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Torna la confusione sull’incidente al treno alta velocità, ora è colpa dell’uomo

Non tecnologie difettose, ma un errore umano: tutto da rifare nelle indagini sul disastro ferroviario fra due treni ad alta velocità che lo scorso luglio in Cina ha fatto 40 morti dopo dichiarazioni alla stampa di un funzionario, poi censurato, che ha gettato ulteriore confusione nella vicenda. Avvenuto nel pieno di una grande campagna per promuovere il nuovo “treno proiettile” cinesé, l’incidente ha causato una grande emozione nell’opinione pubblica e continua a essere commentato nei forum di Internet e sui giornali. Nella sua edizione di ieri il quotidiano Beijing Times ha attribuito al funzionario Wang Menshu, uno dei funzionari responsabili dell’ inchiesta, una dichiarazione secondo la quale all’origine della tragedia vi sarebbe stato un “errore umano”, commesso dal personale delle ferrovie, che non avrebbe usato “correttamente” il sistema di sicurezza. In precedenza era stato messo sotto accusa il sistema stesso e la società’ che lo aveva fornito alle ferrovie era stata costretta a scusarsi pubblicamente. Dopo poche ore l’articolo con le dichiarazioni di Wang è stato cancellato dal sito web del giornale e oggi lo stesso funzionario ha dichiarato alla tv di Stato di “non avere un’idea precisa” delle cause dell’incidente. Il funzionario ha aggiunto che il Beijing Times ha “frainteso” le sue affermazioni. Una commissione della quale Wang è vicepresidente ha steso un rapporto che non è stato reso pubblico, secondo la stampa cinese.

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Tornano in funzione treni ad alta velocità

La Cina ha annunciato oggi il ritorno in servizio di 54 treni ad alta velocità’ dopo una sospensione del servizio causata del tragico incidente verificatosi in luglio nei pressi di Wenzhou nel quale 40 persone sono morte per uno scontro tra due treni superveloci. ”Se tutto va bene – ha affermato un portavoce delle ferrovie – tutti i treni rientreranno in servizio entro il 6 dicembre”. L’ incidente di luglio ha provocato una forte reazione nell’ opinione pubblica cinese e ha messo in difficoltà’ l’ industria cinese di fronte alla concorrenza dell’ alta velocità’ sviluppata da imprese straniere. La rete cinese dell’ alta velocità’, costruita in tempo record grazie a massicci trasferimenti di tecnologia, e’ stata realizzata interamente da imprese cinesi. Poco dopo l’ incidente, Pechino aveva annunciato la sospensione dei nuovi progetti di sviluppo di una rete ad alta velocità’ che dovrebbe coprire tutto il Paese entro il 2020, secondo il programma stilato prima della tragedia. La sospensione del servizio era stata decisa per un controllo sulla sicurezza della rete nel corso della quale sarebbero state ricercate con ”analisi sistematiche” le cause di ”alcuni problemi tecnici” riscontrati sulla rete, secondo un comunicato ufficiale diffuso poco dopo l’ incidente di Wenzhou.

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Negligenza ha causato incidente in metro Shanghai, 12 impiegati puniti

E’ stata la negligenza dei tecnici e degli impiegati della societa’ che gestisce la metropolitana di Shanghai a provocare l’incidente tra due treni nella metro della capitale economica cinese. Lo rivela l’agenzia Nuova Cina riportando i primi risultati dell’inchiesta. Dodici dipendenti sono stati sanzionati con multe, censure e rimozioni dai loro incarichi. Il primo ad essere rimosso e’ stato il responsabile della linea 10 della metro, quella nella quale avvenne l’incidente tra due treni che provoco’ 290 feriti.

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Errore umano ha provocato incidente in metro Shanghai

Cambio di versione sull’incidente di martedì alla linea 10 della metropolitana di Shanghai, che ha fatto 284 feriti. Secondo una nota della società di gestione, l’errore non è stato dovuto ad un problema nei segnali, come detto prima, ma ad un errore umano. Secondo le prime indagini, c’é stato un calo di energia che ha spento i segnali, obbligando i macchinisti e i tecnici ad operare manualmente. Alcuni dipendenti non hanno rispettato le regole, portando allo scontro fra i due treni. Dei feriti, 185 sono stati dimessi, mentre 95 restano ancora in ospedale. Nessuno è in pericolo di vita. La Casco, la società che fornisce il sistema di segnalazioni alla metropolitana di Shanghai e che era stata incolpata in un primo momento, è la stessa società che fornisce il sistema di segnalazione alla linea ferroviaria di alta velocità ed è stata accusata di aver provocato l’incidente del 23 luglio a Wenzhou, nel quale, a causa di uno scontro fra due treni, sono morte 40 persone.

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Incidente metro Shanghai, 95 persone ancora in ospedale

Sono 95 i feriti dell’incidente di ieri nella metropolitana di Shanghai ancora sottoposti a cure mediche in dieci ospedali cittadini. Lo riferisce un comunicato della municipalità di Shanghai, ufficio sanitario. Tra stamattina e ieri sera 189 dei 284 feriti nello scontro di treni sulla linea 10 della metro della capitale economica cinese, sono stati dimessi e sono tornati a casa. E le ripercussioni dell’incidente di ieri si stanno facendo sentire anche oggi, con la chiusura della linea 10, interessata dallo scontro, tra le fermate di Yili Road Station e Sichuan Road North Station, tratto centrale di Shanghai, che ha provocato non pochi problemi al già terribile traffico cittadino. L’autorità comunale ha disposto autobus sostitutivi per aiutare i pendolari. L’età dei feriti, tra i quali sette stranieri tre dei quali ancora in ospedale, va da 0 a 85 anni. Preoccupazione per le condizioni di salute di una donna incinta di due gemelli, le cui condizioni, hanno detto alla televisione i medici, sono buone. Nessun ferito sarebbe in pericolo di vita. Su internet montano le polemiche sulla sicurezza e le accuse sono rivolte ai politici, accusati di prendere mazzette per chiudere un occhio sulla sicurezza, e sulla Casco, società produttrice dei sistemi di segnalazione che ieri non hanno funzionato. Sistemi che produce anche per l’alta velocità, anche se quello applicato sulla metro, per un comunicato della società, sarebbe diverso da quello dell’alta velocità dove pure un suo malfunzionamento ha provocato a luglio un incidente tra treni con 40 morti.

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Scontro nella metropolitana di Shanghai, 271 feriti

Sono 271 i feriti, 20 dei quali in condizioni gravi, dello scontro tra treni avvenuto oggi pomeriggio nella metropolitana di Shanghai. Nell’incidente di oggi, come in quello al treno veloce nel mese di luglio che fece 40 morti tra i quali l’italiana Assunta Liguori, a non funzionare sono stati i segnali, prodotti dalla stessa societa’ che ora e’ di nuovo nell’occhio del ciclone. Erano circa le 2.50 del pomeriggio di oggi quando un treno proveniente dalla stazione di Xintiandi sulla linea 10 (inaugurata solo l’anno scorso) della metropolitana di Shanghai, ha urtato violentemente un treno che era fermo, tra le stazioni di Laoximen e Yu Yuan Garden, tutti centri turistici e commerciali di Shanghai. Poco prima il sistema di segnalazione aveva smesso di funzionare e ai treni era stato dato ordine di ridurre la velocita’ e i macchinisti comunicavano via telefono. Il treno colpito, secondo testimonianze raccolte dalla televisione, si era gia’ fermato due volte per oltre 10 minuti ognuna. Sul luogo sono intervenuti i vigili del fuoco e la polizia che hanno evacuato gli oltre 500 occupanti le carrozze, ricoverando in oltre 10 ospedali cittadini, i feriti, tra i quali un canadese, un filippino e due giapponesi. La polizia ha vietato ai giornalisti di avvicinarsi agli ospedali e cosi’ e’ stato internet ad informare. Centinaia di foto e video postati sui microblog cinesi hanno mostrato immagini dei treni, del sangue sparso dappertutto, dei feriti, ma soprattutto critiche e preoccupazioni dei cittadini per la sicurezza sui treni. Secondo un comunicato diffuso dall’agenzia Nuova Cina, i ricoverati avrebbero subito ferite abrasive, traumi cranici, fratture, ma nessuno e’ in pericolo di vita. La rete e’ stato anche il mezzo attraverso il quale la societa’ che gestisce la metropolitana di Shanghai ha trasmesso un comunicato parlando di ”giornata nera nella storia della metropolitana”, annunciando una approfondita indagine. Ora tutti puntano il dito contro la Casco Signal Ltd., una joint venture tra la China Railway Signal and Communication Corp. e la Alstom, la stessa societa’ che fornisce segnali alle metropolitane di Pechino, Shenzhen e Tianjin ma soprattutto alla rete ferroviaria dell’alta velocita’ in Cina. Proprio ad un problema ai segnali e’ stato imputato l’incidente ferroviario mortale dello scorso 23 luglio, quando un treno veloce e’ piombato su un altro a Wenzhou, nella provincia orientale dello Zhejiang, non molto lontano da Shanghai. Il sito della societa’, cosi’ come i telefoni, non sono raggiungibili. Un incidente che ha provocato la decisione governativa di rallentare non solo i treni veloci ma anche il progetto di espansione della rete ferroviaria ad alta velocita’. Non e’ la prima volta che un incidente avviene nella metropolitana di Shanghai e sempre per un problema ai segnali. Negli ultimi due mesi sulla linea 10 si erano registrati altri due incidenti senza danni. Nel 2009 sempre a causa di un problema ai sistemi della Casco, due treni nella metro di Shanghai si scontrarono senza danni. La metropolitana di Shanghai e’ stata inaugurata nel 1995 e conta 11 linee (in progetto la costruzione di altrettante) per un totale al momento di oltre 400 chilometri, uno dei network piu’ grandi al mondo.

Qui un video della notizia

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Richiamati 54 treni ad alta velocità per controlli sicurezza

Saranno 54 i treni della linea veloce Pechino-Shanghai che torneranno negli hangar per verifiche di sicurezza, dopo che il governo cinese ieri sera ha ordinato controlli su tutti i treni veloci cinesi a seguito dell’incidente del 23 luglio scorso nel quale sono morte 40 persone. Lo scrive l’agenzia Nuova Cina. La China Cnr Corp. Ltd, la societa’ costruttrice dei treni, ha reso noto, in un comunicato diffuso alla borsa di Shanghai e rimbalzato dall’agenzia cinese, di aver chiesto al governo di Pechino l’autorizzazione a richiamare i treni veloci. Gia’ ieri il Consiglio di Stato aveva sospeso la fornitura di una sussidiaria della China Cnr, quella che produce alcuni locomotori che non rispetterebbero i dettami di sicurezza. Nell’ordine emesso ieri, il governo ha anche deciso di abbassare la velocita’ dei treni veloci di 50 chilometri orari e di non approvare nuovi progetti di espansione delle ferrovie fino a che non siano terminate le verifiche di sicurezza.

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