Archivi tag: Charta 08

La moglie del premio Nobel Liu Xiaobo ricoverata in ospedale

Liu Xia, la moglie del premio Nobel per la pace Liu Xiaobo (che sta scontando una pena in un carcere cinese), è stata ricoverata in un ospedale di Pechino dopo che le autorità cinesi le hanno rifiutato il permesso di recarsi all’estero per curarsi. La donna è di fatto agli arresti domiciliari senza nessuna condanna dal 2010, da quando suo marito, tra i firmatari del documento democratico Charta 08, fu insignito del Nobel per la pace. La donna soffre di problemi cardiaci, depressione e altre malattie e negli ultimi tempi la sua salute è peggiorata, tanto che questo è il secondo ricoverare in un mese. Per questo ha chiesto di poter essere curata all’estero, ma il permesso gli è stato negato.

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Moglie dissidente Liu Xiaobo “gravemente depressa”

La moglie del premio Nobel per la pace Liu Xiaobo, che sta scontando una condanna a 11 anni di prigione, soffre di una grave depressione, secondo amici e familiari. La donna, Liu Xia, e’ agli arresti domiciliari da tre anni, nonostante non sia stata accusata di alcun reato. In una lettera diffusa dalla dissidente Zeng Jinyan, Liu Xia chiede di poter consultare un medico di sua scelta, di comunicare col marito e di lavorare in modo da avere un reddito. Zeng afferma che la donna era economicamente dipendente dal fratello Liu Hui, anche lui arrestato e condannato in un processo che e’ stato pesantemente criticato dai gruppi umanitari internazionali. Ora Liu Xia deve anche occuparsi del mantenimento di suo nipote, il figlio di Liu Hui. Un altro dissidente amico della famiglia del premio Nobel, Hu Jia, ha sottolineato che se l’ attuale situazione di protrae, Liu Xia corre il rischio di essere internata in una clinica per malattie mentali. Liu Xiaobo e’ stato arrestato e processato nel 2009 per aver redatto e promosso il documento pro-democrazia Charta08.

fonte: ANSA

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Avvocato Liu Xiaobo denuncia l’impossibilità di incontrare il Nobel

L’avvocato del premio Nobel per la pace Liu Xiabo, che sta scontando in Cina una condanna a 11 anni di reclusione, ha affermato che non riesce a incontrare il suo assistito per preparare una richiesta di annullamento della sentenza. In una conversazione telefonica con l’ANSA il legale, Mo Shaoping, ha affermato che presenterà la sua richiesta anche se non riuscirà a discuterne col suo assistito. L’avvocato ha aggiunto che le autorità della prigione dove è detenuto il premio Nobel, quella di Jinzhou nella provincia del Liaoning (nordest della Cina), non hanno ancora risposto alla sua richiesta di incontrarlo. Liu Xiaobo, un intellettuale di 58 anni, è stato condannato nel 2009 per sovversione, dopo aver promosso il documento ‘Charta 08’ col quale si chiede l’instaurazione in Cina di un sistema politico democratico. Liu ha perso il processo di appello nel 2010. Nel sistema giudiziario cinese la richiesta di annullamento del processo viene presentata ad una Alta Corte, che ha il potere di cancellare le sentenze emesse in primo e secondo grado.

fonte: ANSA

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Critica governo, professore cacciato da Università Pechino

L’università di Pechino ha deciso di espellere il professor Xia Yeliang, eminente economista e tra i firmatari della ‘Carta 08′, il documento sottoscritto da centinaia di intellettuali ed attivisti nel 2008, alla scopo di promuovere importanti riforme nel paese, tra i quali il Nobel Liu Xiaobo. Lo riferisce il South China Morning Post. La decisione dell’Università sottolinea il persistere dell’intolleranza del partito comunista nei confronti di coloro che appoggiano e favoriscono la libertà di pensiero e di espressione nel paese. Il professor Xia era malvisto all’interno dell’ateneo della capitale per le sue idee ritenute troppo liberali e per una serie di post, pubblicati sul suo microblog, relativi alla necessità di promuovere una maggiore libertà di pensiero in Cina. Il microblog è stato poi oscurato dalle autorità. In diverse occasioni il professore aveva criticato sia il governo che il partito comunista cinese. Trentaquattro membri della facoltà dell’Università di Economia di Pechino, dove Xia aveva la sua cattedra, hanno votato per decidere sulla sua sorte. Trenta hanno detto si’ alla sua cacciata, con soli 3 voti contrari e un astenuto. ”Sono molto arrabbiato – ha commentato il professor Xia alla notizia – ma devo affrontare questa cosa con compostezza”. Xia rimarrà comunque impiegato dell’Università fino al prossimo 31 gennaio quando il suo contratto scadrà. Lavorava all’Università da 13 anni.

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Moglie Nobel Liu Xiaobo, viviamo situazione assurda

Liu Xia, la moglie del premio Nobel e detenuto politico Liu Xiabo, e’ scoppiata a piangere davanti alle due repoter dell’Associated Press che sono riuscite ad avvicinarla nel suo appartamento di Pechino, dove viene tenuta da due anni agli arresti domiciliari, illegalmente. In una breve conversazione, mentre i poliziotti che la sorvegliano erano a pranzo, la donna ha affermato di vivere ”in una situazione assurda”. ”Non so se Kafka avrebbe potuto scrivere qualcosa di piu’ assurdo ed incredibile di questo”, ha aggiunto. ”Ero preparata – ha detto – ad affrontare le conseguenze dopo che Liu aveva vinto il premio Nobel ma non avrei mai immaginato che non sarei stata in grado di muovermi dal mio appartamento”. Liu Xiabo, 57 anni, sta scontando una pena ad 11 anni di prigione per ”incitazione alla sovversione”, vale a dire per aver scritto e promosso il documento Charta08 che chiede la fine del sistema a partito unico e l’ instaurazione in Cina di un sistema democratico. Nel 2010 gli e’ stato assegnato il premio Nobel per la pace. La moglie, Liu Xia, e’ confinata da allora nel suo appartamento, pur non essendo stata accusata di alcun reato. Secondo alcuni gruppi umanitari, la detenzione della donna potrebbe essere un mezzo usato dalla autorita’ per far pressione sul marito perche’ accetti di lasciare la Cina. Per quasi un anno a Liu Xia e’ stato impedito di visitare il marito in prigione, anche questa un’iniziativa presa in spregio della leggi vigenti dalla polizia di Pechino. Ora viene portata a visitarlo una volta al mese. A parte questo, le e’ stato consentito a volte di visitare la vecchia madre, che vive non lontano da lei, sempre accompagnata dagli agenti.
fonte: ANSA

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