del capitale dell’operatore fieristico cinese Worldex NewCo, in cui verranno conferite le attività delle società Guangzhou Shi Zhan Exhibition Service (Worldex China) e della sua controllata Hainan Shi Zhan Exhibition. Lo si legge in una nota che sottolinea che sale così a 69 il numero complessivo delle mostre organizzate da Fiera Milano all’estero, di cui 21 in Cina. Dei 7,5 milioni di euro del prezzo di acquisto, 5,7 milioni saranno corrisposti al trasferimento delle azioni e i restanti 1,8 milioni di euro saranno corrisposti in forma differita entro un anno dal perfezionamento dell’operazione. Worldex (China), che opera in Cina nelle province di Guangdong e Hainan, ha un portafoglio di quattro manifestazioni leader nel mercato locale nei settori agroalimentare, dell’ospitalita’ professionale e della tecnologia per il risparmio energetico. La societa’ opera inoltre in India e Thailandia. ”Grazie a questa acquisizione – afferma l’amministratore delegato di Fiera Milano, Enrico Pazzali – ci rafforziamo nella regione cinese che negli ultimi tre decenni ha realizzato la più rapida e profonda industrializzazione conosciuta dalla storia umana” e ”offriamo alle aziende interessate a entrare in questa dinamica realtà il canale privilegiato delle nostre mostre. In particolare, mettiamo subito a frutto le sinergie che esistono tra le nostre attività e quelle di Worldex (China) in due settori strategici del made in Italy, presidiati da Fiera Milano: l’alimentare e le attrezzature per l’ospitalità professionale”.

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