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Impenna surplus commerciale della Cina a maggio

Impenna il surplus commerciale della Cina: a maggio è salito di quasi il 75% rispetto a maggio 2013 attestandosi a 35,92 miliardi dollari, ben al di sopra delle stime degli analisti. Le esportazioni della seconda economia mondiale sono infatti cresciute del 7% a 195,47 miliardi di dollari, mentre le importazioni sono diminuite dell’ 1,6% a 159,55 miliardi di dollari. La crescita economica della Cina era calata al 7,4% nel primo trimestre, il risultato più basso in 18 mesi. I numeri del commercio estero cinese erano particolarmente preoccupanti tra gennaio e aprile con un deficit commerciale di quasi 23 miliardi di dollari nel mese di febbraio. La Cina ha così annunciato ai primi di aprile una serie di misure di stimolo economico, compresi tagli fiscali per le piccole imprese e investimenti nella rete ferroviaria. I cinesi puntano molto sui paesi in via di sviluppo, in particolare in America Latina e in Africa, per dare una spinta al commercio internazionale.

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Pechino pronta a ruolo determinante in Europa

La Cina è disposta a a partecipare in modo più determinante alla ricerca di una soluzione alla crisi del debito in Europa”. Lo ha affermato oggi il premier Wen Jiabao in una conferenza stampa tenuta a Pechino insieme al presidente dell’ Unione Europea Herman Van Rompuy e al presidente della Commissione José Manuel Barroso. Il premier ha aggiunto che la Cina “ha una grande fiducia nel futuro” e che intende “proseguire sulla strada delle riforme e dell’ apertura economica”. Nella conferenza stampa, tenuta nel corso del 14esimo vertice tra Ue e Cina dominato dalla crisi del debito, Van Rompuy ha sottolineato la dimensione delle relazioni tra le due entità, ricordando che gli scambi hanno raggiunto il livello di un miliardo di euro al giorno. “L’ Europa – ha ricordato – è il maggiore mercato della Cina, e la Cina si appresta a diventare il principale partner commerciale dell’ Unione”. Sul piano concreto, Ue e Cina si sono accordate per dare un ulteriore impulso agli investimenti nelle due direzioni. Il presidente dell’ Ue ha sottolineato che le imprese europee si aspettano di avere “un migliore accesso al mercato” cinese e una “migliore protezione dei loro diritti di proprietà industriale”. Van Rompuy ha aggiunto che l’ Europa “si augura” che Pechino faccia sul piano dei “diritti umani e dell’ individuo” gli stessi “grandi passi in avanti” fatti negli ultimi decenni sul piano economico, portando fuori dalla povertà centinaia di milioni di persone. Barroso ha sostenuto che l’ Europa “sta facendo quello che è necessario per ricostuire la fiducia, e continuerà a farlo”. Il presidente della Commissione ha inoltre difeso la “carbon tax” che l’ Ue ha deciso di imporre a tutte le compagnie aeree che operano sul suo territorio e che è stata contesta da altri Paesi, tra cui la Cina. “Per combattere il cambiamento climatico – ha detto – stiamo operando in tutti i settori, sarebbe strano se l’ aviazione ne restasse al di fuori”. Wen Jiabao non ha parlato del riconoscimento dello status di economia di mercato ma nel settembre scorso, nel corso di un convegno internazionale a Dalian, nel nordest della Cina, era stato proprio lui a chiedere all’ Ue di deciderlo prima del 2016, la data prevista dal calendario dell’ Organizzazione mondiale del commercio. La questione, ha assicurato Van Rompuy, sarà risolta in “modo rapido ed esaustivo” basandosi sull’ esistente “volontà politica di trovare delle soluzioni”.

fonte: ANSA

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L’Italia attui riforme e la Cina promette di acquistare Btp. E per la Grecia è momento cruciale

L’Italia ha bisogno delle riforme, in primo luogo per il sistema di finanza pubblica, per poter attrarre l’interesse degli investitori cinesi verso i suoi titoli di Stato. Lo ha detto il presidente del fondo di investimento cinese China Investment Corporation (Cic), Lou Jiwei, ad una conferenza a Pechino ripresa da Bloomberg. Lou Jiwei ha aggiunto che la cancelliera tedesca Angela Merkel, durante il recente viaggio in Cina, ha chiesto ai grandi fondi cinesi di comprare bond governativi europei.
La Cina ritiene che si sia arrivati ad un “momento cruciale” per la soluzione della crisi dei debiti sovrani dell’Europa. Lo ha detto oggi il portavoce del Ministero degli Esteri, Liu Weimin. Pechino, ha aggiunto, è “preoccupata” per la situazione. Le dichiarazioni di Liu vengono subito dopo l’ accettazione del piano di austerità da parte del governo greco e alla vigilia del vertice tra Unione Europea e Cina, che si svolgerà domani a Pechino.
Alla vigilia del 14esimo vertice tra Cina e Unione Europea che si svolgera’ domani a Pechino, oggi il Quotidiano del Popolo, il giornale del Partito comunista cinese scrive che la Cina non ha intenzione di ”comprare l’ Europa”, al contrario di quanto hanno affermato ”alcuni commentatori” europei. L’autore dell’articolo, l’economista Feng Zhonping, sottolinea che la Cina non ha ”ne’ la volonta’ ne’ la capacita”’ di ”comprare” il vecchio continente e ricorda che, ”al contrario di altri nella comunita’ internazionale” ha ”fortemente sostenuto fin dall’inizio” l’Europa e la creazione dell’euro. Feng aggiunge che Pechino ”si e’ impegnata a non legare il sostegno all’Europa nella crisi del debito al riconoscimento che la Cina ha un’economia di mercato o all’annullamento dell’ embargo sulle forniture di armi” decretato nel 1989 dopo il massacro di studenti su piazza Tiananmen. Secondo l’ autore i partecipanti al vertice di domani dovranno concentrarsi su tre obiettivi, cioe’ ”la collaborazione contro la crisi, l’ approfondimento delle relazioni economiche e commerciali e il rafforzamento delle consultazioni sui principali problemi che la comunita’ internazionale deve affrontare”. Al vertice prenderanno parte tra gli altri il premier cinese Wen Jiabao, il presidente della Commissione europea Jose’ Manuel Barroso e il presidente dell’ Unione europea Herman Van Rompuy.

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A gennaio aumenta surplus commerciale, crolla import e scende export

Aumenta il surplus commerciale cinese a gennaio, mentre scendono importazioni ed esportazioni. Secondo i dati riportati dall’amministrazione generale delle dogane cinesi, il surplus commerciale ha raggiunto i 27,28 miliardi di dollari a gennaio rispetto ai 16,52 miliardi di dollari dello scorso dicembre. Crollo a gennaio delle importazioni, che perdono il 15,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, attestandosi a 122,66 miliardi di dollari. Piu’ contenuto il calo delle esportazioni che e’ sceso dello 0,5% a gennaio, fermandosi a 149,94 miliardi di dollari. Il volume del commercio con l’estero e’ sceso a gennaio del 7,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso a 272,6 miliardi di dollari. Sui dati pesa, oltre alla crisi mondiale, il fermo delle attivita’ a gennaio a causa del capodanno cinese.

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Scende surplus commerciale a settembre

Il surplus commerciale cinese scende a settembre rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Lo riferisce in un comunicato l’amministrazione generale delle dogane cinesi (Gac). Nello scorso mese il dato registrato dalla Gac è del 12,4% in meno rispetto all’anno scorso, fermandosi a 14,51 miliardi di dollari. Le importazioni ed esportazioni nei primi nove mesi dell’anno hanno raggiunto 2,68 trilioni di dollari, rappresentando un incremento del 24,6% su base annua. Da gennaio a settembre si è ridotto del 10,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, fermandosi a 107,1 miliardi di dollari.

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Scende surplus commerciale, aumenta import ad agosto

Scende ad agosto il surplus commerciale cinese rispetto a luglio, mentre tengono le esportazioni e aumentano a livelli record le importazioni. Secondo i dati diffusi oggi dall’agenzia delle dogane cinesi, ad agosto le esportazioni sono aumentate del 24,5% rispetto all’anno scorso totalizzando 173,31 miliardi di dollari, mentre le importazioni sono aumentate del 30,2% (155,56 miliardi di dollari), portando il disavanzo commerciale di agosto a 17,75 miliardi di dollari, in calo rispetto al dato di luglio che era di 31,48 miliardi di dollari. L’aumento delle importazioni ad agosto, rappresenta un nuovo record, con il dato piu’ alto da marzo. Le esportazioni e le importazioni nei primi otto mesi dell’anno hanno raggiunto i 2,35 trilioni di dollari, rappresentando l’incremento del 25,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Da gennaio ad agosto, le esportazioni hanno raggiunto il valore di 1,22 trilioni di dollari, in aumento del 23,6% rispetto all’anno scorso, mentre le importazioni hanno totalizzato 1,13 trilioni di dollari, in aumento del 27,5%. Il disavanzo commerciale rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e’ diminuito del 10%, fermandosi a 92,73 miliardi di dollari. Nei primi otto mesi dell’anno gli scambi tra la Cina e l’Unione europea sono aumentati del 21,8% a 372,14 miliardi di dollari, consolidando la posizione dell’Europa come primo partner commerciale cinese.

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