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Il ministro Clini ha regalato un’auto ecologica all’ambasciatore cinese in Italia

Il ministro dell’Ambiente Corrado Clini ha ‘donato’, questa mattina, un’auto elettrica all’Ambasciatore cinese in Italia, Ding Wei. Un gesto “simbolico” che rientra anche nell’ambito di una collaborazione con l’Italia sulle nuove tecnologie. L’eco-auto – offerta in comodato dalla Citroen è uguale a quella usata da Clini per i suoi spostamenti nella capitale – viene messa a disposizione dal ministero dell’Ambiente: “Il valore politico di questo gesto – osserva il ministro – rientra nel successo di un accordo già attivo con la Cina, attraverso il quale sono in corso circa 150 progetti”. Per Clini “l’auto elettrica che il ministero dell’Ambiente ha messo a disposizione dell’Ambasciatore è il simbolo di una collaborazione tecnologica con il ministero”. Del resto, spiega ancora il ministro, “la Cina è l’economia che ha investito di più al mondo in energie pulite e che per esempio avrà un milione di auto elettriche e ibride circolanti nel 2015; sarà il più grande mercato di auto al mondo” eco-sostenibili. Ed è così che “la collaborazione tra Italia e Cina in questo settore avrà riflessi economici e sociali importanti”.

fonte: ANSA

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L’ambasciatore cinese in Italia sui diritti civili

Il tema dei diritti umani in Cina “non è un ostacolo al dialogo, ma un campo di confronto” con i governi europei. Lo sostiene l’ambasciatore cinese in Italia, Ding Wei, che, ospite dell’università di Bologna per un confronto con Romano Prodi, ha risposto così ai giornalisti che gli chiedevano conto delle politiche del governo cinese in tema di diritti umani. “Il governo cinese – ha detto – così come i governi occidentali, attribuisce molta importanza alla salvaguardia dei diritti dei propri cittadini. La Cina è in una fase di sviluppo diversa da quella dell’Europa e ci si sofferma su differenti aspetti dei diritti umani piuttosto che su altri”. Il tema è stato affrontato anche da Prodi. “Ne ho parlato tante volte – ha detto – sia in privato, sia con le autorità cinesi. Bisogna vedere il tema in un quadro dinamico e che sia continuo e sempre più veloce. Altrimenti non si capisce la Cina e non si aiutano i diritti umani”, ha detto l’ex premier.

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Festeggiato il capodanno cinese a Roma

Lanterne rosse a Piazza del Popolo per festeggiare l’Anno del Drago in una esplosione di danze tradizionali e spettacoli acrobatici ma con una vena di tristezza. E’ il Capodanno cinese nel segno della solidarieta’ e dell’integrazione che si apre con il ricordo di Joy e Zhou, uccisi 10 giorni fa alla periferia di Roma. Torpignattara, quartiere dove l’immigrazione ha sostituito gran parte dei vecchi abitanti arrivati negli anni ’50 e ’60 e dove il giovane padre e la sua bambina di sei mesi sono stati freddati da una sola pallottola, sembra ancora piu’ lontano dal parco sfavillante di rosso sotto il Pincio dove si materializza la potenza economica e culturale del gigante asiatico, con centinaia di artisti giunti da Shangai, da Hangzhou, dallo Shangdong. I familiari delle vittime, chiusi nel dolore, non ci sono, ma alla tragedia di Torpignattara pensano in tanti. L’ambasciatore Ding Wei non nasconde ”un certo livello di preoccupazione” ma ci tiene a ribadire che la comunita’ cinese ha preso nota ”dell’efficacia e delle misure prese dalle autorita’ italiane”. ”Sono qui per dire che la comunita’ cinese in Italia e’ un elemento decisivo per un processo di integrazione” afferma il ministro per la cooperazione e l’integrazione, Andrea Riccardi. E il ministro dell’ambiente Corrado Clini dice che quello di oggi e’ ”l’abbraccio di Roma alla comunita’ cinese”, mentre il sindaco di Roma Gianni Alemanno sottolinea ”la volonta’ di assicurare alla giustizia gli assassini della piccola Joy”. Si comincia alle 14.00 con i due dragoni animati dalla scuola italiana di Kung Fu che da via del Corso arrivano in Piazza del Popolo, e la ritualita’ cinese diventa di tutti. Ding Wei, Alemanno, Riccardi e Clini dipingono di rosso gli occhi dei draghi: e’ cosi’, secondo la tradizione, che i draghi prendono vita per librarsi nel cielo o sfidare il mare. La piazza e’ stracolma, almeno 10.000 persone, gli italiani molti di piu’ dei cinesi: tutti abbagliati dalla ‘danza della gioia’ dei giovanissimi artisti di Shangai. Quando, solo sul grande palco, un bambino canta in italiano e in cinese ‘Mamma’, cavallo di battaglia di Claudio Villa, Riccardi sorride e Alemanno canticchia pure lui a bassa voce. In piazza, sui passeggini con i bambini di tutte le nazionalita’, l’associazione ‘Salvamamme’ ha posto un piccolo fiocco bianco in ricordo di Joy. Sulla scena, danze, acrobazie, giochi, in un caleidoscopio di colori celebrano l’Anno del Drago, simbolo di potere regale nell’antica Cina e di prosperita’. La gente si gode lo spettacolo sontuoso e dimentica per un po’ lo spread, che ormai popola gli incubi di molti, sperando nella lotteria – 4000 biglietti distribuiti gratis – e nel primo premio: un viaggio a Shangai per due che, nell’Italia declassata a tripla B, non sono in molti a potersi permettere. Tre ore ininterrotte di spettacolo e poi 15 minuti di fuochi d’artificio accendono di riflessi le statue del Pincio e le lanterne rosse appese sui lampioni. ”Xin Nian Kuai Le”, Buon anno a tutti.

fonte: ANSA

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Ambasciatore cinese in Italia visita l’Ansa: crediamo in vostro paese

I rapporti tra Cina ed Italia sono al loro punto piu’ alto di sempre, e il governo di Pechino presta ”moltissima attenzione” ai rapporti sino-italiani, tanto che il premier cinese Wen Jiabao ha chiaramente detto che l’Italia dev’essere ”in prima fila” nei rapporti tra Cina ed Europa: e’ quanto ha spiegato l’ambasciatore cinese in Italia, Ding Wei, nel corso di un incontro all’ANSA, dove e’ stato accolto dall’amministratore delegato Giuseppe Cerbone e dal direttore responsabile Luigi Contu, rispondendo poi a domande di alcuni giornalisti dell’agenzia. Ding ha parlato di temi bilaterali ed internazionali a tutto campo. ”L’Italia al momento e’ al centro di questa crisi finanziaria ma la Cina ha piena fiducia che il Paese riuscira’ a superarla”, ha tra l’altro spiegato l’ambasciatore, notando che Pechino ”ha nel suo portafoglio gia’ il 4% di titoli di Stato italiani e crede nel futuro dell’Italia”. Il Paese e’ tra i principali mercati in Europa ”per gli investimenti cinesi”, ha aggiunto, osservando che il governo cinese sceglie i propri investimenti in base a tre principi fondamentali quali ”la sicurezza, la flessibilita’ e la multilateralita”’. Ed in base a questi principi, ha concluso il diplomatico, Pechino punta ”a rafforzare la collaborazione con l’Italia”. Un rafforzamento che passa anche ”attraverso il potenziamento di canali informativi essenziali per approfondire la conoscenza reciproca”. Un interesse forte anche per l’ANSA: il direttore Contu ha evidenziato l’obiettivo di far conoscere meglio l’Italia in Cina, sottolineando anche l’importanza, sotto il profilo informativo, di altre aree strategiche come il Mediterraneo. Il governo cinese, ha ricordato da parte sua Cerbone, sta investendo in maniera significativa proprio nel Mediterraneo, dove l’ANSA ha un ruolo di primo piano. Un filone di collaborazione che, ha concluso l’ad, puo’ essere interessantissimo. Ding ha anche parlato delle strategie cinesi per la crescita sociale e non solo economica: ”il nostro obiettivo – ha detto – e’ fare in modo che lo sviluppo si trasformi da quantitativo in qualitativo per migliorare il tenore di vita della popolazione”. Tra le priorita’ espresse nel prossimo piano quinquennale, ”mitigare gli squilibri tra le diverse regioni”, nonche’ ”energia verde e protezione ambientale” perche’ ”negli ultimi 30 anni la Cina ha pagato un prezzo alto, in termini ambientali, per ottenere una crescita rapida”. In futuro, ha aggiunto, punteremo anche sul ”rafforzamento della spesa interna”. Nonostante la crescita che ha caratterizzato gli ultimi decenni, il Pil pro-capite, ricorda Ding, e’ molto basso e 120 milioni di cinesi vivono con meno di un dollaro al giorno. Infine, il Mediterraneo, dove l’Italia e la Cina hanno interessi comuni nei settori sociale,politico ed economico. ”Nel campo economico – ha proseguito – intendiamo rafforzare il volume totale delle collaborazioni, e i settori che ci interessano sono gli stessi che interessano l’Italia: l’energia, la costruzione delle infrastrutture. Ma sono importanti anche gli scambi culturali, per rafforzare la conoscenza reciproca, per consolidare l’amicizia”. E ”visto il ruolo importante dell’Italia nella regione”, e’ prioritaria una collaborazione reciproca ”per consolidare i rapporti con gli altri Paesi”.

fonte: ANSA

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