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Boom di nascite in anno del dragone, si costruiscono ospedali

Saranno 200.000, quattro volte quelli del 2004, i bambini che nasceranno quest’anno a Pechino. Le stime sono della municipalita’ della capitale cinese che considera l’aumento legato all’anno del dragone, cominciato a febbraio per l’oroscopo cinese, durante il quale normalmente nascono piu’ bambini perche’ i nati sotto questo segno sono considerati migliori rispetto agli altri di altri segni. Per questo, la municipalita’ ha pianificato di costruire altri tre ospedali e realizzare entro la fine dell’anno una rete di centri di assistenza e sanita’ per i bambini. Nel 2004 a Pechino sono nati 98.000 bambini, 161.000 nel 2007 (anno del maiale, altro segno considerato favorevole per le nascite) e 171.000 nel 2008. Un portavoce della municipalita’ ha riferito che la citta’ ha abbastanza posti letto per tutte le donne incinte dell’anno del dragone, ma molte di queste vogliono partorire nelle strutture considerate vip, contrassegnate dalla tripla ‘A’, il cui numero e’ inferiore alle richieste.

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Anno del dragone, previsto boom di nascite

Mentre il popolo cinese si appresta a salutare l’anno del coniglio e a dare il benvenuto all’anno del dragone, ci si aspetta un boom di nascite in Cina per il 2012. Secondo la credenza popolare, infatti, nascere nell’anno del dragone e’ di buon auspicio per la vita futura per cui sono moltissime le coppie che hanno programmato di avere un figlio nel corso dell’anno. Il dragone, infatti, e’ considerato un animale portatore di buona fortuna nella tradizione cinese. Nei tempi antichi la gente credeva che i bambini nati nell’anno del dragone crescessero baciati dalla fortuna e fossero destinati a ricoprire posizioni di potere nel lavoro e nella societa’. Anche se le giovani generazioni sono meno portate a obbedire alle credenze popolari, il dragone esercita sul popolo cinese ancora un notevole fascino. Anche gli ospedali e i centri per la maternita’ si aspettano un sovraccarico di lavoro. ”Tra pochissimo parte l’anno del dragone – spiega Han Shuxia, una infermiera di un ospedale specializzato per le nascite – sappiamo gia’ che arriveranno molte piu’ donne incinte del normale quest’anno e ci stiamo preparando per garantire a tutte la possibilita’ di essere accudite con la stessa attenzione e di poter avere un sano figlio del dragone”.

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Governo a cittadini di Taiwan: fate figli

Il governo dell’isola di Taiwan ha esortato i suoi cittadini a fare figli nel corso di quest’anno appena iniziato. Lo scrive lo Shanghai Daily che spiega come la preoccupazione sia infatti che si possa avere una consistente diminuzione delle nascite nell’anno della Tigre. Sono infatti molti i cinesi che tuttora restano fedeli alla credenza secondo la quale i bambini nati sotto il segno della Tigre (specialmente se femmine) non siano fortunati e anzi possano creare seri problemi alle famiglie. In particolare, essendo la Tigre simbolo di forza e di aggressivita’, si crede che le donne nate sotto questo segno possano crescere ribelli e quindi non rispondenti al modello della donna cinese, docile e tollerante. Il governo sta cercando tuttavia di combattere questa credenza. Un funzionario del ministero dell’istruzione, Yang Chang, ha fatto notare che molte persone di successo sono nate proprio sotto il segno della Tigre. ”Non avere figli nell’anno della tigre – ha detto Chang – e’ solo una credenza. Bambini nati sotto qualsiasi segno possono avere successo nella vita”. L’isola di Taiwan ha gia’ uno dei tassi di natalita’ piu’ bassi del mondo. Nel precedente anno della Tigre – il 1998 – nacquero 271,450 bambini contro i 305,312 di due anni dopo, quando ricorreva l’anno del Dragone, considerato uno segni piu’ favorevoli dello zodiaco cinese.

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Istruzione riduce gap uomo-donna

Nonostante siano ancora molte le donne cinesi che lamentano comportamenti discriminatori fra uomini e donne nei luoghi di lavoro, secondo un recente rapporto governativo il grado di istruzione e’ stato un elemento fondamentale nel ridurre la differenza fra sesso maschile e sesso femminile. E’ la conclusione di un rapporto reso noto oggi dall’agenzia Nuova Cina. Il rapporto ”lo sviluppo dell’istruzione in Cina 2009” , pubblicato dall’Accademia cinese delle scienze sociali, uno dei principali think thank governativi, sostiene che le donne che hanno ricevuto un livello di istruzione maggiore sono meno soggette ad atti discriminatori sul luogo di lavoro. ”Con il miglioramento dell’istruzione delle donne – si legge infatti nel rapporto – la differenza tra uomini e donne si sta gradualmente riducendo”. Il problema della discriminazione in ambito lavorativo tra uomini e donne e’ molto serio in Cina, dove spesso persino per le donne munite di diploma o di titoli superiori puo’ essere difficile ottenere incarichi pari a quelli maschili. Secondo il rapporto, la societa’, i datori di lavoro, la scuola e le donne stesse dovrebbero impegnarsi per permettere, pian piano, un cambiamento della mentalita’ e combattere la disuguaglianza fra i sessi. La Cina ha potenziato le opportunita’ nel campo dell’istruzione spingendo la popolazione al proseguimento degli studi e garantendo a tutti i bambini nove anni di istruzione obbligatoria e gratuita.

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