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Turisti cinesi quelli che spendono di piu’ al mondo

Sono i cinesi i turisti che spendono di più al mondo nei viaggi. Secondo quanto riferisce il China Daily, un rapporto della della Organizzaione Mondiale del turismo delle Nazioni Unite (Unwto), ha evidenziato come i cinesi abbiano superato anche i tedeschi e gli americani, spendendo lo scorso anno 102 miliardi di dollari in viaggi all’estero (contro gli 84 miliardi dei tedeschi), il 41% in più rispetto all’anno precedente. Secondo il rapporto, la Cina è il mercato che sta crescendo di più nel campo del turismo, seguita da altre economie emergenti come la Russia e il Brasile mentre in recessione sono soprattutto i paesi europei, Italia e Francia in primo luogo. I turisti cinesi sono dunque in fortissimo aumento. Moltissimi quelli che viaggiano in tour organizzati, e che di solito appartengono a una fascia di reddito medio-bassa, ma in forte incremento anche i turisti individuali, di fascia alta, che spesso si recano all’estero anche solo per fare shopping in negozi di lusso europei o americani. Nella top ten dei paesi che spendono di più per viaggiare anche il Giappone e l’Australia. Ma, dopo la Cina, sembra essere la Russia (che attualmente nella classifica generale è quinta) il paese con la crescita più significativa nel settore, con un incremento di spesa del 32% nel 2012 rispetto all’anno precedente.

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A settembre Gala di Roberto Bolle a Shanghai

Per la prima volta Roberto Bolle sarà a Shanghai con il suo gala per due giorni di spettacolo alla fine di settembre. E’ stato lo stesso primo ballerino scaligero ad annunciarlo nella capitale economica cinese, in una conferenza preparatoria del gala che lo vedrà protagonista, insieme ad altri ballerini da lui selezionati e diretti, il 27 e 28 settembre allo Shanghai Cultural Square. Il ‘Roberto Bolle & Friends Gala’ vedrà alternarsi sul palco sia esibizioni di repertorio classico che moderno. Lo spettacolo è organizzato da Giancarlo Nicotra. Bolle si è detto contento di poter essere in Cina, dal momento che, pur avendo calcato i palchi di tutto il mondo, non si è mai esibito in questo paese.

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Realizzata una mappa sulla storica presenza italiana a Shanghai

La presenza italiana a Shanghai, sempre numerosa è qualificata, è da anni oggetto di studio tra esperti sinologi italiani e cinesi che, riuniti in un gruppo di lavoro coordinato dall’Istituto Italiano di Cultura di Shanghai, ha appena pubblicato il primo risultato di questo studio, una mappa della presenza italiana dal 1609 al 1949. Il gruppo, coordinato dal prof. Giorgio Casacchia (docente all’Orientale di Napoli e esperto presso l’Istituto di Cultura di Shanghai), composto tra gli altri dal prof. Stefano Piastra (docente di geografia storica nell’ateneo bolognese e nella locale Università di Fudan), della d.ssa Sara Ovidi, studiosa di Mario Paci – direttore dell’Orchestra Sinfonica di Shanghai dal 1919 al 1942 – coordinatrice del Campus Sinoitaliano dell’Università Tongji), ha ripercorso le tappe degli italiani a Shanghai fornendo una chiara fotografia. La mappa, “Gli Italiani a Sciangai 1609-1949” presentata dal console italiano Vincenzo de Luca, dal direttore dell’istituto di Cultura Carlo Molina e da diverse autorità accademiche italiane e cinesi, rappresenta il primo passo dello studio che porterà poi anche ad un volume, che sarà pubblicato a Shanghai in italiano e in cinese, ad una una seconda mappa sulla presenza italiana dal 1949 al 1979, e nell’allestimento di una mostra. Prima della fondazione della Repubblica Popolare di Cina, nel 1949, la presenza italiana a Shanghai ha attraversato varie fasi: quella intorno alla metà dell’Ottocento, animata soprattutto dai missionari cattolici, molti dei quali eminenti scienziati, artisti e sinologi; quella della seconda metà dell’Ottocento, che vide l’arrivo dei diplomatici del Regno d’Italia e di un folto stuolo di imprenditori (della seta, del marmo ecc.); quella della prima metà del Novecento, l’ “età d’oro” della presenza italiana, in una Shanghai allora nota come la ‘Parigi d’Oriente” o la “New York d’Occidente”, in cui la presenza italiana, ancorché esigua (non superò i circa duecento residenti) fu parimenti particolarmente significativa in pressoché tutti i settori, dall’economia alla cultura, dalla scienza e tecnica all’arte alla musica alla moda alla gastronomia e ad altri ancora. E’ di questi tempi anche la presenza a Shanghai, come console, di Galeazzo Ciano, genero di Mussolini, arrivato nel 1930 subito dopo il matrimonio con Edda, proprio a dimostrazione dell’importanza che la capitale economica cinese aveva in quel periodo. La mappa reca circa cento siti connessi con la presenza italiana, dalle sedi diplomatiche ai luoghi di ritrovo agli uffici alle residenze ai negozi agli hotel, e offre un’introduzione ripercorre le tappe storiche della presenza italiana a Shanghai con schede che presentano gli italiani eminenti, i diplomatici, le navi civili e militari che si avvicendarono nel porto, l’odonomastica di pertinenza italiana.

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Alitalia sospende il volo Roma-Pechino, ritorneranno collegamenti con il Sudafrica

Ritorneranno in futuro i collegamenti con il Sudafrica, aumenteranno quelli per il Sudamerica, ma dal 4 di marzo sarà sospeso il volo con Pechino, cominciato il primo giugno 2011. Sono le novità di Alitalia, illustrate oggi alla Bit da Gianni Pieraccioni, Chief Commercial Officer di Alitalia. Con il nuovo orario estivo, in vigore dal 31 marzo, il Gruppo Alitalia volerà verso 101 destinazioni, di cui 26 in Italia e 75 nel resto del Mondo. Le rotte servite saranno 149, per un totale di oltre 4.800 voli settimanali. Nove le nuove rotte internazionali da Roma: Copenaghen (Danimarca), Cracovia (Polonia), Ekaterinburg (Russia), Orano (Algeria), Podgorica (Montenegro), Bilbao (Spagna) e Montpellier (Francia), oltre alle nuove destinazioni stagionali attive da giugno a settembre: Antalya (Turchia) e Djerba (Tunisia). “Aumenteremo il numero delle destinazioni mantenendo sempre alto il livello dei nostri servizi – ha detto Pieraccioni -La sospensione del volo con Pechino è temporanea, poi dopo l’estate si vedrà, il collegamento diretto con la Cina sarà comunque garantito con dei nostri partners”.

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Boom di turisti cinesi in Europa per Natale

Boom dei turisti cinesi all’estero in occasione delle prossime festività natalizie. Secondo quanto riferisce il China Daily, la maggior parte delle agenzie turistiche cinesi hanno già registrato parecchi giorni prima del Natale il tutto esaurito. Tra le mete preferite l’Europa e gli Stati Uniti. “Il numero dei cinesi che vanno in Europa per turismo in questo periodo, specie in gruppi – ha spiegato Li Meng, vice direttore del dipartimento per i viaggi all’estero del CITS, China International Travel Service Ltd – è aumentato del 20% rispetto allo scorso anno”. Oltre ai paesi occidentali, destinazioni molto richieste dai cinesi restano sempre anche Hong Kong e Macao, dove i cinesi si recano soprattutto per fare shopping. Secondo gli analisti, è probabile che l’incremento dei viaggi in Europa da parte dei cinesi derivi soprattutto dal maggior numero di voli tra la Cina e i paesi occidentali che hanno determinato un calo nei prezzi a causa della maggiore concorrenza. Diverse compagnie aeree hanno fatto sapere che per la settimana di Natale non ci sono più posti disponibili in partenza dalla Cina per l’Europa, anche se è da calcolare che una discreta fetta dei posti è stata acquistata dai molti occidentali che risiedono in Cina e che ritornano nei loro paesi di origine per le festività natalizie. Esauriti anche i pacchetti per le principali destinazioni balneari asiatiche come Maldive, Tailandia e Malesia.

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Anche a Shanghai si potrà stare tre giorni senza visto

Dopo Pechino ora sarà possibile visitare anche Shanghai senza essere muniti di visto, se ci si ferma per un massimo di 72 ore. La nuova disposizione, approvata dal governo centrale, permetterà – a partire dal 2013 – ai cittadini stranieri di 45 paesi, tra cui l’Italia, di entrare in Cina attraverso i due aeroporti della capitale economica cinese (Hongqiao e Pudong) senza visto d’ingresso. L’unico requisito richiesto è quello di possedere un biglietto aereo di prosecuzione per un altro paese entro le 72 ore successive. Un’analoga disposizione era stata annunciata la settimana scorsa anche per la capitale, Pechino. Non avendo il visto, però, entro le previste 72 ore i viaggiatori non potranno viaggiare all’interno del Paese. Secondo quanto riferisce la stampa locale è probabile che la norma venga presto allargata anche ai porti per coloro che, ad esempio, arrivano via mare con le navi da crociera. E’ probabile che la decisione di adottare queste nuove disposizioni in materia di ingresso degli stranieri sia derivata anche dal fatto che nel 2011 l’aumento del volume dei passeggeri in arrivo in Cina è stato minore. Nei primi sei mesi del 2012 sono stati quasi 12 milioni i passeggeri entrati in Cina dagli aeroporti e i porti di Shanghai, l’11% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Di questi, il 44,8% erano stranieri. Oltre all’Italia, tra i 45 paesi che ne beneficeranno della decisione ci sono gli Usa, il Giappone, la Russia e il Regno Unito. Non c’é tuttavia la Norvegia, ‘colpevole’ – secondo i cinesi – di aver dato il Nobel per la pace al Dalai Lama e al dissidente Liu Xiaobo.

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Successo a Shanghai per il Festival di Shanremo

Grande successo a Shanghai per ‘Shanremo 2012’, il festival della canzone italiana che ha coinvolto oltre 400 spettatori e che ha visto in gara dieci cantanti, cinque italiani e cinque cinesi, a contendersi il trofeo su canzoni italiane. L’evento benefico giunto alla sua quinta edizione (ma non si disputava da tre anni) è organizzato con la collaborazione del Consolato Generale Italiano di Shanghai, L’ufficio locale dell’agenzia Ice, la locale Camera di Commercio, l’Istituto Italiano di Cultura, ha visto anche la firma di un accordo tra il console generale Vincenzo de Luca e Kitty Xia, segretario generale della Shanghai Charity Foundation (ente benefico della municipalità di Shanghai) a cui è stato devoluto l’incasso della serata. Sul palco del Mao LiveHouse, il più importante locale per musica dal vivo di Shanghai, i cantanti, accompagnati dal vivo dalla band Nello and the Cats (unica band di italiani che fanno solo musica italiana in Asia) si sono esibiti in grandi successi come Dedicato, Il cielo in una stanza, Generale, Sapore di sale, In cerca di te. Alla fine, per la sezione italiani ha vinto Alessia Raisi con Nessun Dolore, mentre per la sezione cinesi il premio è andato a Wan Liyuan con La canzone del sole. Presidente di giuria, Yue Sai Kan, la più famosa donna di spettacolo cinese, organizzatrice di Miss Universo, che ha sottolineato come i cinesi amino la lingua e la cultura italiana, e la qualità dei cantanti cinesi in gara a Shanremo (che hanno tutti cantato rigorosamente in italiano) ne è una dimostrazione. Un sunto della serata è stato trasmesso anche da Ics, il canale in inglese della televisione di Shanghai.

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