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Cina guarda a petrolio nord americano, Cnooc compra Nexen

La Cina riprova ad attaccare il petrolio del Nord America. Il colosso pechinese Cnooc, il cui tentativo di acquisire Unocal nel 2005 per 19 miliardi di dollari fu bloccato da un compatto fronte politico, punta adesso sulla canadese Nexen, per la quale mette sul piatto 15,1 miliardi di dollari in quella che potrebbe essere, se arriverà il via libera, la maggiore acquisizione di una quotata estera da parte di una compagnia cinese. Il gigante cinese ha offerto 27,50 dollari per azione, assicurando così un sovrapprezzo del 61% rispetto alla chiusura di Borsa segnata dall’azienda di Calgary venerdì scorso. Un premio che fa gola e infatti il cda della Nexen ha accolto la proposta, raccomandando l’adesione ai propri azionisti: “Questa transazione – ha commentato l’ad di Nexen Kevin Reinhart – porterà significativi investimenti nel nostro business e aprirà le porte a nuove opportunità per i nostri dipendenti”. Con l’acquisizione di Nexen, Cnooc si assicura asset in Canada, Regno Unito, Africa occidentale e golfo del Messico che nel secondo trimestre 2012 hanno sfornato 207mila barili al giorno, aumentando così la propria produzione del 20%, oltre ad aggiungere al proprio portafoglio 900 milioni di barili di riserve accertate e 1,12 miliardi probabili, comprese quelle di shale gas, la nuova frontiera energetica. Ma l’obiettivo del gigante cinese non è così facile da raggiungere, visto che nel 2005 l’assalto alla Unocal fu contrastato in ogni modo dall’establishment politico statunitense. Il Canada ha già accolto investimenti stranieri nel proprio settore energetico (la stessa Cnooc lo scorso anno acquisì asset), ma nel 2010 il primo ministro Stephen Harper rigettò le avances di Bhp Billiton nei confronti di Potash, giudicando l’operazione non vantaggiosa per il Paese. Per ottenere il via libera del governo, che può opporsi ad acquisizioni dall’estero del valore di oltre 330 milioni di dollari canadesi, la Cnooc mette così sul piatto anche alcune concessioni di carattere più strettamente ‘politico’: l’accordo, infatti, prevede che il management di Nexen assuma anche il ruolo di nuova faccia di Cnooc in Nord America, con un mandato ‘allargato’ agli asset americani, del Canada e dei Caraibi. Gli uffici di Calgary diventeranno quindi il quartier generale di Cnooc nel Nord America, i dipendenti verranno mantenuti in blocco e Cnooc sbarcherà anche sulla Borsa di Toronto.

fonte: ANSA

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