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Migliaia di incendi per fuochi d’artificio di capodanno

Sono 40 le vittime a causa dei fuochi d’artificio esplosi in Cina nella settimana di festeggiamenti per il capodanno cinese. Lo riferisce l’agenzia Nuova Cina secondo la quale sono oltre 118.000 gli incendi registrati nella settimana dal 2 all’8 febbraio, scaturiti dai fuochi d’artificio esplosi non correttamente. Secondo i dati diffusi dal ministero della pubblica sicurezza, il numero degli incendi l’anno scorso, nello stesso periodo festivo, e’ stato di 7.480, con danni per 28,5 milioni di yuan, circa 3 milioni di euro. Quest’anno, invece, gli incendi hanno causato danni per 56 milioni di yuan, circa 6 milioni di euro, facendo anche 37 feriti. Nel conteggio dei danni di quest’anno, pero’, non sono compresi quelli derivati dall’incendio che ha distrutto completamente un albergo a cinque stelle a Shenyang, nella provincia nord orientale del Liaoning. Sono stati 260.000 gli agenti di polizia e i vigili del fuoco impegnati in 24.800 missioni di controllo, durante le quali sono state evacuate piu’ di 1600 persone. Gli agenti hanno anche sospeso le attivita’ di 173 societa’ che non erano a norma con le misure antincendio.

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Chi dice che a Shanghai sparano i fuochi, non è mai stato a Napoli. Sottotono i festeggiamenti di capodanno

Sottotono i festeggiamenti del capodanno cinese a Shanghai, dove non ci sono stati i fuochi di artificio degli anni scorsi. Forse a causa dell’incendio che il 15 novembre scorso ha interessato un palazzo in centro facendo 58 morti, forse per i divieti dell’amministrazione cittadina, quest’anno i fuochi d’artificio, che hanno reso famosi i cinesi, nella capitale economica della Cina sono stati molto in sottotono. Non ci sono stati i botti soliti sul Bund, sul lungofiume di Shanghai, la maggior parte dei condomini ha rispettato il divieto di accendere fuochi che invece sono stati fatti esplodere sulle strade. In molte arterie, invece, la polizia ha vietato i fuochi d’artificio, cosi’ che allo scadere della mezzanotte il cielo di Shanghai e’ stato illuminato da pochi colori. Si attende ora la fine dei festeggiamenti per il capodanno (comincia l’anno del Coniglio), fra cinque giorni, quando per tradizione i cinesi danno il meglio con fuochi d’artificio particolarmente sontuosi.

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Arriva l’anno del coniglio. Animalisti contro attrice

La prossima settimana arriva in Cina l’Anno del Coniglio e le attività legate a questo animale imperversano nella società reale e in quella virtuale, con Internet invasa da giochi, disegni e messaggi di auguri ispirati ai conigli. Gli animalisti guidati dall’organizzazione internazionale Peta (People for the ethical treatment of animals) hanno preso di mira l’attrice Gong Li, accusata di amare troppo le pellicce. Numerose foto dell’attrice impellicciata sono state diffuse sulla rete. In un’altra foto si vedono le gambe e i piedi di una donna, che con i suoi alti tacchi schiaccia senza pietà un piccolo coniglio. Sotto la foto compare la scritta: “che posizione ha Gong Li sulle pellicce?”. Il coniglio è uno dei dodici animali che formano lo Zodiaco cinese e ciascuno di essi è legato a particolari abitudini e credenze. Secondo gli astrologi cinesi i nati negli anni del Coniglio (1915, 1927, 1939, 1951, 1963, 1975, 1999) sono caratterizzati dalla gentilezza, affidabilità e lealtà, anche se amano mantenere un’aria di mistero e hanno una propensione a drammatizzare le situazioni. In generale, il coniglio è considerato uno dei segni più fortunati e in Cina si è scatenata nelle scorse settimane la corsa all’acquisto di conigli come animali da compagnia. “Le richieste di conigli sono cominciate a crescere dal mese scorso e ora abbiamo un flusso continuo di clienti, che stanno aumentando man mano che si avvicina il Capodanno lunare (il 3 febbraio)”, ha dichiarato il commesso di un negozio di animali di Hefei, nella Cina centrale. Il commesso assicura che le vendite di conigli hanno superato quelle di cani e gatti, i più tradizionali animali da compagnia. Secondo il maestro di “feng shui” di Hong Kong Raymond Lo, il coniglio “rappresenta la primavera, quando le piante e gli alberi fioriscono…rappresenta la gioventù, il movimento e l’ attività e quindi sarà un anno con nuovi movimenti di gente giovane e un maggior numero di giovani che chiedono cambiamenti, anche in politica”. L’animale è anche associato al romanticismo, e l’anno del Coniglio, aggiunge Lo, “sarà un anno di scandali sessuali e di affari romantici”. Su Internet é stato lanciato il “saluto del coniglio”, che consiste nel congiungere le mani intrecciando le dita e alzando i pollici in un’imitazione delle orecchie dell’animale dell’ anno. Alcuni internauti hanno fatto di più mettendo in rete su alcuni dei siti web più frequentati come duoban.com, le loro foto con delle grandi orecchie finte da coniglio.

fonte: Ansa

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Al via l’anno della Cina in Italia, obiettivo sono scambi

Affari e cultura sotto una cascata scintillante di fuochi d’artificio. E’ la Cina in Italia, che punta a un interscambio di 100 miliardi di dollari nel 2015, tende una mano al Vaticano e festeggia a Napoli il capodanno cinese – la notte tra il 2 e il 3 febbraio – con il più grande spettacolo pirotecnico di sempre fuori dai propri confini. “Un omaggio del popolo cinese al popolo italiano”, sottolinea all’ANSA (video intervista su Ansa.it) l’ambasciatore della Repubblica popolare cinese a Roma, Ding Wei, annunciando che “la festa più importante” per i cinesi sarà celebrata anche a Roma, Milano, Firenze, Cagliari, con gli “amici italiani”. Siamo nell'”anno culturale cinese”, in Italia che ha promosso ulteriormente i “rapporti amichevoli” tra i due Paesi, ricorda il diplomatico, e questo è uno degli appuntamenti chiave. Insieme all’amicizia, ci sono gli affari e dossier ancora aperti, come i rapporti con il Vaticano, con il quale la Repubblica popolare non ha relazioni diplomatiche. Ma C’e una mano cautamente tesa anche alla Santa Sede. “Per migliorare i rapporti servono gli sforzi congiunti delle due parti”, è l’opinione di Ding Wei, per il quale è “benvenuta” la nomina a Segretario della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli di Monsignor Hon Tai-Fai, il primo cinese in un ruolo di vertice del dicastero vaticano competente per le missioni, e che si è insediato il 21 gennaio, con l’obiettivo chiaro di “essere un costruttore di ponti con la Cina”. Più semplice, e ben avviato, il fronte economia. “Siamo fiduciosi di raggiungere nel 2015 l’obiettivo di 100 miliardi di dollari di interscambio”, sostiene Ding Wei, anche perché negli ultimi anni “il tasso di crescita dell’interscambio della Cina con il resto del mondo è stato del 16%, quello con l’Europa di circa il 17% e quello con l’Italia del 19,3%”. Le relazioni tra Roma e Pechino, ribadisce, “sono tra le più importanti a livello bilaterale”. E se l’export cinese in Italia supera di quattro volte il made in Italy esportato in Cina, un modo per riequilibrare il rapporto c’é. “Sviluppare la presenza delle piccole e medie imprese italiane nel mercato cinese” e trovare “il modo di promuovere meglio i prodotti italiani”. “Un passo avanti molto significativo” d’altra parte, sul fronte della cooperazione economica, è di questi ultimi giorni. Si tratta del memorandum d’intesa firmato il 21 gennaio tra Eni e Petrochina, la più grande compagnia petrolifera cinese, per lo sfruttamento di gas in Cina, ma anche per una collaborazione a livello internazionale, in particolare in Africa. Secondo l’ambasciatore, “i beneficiari di questo accordo sono tutti i partecipanti: Eni, parte cinese, paesi africani coinvolti: un accordo che sta a significare come “la collaborazione sino-italiana abbia superato i confini dei due Paesi”.

fonte: ANSA

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Su internet video sovversivo per anno del coniglio

Secondo il calendario lunare cinese, l’anno che inizia il prossimo tre febbraio sarà un Anno del Coniglio, uno dei dodici animali che fanno parte del ciclo scandito dal passare degli anni. E in occasione del nuovo anno è comparso su Internet un nuovo video sovversivo, nel quale i “conigli” sono i comuni cittadini e le “tigri” che il opprimono sono i funzionari statali corrotti. Video di questo genere, ispirati alle angherie che hanno maggiore risonanza nel paese, sono abbastanza frequenti sulla rete, dove l’ironia è l’arma principale con la quale gli internauti protestano per le ingiustizie sociali e criticano i funzionari e il governo. Una particolarità del video, che secondo gli osservatori non ha peraltro molte possibilità di tradursi in fatti concreti, è che si conclude con una rivoluzione violenta, nella quale i “conigli” attaccano le “tigri” dando corpo a un vecchio proverbio cinese secondo il quale “se dai troppo fastidio ad un coniglio, questo finirà per morderti”. Il video, un cartone animato, fa chiari riferimenti ad alcuni casi ampiamente discussi negli ultimi mesi e negli ultimi anni su internet e occasionalmente sulla stampa cinese: dalle demolizioni forzate delle case (che le amministrazioni locali rivendono poi con grandi profitti ai costruttori) a vari episodi di “arroganza del potere” tra cui quello verificatosi nell’ Università di Baoding, nella provincia settentrionale dell’ Hebei, dove un giovane ubriaco che ha investito con la sua automobile due ragazze, uccidendone una e ferendone gravemente un’ altra, ha arringato i poliziotti giunti sul posto dicendogli che suo padre è alto funzionario della polizia di nome Li Gang nel tentativo di sfuggire all’ arresto.

fonte: ANSA

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