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Arriva l’anno del coniglio. Animalisti contro attrice

La prossima settimana arriva in Cina l’Anno del Coniglio e le attività legate a questo animale imperversano nella società reale e in quella virtuale, con Internet invasa da giochi, disegni e messaggi di auguri ispirati ai conigli. Gli animalisti guidati dall’organizzazione internazionale Peta (People for the ethical treatment of animals) hanno preso di mira l’attrice Gong Li, accusata di amare troppo le pellicce. Numerose foto dell’attrice impellicciata sono state diffuse sulla rete. In un’altra foto si vedono le gambe e i piedi di una donna, che con i suoi alti tacchi schiaccia senza pietà un piccolo coniglio. Sotto la foto compare la scritta: “che posizione ha Gong Li sulle pellicce?”. Il coniglio è uno dei dodici animali che formano lo Zodiaco cinese e ciascuno di essi è legato a particolari abitudini e credenze. Secondo gli astrologi cinesi i nati negli anni del Coniglio (1915, 1927, 1939, 1951, 1963, 1975, 1999) sono caratterizzati dalla gentilezza, affidabilità e lealtà, anche se amano mantenere un’aria di mistero e hanno una propensione a drammatizzare le situazioni. In generale, il coniglio è considerato uno dei segni più fortunati e in Cina si è scatenata nelle scorse settimane la corsa all’acquisto di conigli come animali da compagnia. “Le richieste di conigli sono cominciate a crescere dal mese scorso e ora abbiamo un flusso continuo di clienti, che stanno aumentando man mano che si avvicina il Capodanno lunare (il 3 febbraio)”, ha dichiarato il commesso di un negozio di animali di Hefei, nella Cina centrale. Il commesso assicura che le vendite di conigli hanno superato quelle di cani e gatti, i più tradizionali animali da compagnia. Secondo il maestro di “feng shui” di Hong Kong Raymond Lo, il coniglio “rappresenta la primavera, quando le piante e gli alberi fioriscono…rappresenta la gioventù, il movimento e l’ attività e quindi sarà un anno con nuovi movimenti di gente giovane e un maggior numero di giovani che chiedono cambiamenti, anche in politica”. L’animale è anche associato al romanticismo, e l’anno del Coniglio, aggiunge Lo, “sarà un anno di scandali sessuali e di affari romantici”. Su Internet é stato lanciato il “saluto del coniglio”, che consiste nel congiungere le mani intrecciando le dita e alzando i pollici in un’imitazione delle orecchie dell’animale dell’ anno. Alcuni internauti hanno fatto di più mettendo in rete su alcuni dei siti web più frequentati come duoban.com, le loro foto con delle grandi orecchie finte da coniglio.

fonte: Ansa

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Governo a cittadini di Taiwan: fate figli

Il governo dell’isola di Taiwan ha esortato i suoi cittadini a fare figli nel corso di quest’anno appena iniziato. Lo scrive lo Shanghai Daily che spiega come la preoccupazione sia infatti che si possa avere una consistente diminuzione delle nascite nell’anno della Tigre. Sono infatti molti i cinesi che tuttora restano fedeli alla credenza secondo la quale i bambini nati sotto il segno della Tigre (specialmente se femmine) non siano fortunati e anzi possano creare seri problemi alle famiglie. In particolare, essendo la Tigre simbolo di forza e di aggressivita’, si crede che le donne nate sotto questo segno possano crescere ribelli e quindi non rispondenti al modello della donna cinese, docile e tollerante. Il governo sta cercando tuttavia di combattere questa credenza. Un funzionario del ministero dell’istruzione, Yang Chang, ha fatto notare che molte persone di successo sono nate proprio sotto il segno della Tigre. ”Non avere figli nell’anno della tigre – ha detto Chang – e’ solo una credenza. Bambini nati sotto qualsiasi segno possono avere successo nella vita”. L’isola di Taiwan ha gia’ uno dei tassi di natalita’ piu’ bassi del mondo. Nel precedente anno della Tigre – il 1998 – nacquero 271,450 bambini contro i 305,312 di due anni dopo, quando ricorreva l’anno del Dragone, considerato uno segni piu’ favorevoli dello zodiaco cinese.

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Qualche video dei fuochi di capodanno

Eccoli li ho trovati su Flickr tramite Shanghaiist

Video ripreso da brightcandle

questo è stato preso nella città vecchia da Dan Washburn

questo invece da Hangpui è stata ripresa da DkWan

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I bagarini della stazione

La polizia cinese ha arrestato oltre 4.000 bagarini che vendevano al mercato nero i biglietti ferroviari, richiestissimi in questi giorni di festa. Lo scrive l’agenzia Nuova Cina. Dal 30 gennaio scorso, da quando cioé sono cominciate le festività di primavera, il periodo che comprende il capodanno lunare, quasi 71 milioni di cinesi hanno usato il treno per ritornare dalle grandi città ai villaggi. I viaggi saranno, secondo le stime, oltre 2,5 miliardi al 10 marzo, quando finirà il periodo festivo. Da settimane ai botteghini delle stazioni si sono formate lunghe code e molti biglietti sono stati venduti al mercato nero. La polizia ne ha sequestrati oltre 28.000, che venivano venduti a prezzi anche triplicati. Questo periodo è considerato quello di maggiore traffico per le ferrovie cinesi e rappresenta un importante test ogni anno per il sistema dei trasporti ferroviari. Un portavoce delle ferrovie cinesi ha detto oggi che rispetto all’anno scorso, i passeggeri quest’anno sono aumentati almeno di 710.000 unità. Nessun problema, a parte i bagarini, è stato registrato dal ministero dei trasporti, il cui unico nemico è stato il freddo e la neve che ha causato blocchi in molte parti del paese. Per ovviare ai problemi e alla richiesta dei viaggiatori, quest”anno il ministero cinese dei trasporti ha mobilitato 7.657 treni in più rispetto a quelli già previsti.

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Sparate, sparate (parte II)

Avevo scritto qui quello che era stato l’ambaradan dei fuochi artificiali la notte di capodanno. Sti cinesi si devono essere incazzati, perché oggi, soprattutto in serata, sotto casa mia pareva di stare a Baghdad. Per carità, niente a che vedere con le bombe di Maradona o le cipolle che sparano a Napoli e che scassano i vetri a chilometri di distanza. Ma si sono dati da fare. Bravi. Stavolta, più con il rumore che con il colore.Pare che domani sia un giorno fortunato, che si spara stasera per favorire l’arrivo domani dei soldi. E spariamo.

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Ottimismo per crescita economica nell’anno della Tigre

C’é molto ottimismo in Cina sulla crescita economica in questo anno, tanto che sei cinesi su dieci si aspettano un aumento dei loro stipendi e quindi della capacità di spesa o di risparmio bancario. Lo rivela un sondaggio pubblicato dal quotidiano Guangming Daily, realizzato da Yao Jingyuan, capo economista all’ufficio centrale di statistica (National Bureau of Statistics, Nbs). Secondo il sondaggio, i più fiduciosi sono i residenti nell’isola di Hainan, il 27% dei quali si aspetta un significativo aumento delle entrate nel 2010. E’ il computer il bene al primo posto della lista degli oggetti dei desideri dei cinesi per l’anno della tigre appena cominciato da pochi giorni. I viaggi sono al secondo posto e un’auto nuova è il sogno del 32% dei cinesi, piazzando al terzo della speciale lista dei desideri. Per acquistare la nuova macchina, il 65% degli intervistati si dichiara disponibile a non spendere più di 100.000 yuan, intorno ai 10.000 euro. La maggiore preoccupazione per i cinesi, per il 54% degli intervistati, è l’aumento dei prezzi delle case dopo il calo degli anni scorsi. Più del 60% dei cinesi residenti a Shanghai e a Pechino hanno dichiarato che non pensano di comprare casa quest’anno. Secondo le statistiche dell’Nbs, la somma procapite che un cinese residente in città ha messo da parte nel 2009 è stata pari a 17.175 yuan, intorno ai 1.800 euro, con un incremento dell’8,8% rispetto all’anno precedente. La somma messa da parte da un abitante della Cina rurale è stata pari a 5153 yuan, circa 550 euro, in crescita dell’8,2% rispetto all’anno precedente.

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Sparate, sparate

I cinesi saranno pure gli inventori della polvere da sparo e campioni nei fuochi d’artificio, ma lo spettacolo che ho visto nei giorni scorsi non è neanche paragonabile a quello che succede a Napoli a capodanno. Ai piedi del Vesuvio pare, scusate il paragone bellico, stare a Baghdad, qua ci sono state due botte a muro. Intendiamoci, i fuochi sono stati belli, pirotecnici nel vero senso della parola, molto colorati e coreografici, ma niente di esaltante. Non c’è stata quella bella nebbia densa di polvere pirica che si forma a Napoli dopo ore continue di spari. Non c’è stato nessun movimento delle finestre per il rimbombo delle bombe che sparano i napoletani. Niente tricchi tracchi, niente raudi, niente botte a muro, niente bengala, niente cipolle. Niente. Luci nel cielo, anzi, sotto il nostro balcone, visto che stiamo al 21mo piano. Ma niente di più. Mi aspettavo qualcosa di diverso, qualcosa di migliore, un po’ più di sostanza, un po’ meno qualità. No, non c’è storia. Napoli batte Cina 3 a 0. Dal punto di vista mangereccio, ho capito che qui a capodanno la fa da padrone il maiale. Gli alimentari e i supermercati erano pieni di gente che acquistavano carne di maiale. Fanno anche loro il cenone, come noi. Per quanto ci riguarda, abbiamo passato la domenica a pranzo in un ristorante italiano, da Marco. Insalata di gamberi con verdura e parmigiano, vitello tonnato, verdure alla griglia con scamorza. E come primi (uno a testa, si intende), linguine con i moscardini, gnocchetti alle verdure e risotto noci e gorgonzola. Tiramisù e pannacotta. Il tutto innaffiato da una Falanghina di Mastroberardino. Caffè in camera, rigorosamente Kimbo.

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