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Viste al ribasso le stime di crescita della Cina alla fine dell’anno, e crolla la borsa

Il ritmo di crescita del Prodotto Interno Lordo (Pil) della Cina potrebbe essere sceso al 9% nell’ ultimo trimestre del 2011, secondo le previsioni di alcuni economisti interpellati oggi dall’ agenzia Nuova Cina. Si tratterebbe del tasso piu’ basso da due anni e mezzo. I dati sull’ ultimo trimestre dell’ anno scorso e sulla crescita complessiva del Pil nel 2011 saranno resi noti domani dall’ Ufficio centrale di statistica di Pechino. Secondo uno degli analisti interrogati dall’ agenzia, negli ultimi tre mesi dell’ anno scorso la crescita potrebbe aver toccato il livello, basso per gli standard cinesi, dell’ 8,5%. L’ economista Wang Tao, dell’ Ubs Ag di Pechino, ritiene che questi dati potrebbero spingere il governo cinese ad una politica monetaria e fiscale più liberale di quella seguita negli ultimi mesi, quando i timori principali riguardavano l’ inflazione, che sembra ora essere stata contenuta al di sotto della soglia del 5%. E chiusura in calo per tutte le borse cinesi a seguito del downgrade europeo e delle stime di crescita nell’ultima parte dell’anno per l’area cinese viste al ribasso da molti analisti. L’indice Hang Seng di Hong Kong ha chiuso perdendo 192,22 punti pari l”1%, finendo a 19.012,2 punti. Maggiore la perdita di Shanghai, dove l’indice Composite ha lasciato sul campo 38,39 punti, l’1,71% finendo a 2.206,19 punti. Perde oltre l’1% anche Taiwan, a 7.103,62 punti, 77,92 punti in meno della chiusura di venerdi’ pari a -1,08%.

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Che giornata che si prospetta: borsa a picco e inflazione ai massimi

La borsa di Hong Kong ha aperto oggi in pesante ribasso, dietro la chiusura di Wall Street. Fissata l’apertura a -6,25%, sotto la soglia psicologica dei 20.000 punti a 19.209,7, l’indice Hang Seng ha cominciato le contrattazioni a -6,05%, per poi tornare a -6,2% durante i primi minuti. In ribasso anche l’apertura di Shanghai, a -2,71%.

L’inflazione cinese è in aumento a luglio rispetto al mese precedente. L’indice dei prezzi al consumo, ha annunciato l’agenzia Nuova Cina, nel mese di luglio e’ stato registrato al 6,5%, contro il 6,4% di giugno, quando aveva già toccato il massimo da tre anni. In aumento anche l’indice dei prezzi alla produzione, che tocca il 7,5%.

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