Archivi tag: centri massaggi

Donne bagnino pagate il triplo se indossano il bikini

Sta suscitando polemiche in Cina un parco di divertimenti acquatico di Guangzhou, la ex Canton, che ha offerto di pagare alle donne bagnino uno stipendio tre volte superiore al normale se accettano di lavorare indossando un succinto bikini. Lo riferisce lo Shanghai Daily. Alcuni giorni fa su un giornale locale di Guangzhou era apparsa una inserzione del parco che annunciava di stare ricercando personale di sesso femminile dichiarandosi disposto a pagare fino a 10.000 yuan a persona al mese (circa 1200 euro), mettendo però tra le condizioni la disponibilità a lavorare indossando un bikini. Lo stipendio medio di un bagnino è di circa 3000 yuan (poco più di 300 euro) e la maggior parte dei bagnini sono di sesso maschile. Le poche bagnine esistenti indossano un casto costume intero. Molti gli utenti che hanno commentato in rete la notizia. Alcuni, più conservatori, hanno definito “pornografica” l’iniziativa, altri, in tono più giocoso, hanno scritto di non vedere l’ora di essere salvati dalle nuove bagnine. I responsabili del parco hanno fatto sapere che le donne bagnino sono molto poche, per cui per incentivarle occorre pagarle di più. A proposito poi del bikini, hanno detto che “in questo modo sono anche più libere e possono nuotare più velocemente”.

Lascia un commento

Archiviato in Pruriti cinesi (questioni sessuali)

Giro di vite su prostitute cinesi

Giro di vite in Cina contro la prostituzione straniera. Secondo il corpo di pubblica sicurezza di Pechino, nei giorni scorsi la polizia ha fatto irruzione in un bar della capitale nel quartiere di Chaoyang e ha arrestato 15 donne sospettate di esercitare la prostituzione, incluse quattro straniere e chiudendo il locale. Gli arresti rientrano, come ha fatto sapere Ou Yang, un ufficiale della polizia di Pechino, in una campagna iniziata nell’aprile del 2010 contro la prostituzione. Secondo Dai Peng, direttore del dipartimento per le indagini penali presso l’universita’ cinese di pubblica sicurezza, da quando la Cina si e’ maggiormente aperta al mondo, c’e’ stato un aumento della prostituzione proveniente dall’estero, soprattutto sud est asiatico, ex blocco sovietico oltre a Filippine. Molte delle prostitute straniere che esercitano la loro professione in Cina entrano con un visto turistico o per studio. ”Il fatto – ha aggiunto Dai – e’ anche che la prostituzione si e’ sviluppata in maniera nascosta. La gente spesso preferisce mettersi in contatto con le prostitute attraverso internet, per cui poi e’ difficile per la polizia indagare”. La prostituzione e’ teoricamente illegale in Cina. Nell’ aprile 2010, la polizia aveva arrestato oltre 1.100 persone a Pechino e aveva chiuso diversi locali di intrattenimento, night club e karaoke.

Lascia un commento

Archiviato in Diritti incivili, Vita cinese

App per iPhone aiuta a trovare case di tolleranza in Cina

La Apple ha approvato una nuova app per gli iPhone che permette di avere informazioni sui centri massaggi, che in Cina molte volte nascondono le case di appuntamenti. Ed è già polemica. Secondo quanto riferisce lo Shanghai Daily, la nuova applicazione è stata messa in vendita on line dalla Apple venerdì scorso e fornisce una vera e propria guida sui centri per massaggi e centri estetici soprattutto a Dongguan, la città conosciuta come una delle capitali mondiali della prostituzione per l’alto numero di case di tolleranza che ci sono, nonostante la prostituzione in Cina sia vietata. Al costo di soli 30 yuan (poco più di tre euro) nell’Apple store cinese (un po’ di più in quello americano) gli utenti possono conoscere i nomi e gli indirizzi di tutti i centri massaggi della città. In molti casi sono indicati persino i nomi delle donne e i numeri di quelle che sono state segnalate dai precedenti clienti e che sono “particolarmente raccomandate”. Gli sviluppatori delle applicazioni, in base alle regole di Apple, promettono di rispettare la legge locale quando ne propongono una nuova. Intanto gli utenti cinesi sembrano aver apprezzato molto la novità. Sul sito di Apple sono apparsi commenti che definiscono la nuova applicazione come “molto utile”. L’applicazione sta diventando una tra le più richieste. Peng Lizhang, lo sviluppatore dell’applicazione, la promuove dicendo che con “il costo di un taxi ora si possono avere tutte le informazioni utili”. Dongguan è una città meridionale cinese nella provincia del Guangdong. Con le sue migliaia di prostitute è considerata una delle capitali mondiali della prostituzione. In una sola operazione anti prostituzione, la polizia chiuse, oltre un anno fa, 283 bordelli. Ogni anno milioni di persone da Shenzhen, Guangzhou e Hong, Kong oltre a stranieri da tutto il mondo, arrivano a Dongguan in cerca di sesso.

Lascia un commento

Archiviato in 'O Tibbet e 'o munaciello