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Sempre più giovanissimi cambiano sesso a Hong Kong

Si abbassa notevolmente l’età per il cambiamento di sesso tra i transessuali ad Hong Kong. Secondo quanto scrive la stampa di Hong Kong, negli ultimi anni sono sempre più numerosi i casi di giovanissimi, anche solo ventenni, che decidono di sottoporsi all’intervento chirurgico per cambiare sesso. “In passato – spiega il dottor Albert Yuen Wai-cheung, capo del dipartimento di chirurgia al Ruttonjee Hospital di Hong Kong, specializzato in procedure per il cambio di sesso – erano persone di almeno 30 anni che si rivolgevano a noi per cambiare sesso, ora le cose sono cambiate, ci sono molti ventenni, spesso ancora studenti. Con più informazioni disponibili, sono di più quelli che chiedono un consulto con degli specialisti del settore”. Il dott. Wai-cheung ha poi anche sottolineato come siano soprattutto le donne a voler cambiare, diventando uomini, più che non il contrario. Tra l’aprile del 2010 e l’agosto 2011 sette pazienti si sono sottoposti presso il Ruttonjee Hospital al cambiamento di sesso e cinque di questi erano donne. “L’operazione da donna a uomo – spiega poi ancora il medico – é molto più complicata perché necessita di porre in essere anche tecniche ricostruttive molto delicate. Bisogna rimuovere seno, ovaie, utero e vagina e ricostruire testicoli e pene, facendo si che ne risultino organi reali, che permettono alla persona di urinare e anche di svolgere funzioni sessuali”. In entrambi i casi il dott. Wai-cheung ha aggiunto che si tratta anche di cambiamenti drastici di stile di vita che spesso comportano anche conseguenze di tipo emotivo e psicologico che non vanno sottovalutate.

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Boom di nascite in anno del dragone, si costruiscono ospedali

Saranno 200.000, quattro volte quelli del 2004, i bambini che nasceranno quest’anno a Pechino. Le stime sono della municipalita’ della capitale cinese che considera l’aumento legato all’anno del dragone, cominciato a febbraio per l’oroscopo cinese, durante il quale normalmente nascono piu’ bambini perche’ i nati sotto questo segno sono considerati migliori rispetto agli altri di altri segni. Per questo, la municipalita’ ha pianificato di costruire altri tre ospedali e realizzare entro la fine dell’anno una rete di centri di assistenza e sanita’ per i bambini. Nel 2004 a Pechino sono nati 98.000 bambini, 161.000 nel 2007 (anno del maiale, altro segno considerato favorevole per le nascite) e 171.000 nel 2008. Un portavoce della municipalita’ ha riferito che la citta’ ha abbastanza posti letto per tutte le donne incinte dell’anno del dragone, ma molte di queste vogliono partorire nelle strutture considerate vip, contrassegnate dalla tripla ‘A’, il cui numero e’ inferiore alle richieste.

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Anno del dragone, previsto boom di nascite

Mentre il popolo cinese si appresta a salutare l’anno del coniglio e a dare il benvenuto all’anno del dragone, ci si aspetta un boom di nascite in Cina per il 2012. Secondo la credenza popolare, infatti, nascere nell’anno del dragone e’ di buon auspicio per la vita futura per cui sono moltissime le coppie che hanno programmato di avere un figlio nel corso dell’anno. Il dragone, infatti, e’ considerato un animale portatore di buona fortuna nella tradizione cinese. Nei tempi antichi la gente credeva che i bambini nati nell’anno del dragone crescessero baciati dalla fortuna e fossero destinati a ricoprire posizioni di potere nel lavoro e nella societa’. Anche se le giovani generazioni sono meno portate a obbedire alle credenze popolari, il dragone esercita sul popolo cinese ancora un notevole fascino. Anche gli ospedali e i centri per la maternita’ si aspettano un sovraccarico di lavoro. ”Tra pochissimo parte l’anno del dragone – spiega Han Shuxia, una infermiera di un ospedale specializzato per le nascite – sappiamo gia’ che arriveranno molte piu’ donne incinte del normale quest’anno e ci stiamo preparando per garantire a tutte la possibilita’ di essere accudite con la stessa attenzione e di poter avere un sano figlio del dragone”.

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Polemiche per libro di testo sul sesso

Un nuovo libro di testo per l’educazione sessuale nella scuola elementare sarà adottato a livello sperimentale per la prima volta quest’anno in una serie di scuole selezionate di Pechino e di Shanghai. Lo riferisce il China Daily. Il libro, dal titolo “Boys and Girls” (Ragazzi e Ragazze), viene descritto dai suoi autori come un testo didattico che contiene non solo informazioni di tipo biologico, ma anche di tipo psicologico e morale. Il testo inoltre contiene illustrazioni e spiegazioni sul sesso e spiega anche ai giovani come proteggersi da eventuali aggressioni di tipo sessuale. “Penso che sia una buona cosa per i bambini – commenta una madre il cui figlio di sei anni inizierà nei prossimi giorni la scuola elementare – l’educazione sessuale è importante. I bambini oggigiorno iniziano presto a chiedere spiegazioni sul come sono nati e fanno domande sul sesso”. “Con i bambini bisogna essere chiari – dice Gu Jun, un professore di sociologia all’Università di Shanghai – e quando si parla di sesso non c’é bisogno di usare metafore. I genitori che usano metafore per parlare di sesso con i loro figli manifestano le loro stesse inibizioni”. L’iniziativa non ha tuttavia mancato di suscitare polemiche nel paese e molti genitori hanno criticato il nuovo testo, che comunque verrà adottato per il momento solo in poche scuole selezionate, definendolo addirittura “pornografico”. “Il libro è troppo esplicito – sostiene Liu, una madre – sia nel linguaggio che nelle immagini, non va bene per bambini della scuola elementare. I nostri figli potrebbero essere spinti a copiare dei gesti o a pronunciare frasi non adatte a loro”.

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Funzionario del partito organizza festival del sesso

Dal 2003 organizza in Cina, a Canton, un festival annuale della cultura del sesso. Zhang Feng (o Brother Feng, come e’ conosciuto ai piu’), scrittore e direttore della Commissione provinciale per la popolazione e la pianificazione familiare, secondo quanto racconta il China Daily, ormai da anni combatte con i tabu’ legati al sesso in Cina.”Sono onorato del fatto che finalmente la gente abbia cominciato a prendere sul serio le tematiche legate al sesso” ha detto Zhang, riferendosi al fatto che quest’anno oltre 300.000 persone hanno partecipato alla prima delle tre giornate del festival. ”Sono cambiate molte cose dalla prima edizione, nel 2003 – ricorda Zhang – Allora suscito’ grande scalpore tra la gente. Ora e’ considerato una routine, il che e’ un’ottima cosa”. Direttore della Commissione provinciale per la popolazione e la pianificazione familiare dall’inizio degli anni 80, Zhang comincio’ ad occuparsi di sessuologia, raccogliendo libri sull’argomento e in seguito scrivendone di suoi sull’argomento. ”Venendo a conoscenza, per il mio lavoro, di problemi familiari e di coppia legati a problematiche sessuali, spesso anche legati all’ignoranza – ha spiegato il funzionario – ho capito che il sesso gioca un ruolo primario nella stabilita’ della famiglia e nella societa’. Tanto per fare un esempio il 95% degli scandali che riguardano la corruzione di pubblici ufficiali hanno uno sfondo di natura sessuale”. Zhang ha lanciato, nell’ambito del suo festival annuale ma non solo, una serie di iniziative legate alle tematiche del sesso sicuro, del controllo delle nascite, dei bisogni sessuali dei lavoratori migranti e della correlazione tra corruzione governativa e scandali sessuali.

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Internet insegnante di sesso preferito dai giovani cinesi

I giovani cinesi imparano sul sesso da Internet. E’ questo il risultato di una indagine condotta dal China Youth Daily che sta facendo scalpore in Cina. Il sesso, infatti, e’ tabu’ in Cina dove spesso i siti porno e i siti che parlano di sesso sono censurati e l’educazione sessuale e’ demandata alla scuola (anche se non ci sono corsi apposta) e alle famiglie. Oltre 3000 i giovani intervistati che hanno messo la rete al primo posto tra le fonti di informazione su internet, seguita poi dai libri e dagli amici, mentre la scuola e la famiglia sono all’ultimo posto. ”Tutto questo – ha detto Ye Qing, esperto della Secondo universita’ militare medica e che gestisce un forum online sull’educazione sessuale – e’ a causa del fatto che la formale educazione sessuale in Cina non esiste, cosi’ i giovani devono ricorrere ad internet”. Della stessa opinione anche Zhang Chao, una celebrita’ su internet per i suoi corsi sessuali conditi da scherzi, che ha puntato il dito contro la mancanza di educazione sessuale nella scuola. ”Ma non siamo lontani da questo”, ha detto al giornale. Il 12% degli intervistati ha detto che e’ giusto che ai minori di dieci anni vengano fornite lezioni di educazione sessuale, mentre il 42,5% afferma che gli studenti delle scuole primarie hanno gia’ conoscenze sessuali.

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