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Nella vicenda Mediatrade, il dipartimento della giustizia di Hong Kong assicura di aver seguito la legge

Il Dipartimento di giustizia di Hong Kong ha diffuso un comunicato nel quale, a seguito della chiusura di una indagine interna, si conferma che il caso dei fondi Mediaset nell’ex colonia britannica è stato seguito nel rispetto della legge. Il comunicato, a firma del segretario per la giustizia Rimsky Yuen Kwok-keung, dice che “l’intero processo sulla gestione della lettera di richiesta (dei magistrati italiani) non è stato mai compromesso in alcun modo”. Il documento arriva dopo le inchieste del maggior quotidiano di Hong Kong, il South China Morning Post, circa la vicenda secondo la quale l’ex senatore Sergio De Gregorio avrebbe fatto pressioni sul governo di Hong Kong affinché si bloccassero le richieste dei magistrati italiani circa la ricerca di fondi neri Mediaset nell’ex colonia britannica. Secondo quanto scriveva il quotidiano, riprendendo anche quanto De Gregorio aveva detto ai magistrati, l’ex senatore avvicinò l’allora rappresentante di Hong Kong nell’Ue, Duncan Pescod, affinché questi bloccasse le indagini. In cambio, De Gregorio si sarebbe impegnato ad assicurare un’udienza papale all’ex capo del governo di Hong Kong, Donald Tsang. Sia Pescod che Tsang hanno smentito la circostanza anche al giornale. Pescod ha detto in un’intervista di aver incontrato De Gregorio ma di aver detto lui che ad Hong Kong non è possibile per la politica interferire nella giustizia. Nel comunicato, il segretario della giustizia riferisce di contatti di Pescod con alcuni funzionari per conoscere lo stato di avanzamento della richiesta della magistratura italiana, ma che non vi è traccia della richiesta di appuntamento al Papa. Un portavoce del ministero della giustizia di Hong Kong ha spiegato al quotidiano di Hong Kong che da quando è arrivata la prima volta la richiesta dai magistrati italiani nel 2006 fino a quando ad agosto è stato trasmesso il dossier di oltre 16.000 pagine, il dipartimento “ha agito in stretto rispetto delle leggi di Hong Kong”, che hanno anche permesso ad avvocati di parte di effettuare azioni legali nei confronti dell’operazione.

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Secondo stampa di Hong Kong, da ex colonia britannica nessun blocco a indagini Mediatrade

Il governo di Hong Kong non si sarebbe impegnato a bloccare l’inchiesta sui fondi neri Mediaset nell’ex colonia britannica. E’ quanto scrive stamattina il maggiore quotidiano in lingua inglese di Hong Kong, il South China Morning Post, sui risvolti locali delle dichiarazioni dell’ex senatore Sergio De Gregorio, secondo cui il governo di Hong Kong avrebbe fatto pressioni sulla magistratura locale, su richiesta del senatore, affinché si bloccassero indagini su fondi neri Mediaset. Il giornale riporta, citando “due interviste trascritte”, la storia della mediazione che De Gregorio avrebbe tentato nei confronti di Monsignor Parolin (a suo tempo incaricato dei rapporti con i Paesi orientali e da poco nominato da Papa Francesco nuovo Segretario di Stato Vaticano), affinché Donald Tsang, l’ex capo del governo di Hong Kong in carica nel 2008, potesse avere udienza con Papa Ratzinger. Tsang, cattolico, non era mai riuscito ad incontrare il pontefice ma, grazie alla mediazione degli ex rappresentanti di Hong Kong all’Ue, Duncan Pescod e Mary Chow Shuk-ching, tramite De Gregorio sarebbe riuscito a farsi fissare un appuntamento nel 2008, poi cancellato all’ultimo momento per le pressioni del governo di Pechino. Un altro appuntamento, anche questo cancellato, sarebbe stato ottenuto da Tsang in Vaticano nel 2010. In cambio, ci sarebbe stato l’impegno delle autorità di Hong Kong di bloccare l’inchiesta sui fondi neri Mediaset. Tsang, secondo quanto scrive il South China Morning Post, ha negato ieri di conoscere De Gregorio e di aver mai chiesto udienza al Papa. La circostanza della richiesta dell’udienza invece è stata confermata da Pescod allo stesso quotidiano, pur sottolineando che lui disse chiaramente al senatore (dice di non ricordarsi il nome, avendo incontrato diverse persone) che il governo di Hong Kong non si sarebbe mai impegnato a bloccare una inchiesta della magistratura. “Fu detto al senatore che la magistratura a Hong Kong – ha detto Pescod al giornale – opera senza interferenze dal governo che separa le funzioni esecutive da quelle giudiziarie”. Pescod ha aggiunto che anche la sua collega ha smentito la promessa dell’interessamento governativo.

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E siamo agli ottavi! I napoletani che fecero l’impresa

A questo link la sintesi della partita Villareal-Napoli che, con la viottoria dei partenopei per 2-0, permette al Napoli di passare agli ottavi di Champions league

http://www.dailymotion.com/embed/video/xmu0to
Villarreal-Napoli 0-2 'Auriemma' Ampia Sintesi… by uronechannel

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Na finta ‘e Maradona e na tripletta ‘e Cavani fann squaglia’ o sange rint’è vvene

19 settembre, San Gennaro. Nell’attesa che si rinnovi il miracolo del sangue (che nessuna legge del governo potrà toglierci), il Santo dei napoletani non poteva regalare ai suoi tifosi una vigilia migliore. Viva San Gennaro, viva il Napoli, Forza Azzurri.
Lo dico da giorni: gli unici avversari dei giocatori del Napoli sono loro stessi. Spero non si montino la testa. Per ora godiamoci il momento, dopo il Manchester il Matador ha matato il Milan. Vuoi vedere che Cavani riesce li dove politici e magistrati non sono riusciti con Berlusconi?

tratto da Passione, grande film di John Turturro

Qui la canzone in versione completa

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Trattato straordinario tra Italia e Cina e possibilità ci accordi su gestione sanità

“Ieri si è convenuto di dare vita ad un trattato speciale con la Cina ce l’hanno solo attualmente Stati Uniti e Regno Unito. Lavoreremo ad uno strumento di lavoro straordinario”. Così il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, al termine di una visita con il ministro alla Salute, Ferruccio Fazio, ed il vicepresidente della Repubblica Popolare cinese Xi Jinping al San Raffaele di Milano. “La Cina è e sta diventando – ha aggiunto il ministro – la prima economia del mondo. C’é un rapporto millenario: siamo le uniche civiltà millenarie al mondo”. Tremonti ha quindi ricordato che Cina e Italia “2.000 anni fa erano le due più grandi potenze, fino al 1.500 erano appaiate poi la storia” ha cambiato le cose “ora noi siamo l’ottava potenza al mondo con solo 70 milioni di abitanti, la seconda manifattura d’Europa e un sistema bancario molto solido”. Il ministro dell’Economia, raccontando poi la visita nella struttura ospedaliera si è soffermato su un episodio che la ha caratterizzata: “E’ incredibile e da l’idea di come va il mondo – ha detto il ministro – uno degli esperimenti a cui ha assistito il vicepresidente cinese è stato eseguito da un ragazzino cinese che lavora qui nei laboratori e questo – ha concluso – da l’idea di come c’é stata integrazione”.

I ministeri della salute di Italia e Cina potrebbero presto collaborare sulla gestione delle rispettive sanita’. A dirlo e’ il ministro Ferruccio Fazio, durante l’incontro che ha visto il vice presidente della Cina Xi Jinping visitare l’ospedale San Raffaele di Milano. ”Abbiamo parlato della possibilita’ di contatti bilaterali nel settore della sanita’ – ha detto Fazio – sia come ricerca che come organizzazione di servizi sanitari. E credo che il San Raffaele possa essere coinvolto”.

fonte: ANSA

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Per Xi Jinping l’Italia ha un ruolo importante

Il vice presidente cinese Xi Jinping, attualmente in visita in Italia, ha detto che “la Cina ripone molta importanza nel ruolo dell’Italia negli affari internazionali e spera di stringere sempre più il partenariato strategico sino-italiano”. Lo riferisce stamattina un comunicato diffuso dall’agenzia Nuova Cina. Xi, prossimo segretario del partito comunista e presidente cinese, ha detto che Cina e Italia “hanno spinto avanti le relazioni bilaterali attraverso la cooperazione amichevole e hanno raggiunto benefici comuni”. Il vicepresidente cinese è stato invitato dal Presidente Giorgio Napolitano in occasione dei festeggiamenti del due giorno e ha incontrato Berlusconi, Frattini, Tremonti, Romano, esponenti politici e imprenditoriali. Secondo l’agenzia ufficiale cinese, Xi Jinping ha suggerito che le due parti abbiano un ancora maggiore dialogo politico e implementino il piano triennale 2011-2013 per rafforzare la cooperazione economica, con l’ambizione di raddoppiare il volume dei traffici a doppio binario dai 40 miliardi di dollari attuali agli 80 nel 2015. Xi ha spinto anche per maggiori cooperazioni culturali e scambi tra i cittadini. Sulle relazioni sino-europee, Xi ha detto che la Cina, come partner globale europeo, ha preso concrete azioni per aiutare alcuni paesi del Vecchio continente colpiti dalla crisi dei debiti sovrani.

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Highlights degli incontri di Xi Jinping con governo italiano

Le relazioni economiche e commerciali bilaterali, le principali questioni internazionali, con particolare riguardo al Nord Africa e all’Asia Orientale, le relazioni UE-Cina ed anche la riforma del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Questi gli argomenti al centro dei colloqui tra il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi e il Vice Presidente della Repubblica cinese, Xi Jinping, in occasione dell’incontro bilaterale che si è tenuto oggi a Roma a Villa Pamphili. Berlusconi e Xi, scrive una nota della Presidenza del Consiglio, “hanno verificato identità di vedute sui principali temi globali, in particolare in materia di riforma del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite”. La presenza in Italia del Vice Presidente Xi Jinping per le celebrazioni della Festa della Repubblica e per la ricorrenza del 150 anniversario dell’Unità d’Italia, “rappresenta la conferma dell’intensità del rapporto politico ed economico tra l’Italia e la Cina” si legge ancora nella nota di palazzo Chigi.

Sedici accordi, due istituzionali e quattordici commerciali, per il valore di oltre tre miliardi di dollari. Sono stati firmati oggi in occasione dell’incontro tra il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi e il vicepresidente della Repubblica popolare cinese,Xi Jinping. Si tratta – spiega una nota della Presidenza del Consiglio – d’intese che vanno nella direzione indicata dal Piano d’Azione Triennale, approvato nell’ottobre scorso. Il Piano pone, fra i suoi obiettivi, tra l’altro, anche il raddoppio dell’interscambio bilaterale entro il 2015. Nel 2010 il valore degli scambi commerciali è cresciuto di quasi il 50%. L’Italia è oggi il quarto partner europeo della Cina.

L’Italia appoggerà le richieste cinesi per il riconoscimento di status di economia di mercato e, in ambito europeo, sui dossier dell’embargo alla vendita di armi. Lo ha assicurato il ministro degli Esteri Franco Frattini incontrando a Roma il vicepresidente cinese Xi Jinping. Il ministro Frattini, che presiederà a Pechino in luglio la prossima riunione del Comitato governativo bilaterale – informa una nota della Farnesina – ha offerto piena collaborazione nello scambio di ‘know how’ tecnologico in ogni settore economico a testimonianza della totale apertura italiana alla collaborazione politico-economica bilaterale. A livello bilaterale da entrambe le parti – prosegue la nota – ci si è rallegrati della forte crescita degli scambi di studenti nei rispettivi Paesi, passati in pochi anni da poche centinaia alle attuali 10 mila presenze di studenti cinesi in Italia a fronte di 3 mila italiani in Cina, e si è concordato di negoziare in tempi brevi l’accordo per l’abolizione dei visti per passaporti diplomatici e di servizio.

Le prospettive dello sviluppo del partenariato strategico Italia-Cina e l’ampliamento del dialogo politico sono state al centro del colloquio di oggi del ministro degli Esteri Frattini con il vicepresidente cinese Xi Jinping, che ha sottolineato come la sua visita in occasione delle celebrazioni del 150ø anniversario dell’Unità d’Italia sia un riconoscimento dell’importanza e del ruolo che l’Italia esercita in Europa e nel G20. Lo rende noto la Farnesina. Xi Jinping ha confermato l’ottima cooperazione esistente su dossier internazionali – ad esempio la riforma delle Nazioni Unite – e in ambito G20, anticipando l’impegno cinese dei prossimi 5 anni a rafforzare con i partners economici italiani la cooperazione nei settori emergenti ad alta tecnologia, dal risparmio energetico alla tutela ambientale e nel campo dei servizi.

La politica economica cinese dei prossimi anni sara’ ”rilevantissima” con un piano per creare ”un mercato interno e un welfare che fara’ bene alla Cina ma potra’ portare bene anche al mondo”. Lo ha detto il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, al termine di un incontro con il vicepresidente cinese Xi Jinping. Bersani ha riferito ai giornalisti che Xi e’ molto informato sui rapporti tra Pd e Partito comunista cinese e sugli scambi politici e culturali, ”dal loro punto di vista basilari per costruire rapporti tra Paesi”. Nel corso del colloquio, ha aggiunto Bersani, si e’ parlato anche del contributo del Pd in ambito europeo ”per una politica piu’ attiva sul fronte economico e sociale per superare questo momento di crisi”.

Tra Italia e Cina ”si conferma un partenariato globale”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Franco Frattini, al termine di un incontro a Roma con il vicepresidente cinese Xi Jinping. Italia e Cina, ha sottolineato il ministro, lavorano insieme per ”riformare la governance globale per una maggiore democraticita’ e l’Italia inoltre e’ un ponte per l’avvicinamento della Cina all’Europa”. Frattini ha parlato di un eccellente incontro ed ha ricordato che oggi tra Italia e Cina verranno firmati accordi economici per oltre 3 miliardi di dollari.

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