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Compagnia assicurativa offre coperture da inquinamento

Una compagnia assicurativa cinese offre polizze ai cittadini di Pechino contro i danni da inquinamento. Lo scrive il South China Morning Post. La People’s Insurance Company of China (Picc), la più grande del paese, offre indennizzi fino a oltre 2000 euro per coloro che, assicurati, dovessero ammalarsi a causa dell’inquinamento. I residenti a Pechino, e che abbiano tra i 10 e i 50 anni, possono sottoscrivere la polizza pagando tra i 10 e i 18 euro, venendo indennizzati con 12 euro al giorno se dovessero essere ricoverati in ospedale per almeno 15 giorni a causa di problemi respiratori e cardiovascolari. Un indennizzo di 35 euro viene offerto invece se il tasso dei pm 2.5, il particolato di diametro inferiore ai 2,5 micron (il cui limite fissato dall’Organizzazione mondiale della sanità è di 30 microgrammi per metro cubo), dovesse superare 300 per cinque giorni consecutivi nelle 12 centraline di monitoraggio di Pechino.

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Aumentano casi di cancro dovuti all’inquinamento

L’incremento dei casi di cancro al polmone in Cina sarebbe collegato all’inquinamento e, secondo gli esperti, l’impatto dell’inquinamento sulla salute della gente potrebbe avere conseguenze persino peggiori di quelle provocate nel 2003 dall’epidemia di Sars. Lo riporta il quotidiano China Daily. ”C’e’ un incremento notevole dei casi di adenocarcinoma al polmone – ha detto Wang Ning, vice direttore del centro per la prevenzione e il controllo del cancro di Pechino”. Secondo Wang e altri esperti del settore, responsabile dell’incremento di questo tipo di cancro è proprio l’esposizione prolungata all’inquinamento. Zhong Nanshan, direttore dell’istituto per le malattie respiratorie di Guangzhou, ha aggiunto che, senza interventi tempestivi, la situazione andrà sempre peggio, potendo alla fine determinare conseguenze sulla salute della popolazione, persino peggiori di quelle causate dalla Sars nel 2003. Zhong ha aggiunto che l’inquinamento può essere responsabile anche di altri problemi come i parti prematuri. Secondo gli studi effettuati, infatti, ogni incremento di 10 microgrammi per metro cubo del particolato Pm 2,5 (cioè le particelle inferiori a 2,5 micron) determina un aumento dal 3 al 5% dei casi di nascite premature. Secondo gli esperti, le conseguenze dannose dell’inquinamento si verificheranno nell’arco dei prossimi 5-7 anni e consisteranno in un ulteriore aumento dei casi di cancro al polmone e delle malattie cardiovalscolari in genere.

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Cina decide stop a terapie non dimostrate su staminali

Giro di vite del governo cinese su terapie e sperimentazioni con cellule staminali, sempre più diffusi. Il Paese ha infatti deciso di interrompere tutti i trattamenti e studi clinici con cellule staminali non approvati scientificamente. Il ministro della Salute cinese ha inoltre decretato di non accettare più fino a luglio nuove richieste per programmi con cellule staminali. A segnalarlo è l’agenzia di stampa cinese Xinhua. Il bando arriva nel momento in cui la Cina ha avviato un programma annuale per regolamentare meglio il settore. Sono sempre di più infatti gli ospedali e gli specialisti che nelle grandi città cinesi offrono terapie a base di staminali per curare malattie come il cancro, l’Alzheimer o lesioni alla colonna vertebrale. Trattamenti sostenuti però da piccole, se non nulle, evidenze scientifiche, e nel migliore dei casi considerati sperimentali. Alcuni di questi vedono coinvolti grandi ospedali dove i pazienti pagano fino a decine di migliaia di dollari per accedere a cure pubblicizzate online. Il ministero della Salute cinese ha quindi detto agli operatori di salute di non far pagare più per nuove richieste di sperimentazioni con staminali. Secondo i pazienti, medici e parenti dei malati, queste terapie hanno prodotto minimi, se non inesistenti, miglioramenti e diverse persone sono morte. Alcuni di questi trattamenti non sono confinati però ai soli confini cinesi. Gli esperti cercano di mettere in allerta i pazienti che si rivolgono a cliniche e ospedali di Messico, India, Turchia, Russia e ovunque si offrano terapie non sperimentate prima clinicamente. Proprio la settimana scorsa anche la Food and Drug Administration americana aveva emesso un warning su trattamenti con staminali non dimostrati.

fonte: ANSA

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Serata malati di cancro cinesi segna record mondiale

Circa 10.000 persone malate di cancro parteciperanno a Shanghai ad una serata di gala che si terrà il prossimo 15 gennaio e che, secondo le aspettative, registrerà un record mondiale. Lo riferisce il Global Times. I malati, affetti da varie tipologie e forme di cancro, useranno il linguaggio dei segni per prendere parte ad una canzone cantata da 1000 persone, anche loro un tempo malati di cancro ma guariti e sopravvissuti. L’evento, che si svolgerà alla Mercedes Benz Arena di Shanghai, è organizzato dall’associazione per la riabilitazione dal cancro di Shanghai, che è la prima organizzazione non governativa di questo genere e che conta tra i suoi iscritti già oltre 12.000 persone nella sola Shanghai. La serata verrà anche trasmessa in diretta sul sito sina.com. “Verrà stabilito certamente un nuovo record se ben 10.000 persone malate di cancro parteciperanno – ha commentato un funzionario dell’ufficio per i record in Cina con base a Shanghai – due persone del nostro staff saranno presenti per contare con esattezza il numero delle persone che interverranno”. Il capo dell’associazione per i malati di cancro, Yuan Zhengping, ha sottolineato come lo scopo di eventi come questo sia in primo luogo quello di insegnare anche a malati gravi a sorridere alla vita e a considerare ogni giorno come un dono. Per agevolare i trasporti per i malati una compagnia di taxi di Shanghai ha deciso di offrire delle corse gratuite per prelevare i pazienti dagli ospedali e portarli all’arena. Cao Lei, una famosa attrice cinese ora settantenne, parteciperà all’evento. “Anche io ho avuto il cancro tanti anni fa – ha detto l’attrice – ma sono riuscita a guarire e ora sento l’esigenza di aiutare queste persone”. Secondo i dati resi noti dall’associazione, a Shanghai ci sono 220.000 persone che sono sopravvisute al cancro. Ogni anno vengono diagnosticati 48.000 nuovi casi di cui 32.000 non sopravvivono. C’é un persona affetta dal cancro, mediamente, in una famiglia su cinque.

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Aumentano consumatori di sigarette

Aumentano i cinesi che muoiono ogni anno per malattie legate al tabacco da sigaretta. Lo rivela l’agenzia nuova Cina in una intervista a Sarah England, funzionario dell’ufficio cinese dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Secondo i dati della England, saranno 3,5 milioni i cinesi che moriranno ogni anno fino al 2030 per le malattie legate al consumo di tabacco, un numero maggiore rispetto ai 3 milioni di vittime annuali entro il 2050 pronosticati in studi precedenti. Per la England i dati dimostrano che bisogna intervenire quanto prima per risolvere il problema che sta diventando troppo serio. Sono oltre 300 milioni i fumatori in Cina e se la stima dei 3,5 milioni di morti annuali fino al 2030 venisse mantenuta, ciò significa che la cifra rappresenterebbe il 25% delle vittime totali nel paese. Lo studio rivela che il controllo sulle regole anti tabacco in Cina è basso, così come quello sulla produzione di sigarette che spesso contengono percentuali molto alte di sostanze cancerogene. Nel 2005 erano 1,2 milioni i morti in Cina a causa del fumo, con un aumento preoccupante per gli studiosi dell’Oms secondo i quali il 75% dei cinesi non ha capito pienamente il pericolo del fumo per la salute, mentre il 67% non conosce i rischi del fumo passivo, che colpisce 740 milioni di cinesi.

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