Archivi tag: crescita

Rallenta la crescita del manifattueriero cinese ad agosto

Confermato il rallentamento ad agosto del settore manifatturiero cinese, come previsto dalla banca anglo-cinese Hsbc dieci giorni fa. Secondo i dati diffusi oggi dall’ufficio nazionale di statistica e dalla federazione cinese della logistica e degli acquisti, l’indice Pmi (purchasing managers’ index) ha toccato 51,1, in discesa rispetto al 51,7 di luglio. Con un dato superiore al 50 si parla di crescita, sotto di contrazione.

Lascia un commento

Archiviato in 'E renare (i soldi, l'economia)

Cresce il commercio estero a gennaio, +10,3%

Cresce il commercio estero cinese a gennaio. Secondo i dati diffusi dalle dogane cinesi, rispetto all’anno scorso, il volume del commercio estero cinese è aumentato a gennaio del 10,3% a 382,4 miliardi di dollari. Le esportazioni sono aumentate nel mese scorso del 10,6% a 207,13 miliardi di dollari, mentre le importazioni sono cresciute del 10% a 175,27 miliardi. L’avanzo commerciale si è attestato a 31,86 miliardi dollari, in crescita del 14% rispetto a un anno fa e del 24% da dicembre.

Lascia un commento

Archiviato in 'E renare (i soldi, l'economia)

Il regista Zhang Yimou ha pagato la maxi multa per avere avuto più figli

Il regista cinese Zhang Yimou ha pagato oggi la multa di 7,48 milioni di yuan – circa 900 mila euro al cambio attuale – che gli è stata inflitta per aver violato la legge sul figlio unico. Lo hanno affermato le competenti autorità cinesi. In un messaggio diffuso attraverso un microblog su Internet, il dipartimento per la Propaganda di Binhu, la località dove il regista e la sua compagna risiedono, ha annunciato che Zhang ha versato l’intero ammontare dell’ammenda. Il regista e la sua partner Chen Ting hanno tre figli e in precedenza Zhang aveva avuto almeno un altro figlio da un’altra donna. La legge sul figlio unico è stata imposta 30 anni fa per contenere la crescita demografica, ma negli ultimi anni è stata progressivamente ammorbidita fino a risultare oggi quasi irrilevante. Molti dei suoi critici affermano che non ha valore per i ricchi, poichè le violazioni vengono punite con pesanti multe. Zhang Yimou, 62 anni, ha avuto successo in tutto il mondo con film che hanno fatto storia come “Sorgo Rosso” e “La foresta dei Pugnali Volanti”.

fonte: ANSA

Lascia un commento

Archiviato in Diritti incivili, Vita cinese

Novecento mila euro di multa a regista che ha violato legge del figlio unico

Zhang Yimou, uno dei più famosi registi cinesi, è stato multato di 900 mila euro per aver violato la legge del figlio unico. Lo riferisce in un comunicato la commissione di pianificazione familiare della città orientale cinese di Wuxi. Zhang e sua moglie, Chen Ting, sono stati multati di 7,48 milioni di yuan dopo la scoperta di essere genitori di tre figli, due maschi e una femmina. La commissione ha inviato una lettera a Zhang chiedendo il pagamento della cifra come ‘tassa di manutenzione sociale’. A maggio si diffusero su Internet voci sulla sua molteplice paternità e quando i funzionari dell’ufficio di pianificazione familiare di Wuxi nella Cina orientale, provincia del Jiangsu non lontano da Shanghai, dove vive la sua seconda moglie Chen Ting, approfondirono le voci, non riuscirono a trovarlo. Il regista, tra l’altro Orso d’oro a Berlino e grande artefice delle cerimonie di apertura e chiusura delle Olimpiadi di Pechino del 2008, si era reso irreperibile insieme alla moglie. A dicembre l’ammissione di colpa. Le indagini dei funzionari avrebbero dimostrato che Zhang (regista tra l’altro di Sorgo Rosso, Lanterne Rosse, la Foresta dei Pugnali Volanti, la Triade di Shanghai) avrebbe avuto con Chen figli nel 2001, 2004 e 2006 anche se il loro matrimonio è stato registrato nel 2011. Secondo alcune fonti, Zhang avrebbe anche altri figli e la multa a lui inflitta è la più alta in Cina per la violazione della legge del figlio unico.

Lascia un commento

Archiviato in Diritti incivili, Vita cinese

Musulmana uighura costretta ad abortire al nono mese per legge figlio unico

Costretta ad abortire al nono mese di gravidanza e ad ascoltare il suo neonato piangere per qualche istante prima che tacesse per sempre: il racconto-shock, fatto da attivisti sul sito di Radio Free Asia, proviene dalla Cina. Viene denunciato come un episodio di rigida applicazione della regola del “figlio unico” in un momento in cui Pechino ha deciso di allentare le maglie di quella legge. Ma in questo caso si tratta di una madre appartenente all’etnia musulmana turcofona degli Uighuri, che vive in gran parte nella provincia nord-occidentale dello Xinjiang. Da tempo la minoranza etnica denuncia una politica persecutoria da parte di Pechino, che a sua volta da alcuni anni si è trovata a far fronte a un terrorismo di matrice uighura. Ma il caso del nono mese non è il solo: sempre secondo il sito d’opposizione, altre tre donne, a diversi stadi della gravidanza, sono state costrette brutalmente ad abortire. Il vice capo della città di Arish nella prefettura di Hotan ha fatto sapere che erano programmati anche altri due aborti per la scorsa settimana. In un caso la donna si trova ancora in ospedale in attesa dell’intervento, nell’altro la madre in attesa è fuggita e di lei si sono al momento perse le tracce. “Quando hanno saputo che mia moglie era incinta del quarto figlio, un maschio dopo tre femmine – ha raccontato uno dei mariti delle donne costrette ad abortire -, le autorità ci hanno detto che avremmo dovuto abortire, noi abbiamo detto loro che avremmo voluto anche pagare la multa, di solito compresa tra i 50.000 e i 100.000 yuan (tra i 6.000 e gli 11.000 euro circa, ndr). Ma loro rifiutarono di accettare e a novembre ci siamo nascosti in casa di alcuni parenti. Ma poi la polizia la scorsa settimana ci ha trovati e mia moglie è stata costretta ad abortire al sesto mese di gravidanza”. Il bambino, secondo il racconto dell’uomo, è nato vivo come nel caso della donna al nono mese, ed è morto nel giro di un’ora a causa delle medicine usate per indurre l’aborto. In quanto minoranza etnica gli Uighuri non sono rigidamente assoggettati alla legge del figlio unico. Possono avere due bambini se vivono in città e tre se vivono in campagna. Ma, come denunciano gruppi che si battono per la tutela dei diritti umani, se eccedono questo limite vengono perseguitati, costretti a sterilizzazioni forzate, aborti forzati etc. E la notizia di questi nuovi aborti forzati arriva proprio a pochi giorni dalla decisione del governo di Pechino di allentare proprio la legge del figlio unico, che fu imposta quando la crescita demografica era vorticosa. La Cina di oggi fa infatti i conti con i cambiamenti sociali e demografici: per la prima volta in decenni, la forza lavoro, pari a circa 940 milioni di individui, è diminuita l’anno scorso di 3,45 milioni e, secondo le previsioni, in questo decennio dovrebbe diminuire di altri 29 milioni. Inoltre aumenta la popolazione anziana: gli “over 60” sono il 14,3% e si prevede che diventeranno un terzo della popolazione nel 2050. Un anno e mezzo fa aveva suscitato grande clamore il caso di una donna costretta ad abortire al settimo mese di gravidanza. Le immagini del feto insanguinato, morto accanto alla madre, fecero il giro della rete. Lo sdegno che suscitando gettò i semi del dibattito sulla necessità di abrogare la legge del figlio unico. (

Lascia un commento

Archiviato in Diritti incivili

Zhang Yimou ammette violazione a legge figlio unico, rischia un milione di euro di multa

Zhang Yimou, forse il più famoso regista cinese all’estero, in una intervista con l’agenzia Nuova Cina si è scusato per aver violato la legge del figlio unico e si è detto pronto alle conseguenze. Il regista, tra l’altro Orso d’oro a Berlino e grande artefice delle cerimonie di apertura e chiusura delle Olimpiadi di Pechino del 2008, scoperto padre di quattro figli, ha detto di averlo fatto in ossequio alla tradizione secondo la quale più figli significa più abbondanza. Già agli inizi di questo mese sul suo microblog era apparsa una ammissione di colpa, l’avere tre figli con la seconda moglie nonostante avesse già una figlia da un precedente matrimonio. E adesso la sua prima intervista. Quando a maggio i funzionari dell’ufficio di pianificazione familiare di Wuxi nella Cina orientale, provincia del Jiangsu non lontano da Shanghai, dove vive la sua seconda moglie Chen Ting, approfondirono voci su internet che lo volevano padre di diversi figli, non riuscirono a trovarlo. Si era reso irreperibile insieme a sua moglie. Secondo alcune voci non confermate su internet, il regista avrebbe anche altri tre figli con altre compagne occasionali. Per i calcoli dei funzionari diffusi dalla Nuova Cina, Zhang Yimou dovrà ora pagare una multa di poco più di un milione di euro per aver eluso la legge. Se confermata, la multa a Zhang sarebbe la più alta nella storia cinese rispetto alla legge del figlio unico. Le indagini dei funzionari avrebbero dimostrato che Zhang (regista tra l’altro di Sorgo Rosso, Lanterne Rosse, la Foresta dei Pugnali Volanti, la Triade di Shanghai) avrebbe avuto con Chen figli nel 2001, 2004 e 2006 anche se il loro matrimonio è stato registrato nel 2011. Sabato il “parlamento” cinese ha approvato la legge di modifica della legge entrata in vigore nel 1980, che permetterà anche ai genitori a loro volta figli unici di avere più di un figlio.

Lascia un commento

Archiviato in Vita cinese

Accelera la crescita del G20, Cina leader, Italia fanalino di coda

La crescita dei Paesi del G20 accelera nel terzo trimestre a +0,9% contro lo 0,8% dei tre mesi precedenti. Lo scrive l’Ocse in un comunicato, notando che su base annua “fra i Paesi del G20 la Cina registra il tasso di crescita più forte (7,8%), l’Italia la contrazione maggiore (-1,8%)”. Usa, Gran Bretagna e Canada chiudono a 0,9%, 0,8% e 0,7% rispettivamente, Germania e Giappone rallentano a 0,3% da 0,7% e 0,9% rispettivamente.

Lascia un commento

Archiviato in 'E renare (i soldi, l'economia)