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Rilasciata madre condannata ai campi dei lavoro

E’ stata rilasciata stamattina dalle autorita’ della provincia centrale cinese dell’Hunan, la donna che era stata condannata a 18 mesi nei campi di lavoro per aver creato ”disordine pubblico” chiedendo giustizia per la figlia che era stata rapita e costretta a prostituirsi quando aveva 11 anni. Lo riferisce l’agenzia Nuova Cina. La donna, Tang Hui, era stata condannata per aver fatto picchetti, bloccato strade, urlato contro funzionari pubblici lamentando che la polizia avrebbe alterato le prove per ridurre le pene contro gli aguzzini di sua figlia. Dopo che il caso aveva suscitato anche molte polemiche nella rete, con la gente che chiedeva compassione per la povera madre, la corte ha deciso di lasciarla andare anche in considerazione del fatto che la figlia di Tang, che ora ha 17 anni, e’ ancora minorenne e necessita dell’assistenza e delle cure della madre. La ragazzina, infatti, dopo aver subito violenze ripetute durante il periodo del rapimento, ha anche contratto una malattia venerea che l’ha resa sterile e non ha mai superato psicologicamente l’accaduto. Lo scorso 5 giugno due dei suoi aguzzini sono stati condannati a morte e altri tre a pene detentive severe, fino all’ergastolo.

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Aperta inchiesta su madre destianata a campi di lavoro per denunce su abusi a figlia

Le autorita’ della provincia centrale cinese dell’Hunan hanno aperto un’inchiesta sul caso di Tang Hui, la donna condannata lo scorso 2 agosto a scontare una pena di 18 mesi in un campo di lavoro per ”aver creato disturbo all’ordine pubblico”. La donna e’ accusata di aver urlato, bloccato funzionari pubblici, effettuato picchetti, per sollevare l’opinione pubblica sul caso della figlia che sei anni fa, quando aveva solo 11 anni, era stata rapita e costretta a prostituirsi per diverso tempo fino a quando sua madre non l’aveva ritrovata e salvata. La ragazza da allora e’ sotto shock e, a causa di una malattia venerea contratta nel periodo della sua prigionia, e’ diventata sterile. ”Stiamo investigando sul caso – ha fatto sapere Liu Xianhua, capo del reparto investigativo della commissione affari legislativi e politici del partito comunista dell’Hunan – se saranno individuati degli errori i responsabili saranno puniti”. Il caso di Tang ha suscitato in Cina molte polemiche e specie nella rete molte persone hanno espresso il loro disappunto sul fatto che la donna, dopo aver subito una grande tragedia insieme alla figlia, sia stata punita e condannata. Nel giugno di quest’anno due degli aguzzini della figlia di Tang sono stati condannati e morte e altri quattro a pene carcerarie dure anche fino all’ergastolo. Su Sina Weibo, il twitter cinese, sono stati postati oltre 700.000 commenti sull’argomento. Quasi tutti a favore della donna, i cui legali ieri hanno presentato una petizione chiedendone la liberazione. ”Anche se la donna ha avuto comportamenti esagerati – ha scritto un ragazzo in rete – le autorita’ dovrebbero comprendere il dolore e la pena di una madre che ha patito un dramma del genere”.

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Denuncia stupro della figlia undicenne, viene spedita un anno nei campi di lavoro

Tang Hui, una donna di Yongzhou, nella provincia dello Hunan, e’ stata condannata a un anno e mezzo di rieducazione nei campi di lavoro dopo aver per anni lottato con ogni mezzo contro l’inerzia delle autorita’ per ottenere giustizia per sua figlia, rapita e stuprata a 11 anni. Tutto comincio’ sei anni fa quando la ragazza, che all’epoca aveva appunto 11 anni, fu rapita e costretta a prostituirsi per tre mesi, durante i quali venne ripetutamente violentata e contrasse anche una malattia venerea, che l’ha poi fatta diventare sterile. La madre fece di tutto per salvarla e per assicurare i suoi aguzzini alla giustizia. Minaccio’ anche di gettarsi da un edificio per spingere le autorita’ a prendere consapevolezza del caso. Due dei responsabili sono alla fine stati condannati a morte e altri cinque hanno avuto, lo scorso mese di giugno, pene carcerarie lunghe, fino all’ergastolo. Ma sei anni di lotta sono ora costati alla donna una condanna ai campi di lavoro. Due giorni fa, infatti, la polizia di Yongzhou ha portato Tang alla sbarra per aver in questi anni ‘gravemente disturbato l’ordine pubblico con comportamenti plateali e urla’: tutto per apostrofato funzionari pubblici e organizzato picchetti stradali allo scopo di sollecitare le indagini. Il caso ha suscitato in rete commenti e polemiche.

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