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Al via la piattaforma di promozione di Napoli a Shanghai

Una piattaforma continua di promozione di Napoli in Cina: è quanto è cominciato stamattina a Shanghai con l’apertura degli incontri imprenditoriali nell’ambito della settimana di Napoli a Shanghai “Loro di Napoli”. Una ventina di aziende napoletane, coordinate dall’Unione Industriali, hanno incontrato oltre cento operatori cinesi di diversi settori in meeting b2b organizzati dall’ufficio di Shanghai dell’agenzia Ice. Voluta dal consolato generale italiano a Shanghai, “Loro di Napoli” è la più importante manifestazione di una città e regione italiana in Cina nel 2013, la più grande che Napoli e la Campania abbiano mai avuto nel paese del dragone. “Gli operatori cinesi del turismo, agroalimentare, moda e di altri settori – commenta il console Vincenzo De Luca – hanno risposto più che positivamente al nostro invito, consapevoli delle potenzialità che Napoli e la Campania hanno. Non abbiamo voluto realizzare uno ‘one spot event’, ma dare il via ad una promozione continua. Con non pochi risultati”. Il presidente degli industriali napoletani, Paolo Graziano, durante gli incontri ha invitato i maggiori tour operator cinesi selezionati in loco a visitare Napoli e la Campania, invito subito raccolto anche in chiavo di diverse tipologie turistiche. “Abbiamo – spiega Graziano – trovato grande attenzione su offerte turistiche legate non solo alle nostre zone d’arte e alle bellezze paesistiche, ma anche itinerari dello shopping (con un notevole apprezzamento per la filiera moda e artigianale campana) e all’agroalimentare. Una occasione irripetibile, che da il via a notevoli collaborazioni future”. La piattaforma di promozione riguarderà anche i prodotti dell’industria agro-alimentare campana: a tale proposito il presidente dell’associazione dell’industria alimentare di Shanghai ha raccolto l’invito a recarsi in Campania. Non solo: il festival della pizza del prossimo fine settimana a Shanghai, diventerà il primo esempio di iniziative periodiche per la promozione gastronomica della Campania in questa parte del mondo. Spazio anche per l’aerospaziale napoletano, che è divenuto partner della piattaforma aerospaziale italiana che in Cina ha già cominciato ad operare con notevole riscontro da parte dei cinesi. Grazie invece all’agenzia Ice, ci sarà invece un raccordo permanente con i maggiori gruppi moda e retail dell’area di Shanghai. Negli scambi, spazi anche al cinema, con l’esplorazione di possibili accordi di co-produzione. “Quella messa in atto – conclude De Luca – è una grande operazione di sistema, nella quale tutti gli attori istituzionali e non, sia qui che a Napoli, hanno giocato la loro parte. “Un esempio – fa eco Graziano – di come le sinergie tra pubblico e privato, anche a latitudini diverse, se lavorano con l’unico interesse comune del bene pubblico, funzionano e portano a casa notevoli risultati per la collettività”.

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Cominciata a Shanghai la settimana di Napoli “Loro di Napoli”

È cominciata con la proiezione di ‘Matrimonio all’italiana’ , introdotta dal giallista Maurizio De Giovanni, la settimana di Napoli a Shanghai “Loro di Napoli”. Nata da una idea del Consolato generale d’Italia a Shanghai, realizzata con il contributo di Agenzia Ice, Istituto Italiano di Cultura di Shanghai, Camera di Commercio Italiana in Cina e Unione industriali di Napoli, è l’evento più importante e grande di una regione o di una città italiana in Cina nel 2013, sicuramente il piu’ grande di Napoli in Cina. Per una settimana, Napoli sarà protagonista nelle capitale economica cinese con cultura, arte, musica, gastronomia e imprenditoria. Il gialista autore dei libri del Commissario Ricciardi e dell’ispettore Lo Iacono, sarà anche il protagonista di un incontro, presso l’associazione degli scrittori di Shanghai, con Qiu Xiaolong, affermato giallista cinese tradotto in tutto il mondo, che ambienta le sue storie a Shanghai. La parte musicale, è affidata al jazzista napoletano Marco Cappelli, che negli ultimi anni si è affermato negli Usa, che oltre a presentare il suo ultimo lavoro all’House of Blues and Jazz, accompagnerà la lettura dei brani dei due scrittori con musiche composte per l’occasione. Un seminario sull’ambiente marino a cura della stazione geologica Dhorn; una mostra-concorso di giovani architetti napoletani; la conferenza “Matteo Ripa e la fondazione del Collegio dei Cinesi a Napoli” ad opera del professore Michele Fatica dell’Orientale di Napoli e la firma dell’accordo tra la stessa università e la China Eastern University, oltre alla proiezione di altri film napoletani, come ‘Fuoco su di me’ di Lamberto Lambertini, completano la parte culturale. Sul fronte commerciale, una ventina di aziende napoletane di diversi settori incontreranno, in meeting b2b organizzati dall’Ice, omologhi cinesi per discutere di opportunità imprenditoriali e commerciali. Un seminario illustrerà a selezionati importanti players cinesi le opportunità di investimento e turistiche in Campania, mentre un workshop dell’Ice illustrerà alle aziende campane le opportunità e la azioni necessarie per fare business in Cina, analizzando questioni legali, fiscali, doganali e bancarie. Appuntamento importante è il Festival della Pizza, dove le migliori quattro pizzerie di Shanghai, per il 90% di napoletani, sforneranno pizze utilizzando prodotti provenienti dalla regione. “Un programma impegnativo – spiega il console generale italiano a Shanghai Vincenzo De Luca – ma completo, che vuole attirare l’attenzione dei cinesi su Napoli come importante città di cultura, arte e tradizioni, ma anche come opportunità di investimenti e commerciali. Le aziende campane, anche se se ne parla poco, sono spesso ai vertici dei rispettivi settori ed è importante fornire una vetrina qualificata in questa parte di mondo verso tutti guardano ma dove non è facile e immediato l’inserimento. Con questa iniziativa – conclude De Luca – siamo sicuri di offrire a Napoli e alla Campania una importante opportunità di visibilità in considerazione anche del sempre crescente interesse di imprenditori ma anche di turisti cinesi verso l’Italia, dimostrato dall’aumento del numero di visti che concediamo, che ci porta ad essere, come Italia, prima destinazione europea”.

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