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Boom di nascite in anno del dragone, si costruiscono ospedali

Saranno 200.000, quattro volte quelli del 2004, i bambini che nasceranno quest’anno a Pechino. Le stime sono della municipalita’ della capitale cinese che considera l’aumento legato all’anno del dragone, cominciato a febbraio per l’oroscopo cinese, durante il quale normalmente nascono piu’ bambini perche’ i nati sotto questo segno sono considerati migliori rispetto agli altri di altri segni. Per questo, la municipalita’ ha pianificato di costruire altri tre ospedali e realizzare entro la fine dell’anno una rete di centri di assistenza e sanita’ per i bambini. Nel 2004 a Pechino sono nati 98.000 bambini, 161.000 nel 2007 (anno del maiale, altro segno considerato favorevole per le nascite) e 171.000 nel 2008. Un portavoce della municipalita’ ha riferito che la citta’ ha abbastanza posti letto per tutte le donne incinte dell’anno del dragone, ma molte di queste vogliono partorire nelle strutture considerate vip, contrassegnate dalla tripla ‘A’, il cui numero e’ inferiore alle richieste.

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Tornerò

Cari, tornerò presto. Sono in zona, ma non in Cina. A prestissimo, tenete alta l’attenzione.

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Festeggiato il capodanno cinese a Roma

Lanterne rosse a Piazza del Popolo per festeggiare l’Anno del Drago in una esplosione di danze tradizionali e spettacoli acrobatici ma con una vena di tristezza. E’ il Capodanno cinese nel segno della solidarieta’ e dell’integrazione che si apre con il ricordo di Joy e Zhou, uccisi 10 giorni fa alla periferia di Roma. Torpignattara, quartiere dove l’immigrazione ha sostituito gran parte dei vecchi abitanti arrivati negli anni ’50 e ’60 e dove il giovane padre e la sua bambina di sei mesi sono stati freddati da una sola pallottola, sembra ancora piu’ lontano dal parco sfavillante di rosso sotto il Pincio dove si materializza la potenza economica e culturale del gigante asiatico, con centinaia di artisti giunti da Shangai, da Hangzhou, dallo Shangdong. I familiari delle vittime, chiusi nel dolore, non ci sono, ma alla tragedia di Torpignattara pensano in tanti. L’ambasciatore Ding Wei non nasconde ”un certo livello di preoccupazione” ma ci tiene a ribadire che la comunita’ cinese ha preso nota ”dell’efficacia e delle misure prese dalle autorita’ italiane”. ”Sono qui per dire che la comunita’ cinese in Italia e’ un elemento decisivo per un processo di integrazione” afferma il ministro per la cooperazione e l’integrazione, Andrea Riccardi. E il ministro dell’ambiente Corrado Clini dice che quello di oggi e’ ”l’abbraccio di Roma alla comunita’ cinese”, mentre il sindaco di Roma Gianni Alemanno sottolinea ”la volonta’ di assicurare alla giustizia gli assassini della piccola Joy”. Si comincia alle 14.00 con i due dragoni animati dalla scuola italiana di Kung Fu che da via del Corso arrivano in Piazza del Popolo, e la ritualita’ cinese diventa di tutti. Ding Wei, Alemanno, Riccardi e Clini dipingono di rosso gli occhi dei draghi: e’ cosi’, secondo la tradizione, che i draghi prendono vita per librarsi nel cielo o sfidare il mare. La piazza e’ stracolma, almeno 10.000 persone, gli italiani molti di piu’ dei cinesi: tutti abbagliati dalla ‘danza della gioia’ dei giovanissimi artisti di Shangai. Quando, solo sul grande palco, un bambino canta in italiano e in cinese ‘Mamma’, cavallo di battaglia di Claudio Villa, Riccardi sorride e Alemanno canticchia pure lui a bassa voce. In piazza, sui passeggini con i bambini di tutte le nazionalita’, l’associazione ‘Salvamamme’ ha posto un piccolo fiocco bianco in ricordo di Joy. Sulla scena, danze, acrobazie, giochi, in un caleidoscopio di colori celebrano l’Anno del Drago, simbolo di potere regale nell’antica Cina e di prosperita’. La gente si gode lo spettacolo sontuoso e dimentica per un po’ lo spread, che ormai popola gli incubi di molti, sperando nella lotteria – 4000 biglietti distribuiti gratis – e nel primo premio: un viaggio a Shangai per due che, nell’Italia declassata a tripla B, non sono in molti a potersi permettere. Tre ore ininterrotte di spettacolo e poi 15 minuti di fuochi d’artificio accendono di riflessi le statue del Pincio e le lanterne rosse appese sui lampioni. ”Xin Nian Kuai Le”, Buon anno a tutti.

fonte: ANSA

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Anno del dragone, previsto boom di nascite

Mentre il popolo cinese si appresta a salutare l’anno del coniglio e a dare il benvenuto all’anno del dragone, ci si aspetta un boom di nascite in Cina per il 2012. Secondo la credenza popolare, infatti, nascere nell’anno del dragone e’ di buon auspicio per la vita futura per cui sono moltissime le coppie che hanno programmato di avere un figlio nel corso dell’anno. Il dragone, infatti, e’ considerato un animale portatore di buona fortuna nella tradizione cinese. Nei tempi antichi la gente credeva che i bambini nati nell’anno del dragone crescessero baciati dalla fortuna e fossero destinati a ricoprire posizioni di potere nel lavoro e nella societa’. Anche se le giovani generazioni sono meno portate a obbedire alle credenze popolari, il dragone esercita sul popolo cinese ancora un notevole fascino. Anche gli ospedali e i centri per la maternita’ si aspettano un sovraccarico di lavoro. ”Tra pochissimo parte l’anno del dragone – spiega Han Shuxia, una infermiera di un ospedale specializzato per le nascite – sappiamo gia’ che arriveranno molte piu’ donne incinte del normale quest’anno e ci stiamo preparando per garantire a tutte la possibilita’ di essere accudite con la stessa attenzione e di poter avere un sano figlio del dragone”.

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Polemiche per nuovo francobollo con dragone

Polemiche in Cina per i francobolli raffiguranti il dragone, simbolo astrologico del 2012, che verranno messi in vendita nelle poste cinesi a partire da domani. Secondo quanto riferisce lo Shanghai Daily, molte persone lamentano il fatto che il dragone, così come raffigurato sul nuovo francobollo, ha un aspetto feroce e sinistro, che è in contrasto con il tradizionale significato di buon auspicio rappresentato appunto dal dragone. Le Poste cinesi hanno fatto sapere che il disegno scelto deriva da quello che era impresso su un abito degli imperatori cinesi nella dinastia Qing. I colori brillanti richiamano invece quelli dei famosi nove dragoni raffigurati nella Città proibita di Pechino che sono fatti di piastrelle di smalto colorato. “Questo dragone raffigurato sul francobollo – ha spiegato Feng Shula, un funzionario delle poste cinesi – evidenzia un senso di dignità, severità e integrità. I colori sul suo corpo servono a creare un’atmosfera di festa per celebrare il nuovo anno lunare che sta arrivando, per portare alla gente forza e fiducia per il nuovo anno”. Ma, soprattutto sui vari microblog, abbondano commenti di internauti che sostengono che il francobollo raffigura un dragone diverso da quello della tradizione cinese, in cui è considerato una bestia divina, portatrice di benessere e fortuna. Le poste cinesi hanno cominciato ad emettere francobolli con il simbolo dello zodiaco cinese nel 1980, quando ricorreva l’anno della scimmia. Il dragone è il quinto dei dodici animali dello zodiaco cinese ed è anche l’unico a non essere un animale realmente esistente. Il primo francobollo raffigurante un dragone risale al 1988, e raffigurava un dragone felice, il secondo, nel 2000, era caratterizzato da un dragone in forma stilizzata. Il francobollo raffigurante il dragone, in vendita da domani ed emesso a tiratura limitata, costa 1,20 yuan (circa 12 centesimi di euro) ma sono disponibili anche piccoli libretti per collezionisti del costo di 12 yuan (circa un euro e mezzo).

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