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Aperta inchiesta su madre destianata a campi di lavoro per denunce su abusi a figlia

Le autorita’ della provincia centrale cinese dell’Hunan hanno aperto un’inchiesta sul caso di Tang Hui, la donna condannata lo scorso 2 agosto a scontare una pena di 18 mesi in un campo di lavoro per ”aver creato disturbo all’ordine pubblico”. La donna e’ accusata di aver urlato, bloccato funzionari pubblici, effettuato picchetti, per sollevare l’opinione pubblica sul caso della figlia che sei anni fa, quando aveva solo 11 anni, era stata rapita e costretta a prostituirsi per diverso tempo fino a quando sua madre non l’aveva ritrovata e salvata. La ragazza da allora e’ sotto shock e, a causa di una malattia venerea contratta nel periodo della sua prigionia, e’ diventata sterile. ”Stiamo investigando sul caso – ha fatto sapere Liu Xianhua, capo del reparto investigativo della commissione affari legislativi e politici del partito comunista dell’Hunan – se saranno individuati degli errori i responsabili saranno puniti”. Il caso di Tang ha suscitato in Cina molte polemiche e specie nella rete molte persone hanno espresso il loro disappunto sul fatto che la donna, dopo aver subito una grande tragedia insieme alla figlia, sia stata punita e condannata. Nel giugno di quest’anno due degli aguzzini della figlia di Tang sono stati condannati e morte e altri quattro a pene carcerarie dure anche fino all’ergastolo. Su Sina Weibo, il twitter cinese, sono stati postati oltre 700.000 commenti sull’argomento. Quasi tutti a favore della donna, i cui legali ieri hanno presentato una petizione chiedendone la liberazione. ”Anche se la donna ha avuto comportamenti esagerati – ha scritto un ragazzo in rete – le autorita’ dovrebbero comprendere il dolore e la pena di una madre che ha patito un dramma del genere”.

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Denuncia stupro della figlia undicenne, viene spedita un anno nei campi di lavoro

Tang Hui, una donna di Yongzhou, nella provincia dello Hunan, e’ stata condannata a un anno e mezzo di rieducazione nei campi di lavoro dopo aver per anni lottato con ogni mezzo contro l’inerzia delle autorita’ per ottenere giustizia per sua figlia, rapita e stuprata a 11 anni. Tutto comincio’ sei anni fa quando la ragazza, che all’epoca aveva appunto 11 anni, fu rapita e costretta a prostituirsi per tre mesi, durante i quali venne ripetutamente violentata e contrasse anche una malattia venerea, che l’ha poi fatta diventare sterile. La madre fece di tutto per salvarla e per assicurare i suoi aguzzini alla giustizia. Minaccio’ anche di gettarsi da un edificio per spingere le autorita’ a prendere consapevolezza del caso. Due dei responsabili sono alla fine stati condannati a morte e altri cinque hanno avuto, lo scorso mese di giugno, pene carcerarie lunghe, fino all’ergastolo. Ma sei anni di lotta sono ora costati alla donna una condanna ai campi di lavoro. Due giorni fa, infatti, la polizia di Yongzhou ha portato Tang alla sbarra per aver in questi anni ‘gravemente disturbato l’ordine pubblico con comportamenti plateali e urla’: tutto per apostrofato funzionari pubblici e organizzato picchetti stradali allo scopo di sollecitare le indagini. Il caso ha suscitato in rete commenti e polemiche.

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