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Autorità di Guangzhou rimuovono coni di cemento anti senzatetto

Dopo numerose polemiche scoppiate soprattutto sul web, sono stati rimossi a Guangzhou, nel sud della Cina, i coni di cemento posizionati nei pressi della stazione ferroviaria, che impedivano la sosta ai senzatetto. Le autorità municipali dell’ex Canton, nella provincia meridionale del Guangdong, il mese scorso avevano disposto nelle aree intorno alla stazione coni di cemento sul pavimento delle aree coperte per evitare che persone senza fissa dimora potessero usarle come ricovero per la notte. La decisione era stata motivata con l’intento di enere “pulita” la zona. Oltre ai coni, erano stati installati anche degli irrigatori che spruzzavano acqua ogni 20 minuti, così da bagnare coloro che dovessero sostare in zona. Dopo le proteste, i coni sono stati rimossi (non gli innaffiatoi) e al loro posto verranno piantate delle piante.

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Lippi nella storia, vince anche Champions Asia

Marcello Lippi trionfa anche in Asia portando per la prima volta un club cinese alla vittoria in una competizione internazionale, e entra nella leggenda dei grandi allenatori di tutti i tempi. Nel 2006 vinse i mondiali con la nazionale italiana, anni prima Champions League e Intercontinentale, 5 scudetti con la Juventus. Ora la Champions asiatica con lo Guangzhou Evergrande di Canton, club che nel 2013 ha già vinto lo scudetto ed è in semifinale della Coppa nazionale, sognando un magnifico triplete. Nella finale di ritorno giocata davanti al pubblico amico lo Guangzhou ha pareggiato 1-1 con il Seul, e per effetto del 2-2 dell’andata in trasferta si è aggiudicata il trofeo. I gol nel giro di pochi minuti all’inizio della ripresa: in vantaggio la squadra di Lippi al 58mo con Elkeson, pareggio coreano tre minuti dopo con Damjanovic. La Champions per lo Guangzhou vale anche un biglietto per il campionato del mondo per club, in programma a dicembre in Marocco. Li’gli uomini di Lippi se la vedranno con i vincitori della Champions africana e poi, chissà, con il Bayern di Pep Guardiola. Un 2013 fantastico dunque per l’eroe di Berlino 2006 che si conferma grandissimo tecnico e uomo di calcio in qualunque contesto. Lippi è in assoluto il primo allenatore ad aver vinto la Champions in due continenti diversi: prima d’ora c’era riuscito nel 1996 con la Juve. L’allenatore italiano siede anche nell’esclusivo circolo di tecnici che hanno disputato ben 4 finali di Champions league. Ci fu chi espresse perplessità quando Lippi sbarcò nel gigante asiatico, dove non c’è una tradizione calcistica paragonabile a quella delle squadre europee. Pareva una specie di pensionamento d’oro per il più grande dei tecnici italiani, che dopo aver lasciato gli azzurri aveva sempre rifiutato ostinatamente qualunque ingaggio. In realtà in Cina si stavano ponendo le basi per una nuova stagione di vittorie per questo allenatore competente e dal carattere non facile, che nel 1999 si dimise dall’Inter a inizio campionato, mandando a quel paese in diretta tv i giocatori che non lo seguivano a dovere. Sono storiche le sue polemiche con Zeman e i giocatori Panucci e Baggio, con i quali dichiarò che non avrebbe mai fatto pace. Mourinho ‘il mio erede’ disse una volta, scatenando le invidie di tanti colleghi. Un anno fa il 65enne tecnico viareggino arriva allo Guangzhou, che cerca un vincente per la sua panchina. Il progetto piace, la pensione può aspettare e -come s’è visto- il campo riserva piacevoli sorprese anche a chi, come Lippi, ha già vinto praticamente tutto. L’emigrante di lusso ha messo i suoi talenti al servizio dello Guangzhou, e in poco tempo ha trasformato una rosa senza fuoriclasse in un team agguerrito di livello internazionale. Scudetto e coppa nazionale subito vinti nel 2012. Scudetto e Champions già vinti nel 2013. La Coppa di Cina a un passo, e con essa un formidabile triplete. A fine anno poi il sogno della sfida con il Bayern. Lo Giuangzhou ha di che festeggiare. Miracoli del grande tecnico italiano.

fonte: ANSA

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Made in Italy: nuove tecnologie tessili italiane a Canton

Le nuove tecnologie italiane nel settore del tessile tecnico e non woven, sono al centro del seminario organizzato stamattina dall’Acimit (Associazione dei costruttori italiani di macchinario per l’industria tessile) e dell’Agenzia Ice a Guangzhou, l’ex Canton. “La Cina -spiega Paolo Quattrocchi, responsabile dell’ufficio Ice di Guangzhou – è il più grande mercato mondiale delle macchine tessili. Anche per la produzione italiana rappresenta il principale mercato di riferimento che, con un valore di circa 500 milioni di dollari nel 2012, assorbe circa il 20% delle nostre esportazioni di macchine tessili. L’Italia, con una quota dell’11%, è uno dei principali fornitori di tecnologie tessili della Cina”. I tessili tecnici rappresentano il 27% del mercato mondiale del tessile, con un volume pari a 22 milioni di tonnellate ed un valore pari a 160 milioni di dollari (dati 2012). Guanzghou è il capoluogo del Guangdong, la provincia chiamata la “fabbrica della Cina” per l’enorme presenza di aziende manifatturiere. Il seminario, seguito da incontri b2b, persegue l’obiettivo di consentire alle aziende meccanotessili italiane partecipanti di rafforzare la propria presenza commerciale nella regione cinese del Guangdong, estendendo la propria rete di contatti commerciali. Nell’ampio panorama cinese della produzione dei tessuti tecnici e non woven, il Guangdong, con 211.000 tonnellate di prodotto nel 2012 e con circa 500 aziende operanti in questo specifico comparto, ricopre un ruolo di grande rilievo.

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Il Guangzhou di Lippi vince semifinale di andata della Champions asiatica

Il Guangzhou Evergrande, la squadra di calcio cinese allenata da Marcello Lippi, ha messo una seria ipoteca sulla conquista della finale dell’Asian football confederation Champions league, la più importante manifestazione calcistica dell’Asia, battendo 4-1 i giapponesi del Kashiwa Reysol. La partita, valida come semifinale d’andata, non era cominciata bene per la squadra di Lippi che, al 10′, è andata sotto di un gol. Il brasiliano Muriqui ha pareggiato i conti al 13′ del secondo tempo, aprendo le danze per il Guangzhou, che ha raddoppiato con Dario Conca; poi sono arrivati i gol di Ekelson e Muriqui. Lippi e i suoi incontreranno mercoledì prossimo i giapponesi del Kashiwa nella semifinale di ritorno.

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Il Guangzhou di Lippi in semifinale della Champions asiatica

Marcello Lippi ha conquistato con il suo Guangzhou Evergrande le semifinali dell’Asian Football Confederation Champions League, la più importante manifestazione calcistica dell’Asia. Vincendo 4-1 in Qatar con il Lekhwiya, squadra contro la quale la squadra di Lippi aveva vinto in casa 2-0, il Guangzhou diventa la seconda squadra cinese a raggiungere le semifinali della Champions League asiatica dopo lo Shenzhen Jianlibao nel 2005. Muriqui, attaccante della squadra di Lippi, è in testa alla classifica dei marcatori del torneo con nove reti. Marcello Lippi guiderà ora la sua squadra la settimana prossima, il 25 settembre, nella semifinale di andata contro i giapponesi del Kashiwa Reyso, con ritorno il 2 ottobre. L’altra semifinale vedrà opposti il Seoul contro gli iraniani dell’Esteghlal. La finale si disputerà in due partite il 25 o 26 di ottobre e l’8-9 di novembre.

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Ressa a Shanghai per visita Beckham, cinque feriti

Cinque persone sono rimaste ferite oggi pomeriggio in una ressa verificatasi all’università di Shanghai quando un gruppo di fan ha cercato di avvicinare accalcandosi la star del calcio inglese David Beckham. L’incidente si è verificato intorno alle 14 di oggi quando Beckham è arrivato al cancello di ingresso dello stadio della Tongji University. Appena la sicurezza ha aperto il cancello per permettere al campione di entrare, la folla ha cominciato a spingere forzando anche il cordone delle guardie che cercavano di contenerla. Secondo le informazioni disponibili, in breve si sono radunate oltre 1000 persone. “In pochi minuti si è creato il caos – ha raccontato una giovane studentessa – io mi sono trovata in mezzo alla folla, ne volevo uscire ma non potevo. Ero lì perché avrei voluto solo scattare una foto da vicino a Beckham. Poi mi hanno spinta verso il cancello. Alcune persone davanti a me sono cadute, ma quelli indietro continuavano a spingere. Poi anche io ed altri siamo caduti”. L’Università ha fatto sapere che tra i feriti vi sono due poliziotti, due guardie della sicurezza e uno studente. A seguito dell’accaduto l’evento è stato cancellato e Beckham ha lasciato lo stadio dell’Università prima del previsto. Il trentottenne campione inglese è diventato ambasciatore della Super Lega, la Serie A cinese. Sta facendo un tour di sette giorni in diverse città del paese del dragone per promuovere il campionato.

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Sospetta combine nella disfatta della nazionale cinese contro la Thailandia

C’é il sospetto di corruzione e della truffa sulla pesante sconfitta subita dalla Nazionale di calcio cinese contro la Tailandia, avvenuta sabato scorso. Secondo quanto riferisce gran parte della stampa cinese, il risultato finale di 5-1 ha fatto sorgere più d’un dubbio. Viene tuttavia sottolineato anche il pessimo livello di tutto il calcio cinese, che conta tra i sostenitori più appassionati proprio il nuovo presidente cinese, Xi Jinping. La vera e propria debacle del team cinese ha indotto molti a credere che la partita fosse stata persa ‘a tavolino’ e che magari alcuni giocatori fossero stati corrotti. Un particolare strano, evidenziato dai media, è che i bookmakers di Macauslot – un portale di gioco d’azzardo online, con sede a Macao – hanno smesso di accettare le scommesse sulla partita appena un minuto prima che la Thailandia segnasse il primo gol dei cinque gol, adducendo motivi tecnici. “Sono tutti ladri, stanno svendendo il Paese”, ha commentato furioso un utente sul sito di microblogging Sina Weibo. Un quotidiano di Shanghai ha titolato: ‘Sabato, un giorno di vergogna’. Un giornale di Wuhan, appoggiando l’ipotesi della partita venduta, ha osservato come sia strano che “la maggior parte dei giocatori non hanno mostrato un forte desiderio di vincere”. Secondo altri la sconfitta potrebbe essere invece essere stata il risultato di una sorta di ammutinamento dei calciatori contro l’allenatore della squadra, José Antonio Camacho. Lo spagnolo, ex allenatore della Nazionale nel proprio Paese, è stato assunto nel 2011 con un contratto di 2,8 milioni di euro all’anno. La speranza era che il cinquantottenne Camacho potesse riuscire a far qualificare la Nazionale cinese per i Mondiali del 2014 in Brasile. Non solo Camacho non è riuscito nell’intento, ma addirittura la Nazionale cinese sta vivendo uno dei momenti peggiori della storia. La corruzione non è cosa nuova nel mondo del calcio in Cina. L’anno scorso due ex capi della Football association cinese, l’ ex capitano della Nazionale, uno dei più noti arbitri e quattro ex giocatori della Nazionale, vennero condannati a pene detentive varie per avere accettato soldi, nell’ambito di una vasta operazione contro la corruzione nel mondo dello sport.

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