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Cantante muore durante operazione chirurgia estetica, inchiesta del ministero

Il ministro cinese della sanita’ ha ordinato una inchiesta sulla morte di Weng Bei, famosa cantante cinese morta la settimana scorsa durante una operazione di chirurgia plastica alla mandibola. Lo riferisce l’agenzia Nuova Cina. Weng Bei, 24 anni, era diventata famosa per aver partecipato ad un famoso talent show televisivo cinese, ‘Super Girl’, simile ad American Idol. Secondo le informazioni difusse, la ragazza e’ morta in seguito alle complicazioni dell’anestesia nell’ospedale del distretto di Jiang’an, nella citta’ di Wuhan, capoluogo della provincia centrale dell’Hubei. Il ministro ha chiesto che l’indagine venga condotta al piu’ presto e che i suoi risultati vengano resi noti con la massima tempestivita’. La notizia della morte di Weng e’ un argomento molto diffuso in rete, anche perce’ la giovane si era sottoposta all’operazione poco dopo che lo aveva fatto anche sua madre. Dopo aver vinto il talent show, la Weng aveva partecipato a diversi programmi, sfilate ed ospitate ed era pronta a pubblicare un nuovo disco. Negli ultimi anni i numeri delle donne che fanno ricorso alla chirurgia estetica in Cina e’ aumentato vertiginosamente ed e’ questa una delle critiche piu’ diffuse nei blog e nei social network cinesi, perche’ molti medici eserciterebbero senza esperienza. Nel 2001 e nel 2009 il governo ha emesso due regolamenti sulla chirurgia estetica, dal momento che il fenomeno sta registrando un vero e proprio boom in Cina, soprattutto perche’ prende sempre piu’ piede l’idea che grazie al miglioramento del proprio corpo attraverso la chirurgia estetica, si possano guadagnare piu’ soldi ottenendo un lavoro migliore oppure un migliore matrimonio.

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Travestito viene cacciato da reality show e censurato dalle tv


Il suo nome e’ tra i piu’ ricercati sulla rete in Cina, eppure per Liu Zhu e’ scattata la censura nella televisione cinese. Liu e’ un ragazzo di 21 anni, e, stando alla sua pagina su internet del famoso network cinese Baidu, e’ altro 1.68, viene da Nanchong, nella provincia del Sichuan, ed e’ studente del locale conservatorio di musica. Ma le foto che campeggiano sulla sua home page non sono quelle di un ragazzo, come dovrebbe essere, ma di una ragazza con capelli lunghi e trucco. Con questi abiti, Liu si e’ presentato alle selezioni di ‘Happy Boy’, il programma televisivo cinese equivalente ad ‘American Idol’. Poco dopo essersi seduto dietro una tastiera elettronica per cominciare a cantare, il presidente della commissione selezionatrice ha detto a Liu di avere dubbi sul suo essere donna, per cui gli ha chiesto di scegliersi un commissario, uomo o donna, che potesse verificare il suo sesso. E’ lo stesso Liu a raccontarlo sulla sua pagina in internet, e la notizia e’ prontamente rimbalzata su molti blog. Soprattutto perche’ Liu e’ stato cacciato dal programma e, secondo quanto scrivono molti blogger, l’ufficio governativo che controlla la radio, i film e la televisione (Sarft, The State Administration of Radio, Film, and Television), la censura cinese, ha chiesto ‘segretamente’ alla Hunan Satellite TV station, che trasmettera’ lo show, di non diffondere immagini, interviste e qualsiasi notizia su Liu Zhu. Ma qualche giornale, che non e’ sotto il controllo della Sarft, ha comunque pubblicato immagini di Liu che in Cina viene definito un ‘weinang’, parola derivata dal giapponese ‘nisemusume’, che identifica gli uomini che si vestono da donna. Sono almeno 3 milioni gli internauti che su Baidu hanno cercato Liu Zhu e 19 milioni di volte il suo nome risulta dalle ricerche del motore di ricerca piu’ usato dai cinesi. A causa del clamore suscitato dai blog, dalla rete e da alcuni giornali, oggi anche l’agenzia Nuova Cina si e’ interessata al weinang piu’ famoso del momento. Ma lo ha fatto dal punto di vista istituzionale, riportando interviste di professori, sociologi e altri weinang che criticano Liu. Citato dalla Nuova Cina, il professore Li Wendao, psicologo della Capital Normal University di Pechino e autore di ”Saving Boys” (salvando i ragazzi), ha detto che ”la femminizzazione dei ragazzi e’ uno dei maggiori problemi. I ragazzi e le ragazze dovrebbero impaare gli uoni dagli altri come mantenere i loro caratteri di genere. L’imitazione cieca porta all’erosione delle loro abilita”’. Un altro docente, Yang Dongping, sempre citato dalla Nuova Cina, bolla come fenomeno pop momentaneo i weinang, destinati a scomparire, chiamandoli ‘pseudo ragazze” e chiedendo ai media di non dare troppo peso alla cosa. In favore di Liu, solo una ragazza francese. Ma, nonostante le critiche della stampa ‘istituzionali’, Liu continua ad essere una icona in internet.

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