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Per Pisapia la Cina è partner imprescindibile

“La Cina è un partner imprescindibile e con l’Expo ci legheremo ancora di piu’. In questo paese il tema dell’alimentazione, della sicurezza alimentare, è molto sentito e il tema dell’Expo 2015 è pertanto centrale. Ho invitato a Milano all’inaugurazione il sindaco di Shanghai, città che ha ospitato l’ultima esposizione, proprio per sottolineare questa vicinanza”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia a conclusione del suo viaggio in Cina. “Un viaggio molto emozionante, interessante e fortemente costruttivo per il futuro nostro e per gli scambi con la Cina”, ha aggiunto. “Sono rimasto piacevolmente sorpreso non solo dalla qualità della presenza italiana qui, ma anche dell’accoglienza da capo di stato ricevuta, segno tangibile di quanto la città di Milano in particolare e l’Italia in generale significhino per i cinesi”. Nella sua visita Pisapia ha incontrato i sindaci di Pechino, Shanghai (dal cui sindaco, in nome del gemellaggio con Milano, era partito l’invito) e Guangzhou. Ha partecipato all’Eu-China Urbanisation Forum a Pechino, promosso l’Expo di Milano 2015 attraverso incontri e seminari. Pisapia, nell’ottica di rafforzare i rapporti con le città cinesi che ha visitato, si è impegnato in una promozione che non sia solo legata a soliti canali. “Con il collega di Guangzhou – ha detto – visti i successi della locale squadra di calcio guidata da Lippi, abbiamo parlato della possibilità di una partita amichevole tra una delle nostre squadre milanesi (o entrambe) e l’Evergrande e lui entusiasta mi ha anche chiesto di giocare. Abbiamo anche parlato dell’importanza di avere un volo diretto tra Guangzhou e Milano, dal momento che l’ex Canton è l’unica non collegata alla nostra città con volo diretto così come succede con Shanghai e Pechino, cosa che in funzione dell’Expo è necessaria”. Il sindaco ha inoltre ribadito il suo impegno anche ad un maggiore aiuto delle imprese italiane e milanesi in Cina, usufruendo delle strutture che Fiera Milano ha nel paese del dragone, con la joint venture a Shanghai e la società controllata in maggioranza a Guangzhou, unico ente fieristico italiano e tra i primi al mondo, ad avere strutture così importanti in Cina.

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Pisapia in Cina: viaggi emozionante e costruttivo

“Un viaggio molto emozionante, interessante e fortemente costruttivo per il futuro nostro e per gli scambi con la Cina”. Questo il giudizio che il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, ha espresso all’ANSA al termine della sua visita nel Paese del dragone. “Sono rimasto piacevolmente sorpreso non solo dalla qualità della presenza italiana qui, ma anche dell’accoglienza da capo di stato ricevuta, segno tangibile di quanto la città di Milano in particolare e l’Italia in generale significhino per i cinesi”. Nella sua visita Pisapia ha incontrato i sindaci di Pechino, Shanghai (dal cui sindaco, in nome del gemellaggio con Milano, era partito l’invito) e Guangzhou. Ha partecipato all’Eu-China Urbanisation Forum a Pechino, promosso l’Expo di Milano 2015 attraverso incontri e seminari, inaugurato i centri visti di Pechino e Guangzhou, ma ha anche avuto la possibilità di calarsi nella realtà locale, come quando nell’ex Canton ha giocato con i bambini di una scuola. “Sono rimasto colpito – ha detto Pisapia – dell’apertura di queste città, di questo popolo. Dei loro amministratori mi ha colpito invece l’attenzione alle criticità cercando risposte, ho apprezzato la loro concretezza, la sburocratizzazione, la risposta alle esigenze”. Qualche risposta l’ha offerta proprio il sindaco di Milano, come la proposta fatta al suo omologo di Guangzhou di un aiuto da parte della A2a per il sistema dei rifiuti nel capoluogo del Guangdong. Pisapia, nell’ottica di rafforzare i rapporti con le città cinesi che ha visitato, si è impegnato in una promozione che non sia solo legata a soliti canali. “Con il collega di Guangzhou – ha detto – visti i successi della locale squadra di calcio guidata da Lippi, abbiamo parlato della possibilità di una partita amichevole tra una delle nostre squadre milanesi (o entrambe) e l’Evergrande e lui entusiasta mi ha anche chiesto di giocare. Abbiamo anche parlato dell’importanza di avere un volo diretto tra Guangzhou e Milano, dal momento che l’ex Canton è l’unica non collegata alla nostra città con volo diretto così come succede con Shanghai e Pechino, cosa che in funzione dell’Expo è necessaria”. Il sindaco ha inoltre ribadito il suo impegno anche ad un maggiore aiuto delle imprese italiane e milanesi in Cina, usufruendo delle strutture che Fiera Milano (che ha contribuito alla realizzazione della missione in Cina), ha nel paese del dragone, con la joint venture a Shanghai e la società controllata in maggioranza a Guangzhou, unico ente fieristico italiano e tra i primi al mondo, ad avere strutture così importanti in Cina. “La Cina è un partner imprescindibile – conclude Pisapia – e con l’Expo ci legheremo ancora di piu’. In questo paese il tema dell’alimentazione, della sicurezza alimentare, è molto sentito e il tema dell’Expo 2015 è pertanto centrale. Ho invitato a Milano all’inaugurazione il sindaco di Shanghai, città che ha ospitato l’ultima esposizione, proprio per sottolineare questa vicinanza”.

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Il sindaco di Milano a Shanghai, “From Shanghai to Milano”

Tappa a Shanghai per la delegazione di Milano guidata dal sindaco Giuliano Pisapia, in questi giorni in Cina per promuovere l’Expo di Milano. Allo Shanghai Italian Center, l’ex padiglione italiano dell’Expo del 2010, dinanzi al primo cittadino di Milano è avvenuta la firma per la partecipazione alla manifestazione meneghina del terzo padiglione cinese, il secondo aziendale, questo composto da aziende provenienti dall’area di Shanghai. Per conto di Expo, il contratto di partecipazione è stato firmato dal console generale italiano a Shanghai Vincenzo De Luca. All’evento, “From Shanghai to Milano”, hanno partecipato numerosi esponenti della comunità italiana a Shanghai ma anche tanti cinesi. Nel pomeriggio lo stesso padiglione aveva invece ospitato il road show di Comune, Enit, Consolato ed Expo, durante il quale sono state presentate a tour operator cinesi, per avviare la campagna di marketing di Expo 2015, nell’ambito del Road Show Asia, che ha toccato anche Corea e Giappone prima di Cina. Nell’incontro sono state illustrate le possibilità turistiche e le questioni relative alla biglietteria dell’Expo 2015. Il sindaco Pisapia, nel suo saluto, ha ricordato come Shanghai e Milano si siano idealmente unite con questo passaggio di testimone che, partendo dalla “better city, better life” dello slogan dell’Expo di Shanghai, porta direttamente al “Nutrire il pianeta. Energia per la vita”, tema di Milano 2015. Il sindaco ha anche sottolineato come la partecipazione di tre padiglioni cinesi a Milano sia significativa dell’interesse nei confronti della manifestazione meneghina in questa parte di mondo. Il console generale De Luca ha ricordato come ci sia molto interesse su Milano, l’Italia e l’Expo 2015 a Shanghai, testimone anche la folta presenza di media e di tour operator all’evento. In serata, il logo di Expo e il video su Milano sono stati proiettati sul grattacielo Aurora, uno dei più importanti della città, che affaccia sul fiume HangPu e sul famoso Bund, visibile da gran parte della città. Domani il primo cittadino di Milano incontrerà le autorità di Shanghai e incontrerà gli studenti e professori della Tongji University per parlare di Expo. Poi partirà alla volta di Guangzhou, l’ex Canton.
”Milano si sta preparando a ospitare il mondo ed è un cantiere di progetti. Presenteremo ai milioni di visitatori non solo la Milano che già tutti conoscono, ma illumineremo una Milano con un’offerta imbattibile”. Lo ha affermato il sindaco di Milano Giuliano Pisapia nel corso della sua giornata a Shanghai, parte del suo viaggio istituzionale in Cina, in cui ha affrontato il tema dell’Expo 2015. Allo Shanghai Italian Center, il sindaco, accompagnato dal Console Generale Vincenzo De Luca, ha partecipato all’evento ‘From Shanghai to Milano’. Oggi poi è stato firmato anche il contratto per la partecipazione delle imprese di Shanghai, il terzo Padiglione cinese, il secondo corporate. ”Milano – ha detto Pisapia – è orgogliosa di aver raccolto il testimone da questa grande città asiatica. L’Esposizione Universale questa sera ha illuminato lo skyline di Shanghai. L’interesse e gli investimenti delle aziende per Expo 2015 confermano l’importanza di questa manifestazione in cui la Cina crede molto. I cinesi, che arriveranno numerosi nella nostra città, grazie anche all’impegno delle autorità diplomatiche sul fronte del rilascio dei visti, troveranno una Milano accogliente e con molte sorprese”. Inoltre, ”tra pochi mesi cominceranno a sorgere sul sito i Padiglioni – ha proseguito -. Grandi architetti italiani e internazionali hanno già messo a punto i loro progetti. Il cibo, l’acqua, le materie prime agricole, il rispetto della biodiversità: lo sviluppo del tema di Expo, nelle realizzazioni architettoniche darà vita a una gara affascinante tra maestri di creatività, di innovazione e di uso dei materiali ecosostenibili”. Nel corso della giornata il grattacielo del Museo Aurora di arte contemporanea di Shanghai è stato illuminato da Expo Milano 2015, evento finale della giornata di lancio della comunicazione per l’Esposizione Universale nella città cinese.

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Ambasciatore italiano in Cina e sindaco Milano inaugurano nuovo centro visti italiano a Pechino. Pisapia incontra poi sindaco Pechino

Il sindaco di Milano Giuliano Pisapia e l’ ambasciatore italiano in Cina Alberto Bradanini hanno inaugurato oggi a Pechino il nuovo centro visti per i cittadini cinesi che intendono recarsi in Italia. ”L’ inaugurazione del centro – ha commentato Pisapia – ci rafforza sullo sviluppo dei rapporti di Milano con la Repubblica Popolare di Cina e sulla strada verso l’ Expo di Milano del 2015, nella quale il grande Paese asiatico giochera’ un ruolo da protagonista. Si tratta di un ulteriore tassello della ”diplomazia della crescita” che il ministero degli esteri sta portando avanti per ridare slancio all’ economia italiana”. ”Nell’ era della globalizzazione – ha proseguito Pisapia – l’ apertura al resto del mondo, a partire dalla Cina, e’ fondamentale per la competitivita’ delle nostre aziende, per l’ attrazione degli investimenti e per la maggiore conoscenza tra culture spesso molto lontane tra loro”. ”Proprio per questo l’ Italia sta lavorando insieme ai partner europei affinche’ vengano alleggerite le procedure e le normative di rilascio dei visti, anche in vista dell’ Expo del 2015”, ha concluso il sindaco.
Il sindaco di Milano Giuliano Pisapia ha incontrato questa mattina il sindaco di Pechino Wang Anshun. Pisapia e’ arrivato a Pechino in un momento storico per la Cina, a pochi giorni dalla fine del terzo Plenum del Comitato Centrale che ha varato un importante processo di riforme che aprirà ancora di più il gigante asiatico al resto del mondo, puntando anche su uno sviluppo urbano sostenibile. Un momento particolarmente significativo anche l’Italia, a poco più di un anno e mezzo dall’ Expo di Milano del 2015. E la gestione del traffico, dei grandi eventi, i nuovi modelli di città intelligenti e la green economy più in generale, sono stati i temi al centro del colloquio. Il sindaco Anshun ha espresso la volontà di proseguire e rafforzare la cooperazione tra Milano e Pechino, in particolare per quanto riguarda le politiche della mobilità e per tutto ciò che è necessario per il miglioramento del benessere dei cittadini. Un altro tassello sul quale rafforzare le sinergie è quello del design che già vede collaborare le due città per l’importanza che entrambe rivestono in questo settore. Pisapia da parte sua ha rilanciato, proponendo una sempre maggiore collaborazione delle eccellenze italiane con Pechino, anche per quanto riguarda la formazione di giovani designer. Altri temi su cui si è insistito sono stati i rapporti tra imprese e le nuove opportunità di investimento nell’area milanese.

fonte: ANSA

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A Shanghai seminario con tour operator per Expo 2015, annunciate novità sui visti

L’Expo di Milano 2015 come attrattore di turisti provenienti dalla Cina: e’ questa la sfida che il sistema Italia in Cina, di concerto con la società che organizza l’Expo, si è prefisso nei prossimi mesi. E per questo, il console italiano generale italiano a Shanghai, Vincenzo De Luca, il console aggiunto Gabriele De Stefano (responsabile dell’areai visti) hanno incontrato, alla presenza di Dario Rota di Fiera Milano e Raul Mora di Promos Milano, stamattina una cinquantina tra i più grossi tour operator, vettori aerei e crocieristici che operano nel distretto di Shanghai. Il console ha illustrato le possibilità turistiche legate all’Expo milanese, il tema della manifestazione, le possibilità di iterazione con tutto il territorio nazionale, ma soprattutto le novità legate al settore dei visti, che rende l’Italia pioniera tra i paesi europei e una delle destinazioni più richieste. Non solo: ha annunciato l’apertura di un ufficio di Expo a Shanghai e uno a Pechino e la partecipazione all’Expo di ben tre padiglioni cinesi (uno nazionale, uno di Shanghai e uno privato). “L’Expo di Milano – ha detto De Luca – rappresenta un importante momento non solo per Milano, ma per tutto il nostro paese. L’interesse dei cinesi è alto: non solo perchè qui si è svolta l’Expo che ha preceduto quella di Milano, ma perchè il nostro paese è una delle mete preferite dai cinesi. E’ una grande occasione per tutto il nostro paese per la quale siamo tutti impegnati”. L’interesse cinese è mostrato dall’alto numero di visti richiesti e rilasciati. Se nel 2010 il consolato di Shanghai ne aveva rilasciati poco più che 40.000, l’anno successivo sono raddoppiati e attestatosi tra gli 80.000 e i 90.000 negli anni a seguire. “Fino a settembre – ha detto il console De Luca – abbiamo concesso 87.000 visti, contiamo di superare i 100.000 alla fine dell’anno”, cosa che rende l’Italia il paese europeo con più numeri di visti rilasciati. Ma in virtù di questi numeri, il consolato ha anche attuato una nuova procedura che permette, unico paese europeo, il rilascio dei visti turistici in cinque giorni lavorativi, due per i business. “E in previsione dell’Expo – conclude De Luca – stiamo mettendo a punto nuove procedure per snellire ulteriormente le procedure”.

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Super riso ibrido attrazione principale cinese al padiglione dell’Expo di Milano 2015

Sarà un super riso ibrido l’attrazione principale al padiglione cinese al prossimo expo di Milano del 2015. Lo hanno rivelato le autorità cinesi a Pechino. Secondo quanto ha rivelato in conferenza stampa Wang Jinzhen, vice presidente del consiglio cinese per la promozione del commercio internazionale che gestisce la partecipazione cinese all’Expo di Milano. Wang, che è anche il commissario generale del padiglione cinese all’Expo meneghino, ha detto che questo riso ibrido ha contribuito a sfamare non solo i cinesi, ma anche altre popolazioni asiatiche e africane. Sarà esposto insieme a té e altro cibo tradizionale cinese. Questo super riso è stato sviluppato dallo scienziato cinese Yuan Longping e per ogni ettaro di campo coltivato ne si produce 800 chilogrammi, circa il doppio di qualsiasi varietà ibrida. Il padiglione cinese all’Expo di Milano, come annunciato da Wang, sarà il secondo più grande dopo quello tedesco (italiano a parte), coprendo un’area di 4500 metri quadrati a fronte dei 4900 mq del padiglione tedesco.

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Italia in Cina: iniziative in settimana del design

Il design italiano ospite d’onore della mostra inaugurata ieri sera presso il nuovo Museo Nazionale Cinese a Piazza Tiananmen, all’interno della Beijing Design Week. La prima Triennale di Pechino sul Design Internazionale, e’ stata aperta alla presenza di numerose autorita’ cinesi, tra cui i vice ministri della Cultura e dell’Educazione, nonche’ rappresentanti della Federazione dei Circoli Letterari e Artistici Cinesi, della Municipalita’ di Pechino, dell’Universita’ Qinghua e del Centro sul Design Industriale di Pechino. Per parte italiana erano presenti l’Ambasciatore d’Italia presso la Repubblica Popolare Cinese, Attilio Massimo Iannucci e l’assessore al Design del Comune di Milano, Stefano Boeri. La mostra, che occupa uno spazio espositivo di oltre 6mila mq all’interno del Museo, rimarra’ aperta al pubblico fino al prossimo 17 ottobre ed accogliera’ numerosi turisti che giungeranno a Pechino in occasione delle festivitA’ per la ricorrenza della Festa Nazionale il prossimo primo ottobre. ”Sia sul piano organizzativo che dei contenuti – ha detto l’Ambasciatore d’Italia presso la Repubblica Popolare Cinese Attilio Massimo Iannucci – la mostra rappresenta una importante vetrina per la tradizione e l’eccellenza del design italiano che assieme ad altri contributi cinesi e internazionali di assoluto spessore, ha collaborato con il comitato organizzativo per l’allestimento e la realizzazione della Triennale. Mi auguro che questa manifestazione, nata sotto i migliori auspici, si arricchisca in futuro di ulteriori realta’ di successo del design industriale targato Italia e contribuisca a rafforzare, con il continuo sostegno dell’Ambasciata d’Italia, i nostri eccellenti rapporti di collaborazione con la Cina, da tempo avviati anche nel campo della progettazione e della innovazione industriale”. La prima triennale dal titolo, ‘Ren: Good Design’, scelto con l’obiettivo di avvicinare il pubblico cinese al concetto di design industriale, quale canone di riferimento nella progettazione e produzione di oggetti della vita quotidiana con la finalita’ di migliorarne la fruibilita’ per l’utente- consumatore, e’ stata suddivisa in cinque sotto-temi, uno dei quali, ‘Creative Junctions’, curato dalla italiana Gilda Bojardi, caporedattore delle riviste Interni Magazine e GCasa, nonche’ Chief Planner della Milano Design Week.

Una Milano “biodiversa” è stata al centro della presentazione di Stefano Boeri, architetto, urbanista e assessore alla Cultura, Expo, Moda e Design del Comune di Milano, a Pechino, nel piazzale antistante lo spazio di Abitare&Case da Abitare Cina, nell’ ambito della Beijing Design Week organizzata in collaborazione con Rizzoli Beijing. Per l’occasione, Boeri ha illustrato BioMilano, il progetto per la città di Milano, che per l’Expo 2015 mira a ri-convertire la metropoli in un modello di biodiversità. Stefano Boeri ha introdotto i progetti di Biomilano che confluiranno nel progetto dell’Expo 2015 ricollegandosi alla precedente esposizione di Shanghai del 2010. Come l’Expo cinese mirava ad una rivalutazione della città e a un miglioramento delle condizioni di vita nei grandi centri urbani col tema ‘Better City better life’, ora Milano parte da questa riflessione per attuare dei progetti che puntano a un miglioramento della qualità della vita congiungendo città e agricoltura, natura e urbanizzazione. “Per avere davvero successo, un’expo internazionale dovrebbe iniziare a lavorare per rappresentare un modello in questo senso. Se Milano ci riuscirà – ha detto Boeri – sarà il primo esempio di città europea e mondiale che riesce a congiungere agricoltura e urbanizzazione; in questo senso i progetti di Biomilano possono rappresentare un modello anche per risolvere le forti contraddizioni cinesi tra agricoltura e urbanizzazione”. Attraverso la mostra Biomilano vengono raccontati sei progetti di transizione, che si sono sviluppati negli anni in vari contesti di ricerca universitaria. Da Ruralità urbana, progetto di decontaminazione di un’ex area industriale, a Metrobosco, che sta sviluppando una fascia di forestazione nell’area intorno alla città, a Casabosco, che prevede la realizzazione di case popolari a bassa densità e a basso costo, proseguendo col progetto Cascine, che punta a recuperare le cascine comunali abbandonate attorno all’area di Milano, e Bosco verticale, progetto di una torre con 1500 alberi. I progetti, di cui alcuni già in corso, saranno pronti per l’Expo 2015, con cui si mira a trasformare Milano in un modello permanente di nuova relazione tra ambiente urbano e agricoltura.

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Cominciata a Milano settimana di Shanghai

E’ partita la settimana di Shanghai a Milano, un appuntamento che da oggi porta nella città che ospiterà l’Expo 2015 un pezzo della città che ha ospitato l’esposizione mondiale del 2010. Alle Stelline è stata inaugurata proprio una mostra fotografica sull’Expo di Shanghai e si è svolto il forum dell’industria creativa dal titolo ‘Shanghai, Milan, citta’ del design, città della Modà. Il tutto in vista della presenza a Milano del vicepresidente cinese Xi Jinping e dell’incontro previsto fra la delegazione cinese e una delegazione di Regione Lombardia il 4 giugno. Già oggi il presidente Roberto Formigoni assieme al presidente della Conferenza politica consultiva del popolo di Shanghai, Feng Guoqi, ha inaugurato la mostra. Organizzatore della manifestazione – assieme al Comune di Milano, ICE, Promos, Triennale di Milano e all’Istituto italiano di Cultura a Shanghai – è infatti la Regione. Un altro momento di incontro fra la Lombardia e Shanghai sarà comunque a fine settembre la seconda edizione del World Regions Forum (dedicato a ricerca, formazione e lotta all’inquinamento) che si svolgerà a Milano. Lo scorso ottobre il presidente Formigoni e il sindaco di Shangai Han Zheng hanno firmato un memorandum d’intesa per la collaborazione in alcuni settori. “Riteniamo il World Regions Forum – ha sottolineato Guoqin a Formigoni – una grande opportunità per conoscere esperienze eccellenti da diverse aree del mondo. Ringraziamo la Regione Lombardia per averci invitato. La Lombardia e Milano ricoprono il ruolo più importante nell’economia italiana così come Shanghai rappresenta la parte più sviluppata della Cina. In quest’ottica Lombardia e Shanghai sono molto simili ed è nostro interesse promuovere relazioni sempre più stabili”. Guoqin ha ricordato che per quest’anno l’obiettivo cinese è di aumentare il pil del 12%. “Tra la nostra regione e la Cina – ha osservato Formigoni – esistono solidi rapporti bilaterali in molti settori, dalle industrie creative del design e della moda fino al welfare e alla ricerca scientifica e universitaria. Lo conferma la portata delle relazioni economiche che nel 2010 ha segnato un interscambio di 12,5 miliari di euro”.

fonte: ANSA

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Superati i 70 milioni di visitatori all’Expo

Il numero dei visitatori all’Expo di Shanghai ha superato questa mattina i 70 milioni, raggiungendo, con una settimana di anticipo, l’obiettivo fissato dagli organizzatori cinesi della kermesse espositiva. Lo riferiscono fonti ufficiali dell’Expo di Shanghai. Il nuovo record supera di 6 milioni quello dell’Expo di Osaka del 1970, quando si registrarono 64 milioni. Il record giapponese era stato gia’ battuto dai cinesi lo scorso 18 ottobre, quando si raggiunse la cifra totale di 65,8 milioni di visitatori. L’Expo cinese ha aperto i battenti lo scorso primo maggio e chiudera’ il 31 ottobre. Sono 190 i paesi e 50 le organizzazioni internazionali che vi partecipano. Alla vigilia della manifestazione gli organizzatori cinesi avevano fissato il target di 70 milioni di visitatori, ma dopo i primi due mesi si temeva per il raggiungimento dell’obiettivo, perche’ l’afflusso era sotto le stime di 400.000 visitatori al giorno. Una potente campagna governativa ‘convinse’ le grandi aziende e le industri e portare all’Expo i propri dipendenti. Gli organizzatori cinesi avevano fissato in 600.000 il limite massimo di capienza giornaliera, ma negli ultimi giorni si sono registrati, non senza polemiche per la sicurezza, picchi di oltre un milione di visitatori al giorno. Il record del numero di visitatori in un giorno e’ stato raggiunto il 16 ottobre con 1.032.800. Ieri i visitatori sono stati 837.500 mentre alle 11.00 di stamattina ora locale, le 5 in Italia, il numero totale dei visitatori dal primo maggio era di 70.59.100.

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Da Shanghai a Milano, due Expo totalmente diverse

”Una cosa e’ certa: l’Expo di Milano non sara’ mai come quello di Shanghai. Questo sara’ l’ultimo Expo monumentale; il prossimo, focalizzato sul tema”. Cosi’ Giuseppe Sala, amministratore delegato di Expo Milano 2015, al termine della missione che ha guidato a Shanghai con il suo management per avere colloqui ed incontri sia con i vertici cinesi dell’esposizione universale in corso, sia con direttori di diversi padiglioni. ”L’Expo – ha detto Sala all’ANSA durante le visite – e’ un evento importantissimo, non a caso, dopo le esposizioni di Shanghai e Milano, per l’Expo del 2020 si vogliono candidare la California e l’Australia. Scwharzenegger (governatore della Califonria, ndr) ha detto che vuole portare l’Expo in California per portare li il mondo. Ed ha ragione. Noi dobbiamo farci trovare pronti a questo appuntamento con il mondo”. Australiano, canadese, sud coreano e tedesco i padiglioni visitati oggi, insieme all’avveniristica struttura dell’Expo Cultural Center; visite che hanno chiuso la quattro giorni di missione, durante i quali Sala ed i suoi hanno presentato alla stampa cinese l’idea dell’Expo di Milano e avuto incontri ad alti livelli. ”Parto con la consapevolezza – ha detto Sala – che la nostra idea e’ vincente. La nostra Expo sara’ di contenuti, non di forme. Abbiamo avuto ottimi suggerimenti e discussioni con tutti qui, partiamo con un buon bagaglio. Visitando questi padiglioni, girando per i viali, e’ chiara la percezione che questa Expo e’ concepita e gestita per i cinesi. Noi vogliamo una manifestazione mondiale, che si confronti su un tema importante come il cibo, in tutte le sue sfaccettature”. E come dargli torto? Ai visitatori stranieri l’Expo di Shanghai sembra una grande fiera: luci, venditori ambulanti, parate con carri e costumi, padiglioni con spettacoli, balli, cinema. Ma di ”better city better life” (Citta’ migliori vita migliore), il motto dell’Expo, c’e’ veramente poco. Anche i padiglioni non si esimono da questo e sono dei grandi parchi giochi: chi con il cinema, chi con le biciclette, chi con la teleferica. ”La nostra idea e’ diversa. Dobbiamo concentrare tutto nel poco spazio che abbiamo ed abbiamo un target di 20 milioni di visitatori, contro i 70 dei cinesi. Noi – continua Sala – abbiamo un’area di 1,1 chilometri quadrati, qui superiamo i 5. Noi puntiamo sul tema, qui sull’intrattenimento. Questo non significa che saremo inferiori a Shanghai, anzi”. Una delle critiche dell’Expo cinese e’ che e’ fine a se stesso, non c’e’ coinvolgimento esterno. ”L’Expo sara’ a Milano – risponde Sala – ma sara’ l’esposizione italiana. Puntiamo a tenere aperte delle aree anche di sera, anche tarda, per ospitare manifestazioni e concerti. L’Expo non puo’ essere slegata dal luogo”. Lei ha parlato della necessita’ di interagire con l’esterno. ”E’ fondamentale per noi tutto questo. Dobbiamo – ha concluso Sala – sfruttare tutte le possibilita’ che ci dara’ la tecnologia. Qui mi sembra che i visitatori siano spettatori, io penso debbano essere anch’essi partecipi. Penso quindi alla possibilita’ di scaricare e conservare contenuti. Ma anche a partecipare ad incontri via web, teleconferenza. Una expo, insomma, interattiva”.

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