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Basta pc o gadget elettronici: studenti cinesi vogliono in dono chirurgia estetica

Sempre più diffusa la richiesta, da parte di giovani studenti cinesi ai loro genitori, di avere in regalo non abiti, accessori, gioielli o costosi computer ma interventi di chirurgia plastica. Con l’approssimarsi del capodanno cinese (la festa più importante dell’anno in Cina in cui per tradizione in famiglia e tra amici ci si scambiano i regali) sono sempre di più i giovani, specie gli studenti universitari, molti ospedali registrano il tutto esaurito di prenotazioni anche perché i ragazzi approfittano del periodo delle feste, in cui le scuole e le università sono chiuse, per effettuare questi interventi. “Abbiamo effettuato oltre 100 consulti questo mese per studenti universitari – ha commentato Liu Qi, medico presso l’ospedale di chirurgia plastica di Shanghai – il 20% in più del solito”. Tra gli interventi più popolari e richiesti, specie dalle ragazzine cinesi, quello per allargare gli occhi facendoli sembrare ‘piu’ occidentalì. In particolare, dopo il successo di ‘The Legend of Zhen Huan’ una serie televisiva basata su un dramma ambientato nel 17simo secolo, molte ragazze si sono rivolte a specialisti di chirurgia estetica chiedendo di poter avere gli occhi come quelli della protagonista della fiction televisiva, l’attrice Sun Li. Il dottor Liu Qi ha raccontato che una ragazza cinese dopo aver effettuato già due interventi per modificare la forma degli occhi in precedenza, si é recata in ospedale chiedendo un terzo intervento per somigliare di più all’eroina del romanzo televisivo. “Ma questa volta abbiamo rifiutato di fare l’operazione – ha detto il medico – i suoi occhi non possono sopportare tutti questi interventi e cambiamenti”. Solo pochi mesi fa una ricerca aveva messo in evidenza un forte aumento in Cina degli interventi di chirurgia plastica tra i giovanissimi. Secondo un’inchiesta dello Shanghai Daily, tra il 10% e il 20% di coloro che si sottopongono alla chirurgia plastica sono minorenni. Per contrastare questo fenomeno la città di Guangzhou (la ex Canton) ha proposto una legge secondo la quale i medici potranno procedere a interventi estetici sui minori di 18 anni solo se necessari per motivi di salute e comunque dopo aver informato i genitori o il tutore legale dei rischi connessi all’operazione.

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Rivoluzione “matrimonio nudo” in Cina: ci si sposa senza soldi

I giovani cinesi sfidano le tradizioni e cominciano a cambiare le regole della Cina conservatrice. Tra le nuove generazioni si diffonde sempre di piu’ quello che viene definito un ”matrimonio nudo”, quello cioe’ tra due persone che decidono di passare la vita insieme, per amore, anche senza solide basi economiche. Lo ha messo in evidenza un reportage della televisione di stato CCTV.
Tradizionalmente, per i cinesi avere una casa, un’auto e un lavoro stabile sono i prerequisiti per sposarsi. I matrimoni, per la maggior parte, sono combinati dalle famiglie. O almeno questa era la tendenza finora.
”Credo che due persone debbano avere lo scopo di sposarsi per amore, per volgersi insieme verso una vita migliore” dice Yang Ling, un giovane intervistato dalla tv cinese.
”Ci sono molte persone nate negli anni ’80 – aggiunge Yang Shijin, un giovane di Chengdu – le cui famiglie non possono permettersi di acquistare appartamenti, auto, anelli di diamanti. Dobbiamo contare solo su noi stessi per creare un futuro migliore. Penso sia una cosa normale”.
Secondo il professor Hu Guangwei, dell’Accademia delle Scienze Sociali, un ”matrimonio nudo” e’ in netta contraddizione con le tradizioni della Cina sul matrimonio, che incoraggiano i genitori a porre le basi materiali per il matrimonio dei loro figli.
Anche tra la gente comune, non tutti hanno un parere positivo sui matrimoni nudi. Secondo un’indagine condotta da sohu.com, una societa’ cinese di ricerca, su 3.500 persone intervistate, solo il 40% si sono dichiarate favorevoli alla nuova tendenza.
Sono in particolare le donne ad essere ancora perplesse, ritenendo che questo tipo di unione alla lunga non si riveli stabile. Molte donne, anche nelle citta’ piu’ avanzate, sperano sempre di trovare l’uomo ricco, con auto, soldi e case.
Un altro sondaggio ha rivelato che le donne sono disposte a sposare anche un uomo di dieci anni piu’ anziano, purche’ sia ricco. Secondo lo studio, pubblicato dalla Commissione di pianificazione familiare di Pechino, su 98.000 uomini e donne di tutto il paese, il 70% delle ragazze tra i 18 e i 25 anni preferiscono sposare uomini piu’ anziani, nonostante l’opposizione dei genitori o il fatto che possa avere gia’ un’altra famiglia.
D’altronde, in Cina e’ difficile trovare un marito giovane. Nel paese ci sono 249 milioni di adulti non sposati. Molti giovani si lanciano nella carriera, cercano di guadagnare il piu’ possibile e non lasciano spazio all’amore. Cosi’, sono gli uomini adulti, che hanno gia’ una posizione, ad essere piu’ disponibili per un rapporto con una donna.

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Il 4 gennaio giorno fortunato, boom di matrimoni

Boom di matrimoni oggi in Cina. Secondo quanto riferisce lo Shanghai Daily, moltissime coppie hanno deciso di sposarsi oggi, 4 gennaio, in quanto data considerata di buon auspicio. Infatti in lingua cinese la data 4-1-2013 si pronuncia in modo simile all’espressione ”ti amero’ per tutta la vita”. Intanto tutte le giovani coppie cinesi sono state invitate a recarsi, ieri e oggi, a Tian’ai Road a Shanghai, considerata la via dell’amore (Tian’ai significa letteralmente ”la strada del dolce amore”), per un party destinato agli innamorati. Alle coppie verra’ data durante l’evento l’opportunita’ di scambiarsi frasi d’amore in video. Spazio non solo alle coppie ma anche ai single, che potranno conoscere nuove persone e forse incontrare l’anima gemella. I partecipanti saranno poi anche invitati a effettuare giochi a premi e gare di vario tipo all’interno degli spazi offerti da una scuola superiore del quartiere e infine potranno effettuare un giro panoramico della citta’ a bordo di un autobus turistico a due piani.

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In Cina l’anima gemella si trova su internet

Sono sempre di piu’ i giovani che in Cina usano internet per trovare l’anima gemella. Spinti soprattutto dai genitori, che fanno pressione affinche’ i loro figli si sposino al massimo entro i trent’anni, i giovani cinesi si affidano spesso a piattaforme via internet, specializzate negli incontri on line, sperando di avere fortuna e trovare marito o moglie. Secondo i dati resi pubblicati dalla stampa cinese e realizzati da NetEase – una di queste societa’ per incontri che ha di recente lanciato una piattaforma la cui ultima versione e’ in fase di sperimentazione in diverse citta’ cinesi tra cui Pechino, Shanghai, Hangzhou, Guangzhou e Shenzhen – i clienti sono soprattutto giovani tra i 20 e i 35 anni che amano usare internet e che sono possessori di tablets e smartphone. Questo anche perche’ i giovani, votati alla carriera e al successo, hanno sempre meno tempo, nella Cina arrivista, per i rapporti personali. E cosi’ si sfrutta la rete. In un rapporto pubblicato il mese scorso relativo a come i cinesi considerano il matrimonio dalla Jiayuan.com Ltd (una tra le piu’ grandi di queste societa’ specializzate negli incontri on line) e redatto in collaborazione con la Commissione per la pianificazione familiare, si legge che in Cina ci sono attualmente 249 milioni di persone non sposate di eta’ superiore ai 18 anni. Sorprendentemente, secondo la ricerca, sarebbero piu’ gli uomini che le donne ad essere ansiosi di sposarsi. Coloro che si rivolgono alla rete internet per cercare marito o moglie, fanno di solito richieste molto precise. Chiedono di essere messi in contatto con persone del loro stesso status sociale, che abbiano un buon lavoro o delle proprieta’. La Jiayuan Ltd conta piu’ di 73 milioni di iscritti e, come fanno sapere i suoi responsabili, ogni giorno circa 7.000 di questi riescono a trovare un partner. Secondo Liu Fengqin, psicologo in consultorio di Pechino destinato principalmente alle donne, questi nuovi metodi per incontrarsi non sono da condannare e possono anche avere una funzione sociale purche’ pero’ subito dopo avvenga il passaggio alla vita e alla comunicazione reale. Idea questa che del resto condividono anche i titolari delle societa’ on line che organizzano gli incontri. ”Dopo l’incontro on line noi stessi cerchiamo di agevolare il fatto che poi le persone si conoscano di persona. Spesso organizziamo anche attivita’ per gli utenti per favorire le loro occasioni di incontro – spiega Zhou Zhongxiao, vice-presidente di Jiayuan – ad esempio offriamo loro biglietti scontati per cinema e teatro, ma non tutti apprezzano questo tipo di cose considerandole come interferenze e spesso preferiscono poi proseguire da soli”.

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A Shanghai boom di matrimoni in giornata ritenuta fortunata

Boom dei matrimoni oggi a Shanghai in un giorno che in Cina molti considerano di buon auspicio per garantire una unione felice. Secondo quanto riferisce la stampa locale, infatti, sono oltre 2.900 le coppie che hanno deciso di sposarsi oggi, 12-12-12, un numero altissimo, che consente di battere il record precedente, raggiunto lo scorso mese di agosto, durante il festival di Qixi, nel giorno che è considerato il San Valentino cinese, quando a sposarsi in un unico giorno furono 1.874 coppie. Oltre alle 2.900 coppie che si sono già prenotate, potrebbero alla fine aggiungersene anche altre in quanto l’ufficio affari civili di Shanghai ha fatto sapere che se hanno tutti i documenti richiesti potranno comunque effettuare la registrazione anche coloro che non si sono precedentemente prenotati. I cinesi ritengono la data di oggi fortunata in quanto in lingua cinese significa “voglio amare”. Normalmente il numero di coppie che registrano in città il loro matrimonio é di 300-400 al giorno. Intanto, per quelli che non faranno in tempo oggi, poco male, c’é già pronta un’altra data considerata fortunata, il prossimo 4 gennaio 2013, data che in cinese significa “ti amo per l’eternità”. E a Shanghai il 2012 sembra essere un anno fortunato anche per le nascite. Secondo quanto riferisce lo Shanghai Daily, per la fine del 2012 saranno 220.000 i bimbi venuti al mondo nella capitale economica della Cina, 40.000 in più rispetto al 2011 e il numero più alto dal 2000. Circa 160.000 bambini sono nati in città entro la fine del mese di settembre, 90.000 da genitori con residenza legale e 70.000 da migranti. Secondo i funzionari della Commissione di pianificazione familiare il baby boom attuale, che ha avuto inizio nel 2006, dovrebbe continuare fino al 2017 e deriva in buona parte del fatto che sempre più coppie iniziano ad avere un secondo figlio (alcuni autorizzati, altri accettando di pagare la multa che ne consegue). Nonostante i tanti neonati non si è però ravvisato un rallentamento della popolazione anziana e anzi si prevede che entro il 2015 gli over 60 saranno il 30% della popolazione registrata. Il rapporto tra i sessi tra i residenti registrati é di circa 103 femmine contro 107 maschi. Un divario che però aumenta di molto nelle zone rurali e nell’ambito della popolazione migrante dove in alcuni casi si arriva anche ad un rapporto di 100 femmine ogni 120 maschi a causa della preferenza per i figli maschi e al fenomeno ancora abbastanza diffuso degli aborti selettivi.

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Divieto per le minorenni di ricorrere alla chirurgia estetica a Guangzhou

La citta’ di Guangzhou, la ex Canton, potrebbe diventare la prima citta’ cinese a vietare la chirurgia plastica per i minorenni. Secondo quanto riferisce la stampa locale, se la proposta verra’ approvata, per i minori di 18 anni, i medici potranno procedere a interventi di chirurgia plastica solo se necessari per motivi di salute e comunque dopo aver informato i genitori o il tutore legale dei rischi connessi all’intervento. ”Negli ultimi anni – ha commentato il professor Yang Jianguang, docente di diritto della Sun Yat Sen University – c’e’ stato un notevole aumento del ricorso alla chirurgia plastica da parte di giovanissimi. Spesso nella ricerca di un look alla moda i giovani decidono senza ponderare bene di sottoporsi a una procedura che potrebbe nuocere alla loro salute”. Il professor Yang ha guidato un gruppo di esperti nella stesura della revisione della normativa dal febbraio scorso, sottolineando piu’ volte la necessita’ di regolamentare il settore della chirurgia plastica attraverso la legge. ”E anche ‘preoccupante – ha aggiunto – che alcune strutture offrano interventi di chirurgia a basso costo per attirare i giovani”. Il centro medico Zhejiang Mingzhongyi di Hangzhou, nella provincia dello Zhejiang, ha ad esempio lanciato una promozione rivolta agli studenti delle scuole superiori durante le vacanze estive, che consiste in uno sconto del 20% per interventi chirurgici come il rimodellamento del naso e delle palpebre. Secondo Ren Bu, uno specialista di ricostruzione facciale presso l’Ospedale di Chirurgia Plastica dell’Accademia cinese delle Scienze Mediche, un intervento chirurgico sui minori puo’ avere effetti sconosciuti, perche’ il giovane non ha completato la sua crescita fisica ma ha aggiunto che l’attuazione di una norma del genere nel Paese potrebbe risultare difficile anche perche’ spesso sono i genitori stessi ad aiutare i figli, nascondendo ai medici la loro reale eta’.

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In aumento interventi di chirugia plastica tra giovanissimi

In forte aumento in Cina gli interventi di chirurgia plastica tra giovanissimi. Secondo un’inchiesta dello Shanghai Daily, tra il 10% e il 20% di coloro che si sottopongono alla chirurgia plastica sono minorenni. Il periodo estivo, quello in cui le scuole sono chiuse, è il periodo in cui si registra il picco delle richieste di ‘ritocchi’ da parte dei ragazzini. “Lo scorso mese – ha dichiarato Tang Ling, medico dell’ospedale dell’esercito del popolo di Shanghai – abbiamo effettuato 200 interventi di chirurgia plastica, il 30% in più rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Di questi l’80% erano per studenti, accompagnati dai genitori”. L’intervento più richiesto dai giovani cinesi sembra essere quello agli occhi, per farli apparire più larghi e più all’occidentale. Secondo gli esperti la chirurgia plastica sui minori andrebbe però evitata, salvo che nel caso di difetti congeniti e ferite. Tang ha detto che gli ospedali di solito rifiutano gli interventi per i minori di 20 anni, ma spesso capita che i ragazzini, rifiutati dagli ospedali, si rivolgono a cliniche o centri estetici privati e ottengono quello che vogliono. Intanto in Cina è scoppiato anche uno scandalo relativo alle iniezioni di Botox (farmaco molto utilizzato in chirurgia estetica per la rimozione delle rughe). Il Ministero per la pubblica sicurezza cinese ha allertato contro la possibilità di prodotti venduti da aziende cinesi e prodotti localmente, ma spacciati come importati. La polizia delle province del Guangdong, Shanxi e Guangxi ha confiscato prodotti cosmetici falsi per un valore di oltre 3 milioni di dollari, incluse numerose confezioni di falso Botox. “I prodotti importati – ha spiegato un impiegato dell’ospedale di chirurgia estetica Yezi Plastic di Pechino – hanno una migliore reputazione e la gente li preferisce rispetto ai prodotti locali. Prodotti importati come il Botox costano intorno ai 6000 yuan (oltre 600 euro), mentre quelli locali si trovano a 4000 yuan e a volte anche meno. Spacciare un prodotto locale per uno importato costituisce un grande business e una grande fonte di guadagno”.

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