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Cina maggior importatore prodotti per la difesa dell’Asia orientale

La Cina ha superato la Corea del Sud diventando nel 2013 il maggior importatore di prodotti per la difesa dell’Asia orientale. E’ quanto afferma, in uno studio diffuso oggi, l’istituto americano di ricerca e consulenze, Information Handling Services (Ihs). I dati vengono diffusi mentre la tensione è alta nell area del Pacifico, dove la Cina ha in corso dispute territoriali con Giappone, Filippine e Vietnam. Secondo lo studio le importazioni della Cina sono cresciute del 52,6 % fino a raggiungere i 2,3 miliardi di dollari. Nel 2012 erano state di 1,5 miliardi. Anche le esportazioni della Cina in questo settore sono cresciute del 4,4% nel 2013 per un valore totale di 1,9 miliardi di dollari. Gran parte delle importazioni cinesi provengono dalla Russia, le cui esportazioni di aerei da guerra e di motori per questi aerei sono cresciute passando da 3,5 miliardi di dollari nel 2012 a 4,5 miliardi. Nella regione solo la Malaysia e l’Indonesia, oltre alla Cina, hanno aumentato in modo significativo le proprie importazioni di equipaggiamento per la difesa nel 2013.

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Pechino contro documento difesa Tokyo

La Cina esprime ”forte opposizione” al libro bianco del governo Giapponese sulla difesa reso noto ieri. Lo ha detto poco fa il ministro della Difesa di Pechino. Il documento, presentato a Tokyo martedì, contiene tra l’altro i timori del governo giapponese sull’attivismo militare della Cina nel Mar cinese meridionale e l’aumento della sfera di influenza di Pechino nell’area. L’opposizione al testo da parte del ministro della Difesa cinese era stata preceduta nella notte dalla “forte insoddisfazione” espressa dal portavoce del ministero degli Esteri Ma Zhaoxu, secondo il quale il libro bianco giapponese sulla difesa contiene “commenti irresponsabili sulla costruzione della difesa nazionale cinese”. La Cina ribadisce che il rafforzamento del proprio sistema nazionale di difesa deriva solo dalla necessità di salvaguardare la sovranità nazionale, l’integrità territoriale, senza l’obiettivo di colpire altri paesi. Ma ha ricordato come lo sviluppo della Cina dia opportunità a tutti gli altri paesi, compreso il Giappone.

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Spese per sicurezza interna superano quelle per la difesa

Le spese della Cina per la sicurezza interna supereranno nel 2011 quelle per l’ ammodernamento dell’ esercito. E’ quello che illustrano i dati sul bilancio dello Stato diffusi oggi in occasione della riunione annuale dell’ Assemblea Nazionale del Popolo, il Parlamento, che è stata aperta oggi a Pechino da un discorso del premier Wen Jiabao. La diffusione dei dati coincide con un editoriale del Beijing Daily, uno dei giornali del Partito Comunista Cinese, che mette in guardia i promotori delle cosidette “passeggiate dei gelsomini”, delle proteste pacifiche per la democrazia ispirate dalle rivolte popolari in corso in alcuni paesi arabi. Secondo i dati, la spesa per la “pubblica sicurezza” toccherà quest’ anno i 624,4 miliardi di yuan (95 miliardi di dollari) con un aumento del 13,8%. mentre per la difesa verranno investiti 601,1 miliardi di dollari (91,5 miliardi di dollari). Se le previsioni di spesa saranno rispettate, ha commentato Xie Yue, un professore di scienze politiche all’ Università Tongji di Shanghai si tratterà della prima volte che le spese per la sicurezza interna superano quelle per la difesa. Nel suo editoriale, il Beijing Daily, afferma che in Cina “…tutti capiscono che la stabilità è felicità e che la confusione è disastrosa”. Il giornale accusa “alcune persone all’ interno e all’ estero”, di voler sfruttare per i loro fini le proteste nel mondo arabo e afferma che i loro progetti “sono destinati al fallimento”.

fonte: ANSA

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Apertura per dialogo con Taiwan

La Cina ha dichiarato ieri di essere disposta a dialogare con Taiwan su questioni militari e di difesa. Lo riferisce il China Daily. ”Auspichiamo che ci siano contatti e scambi sui temi della difesa con Taiwan, incluso quello del dispiegamento militare – ha detto Yang Yi, portavoce dell’ufficio per gli Affari di Taiwan del Consiglio di Stato – in un modo consono e al tempo debito”. Yi ha aggiunto che Pechino vuole la stabilizzazione dei rapporti e vuole ridurre le preoccupazioni sul tema della sicurezza militare. In risposta alle affermazioni di Yang, il premier taiwanese Wu Den yih ha dichiarato che non e’ ancora tempo di discutere di disarmo perche’ e’ prima necessario che Cina e Taiwan rafforzino la fiducia reciproca. ”Temo che i tempi non siano ancora maturi”, ha detto Wu. Secondo alcuni analisti politici approssimandosi le elezioni del 2012 a Taiwan, i funzionari di governo ritengono che non sia il momento giusto per iniziare colloqui con la Cina perche’ questo potrebbe destare sospetti tra gli elettori e pregiudicare l’esito del voto. I rapporti economici tra la Cina e Taiwan hanno subito una consistente accelerazione sin dal 2008, quando sono stati stabiliti collegamenti nei trasporti e nelle poste e quando l’isola di Taiwan e’ stata aperta anche ai turisti provenienti dalla Cina. I rapporti politici sono invece rimasti ancora in una fase di stallo, sebbene il presidente Hu Jintao abbia ripetutamente auspicato l’inizio di colloqui politici per porre fine alle ostilita’. ”Le discussioni sui temi militari – ha detto Gang Yansheng, portavoce del Ministero per la Difesa cinese – devono essere portati avanti gradualmente sulla base della fiducia reciproca e partendo da argomenti semplici”. Lo scorso 16 settembre le autorita’ marittime della Cina e di Taiwan avevano condotto la prima esercitazione congiunta di salvataggio che e’ stata considerata il primo importante passo per costruire un rapporto basato sulla reciproca fiducia politica.

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