Archivi tag: curiosita’ cinesi

Inala monossido di carbonio e comincia a parlare bene inglese

Inala monossido di carbonio e riesce a parlare correntemente inglese. Il curioso episodio e’ accaduto, secondo quanto riferisce lo Shanghai Daily, ad una giovane donna di 28 anni, Chen Jia, della provincia dell’Hubei. Lo scorso anno Chen aveva inalato dei fumi di monossido di carbonio durante un barbecue a Wuhan. Le conseguenze erano state molto gravi. La donna a seguito dell’incidente non era piu’ in grado di camminare e di parlare nella sua lingua madre, il cinese. Dopo un periodo di intensa riabilitazione pero’ Chen pian piano ha ripreso a camminare senza pero’ recuperare la sua capacita’ di esprimersi in cinese. Sorprendentemente pero’ la giovane donna ha cominciato ad esprimersi in inglese, lingua che prima dell’incidente conosceva anche se non era la sua prima lingua. “Non e’ cosi’ anomalo, spiega Deng Hongwei, uno dei medici che ha in cura la donna, quando pazienti che conoscono piu’ di una lingua subiscono danni cerebrali puo’ accadere che perdano la capacita’ di parlare una lingua ma dimentichino l’altra”. In un altro caso simile una donna di 38 anni in Inghilterra e’ ancora in cura dopo che tre anni fa, a seguito di una violenta emicrania inizio’ a parlare con un strano accento cinese.

Lascia un commento

Archiviato in Vita cinese

Bloccato uomo che voleva portare in aereo una gamba amputata

Stupore e sorpresa tra i responsabili della sicurezza dell’aeroporto internazionale di Canton, quando hanno scoperto che nel bagaglio a mano di un passeggero c’era una gamba amputata. Secondo quanto scrive il quotidiano della città capoluogo della provincia del Guandong, la scoperta è stata fatta ieri dagli addetti alla sicurezza del Guangzhou Baiyun International Airport. Mentre controllavano il contenuto dei bagagli a mano che passavano sotto gli scanner a raggi X, hanno scoperto che nel trolley di un uomo, Huang, impacchettata in molto ghiaccio, era conservata una gamba. L’arto era stato amputato allo stesso uomo che è originario di Chongqing, dopo che questi era stato ricoverato a Canton. Huang si è giustificato dicendo che è tradizione della sua gente, di seppellire l’intero corpo dopo la morte, ecco perché stava portando la gamba amputata a casa. Ma Huang non è riuscito a fornire né un documento dell’ospedale ne tanto meno ad ottenere l’autorizzazione delle autorità aeroportuali e non ha potuto portare la gamba a bordo. A questo punto è stato obbligato a lasciare l’arto a dei suoi parenti a Canton, chiedendo loro di spedirla a casa a Chongqing. Ma, secondo il Guangzhou Daily, la storia presenterebbe dei lati oscuri perché non è così semplice portare via dagli ospedali arti amputati.

Lascia un commento

Archiviato in Vita cinese

Il pinyin sostituirà l’inglese nei cartelli delle ferrovie cinesi

Tutte le stazioni ferroviarie cinesi sono tenute, a partire da questo mese, ad indicare i loro nomi interamente in pinyin (il sistema di trascrizione degli ideogrammi cinesi in caratteri latini), sostituendo l’attuale mix di pinyin e inglese. Lo riferisce la stampa locale, riportando un nuovo regolamento emesso dal Ministero delle Ferrovie. Il nuovo nome dovra’ comparire sia sugli schermi elettronici della stazione che sui biglietti. In base alle nuove disposizioni, il nome della stazione che comprende il carattere cinese che indica la direzione dovra’ essere sempre espresso in pinyin. Ad esempio, la stazione ferroviaria sud di Pechino (Beijing South Railway Station), sara’ ora chiamata la stazione ”Beijingnan”, dove ”nan” e’ il termine cinese in pinyin per la parola south (sud). La notizia ha subito sollevato molte polemiche e su Sina Weibo, il twitter cinese e sono gia’ moltissimi coloro che hanno espresso la propria opinione in merito. Diversi quelli favorevoli al cambiamento, che sostengono che questa terminologia e’ piu’ rispettosa della lingua cinese, mentre altri hanno messo in dubbio l’utilita’ della cosa, sottolineando al contrario come possa diventare ancora piu’ difficile la comprensione delle insegne e degli avvisi nelle stazioni per persone che non conoscono il cinese. Nessuna modifica, almeno per ora, e’ prevista invece nelle indicazioni delle stazioni della metropolitana Secondo quanto ha detto alla televisione cinese Yang Quanhong, professore di linguistica presso l’universita’ degli studi internazionali della provincia meridionale del Sichuan, poiche’ il pinyin e’ il sistema ufficiale di trascrivere i caratteri cinesi ed e’ ufficialmente riconosciuto dalle Nazioni Unite, la decisione del Ministero e’ da ritenersi giusta in quanto aiuta a promuovere la cultura cinese. Yang ha tuttavia ammesso che per gli stranieri e’ piu’ utile se c’e’ anche la traduzione inglese.

Lascia un commento

Archiviato in Vita cinese

Libro per evitare traduzioni sbagliate in inglese dei piatti cinesi. Mai più “gallina che non ha fatto sesso” sui menù

Un libro con le traduzioni corrette, dal cinese all’inglese, dei nomi dei principali piatti serviti nei ristoranti cinesi. E’ quello che ha deciso di pubblicare il governo della citta’ di Pechino con lo scopo di evitare ai ristoranti di presentare alla clientela straniera, sui loro menu’, traduzioni quantomeno bizzarre o imbarazzanti. Secondo quanto riferisce l’Agenzia Nuova Cina, l’iniziativa e’ stata adottata per venire incontro ai sempre piu’ numerosi stranieri che spesso lamentano, anche nei ristoranti, difficolta’ di comprensione nel paese del dragone. Traduzioni errate e ridicole provocano infatti spesso l’ilarita’ degli avventori stranieri causando anche incomprensioni sulle abitudini alimentari cinesi. Cosi’ ad esempio in alcuni menu’ di ristoranti cinesi il pollo tenero e giovane era diventato ”galline che non hanno ancora avuto esperienze sessuali”, un piatto a base di maiale era stato tradotto come ”testa rossa di leone bruciato” e cosi’ via.
In realta’ un libro del genere era stato gia’ pubblicato nel 2008, sempre dalla municipalita’ di Pechino, in occasione delle Olimpiadi e, in quell’occasione, venne raccomandato ai ristoranti della capitale e agli alberghi di consultarlo e utilizzarlo per effettuare le traduzioni dei piatti per evitare problemi con le numerose delegazioni e i numerosi turisti stranieri giunti in citta’ per i giochi. ”Quello pubblicato adesso – spiega un funzionario dell’ufficio affari esteri di Pechino – e’ la versione aggiornata di quello del 2008. Tutti i ristoranti sono invitati a farne uso, anche se certo non e’ obbligatorio”. Effettuare traduzioni accurate dal cinese all’inglese non e’ comunque cosa facile in quanto alcuni termini cinesi sono intraducibili o in ogni caso non hanno un esatto equivalente in un’altra lingua.
I traduttori che hanno compilato il testo, dopo aver condotto uno studio sui ristoranti cinesi presenti nei paesi di lingua inglese, hanno diviso i nomi dei piatti in base a quattro categorie, cioe’ gli ingredienti, il metodo di cottura, il gusto e il nome di una persona o di un posto. Non e’ ancora chiaro se il libro, dopo Pechino, verra’ diffuso in altre parti della Cina ma intanto pare aver avuto molto successo, destando anche molta curiosita’ nella rete internet. Oggi, sul sito weibo.com, il twitter cinese, la pubblicazione del libro e le traduzioni dei piatti sono stati gli argomenti piu’ trattati, con oltre 200.000 tweet raggiunti solo sino alle 16.00.

Lascia un commento

Archiviato in E' bell'o magnà, Vita cinese

Equipaggio aereo non sa inglese, decolla senza via libera torre

Il pilota non sa l’inglese e l’aereo decolla nonostante il divieto. Il velivolo, un Airbus A330-200 della compagnia cinese, China Eastern, lunedì scorso é partito da Osaka diretto a Shangai, benché la torre di controllo non avesse concesso l’autorizzazione. Sul caso, riferisce la stampa cinese, è stata aperta un’inchiesta sia in Giappone che in Cina. Secondo le autorità giapponesi, l’equipaggio dell’aereo cinese ha lasciato Osaka regolarmente alle 13.46, senza che il comandante avesse capito il divieto di decollo: il pilota e il suo secondo non sono stati in grado di comunicare appieno in inglese. La China Eastern, pur non ammettendo la colpa, ha annunciato oggi che si adopererà per migliorare le conoscenze linguistiche dei suoi equipaggi, soprattutto in inglese, lingua veicolare nelle comunicazioni aeree. La compagnia aerea cinese si è anche detta pronta a cooperare con le autorità giapponesi che hanno annunciato una indagine sul caso, in quanto ritiene che il volo è decollato violando le leggi internazionali sul traffico aereo.

Lascia un commento

Archiviato in Vita cinese

Cercasi volontari per rendere comprensibile il Chinglish

La municipalità di Shanghai ha invitato gli stranieri residenti in città a partecipare all’opera di volontariato per migliorare il significato della cartellonistica in inglese. L’invito serve a cambiare insegne e cartelli tipo “Clinica per la Diarrea” come traduzione in inglese dal cinese di “Ospedale per malattie intestinali”, oppure “Defecate seduti” invece di “toilet”. Sono 200 gli inglese madrelingua i paladini dell’inglese chiamati a cambiare i cartelli, segnali e insegne trasformandoli dal ‘Chinglish’, la lingua non ufficiale a metà tra cinese e inglese alla base di questi cartelli, all’inglese puro. Già prima dell’Expo c’era stata una commissione allargata che aveva lavorato per migliorare la comprensione dei cartelli in inglese, ma non tutto é stato fatto. Oltre 10.000 i cartelli cambiati prima dell’Expo, ma sono ancora molti quelli che necessitano di essere modificati, come “facciamo un giro panoramico sulla terrazza” per “posto di osservazione” e “l’ascensore è stato aggiustato. Durante questo tempo, ci dispiace che siate insopportabili”, invece di “lavori in corso all’ascensore, ci dispiace per il disguido”. Tutte queste traduzioni sbagliate, sono state raccolte in un libro a cura della municipalità di Shanghai, a memoria del lavoro fatto. Ma non tutti sono d’accordo con l’opera di revisione. On line si stanno formando gruppi per la salvaguardia del Chinglish. Uno, “Salviamo in Chinglish contro la scomparsa della cultura cinese”, ha già più di 9.000 iscritti.

1 Commento

Archiviato in Vita cinese

In vendita reggiseni da uomo

Reggiseni maschili per contenere il grasso e sembrare piu’ magri. E’ l’ultima trovata immessa sul mercato cinese, secondo quanto riporta il Global Times. Con l’avvicinarsi dell’estate sembra infatti che alcuni uomini stiano cominciando ad usare un nuovo indumento intimo, una sorta di reggiseno appunto, acquistabile in almeno 30 negozi online su taobao.com, uno dei siti per lo shopping via internet piu’ diffusi nel paese. I reggiseni maschili sono disponibili in tre colori, nero, bianco e rosa e costano da un minimo di 16 yuan (poco meno di 2 euro) a un massimo di 300 yuan (circa 30 euro). ”Molte persone sono incuriosite e mi stanno chiedendo notizie di questo prodotto” dice Situ Yun, proprietario di uno dei negozi on line su taobao.com. Secondo i venditori, il nuovo articolo attrae due tipologie di uomini: quelli obesi che usano il reggiseno in funzione contenitiva per apparire piu’ magri e quelli troppo magri che possono usarlo in maniera opposta per far sembrare piu’ grossi i pettorali, migliorando anche la postura. Alcuni ritengono tuttavia che gli uomini potrebbero avere problemi psicologici ad indossarli, trattandosi di un accessorio tipicamente femminile. ”Io finora ne ho venduti cinque – dice ancora Situ – ma i compratori ci tengono a mantenere il segreto sulla loro identita”’.

Lascia un commento

Archiviato in Vita cinese