Archivi tag: agricoltori

Innalzata soglia di povertà per gli agricoltori

Il governo cinese ha deciso di innalzare i suoi standard per definire la soglia di poverta’ relativa agli agricoltori. La decisione e’ stata annunciata in un incontro tenuto nella Grande sala del Popolo a Pechino sulle misure per alleviare la poverta’ della popolazione, al quale ha partecipato il presidente cinese Hu Jintao. Il vertice governativo di Pechino ha deciso di innalzare la soglia a 2300 yuan all’anno, circa 250 euro, aumentando del 92% il tetto rispetto al 2009. Per il presidente Hu, la riduzione della poverta’ e’ un impegno importante per la Cina e ha chiesto a tutti i membri del partito comunista e all’intera societa’ cinese, di adottare tutte le misure per risolvere il problema, intensificare gli sforzi e adottare misure piu’ efficaci, per raggiungere l’obiettivo di costruire una societa’ mai piu’ povera per il 2020. ”Sradicare la poverta’ – ha detto il presidente cinese -, migliorare il livello di vita della popolazione e la prosperita’ per tutti, sono il fondamento del socialismo”. Hu ha ricordato come la Cina abbia fatto straordinari progressi sin dal lancio delle politiche di riforme oltre 30 anni fa. Questo ha portato un grande sviluppo economico, stabilita’ politica, unita’ nazionale e armonia sociale. ”Per il 2020 – ha continuato il presidente Hu – il nostro obiettivo principale e’ assicurare e’ di assicurare che nessuno debba avere preoccupazioni per cibo e vestiti. Assicureremo l’accesso di tutti, soprattutto dei piu’ poveri, all’educazione obbligatoria, cure mediche di base e abitazioni”. Il presidente cinese ha sottolineato che nel 2020 il guadagno netto per i contadini nelle regioni povere sara’ piu’ alto della media nazionale, cosi’ come saranno migliorati per loro i servizi pubblici, invertendo la tendenza attuale di aumento del divario tra ricchi e poveri.

Lascia un commento

Archiviato in 'E renare (i soldi, l'economia), Vita cinese

Agricoltori rifiutano residenza in città

Una recente disposizione che consente agli agricoltori e ai residenti delle zone rurali di ottenere la residenza cittadina a Chongqing, nella Cina sud occidentale, non pare aver incontrato il favore della popolazione locale. Secondo quanto riferisce il Global Times, infatti, sembra che molti ritengano che ci sono molti più vantaggi a rimanere residente nelle zone rurali. Nel luglio scorso il governo di Chongqing aveva annunciato la possibilità, per 10 milioni di agricoltori, di diventare cittadini entro il 2020. Il provvedimento era stato deciso per eliminare alcune disparità derivanti dal fatto che coloro che hanno una residenza agricola, la cosiddetta hukou agricola appunto, non godono di una serie di benefici come l’istruzione, la sanità e alcuni altri vantaggi che invece sono garantiti nelle città. Tuttavia, fino ad ora, solo 44.700 persone hanno deciso di avvalersi di questa possibilità. Secondo il Beijing News, molti agricoltori sostengono che i servizi sociali sono spesso migliori nelle campagne che nelle città, soprattutto dopo che il governo ha incrementato i sussidi concessi agli abitanti delle zone rurali e ha abolito la tassa sull’agricoltura. “Non mi interessa diventare residente di città – spiega Xiong Kaisheng, della contea di Kaixian – io conosco la vita di campagna, so come gestirla. Inoltre anche l’assistenza medica costa meno che in città. Diventare cittadino mi fa paura”. Chen Yue, membro dell’Accademia delle Scienze Sociali di Chongqing, ha detto al Beijing News che la popolazione di città risente di più della pressione dovuta al lavoro, alla ricerca e alla gestione della casa e ai problemi legati alle spese mediche.

Lascia un commento

Archiviato in 'E renare (i soldi, l'economia), Diritti incivili, Vita cinese