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Abbassato il livello delle riserve obbligatorie delle banche

La banca centrale cinese ha abbassato di 50 punti base il livello della riserva obbligatoria delle banche. Il provvedimento entrera’ in vigore dal 24 febbraio. E’ quanto si legge su sito della banca centrale, secondo quanto riporta Bloomberg. E’ la seconda volta, negli ultimi tre anni, che la Cina abbassa questa soglia che punta ad aumentare il flusso di finanziamento a disposizione per le attivita’ di credito. Analoga operazione era stata effettuata lo scorso 30 novembre.

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Dal 13 febbraio Xi Jinping negli Usa

Cominicera’ il prossimo 13 febbraio una visita che portera’ il vice presidente cinese (e prossimo presidente designato) Xi Jinping a visitare Stati Uniti, Irlanda e Turchia fino al 22 febbraio. Lo ha detto poco fa in conferenza stampa il portavoce del ministero degli esteri di Pechino Liu Weimin. Xi Jinping si rechera’ negli Usa su invito del suo omologo Joe Biden. Xi dovra’ anche cercare di smorzare le polemiche e le frizioni fra i due paesi che ha visto ieri la Cina criticare nuovamente gli Usa, chiedendo di abbandonare la sua ”mentalita’ da guerra fredda” e di smettere di fare accuse infondate contro la Cina. Le dichiarazioni, secondo quanto riferisce l’Agenzia Nuova Cina, sono state fatte dallo stesso Liu Weimin. Commentando una relazione annuale sulla minaccia alla sicurezza nazionale da parte del governo di Washington, Liu ha parlato di accuse ”totalmente false”, fatte alla Cina addirittura con un secondo fine. La relazione americana afferma che la Cina ha invaso le reti di computer americani su larga scala, effettuando furti di proprieta’ intellettuale e conducendo spionaggio economico. Nel dossier si sostiene che le agenzie di intelligence cinesi rappresentano la piu’ grande minaccia per gli Stati Uniti in settori rilevanti. Gli attacchi informatici, ha risposto il portavoce cinese, sono transnazionali e anonimi per cui e’ ”poco professionale e irresponsabile” indicare la fonte di un attacco senza effettuare indagini molto approfondite. Liu ha concluso poi dicendo che la Cina ha piu’ volte dichiarato la sua posizione sulle questioni in materia di sicurezza informatica e che e’ disposta a proseguire la cooperazione con la comunita’ internazionale per la salvaguardia della sicurezza nella rete.

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Merkel incontra Hu Jintao e se ne va da Pechino

La cancelliera tedesca, Angela Merkel, in visita in Cina, ha incontrato stamattina il presidente cinese, Hu Jintao. Durante il colloquio, Hu, riferendosi all’incontro avuto ieri dalla Merkel con il premier cinese, Wen Jiabao, ha osservato come la cancelliera tedesca e il primo ministro cinese si siano trovati d’accordo su molti argomenti, in primo luogo l’impegno della Cina ad aiutare l’Europa a sollevarsi dalla crisi economica. Lo stesso Wen Jiabao aveva infatti sottolineato ieri come per l’Europa sia prioritario ed urgente risolvere la crisi e come la Cina stia valutando l’opportunita’ di una sua maggiore partecipazione nel Fondo europeo di stabilita’ finanziaria. Dopo il colloquio con il presidente cinese, la Merkel ha lasciato Pechino diretta a Guangzhou (Canton) dove partecipera’ ad un forum economico.
Intanto il premier Wen Jiabao ha ribadito che la Cina non vuole comprare l’Europa. “Non ne abbiamo ne la capacità nè la voglia”, ha detto.

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Merkel ottiene da Pechino sostegno a fondi salva stati

Il cancelliere tedesco, Angela Merkel, sbarca in Cina, forte anche delle conclusioni del Vertice Ue di Bruxelles, e rassicura l’Impero Celeste che l’Europa si sta muovendo per uscire dalla crisi. Una crisi che Pechino segue da vicino e dalla quale il vecchio continente – ricorda il premier Wen Jintao – deve uscire “urgentemente”. Ma non solo. Frau Merkel riesce a riportare a casa anche una mezza promessa dei cinesi a sostenere i fondi salva stati europei: l’Efsf ma anche l’Esm che prenderà corpo a luglio. L’euro ha reso “l’Europa più forte” ha spiegato la cancelliera nel primo dei due giorni della visita in Cina, al termine di un incontro con il premier Wen che annunciando una disponibilità di Pechino a un maggior sostegno ai fondi salva-stati, chiedendo però maggiori dettagli sulla strategia dell’Europa e della Bce per traghettare l’eurozona fuori dalla turbolenza. “La Cina – ha spiegato il premier al termine dell’incontro con la Merkel – sta studiando e valutando i modi, anche attraverso il Fondo monetario internazionale, per essere più profondamente coinvolta nella soluzione del problema europeo mediante i canali dell’ Efsf-Esm”. E la Merkel – che ha chiesto anche la sponda di Pechino nel complesso dossier iraniano, sollecitando un intervento su Teheran per chiedere “trasparenza” sui suoi piani nucleari – ha rassicurato sul fatto che l’Europa deve “fare il suo dovere” e si “sta muovendo” per uscire dalla crisi dell’euro. Una moneta su cui la Cina – che dispone di una potenza di fuoco di 3.200 miliardi dollari di riserve in valuta estera (un quarto è stimato sia in euro) – conta, assicurando di sostenere “gli sforzi per mantenerne la stabilità”. La Merkel, accompagnata da diversi parlamentari del Bundestag e da una folta delegazione di imprenditori, sarebbe anche incappata nella censura cinese. Almeno secondo quanto riporta il tedesco Bild secondo il quale vi sarebbe stato un intervento del governo di Pechino per annullare un incontro con la stampa cinese in programma nel corso della visita. Nessuno conferma o smentisce ufficialmente ma l’edizione on line del tabloid tedesco parla di “batosta”.

fonte: ANSA

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La Cina chiede il mantenimento degli impegno in sede G20, aumentare le risorse

La Cina ritiene che le potenze economiche mondiali debbano assicurare che il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) abbia risorse sufficienti per far fronte alle crisi finanziarie. ”In principio, crediamo che il compito sia quello di mettere in pratica l’ accordo raggiunto al summit del G20 di Cannes per assicurare che l’ Fmi abbia ampi fondi per affrontare l’ attuale crisi finanziaria”, ha affermato il portavoce del ministero degli esteri Liu Weimin in una conferenza stampa a Pechino. I leader delle 20 principali potenze economiche hanno raggiunto nel summit del novembre scorso a Cannes un accordo per rinforzare le risorse dell’ Fmi in modo che possa intervenire efficacemente nella crisi dell’ area dell’ euro. Una riunione di funzionari del G20 e’ in programma per oggi e domani a Citta’ cel Messico. I ministri delle finanze dei 20 paesi si incontreranno in febbraio.

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Per la crisi in un mese chiuse oltre 200 aziende in Zhejiang

La crisi si fa sentire anche in Cina. Oltre 200 aziende hanno chiuso lo scorso mese nella provincia orientale cinese dello Zhejiang, una di quelle da sempre piu’ importanti per l’economia del Paese. Secondo quanto ha detto all’agenzia Nuova Cina un funzionario del governo locale, Huang Yaping, le difficolta’ economiche che hanno portato alle chiusure hanno riguardato circa il 3,66% delle aziende, mentre le altre sono ancora in buone condizioni. Tra le chiusure, l’83,66% ha riguardato imprese piccole e medie che si sono trovate ad affrontare il problema della diminuzione della domanda, specie da parte dei mercati esteri, e quello dell’aumento del costo del lavoro. Nei mesi scorsi diversi uomini di affari dello Zhejiang, specie nella citta’ di Wenzhou (da dove partono la maggior parte dei cinesi che vivono in Italia), trovandosi sommersi dai debiti, sono scappati all’estero o si sono suicidati temendo di non essere capaci di pagare i debiti a banche o, piu’ spesso, agli usurai a cui si erano rivolti. Per cercare di far fronte alla situazione il governo ha deciso di intervenire offrendo alle imprese incentivi e dilazioni per il pagamento delle tasse.

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Riaffermata continuità politica ed economica nel 2012

La Cina proseguirà’ nel 2012 nella sua politica monetaria ”prudente” accompagnata da una politica fiscale ”attiva”. Sono queste, secondo l’ agenzia Nuova Cina, le conclusioni dell’ annuale conferenza nazionale sull’ economia che si e’ conclusa oggi a Pechino. Alla conferenza hanno partecipato i massimi leader del governo e del Partito Comunista Cinese, tra cui il presidente Hu Jintao ed il premier Wen Jiabao, oltre ai responsabili dei diversi settori economici. Un comunicato emesso al termine della conferenza afferma che il compito principale, nel 2012, sarà’ quello di ”fare progressi mantenendo la stabilita”’. Il documento aggiunge che le politiche macroeconomiche e i prezzi al consumo rimarranno ”fondamentalmente stabili” e garantiranno ”la costante crescita dell’ economia e il mantenimento della stabilita’ sociale”.

fonte: ANSA

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